WHITE LIST
ORDINARIO

venerdì 17 dicembre 2021

Riporto la trascrizione presa in diretta e pubblicata su Facebook.

ALL'INTERNO DELL'UDIENZA:

Coppi Francesco

Fabbri Alan

Ferioli Fernando

Finizio Annunziata

Ore 10.40 entriamo in aula a processo appena iniziato.

                                                                 

Gli imputati: Bianchini Alessandro, Bianchini Augusto, Braga Bruna, Colzi Ilaria, De Stavola Giuseppe Marco, Giovanardi Carlo, Lambertucci Daniele, Moscattini Gian Carla, Michelucci Giuliano, Musto Giulio, Tufo Alessandro, Ventura Mario

Presenti gli imputati Alessandro Bianchini e Lambertucci Daniele.
 

Parte civili, Regione Emilia Romagna, Libera, Cgil, Camera del Lavoro

 

Esame del teste Francesco Coppi

Francesco Coppi: nel 2013 ero direttore affari legali per Gambro Dasco

PM: Il 31 maggio del 2013, non so se in vista di questa udienza ha letto gli atti, lei depositò un esposto relativamente a un episodio del 27 marzo 2013 presso uno stabilimento a Medolla.

Coppi: Ricevetti una telefonata da una signora che disse di far parte della DIA. Feci una deposizione in un processo analogo. Consultai il nostro avvocato, Domenico Giovanardi, in merito a una richiesta della DIA. Eravamo in una fase delicata dello stabilimento, per la demolizione e la ricostruzione a causa del terremoto. La signora mi disse che voleva raccogliere informazioni sulla Baraldi, che stava lavorando per noi, ma era anche finita sui giornali a causa delle infiltrazioni mafiose. Quindi ci stava con l’interessamento della DIA. Ma andando avanti nella conversione lei ha ammesso di non farne parte e infine ammise che faceva parte di una società di consulenza che stava dando una mano ai Baraldi per avere la White List. La signora Colzi Ilaria faceva parte della SAFI. Mi disse che era in contatto con una persona del ministero degli interni, un tale Lambertucci.

PM: faceva parte del personale prefettizio

Coppi: la signora disse che si trattava solo di un equivoco e che avrebbero messo a posto le cose. Poi ci siamo salutati, con l’intenzione della signora di rivederci e con la nostra invece di non vederla mai più.

PM: la signora fu identificata all’ingresso?

Coppi: certamente, tutti dovevano passare dalla reception, all’epoca dovevano registrare nome e cognome e carte di identità, può darsi oerò che essendosi dichiarata come DIA…. E’ stato dopo che arrivando a parlare man mano che andava avanti è venuto fuori che non era della DIA, ma eravamo già all’interno dello stabilimento

PM: come arrivò?

Coppi: in auto

PM: ricorda l’auto?

Coppi: c’era un signore con i capelli grigi, disse che era il suo autista, rimase fuori

PM: avevate indicato il veicolo all’epoca?

Coppi: se è scritto nella querela è sicuramente quella

PM: una volvo XC 60

Coppi: può essere

PM: quando dura l’incontro?

Coppi: mezz’oretta… capito il personaggio abbiamo cercato di renderlo il più rapido possibile. Lei aveva fretta di vederci… uno della DIA che ha fretta di vederci ben volentieri…

PM: accade qualcosa anche in seguito, ricorda che è stato sentito in Procura a Modena? In queste dichiarazioni parlò di un altro incontro alla presenza del personale della Baraldi

Coppi: ricordo il mio accesso in procura dove incontrai il dott. Zincani e rimanemmo d’accordo sulla procedura per fornire eventuali informazioni rilevanti in Procura. Periodicamente inviavo i nominativi delle aziende con cui lavoravamo e di tutti gli accessi ai cantieri.

PM: per ricordarle, rileggendo le sue dichiarazioni del 29 luglio 2013, riguardo l’ulteriore visita della signora Colzi … se vuole continuo…

Coppi: non ricordo… può darsi che abbiano chiamato Paolo Pini il direttore tecnico

PM: le do un altro suggerimento, in quell’occasione fu interessato Mantovani Rolando responsabile acquisti, ricorda?

Coppi: non ricordo

PM: I Baraldi chiesero un incontro in considerazione del fatto che avevano avuto il rientro nella White List dalla Prefettura. In effetti giungevano padre e figlio accompagnati dalla Colzi

Coppi: ricordo l’incontro di marzo, di questo episodio non ricordo, il tema Baraldi/Colzi era un tema conosciuto in azienda, evidentemente quando si sono fatti risentire, Rolando dev’essere venuto da me a raccontarmi quanto accaduto, ma non li ho incontrati io.

PM: lei disse, “l’oggetto della visita riguardava il fatto che la Baraldi aveva riottenuto la White List”. La Colzi disse che il fatto che la Baraldi era rientrata era grazie a lei. Il tema era la riammissione in White List e quindi tornavano i lavori in azienda

Coppi: non credo che li abbiamo fatti lavorare, non ricordo di aver stipulato nessun contratto…

PM: non le chiedevo questo, le chiedevo di questo appuntamento

Coppi: devo ammettere che non ricordo questo episodio, escludo che ci sia stato un dopo, non ricordo di aver redatto altri contratti con i Baraldi tranne quello iniziale del 2012 per la demolizione

PM: ci fu un contatto fra la Baraldi con Mantovani Rolando?

Coppi: ci può stare, essendo responsabile dell’ufficio acquisti, lui si occupava delle negoziazioni, e io poi estendevo il contratto. Io non avevo contatti con i fornitori.

PM: ha memoria di questo contatto?

Coppi: no

PM: risulta una conversazione telefonica successiva con la Colzi. Lei aveva riferito, il giorno 13 luglio “il direttore tecnico della Baraldi telefonava a Mantovani chiedendo un appuntamento”. Lui fu ricevuto. Venne richiesto di poter rientrare nei lavori avendo ricevuto la White List. Mantovani disse che avrebbero dovuto sentire la direzione.

Coppi: direzione Gambro non significa il sottoscritto, nel caso mi fosse arrivata la richiesta, credo almeno l’avrei negata

PM: si ricorda che fu sentito per sommarie informazioni in procura? E’ il verbale che sto leggendo

Coppi: ricordo l’incontro con Zincani, non ricordo questo, ma posso riconoscere la firma.

(NdR: viene mostrato il documento al teste)

Coppi: La firma è la mia, quindi quanto è stato riportato è sicuramente corretto, poi la memoria…

PM: io ne richiederei l’acquisizione se la difesa è d’accordo

Giudice: non ci sono opposizioni, quindi possiamo acquisirla.

PM: ultima domanda, è stato sentito 4 anni fa per un processo, qui a Modena?

Coppi: come testimone contro Ilaria Colzi credo sia stata condannata a 2 o 3 mesi, nasceva dalla querela che abbiamo presentato perché si era presentata come DIA. Era il 2018.

PM: chiederemo l’acquisizione di questa sentenza.

 

Ore 11.11: Sospendiamo 10 minuti per recuperare un documento.

 

Ore 11.37, rientra la Corte

Vengono acquisiti i documenti richiesti dalla difesa.

 

CONTROESAME teste Francesco Coppi

Difesa Lambertucci.

Difesa: lei ha riferito che la Colzi si presenta come appartenente alla Dia, poi al gruppo interforze e successivamente come membro della Safi. Vorrei delle precisazioni sui momenti nei quali la Colzi fornisce le indicazioni. Eventualmente utilizzerò l’esposto per sollecitare la sua memoria.

Coppi: la Sig.ra Colzi confermò di far parte della Dia. Telefonò a fine marzo, al mattino. Ero anche pronto a raggiungerla, ma lei mi disse che preferiva venire lei da noi.

Difesa: lei si è confrontato con altri dirigenti prima di avere questo incontro?

Coppi: no ero io il più alto di grado in questo caso. Chiamai il nostro avvocato Domenico Giovanardi, proposi alla Colzi la presenza del nostro penalista, ma lei disse che non c’era bisogno. Io ho preso atto di questo. Quando è arrivata ho chiesto da quale Dia arrivasse e lei non precisò da dove veniva. L’incontro lo abbiamo avuto nella palazzina storica della ditta. Ci siamo incamminati a piedi, in attesa che arrivasse il direttore tecnico e lì ci siamo scambiati altre informazioni. Io chiedevo e lei man mano che chiedevo lei retrocedeva, disse di fare parte del gruppo interforze e poi ammise che faceva parte della Safi

Difesa: nel momento che dice di far parte del gruppo interforze, vi fa anche il nome di Lambertucci?

Coppi: quando fece quel nome lo fece in collegamento al ministero

Difesa: disse se era funzionario?

Coppi: presso il ministero, con il quale era in contatto e lavorava

Difesa: lo fece contestualmente a quando parlò del gruppo interforze?

Coppi: anche quando è arrivata a parlare della Safi ha dato evidenza a questa connessione con il Ministero, con questa collaborazione stretta. Inizialmente disse che era stata incaricata dal ministero per acquisire informazioni sui Baraldi, non ricordo se disse invece che era stata incaricata direttamente dai Baraldi

Difesa: nella sua deposizione del luglio 2013 lei disse che la Safi era stata incaricata dai Baraldi, questa cosa venne fuori in un secondo momento. Nell’esposto non riferisce di questa società incaricata dai Baraldi. Lo riferisce nel luglio del 2013. Ricorda se la signora Colzi rivelò che la Safi era stata incaricata dalla Baraldi in occasione dell’incontro pomeridiano o in un incontro successivo?

Coppi: esattamente non ricordo, per noi era ormai scontato che fosse incaricata dai Baraldi… in precedenza cercavo di capire meglio. Se è poi venuto Baraldi direttamente a quel punto era palese il collegamento

Difesa: non ho altre domande

 

PM: le SIT* le abbiamo acquisite.

Giudice: possiamo liberare il teste.

 

* Verbale di Sommarie Informazioni

 

PM: Chiedo il consenso sull’acquisizione delle SIT per Muzzarelli senza necessità di sentirlo in aula. Chiedo lo stesso per il teste Pini Paolo.

Entra il testimone Pini Paolo che viene liberato per acquisizione della SIT

 

Difesa: mi prendo un attimo per capire se acquisire la testimonianza di Cocchi Enrico o sentirlo in aula.

PM: io presto il consenso per acquisire le SIT di Cocchi

(NdR: infine si sceglie di acquisire le SIT di Cocchi Enrico e di Muzzarelli Giancarlo che non verranno quindi auditi in aula)

 

Pausa - riprenderemo nel pomeriggio per le 14.15 circa.

 

Ore 14.28 entra la Corte

 

ESAME del teste Alan Fabbri sindaco di Ferrara

 

PM: che tipo di rapporto aveva con i Bianchini?

Fabbri: rapporto di conoscenza e di lavoro principalmente con Alessandro. Nel maggio 2013 ero sindaco di Bondeno, conoscevo già Alessandro. La sua azienda collaborava con tanti Comuni, avevamo anche rapporti amicali, ma ci vedevamo per motivi di lavoro

PM: noi abbiamo un video che risulterebbe essere stato creato il 16 maggio 2013 e riproduce il contenuto di un incontro – registrato da Alessandro Bianchini – avuto in quella data. Ha contezza di questa circostanza?

Fabbri: ho letto sulla stampa

PM: ha ripensato a quell’incontro?

Fabbri: non ho mai visto il video…. Non ricordo

PM: con che frequenza capitava che vi incontravate?

Fabbri: ogni tanto, come con tante imprese del territorio che collaboravano con il Comune

PM: le leggo qualche passaggio di questo incontro

(NdR: il PM legge la conversazione, dove si evince che Alessandro parla di una informativa dei Carabinieri “mi hanno detto che l’unico che può saperne qualcosa è il Comune di Bondeno”,  Alessandro chiede a Fabbri se fosse informato sui fatti.

PM: lei sa se la Bianchini stava vivendo qualche situazione particolare?

Fabbri: avevamo un appalto per una costruzione edilizia, case popolari, dove è arrivata prima aggiudicataria una azienda e seconda del bando era la Bianchini e dovevamo capire come fare a procedere per realizzare l’opera che poi non è stata assegnata alla Bianchini a causa della mancata iscrizione alla White List.

PM: di cosa era a conoscenza?

Fabbri: un po’ in tutto il territorio c’è stata un po’ di confusione a livello burocratico con le White List.

PM: rispetto alle ditte della Bianchini?

Fabbri: sapevo che c’era un problema con la White List. Sapevo che ci sono aziende che erano nella Black List e aziende nella White List.

PM: ora che le ho letto il primo passaggio di questo incontro, lei ha memoria

Fabbri: sinceramente dopo 8 anni no

PM: Non le sovviene nulla di questo incontro?

Fabbri: c’era molta confusione, tante aziende avevano difficoltà, c’era il tema della ricostruzione.

PM: Braga Bruna la conosce?

Fabbri: no

PM: la moglie di Bianchini?

Fabbri: so che è la moglie di Augusto Bianchini

PM: per quale motivo chiedono a lei un incontro?

Fabbri: perché dovevamo realizzare un’opera

PM: non si fa proprio riferimento a questa opera

(NdR: il PM continua con la lettura della trascrizione dell’incontro fra Alessandro Bianchini e Alan Fabbri dove Alessandro Biahcini chiede ad Alan Fabbri se sapeva il motivo per cui c’erano questi impedimenti in merito alla White List.

     “Alessandro: ho assunto almeno 60 persone da quando c’è stato il terremoto”)

      Fabbri: e sono tutti mafiosi?

      Alessandro: mica chiedo il casellario giudiziario”

PM: ritorno alla domanda, lei ricorda?

Fabbri: ricordo che c’era un problema per l’assegnazione del Comune di Bondeno, la prima ditta era fallita e la seconda era la Bianchini

PM: se ho ben inteso il senso della risposta, il suo punto di vista era quello di comprendere la situazione per capire se l’appalto poteva essere assegnato a questa ditta?

Fabbri: c’era da fare il passaggio dalla prima alla seconda e c’era da capire

PM: la signora Braga l’aveva già citata in precedenza dicendo “ne parliamo con Fabbri”, ha avuto altri incontri?

Fabbri: no, per questioni di carattere anagrafico ci conoscevamo con Alessandro perché eravamo della stessa età, tutti conoscevamo la ditta Bianchini e i lavori che hanno fatto

PM: volevo capire in che contesto era avvenuto questo incontro, non ho altre domande

Difesa: in alcune circostanze della Braga si fa riferimento a un altro Fabbri della Lapam di Medolla, secondo noi si tratta di questa persona

 

CONTROESAME del teste Alan Fabbri

DIFESA BIANCHINI

 

Difesa: alla fine lei ha riferito che l’azienda era conosciuta nel territorio. Nel periodo 2014/2015, ricorda se la Bianchini da un punto di vista di appalti aveva molte commesse?

Fabbri: certo, era una ditta importante

Difesa: all’epoca il suo Comune è stato interessato da questa vicenda della Bianchini, ne avete parlato in riunione, in merito alle persone che avrebbero perso il lavoro a causa della White List?

Fabbri: all’epoca dovevamo ricostruire, c’era tanto lavoro da fare, c’era un dibattito su come la burocrazia poteva influire e anche su tutte le persone che lavoravano, nasce da questo il dibattito. Non credo che poi la Bianchini abbia avuto il contratto, non ho memoria di questo.

Giudice: se non ci sono altre domande il teste può andare

 

Entra il teste Ferioli Fernando, all’epoca dei fatti sindaco di Finale Emilia

 

ESAME del teste Ferioli Fernando

 

PM: Nel 2011 che incarico svolgeva?

Ferioli: sindaco di Finale Emilia fino al 18 giugno 2016

PM: successivamente si è interessato alle questioni del Comune?

Ferioli: no

PM: in merito a Gerrini?

Ferioli: lui era già in Comune assunto negli anni ’80 come geometra

PM: prima che lei diventasse sindaco che ruolo ricopriva?

Ferioli: assessore di una lista civica, nel 2006 alla cultura e al commercio

PM: Gerrini era inquadrato in quale ufficio?

Ferioli: lavori pubblici, era capo dell’ufficio, quando arrivai io. Nei 5 anni precedenti è sempre stato capo. Quando arrivai io la situazione era differente: c’erano tanti debiti, due milioni di buco, 4 milioni e passa di fatture da pagare. Ho incontrati gli imprenditori perché volevano i soldi per quasi un milione di euro per il pagamento.

PM: come cambiano le cose dopo il terremoto?

Ferioli: io bloccai tutti i lavori pubblici possibili, anche alla ditta Bianchini, a causa dei debiti, questo prima del terremoto, per cercare di fare fronte. Chiesi a Gerrini di risparmiare su tutto il possibile. Dopo è arrivato il terremoto e Gerrini si concentrò sulla costruzione. Noi perdemmo tutte le strutture pubbliche, scuole, palestre, municipio e quindi recuperammo una sede e un magazzino della protezione civile, dove dormii anche per diverse settimane, diventò la sede municipale.

PM: nella ricostruzione lei ebbe contatti con la famiglia Bianchini?

Ferioli: io li ebbi subito perché la Bianchini era fra i creditori, ricordo che arrivò Augusto Bianchini con i loro avvocati per cercare di trovare soluzioni sui pagamenti.

PM: dopo il sisma?

Ferioli: mi arrivano addosso 250 problemi al secondo, ovviamente mi arrivarono anche i Bianchini, fece alcuni lavori, dovevano buttare giù dei container in fretta e furia, misero della ghiaia. Lungo il viale cimitero e una struttura che usammo come sede di incontri per i consigli comunali

PM: come mai furono affidate alla famiglia Bianchini?

Ferioli: in quel momento avevamo una serie di urgenze, alcune ditte si misero a disposizione anche a livello di materiali e mezzi, non solo la Bianchini, per cercare di trovare soluzioni. Ci furono situazioni risolte in fretta e furia grazie a questo. Nei primi giorni furono i vigili del fuoco a lavorare. Dopo qualche settimana iniziammo a fare degli appalti, fra cui la demolizione di una struttura che fu appaltata alla ditta Baraldi di Staggia e per la prima volta venni a sapere della White List, la ditta fu esclusa, noi pagammo la ditta con uno sconto. Poi arrivò un appalto per le scuole elementari che dovevano aprire entro settembre, venne vinto dalla Bianchini, fatto in fretta e furia. Venne costruita dalla cooperativa di Ravenna. Io chiesi al mio ufficio lavori pubblici di trovare soluzioni possibili aperte, non solo sulle stesse ditte. Chiesi di non continuare a chiamarla, per altri lavori. Lo chiesi a Gerrini

PM: in questa fase caotica foste condizionati dai precedenti debiti che aveva il Comune?

Difesa: faccio opposizione

PM: abbiamo ricostruito la fase storica per comprendere la situazione

Giudice: opposizione non accolta

PM:l ei fu già sentito per questi temi?

Ferioli: certo al processo Aemilia

PM: no intendevo da Mescolini

Ferioli: Bianchini Augusto veniva spesso dicendo una serie di questioni, di fronte alla mia richiesta a Gerrini di far movimentare le ditte, la opposizione di Augusto era “noi siamo del territorio, questa scelta non garantisce il territorio”. Parlo del post terremoto.

PM: lei sa quali rapporti intercorressero fra Gerrini e Bianchini?

Ferioli: non entravo nella scelta degli appalti, uno anche per la mia ignoranza dal punto di vista tecnico che è conosciuta, dopo tutto quello che avvenne dopo Aemilia… mi venne detto che Gerrini in passato lavorò per Bianchini. Qualche dipendente comunale mi disse che Gerrini aveva lavorato per la Bianchini negli anni 90. Mescolini mi disse invece che non era vero.

PM: quali fossero i reali rapporti invece li conosceva?

Ferioli: più volte parlammo di velocizzare la ricostruzione. Gerrini più volte mi disse che aveva bisogno di ditte su cui poteva contare

PM: le ho chiesto quali fossero i rapporti

Ferioli: assolutamente normali, rapporti di fiducia fra Gerrini e la ditta Bianchini, ma non solo, ad esempio quando sono andato a parlare con Mescolini, presi con me una relazione che mi fece l’ufficio lavori pubblici. Vidi che tendenzialmente le ditte erano molto ruotate, non mi andai quindi a insospettire.

PM: ha riferito che aveva chiesto espressamente a Gerrini di procedere a una rotazione, si ricorda cosa le rappresentò Gerrini?

Ferioli: che avevo ragione, mi disse che le ditte del territorio erano troppo piccole e quindi non partecipavano agli appalti

PM: le leggo una risposta che aveva reso: “Gerrini rivendicò la sua discrezionalità affermando di prendersi la piena responsabilità”

Ferioli: la risposta fu quella

 

Ferioli: venni a sapere attraverso un mio consigliere comunale che alla ditta Bianchini era stata rifiutata la White List. L’informazione l’aveva ricevuta da un suo amico che lavorava per la ditta Bianchini. Il dipendente disse che la ditta reggiana che li aveva sostituiti aveva fatto uscire tutti i dipendenti della Bianchini dalla discarica dove stava lavorando. Io chiamai la prefettura che mi disse che non potevano riferire nulla e che sarebbe arrivata la comunicazione ufficiale. Qualche giorno dopo arrivò Bianchini sventolando il documento dell’esclusione. Era arrabbiato, mi disse che qualcuno aveva fatto un tranello e che erano stati i Baraldi di Staggia. Questa cosa escludeva anche i pagamenti e mi chiese subito i pagamenti dei lavori fatti in precedenza. Io aspettai la comunicazione ufficiale ma lui continuava a dire che erano questioni che l’avrebbero rovinato e che erano tutte cose costruite ad hoc.

PM: poi entra in scena la IOS, si ricorda?

Ferioli: Venne da me Gerrini, fine luglio del 2013, era con Alessandro Bianchini, prima erano passati dall’assessore Aiello (ai lavori pubblici) poi vennero da me. Gerrini disse, la White List esclude la Bianchini, Alessandro era un dipendente e da lì ha costituito una nuova ditta dove ci sarà lui e i macchinari saranno presi in affitto dalla Asfalti Zaniboni. Una ditta nuova… di questa persona ho fiducia, ti avverto che la volevo chiamare per fare piccoli lavori.

PM: chiesero qualcosa?

Ferioli: di fronte a questa situazione, ricordo che Alessandro era quasi in lacrime, diceva “non posso pagare le colpe di mio padre sulla mia pelle e sulla mia vita”.

PM: aggiunse anche altro, lui chiese aiuto per poter lavorare

Ferioli: esatto, chiesi a Gerrini di controllare l’iscrizione alla White List della ditta IOS, la risposta di Gerrini, disse “nessun problema è iscritto alla White List”.

PM: verifichiamo la circostanza. Gerrini formalmente le rispose che era iscritto, e poi cosa le disse?

Ferrioli: gli dissi “capisco le tue scelte”, ovviamente con Gerrini gli dissi di fare molta attenzione, lui venne da me con l’idea di affidare un incarico ad Alessandro.

PM: ha saputo quali e quanti incarichi?

Ferioli: fra fine luglio e inizio di settembre ci furono altri 5 incarichi, avevo dato l’incarico alla Poletti di controllare gli atti. Era molto patita dei controlli amministrativi. Lei mi disse quale era la situazione, che in realtà gli affidamenti alla ditta IOS erano 5 e non 1. Fra i 130mila euro. Chiamai Gerrini e dissi “c’eravamo accordati su una cosa, la situazione ti è sfuggita di mano, questa situazione deve finire”. Lui rispose “mi sono esposto anche troppo in effetti”, riferito al fatto di aver usato più di quello che doveva una ditta che portava una serie di questioni. In quel periodo vennero escluse poi dalla White List una serie di altre ditte.

PM: che rapporti c’erano fra Poletti e Gerrini?

Ferioli: francamente… erano di lavoro, Gerrini era il collettore di tutte le segnalazioni dei cittadini

PM: la Poletti le riferì qualcosa in merito all’operato di Gerrini?

Ferioli: lei era entrata molto in contatto con le forze dell’ordine di Finale Emilia per la sua delega sui servizi sociali.

PM: quando a luglio le presenta la nuova ditta IOS lei si raccomanda di verificare la White List?

Ferioli: venne da me già con l’idea di affidargli la demolizione

PM: null’altro?

Ferioli: cerco di ragionare… il discorso delle White List me lo ricordo, mi ricordo delle demolizioni

PM: dei rapporti con la Bianchini?

Ferioli: che la ditta non avesse rapporti con la Bianchini. Mi sembrava innocuo lasciare questo lavoro alla IOS

PM: non le sembrava che per questioni parentali…

Ferioli: io lo dico anche per mia stupidità, io ho avuto una serie di problematiche con mio padre e io mi rividi in Alessandro, nei rapporti genitori/figli, non è che io sono mio padre, fu qualcosa che mi colpì da un punto di vista personale

PM: lei sostiene di avere raccolto la richiesta di Alessandro per totale fiducia nei confronti di Gerrini

Ferioli: io avevo totale fiducia, io dormivo dentro il comune, alle 6 del mattino avevamo riunioni con i vigili del fuoco, sempre insieme a me e ad altri c’è sempre stato Gerrini. Io mi sono appoggiato, è vero, tanto, perché non sapevo come affrontare la situazione. Io contavo tantissimo su Gerrini che dimostrava anche una serie di potenzialità, si stava andando velocemente, la regione mi fece i complimenti perché eravamo i più avanti, quando invece ora siamo più indietro. Gerrini dava dei risultati.

PM: il 28 gennaio 2015 – ndr: allo scoppio dell’operazione AEmila - vengono trovati dei timbri degli uffici comunali presso la ditta Bianchini

Ferioli: l’ho appreso dai Carabinieri stessi, mi disse che c’era scritto una cosa tipo “direttore lavori pubblici”… erano timbri del comune. Questa cosa mi colpì profondamente, arrivai a trovare una denuncia fatta ai carabinieri nell’estate del 2006 in cui Gerrini aveva denunciato la scomparsa dei timbri che erano stati rubati, le diciture erano le stesse. Per me finì così… poi venne fuori questa cosa

PM: cosa?

Ferioli: che vennero trovati i timbri all’interno dell’ufficio della Bianchini. Di Gerrini non ho più avuto notizie, lui è stato sospeso. L’ufficio lavori pubblici era azzerato anche dal punto di vista psicologico.

PM: si è dato una spiegazione alla circostanza?

Ferioli: quando trovai la denuncia non capii esattamente…. Parlando con i Carabinieri c’era tutto il discorso legato ai progetti creati dalla Bianchini che venivano passati direttamente al Comune. Parlai con l’architetto dell’ufficio dei lavori pubblici, all’epoca era sottoposta a Gerrini, specializzata su tutte le urbanizzazioni. Lei mi disse che il progetto dell’urbanizzazione della scuola l’aveva fatto lei.

PM: lei ha detto che parlando con i Carabinieri era come se alcuni progetti passassero direttamente dalla Bianchini che venivano poi portati al Comune che li recepiva come se fossero suoi

PM: perché c’era il timbro del comune

Ferioli: esattamente

Giudice: che attività svolge ora?

Ferioli: ho una agenzia WEB, non sono stato ben accolto dal mondo amministrativo, fra terremoti e processi vari

Controesame della teste Finizio (sentita in esame nella precedente udienza)

parte civile CGIL

 

AVV: per riprendere le fila del discorso dell’altra volta, nel 2012 era la dirigente dell’area 1 della prefettura e aveva assunto l’incarico del gruppo interforze. Nel giugno 2012 venne firmato un protocollo di legalità per la ricostruzione, lo ricorda? Ricorda se c’era anche la CGIL?

Finizio: Non lo ricordo

AVV: costituzione del GIRER, lei sa quale fosse la posizione del sindacato della CGIL?

Finzio: non sono mai stata investita di questo tema, mai affrontato questo tema

AVV: nel parlare delle pressioni che venivano da diverse parti a un certo punto viene detto “i sindacati” volevo capire

Finizio: pressioni dal sindacato? non so

AVV: riferisco una dichiarazione che era stata resa, dichiarazioni fatta da lei

Finizio: quando veniva fuori il provvedimento interdittivo venivamo attaccati dalle maestranze, ma non dal sindacato, da tutti, era un provvedimento talmente paralizzante per l’impresa che era ovvio che avevamo tutti… ma non il sindacato, la difficoltà anche successivamente al provvedimento adottato….

AVV: ha mai avuto contezza per gli incontri pubblici …

(viene interrotta dalla teste)

Finizio: era una sensazione che avevamo, mi scusi avvocato, ancora più amara, che faceva male, che tutti questi… forse mi sono espressa male è verificabile anche dagli articoli dei giornali

AVV: è stato chiarito il punto

(l’avvocato deposita articoli di giornale dove si evince la posizione del sindacato)

 

CONTROESAME DELLA DIFESA

 

Avvocato Sileri: ritengo che sia utile sapere chi ha interrogato la dott.ssa Finizio, non comprendo l’opposizione del PM

PM: risulta molto offensivo questa cosa, c’è il teste, lo sentiamo, ognuno fa le contestazioni che vuole, non lo accetto, ci tengo che venga verbalizzato.

Difesa: era il prefetto nel momento in cui arrivavano delle istanze di rivisitazione della White List che le diceva di richiamare il gruppo interforze?

Finizio: mi veniva dal commesso la richiesta firmata dal prefetto “urge richiamare il gruppo”

Difesa: è vero che venivano sottoposte al gruppo qualsiasi istanze anche se non c’era nulla di nuovo?

Finizio: ho detto al Prefetto, facciamo un’altra riunione, non mi sembra ci siano novità, ma lui mi diceva che come in altri tipi di provvedimento, ci fanno una richiesta e quindi acquisiamo nuovamente il parere del gruppo.

Difesa: c’era l’aspettativa che queste istanze portassero a prendere un provvedimento diverso?

Finizio: neanche per un momento ho pensato che il gruppo potesse rivederlo, per una questione oggettiva, tutte le volte che ha motivato il diniego l’ha fatto argomentando il provvedimento. Sapevamo già. Nel momento in cui chiamavo il gruppo e in quei giorni da quando convocavo a quando ci sarebbe stata la riunione ci sentivamo.

Difesa: questa consapevolezza l’aveva anche il prefetto?

Finizio: sì, me lo ha detto espressamente, “so benissimo che non cambierà nulla”

Difesa: lei mi pare che abbia detto che il gruppo era abbastanza infastidito da queste convocazioni

Finizio: era a disagio, quando li convocavo

Difesa: di questo disagio veniva edotto il prefetto?

Finizio: almeno in una occasione gliel’ho detto

Difesa: il dott Ventura, mi pare l’abbia già detto, partecipava a quale titolo?

Finizio: era investito della presidenza di tutta l’attività relativa al post sisma, poi dal settembre 2013 quando aveva avuto la gestione delle White Listm che poi era riferita solo alle iscrizioni, talvolta ha portato delle imprese che non erano proprio critiche dal punto di vista ostativo, però che ha voluto illustrare per vedere se c’erano criticità, ma non ve ne erano

Difesa: partecipava alle riunioni sia quando era prefetto Di Bari e Basile?

Finizio: sì. Il dott Ventura godeva di un prestigio e di un apprezzamento da parte di tutti i prefetti, io ero lì da 40 anni. E devo dire anche da tutti noi, abbiamo sempre collaborato. Ventura era sempre in tutte le riunioni. Le uniche criticità che ho avuto con lui nel momento in cui abbiamo costituito l’antimafia post sisma, erano in merito alle tante riunioni.

Difesa: era il prefetto che convocava?

Finizio: era il prefetto che mi mandava la richiesta

Difesa: ha riferito che qualcuno del gruppo interforze fece una battuta (Ndr: “telefonatina a Roma?”) ha potuto verificare se Ventura era a conoscenza?

Finizio: in quel momento Ventura disse “mi assento un attimo” e ci fu questa espressione non ricordo da chi “telefonatina a Roma?”, che mi creò un po’ di disagio

Difesa: era noto a tutti il rapporto di amicizia fra Ventura e Giovanardi?

Finizio: sì

Difesa: il prefetto voleva sempre sapere cosa era successo dopo il gruppo?

Finizio: certo era chiaro che dovesse saperlo

Difesa: è in grado di affermare che Ventura avvertiva in diretta il prefetto?

Finizio: non lo so, ma poteva farlo

Difesa: i prefetti Basile e Di Bari partecipavano abitualmente alle riunioni? Mi ha stupito che il prefetto Basile l’ho visto sempre presente, mentre ho visto presente raramente il prefetto Di Bari

Finizio: è vero, Basile era una presenza più costante, Di Bari forse è stato presente una o due volte

Difesa: si ricorda di una presenza del prefetto Di Bari a una riunione? Verbale del 5 novembre 2014

Finizio: lo ricordo

Difesa: era in esame anche la Bianchini quel giorno, lei ricorda qualcosa di più e se ricorda il motivo per cui Di Bari venne?

Finizio: non sapevo che partecipasse

Difesa: il prefetto disse che aveva incontrato il sig. Bianchini il giorno prima, a lei risulta, ne parlò?

Finizio: direi proprio di no… non ricordo, ma davvero…. Io avevo partecipato a una riunione dove c’era la figlia, dove mi illustravano le loro difficoltà e aspettative, avevano chiesto di essere ascoltati… davvero non lo ricordo

Difesa: ricorda qualcosa di più sul perché il prefetto intervenne?

Finizio: alla fine del gruppo uno dei rappresentanti aveva detto “ma se il prefetto ritiene di rifare ulteriori accertamenti può anche farlo”.

Difesa: era accaduto anche in altre occasioni che incontraste direttamente rappresentanti o legali di ditte che avevano ricevuto interdittive?

Finizio: sì hanno chiesto di essere ricevuti e sono stati ricevuti

Difesa: era accaduto anche per altre ditte?

Finizio: un’altra ditta direi di sì… non ricordo il nome

Difesa: questi incontri erano consentiti e svolti in altre occasioni?

Finizio: sì, un’altra impresa che aveva chiesto di essere sentita

Difesa: lei ha detto che quando emettevate interdittive venivate attaccati, le chiedo, dal punto di vista politico, lei ha fatto riferimento alla campagna mediatica del senatore Giovanardi

Finizio: sì

Difesa: leggeva i giornali?

Finizio: in prefettura facciamo la rassegna stampa, certo che venivamo a conoscenza, ho avuto anche occasione di dire che Giovanardi sosteneva sempre la sanità delle imprese del territorio

Difesa: vi erano altri personaggi politici che “vi attaccavano”

Finizio: no

Difesa: allora le mostro questi articoli di giornali, 2013

Finizio: gli attacchi di Giovanardi sono stati molto più numerosi …

Difesa: in questi tre articoli vi sono degli interventi dell’allora PDL consigliere Forza Italia Platis e di un terzo articolo del consigliere di Dell’Orco 5 Stelle

 

I 5 Stelle: «White list da sbloccare» - Gazzetta di Modena

Mirandola e post terremoto. «Gambro caccia Baraldi? È falso» - Gazzetta di Modena Modena

 

Finizio: gli attacchi di Giovanardi erano stati ripetuti più volte, anche finalizzati ad apportare modifiche legislative, questi articoli, può darsi che non li abbia visti. Dopo tutti questi attacchi il prefetto rimodulò la posizione dell’ufficio e fu da lì che il dott Ventura ebbe la direzione di questi… le lungaggini non erano attribuibili all’ufficio

DIFESA GIOVANARDI

DIFESA: nella sua attività di coordinatore di un gruppo interforze responsabile per le misure interdittive da adottare, il dott Ventura era responsabile per le iscrizioni e lei per le interdittive?

Finizio: non era disciplinato, ma di fatto era così

Difesa: riguardo alla rimodulazione fatta dal prefetto rispetto alla riorganizzazione dell’ufficio?

Finizio: l’ho imparato quando ho avuto i rapporti del GIRER, il prefetto Di Bari mi disse poiché c’erano questi ritardi nella gestione delle White List. C’è da dire che Modena era la provincia dove a fronte delle 30 richieste di White List, noi avevamo 1500 istanze di iscrizione già all’inizio del 2013. E poi abbiamo dovuto rifare tutto una volta rivisto il codice antimafia.

DIFESA: ha mai ricevuto da parte del sig Giovanardi direttamente o indirettamente, minacce dirette o indirette finalizzate a impedirle a svolgere la sua funzione?

Finizio: mai, nessun tipo di rapporto, né telefonico, né verbale

DIFESA: il sig Giovanardi ha mai cercato di fare su di lei pressioni per interferire sulle decisioni dei componenti del girer ?

Finizio: che io sappia no

DIFESA: volevo dire del gruppo interforze?

Finizio: no mai

DIFESA: ha mai avuto timore di ritorsioni da parte di Giovanardi?

Finizio: no

DIFESA: le è mai capitato di convocare riunioni del gruppo interforze per esaminare esclusivamente le istanze relative ai procedimenti che riguardavano le ditte Bianchini e IOS, solo per loro o c’erano altre ditte?

Finizio: di sicuro per la IOS ne abbiamo fatte solo per quella impresa, per la Bianchini, dopo che abbiamo adottato il diniego… probabilmente c’era qualche altra impresa, per la IOS solo per questa impresa.

DIFESA: agli atti non esisterebbero riunioni dedicate solo alla IOS o alla Bianchini

Finizio: sinceramente ricordo che il prefetto mi faceva pervenire questa cosa se poi nell’ambito di quelle riunioni potevamo inserire, ovviamente visto che c’era già il gruppo riunito, visto che venivano da Roma, è chiaro che le abbiamo inserite. Se non ci fosse stata la richiesta della IOS l’avremmo fatte successivamente. Abbiamo fatto tante riunioni per la IOS

DIFESA: a causa di queste riunioni, altre ditte sono state posticipate perché voi eravate dedicate alla IOS?

Finizio: non penso

DIFESA: aveva contatti con i componenti del gruppo interforze, vi parlavate, anche qualche parola ve la sarete scambiata

Finizio: sempre di situazioni inerenti all’attività da svolgere

DIFESA: le risulta che qualche componenti del gruppo le abbia mai confidato di aver ricevuto minacce da parte di Giovanardi?

Finizio: direi di no

DIFESA: le risulta, sempre per la sua partecipazione, per quello poi che lei sa, quando era presente, che il gruppo a causa delle posizioni pubbliche di Giovanardi, nello specifico delle famose due ditte della Bianchini, sia stato condizionato da questi interventi o la posizione sia rimasta granitica?

Finizio: non è stata condizionata, sapevamo già che non sarebbe cambiato il parere del gruppo

DIFESA: la procedura per l’istanza di una iscrizione, la revoca, il riesame, è subordinato a un termine, avevate un termine per decidere?

Finizio: no, nel momento in cui ci veniva la richiesta procedevamo a convocare il gruppo

DIFESA: no, quando si apre un procedimento

Finizio: i 30 giorni canonici

DIFESA: le ditte di solito accettavano il diniego o chiedevano una revisione?

Finizio: le ditte facevano ricorso al TAR

DIFESA: accadeva che qualche ditta facesse una istanza al vostro ufficio?

Finizio: se c’erano nuovi elementi

 

PM: adesso si va sulle ipotesi, io faccio opposizione

Giudice: se è mai accaduto storicamente non ipoteticamente

 

DIFESA: il fatto che la ditta Bianchini e la IOS dopo abbia richiesto un riesame, le è sembrato una cosa abnorme?

 

PM: c’è opposizione

 

Finizio: parlando della Bianchini mi è sembrato strano perché era stato un provvedimento…  c’erano stati elementi molto significativi, quel riesame mi è sembrato…

DIFESA: rispetto ad altre ditte?

Finizio: c’era stata un’altra ditta e poi c’era stata a suo tempo la ditta Baraldi, le ditte facevano ricorso al TAR

DIFESA: ricorda se il prefetto di Bari rispetto alle procedure dei Bianchini le disse di seguire criteri diversi?

Finizio: assolutamente no, l’esame era fatto all’interno del gruppo inteforze,

DIFESA: ebbe un occhio di riguardo?

Finizio: no assolutamente

DIFESA: è stata interrogata dagli inquirenti alla DIA, dopodiché fece una telefonata al dott. Ventura?

Finizio: sono uscita dalla stanza dopo l’interrogatorio che non avevo ben capito e quando sono uscita mi dissero che il prefetto mi aveva cercato tre volte, io ero stata interrogata su circa 15 imprese, ero stata dentro 6 ore. E allora sono andata dal prefetto e prima di andare ho visto Ventura che mi ha… non ricordo se mi avesse chiamato

 

Giudice: l’avvocato parlava di una telefonata

PM: è un ambientale

 

DIFESA: allora la teste ricordava bene

Finizio: il prefetto mi ha chiesto come mai ero stata lì tutto quel tempo. Come tutta la prefettura siamo rimasti molto male da quanto era successo, anche dal punto di vista umano. Il Prefetto mi chiese perché mi avessero interrogata, gli dissi “per tutte queste riunioni”

 

NdR: Viene letto il verbale dell’ambientale fra Finizio e Ventura - 30 novembre 2015 -

Dove la Finizio dice che non ha mai ricevuto pressioni

Difesa: ma non era questo che volevano sapere, ha tirato fuori una lettera del sottosegretario Bubbico

Finizio: questa lettera del sottosegretario è quella che mi è stata mostrata l’altra volta?

Giudice: sì non si preoccupi

DIFESA: ricorda che quando usci da questo interrogatorio ebbe questo scambio con Ventura?

Finizio: io ricordo di aver parlato con il prefetto, ma se c’è una ambientale…

DIFESA BIANCHINI

DIFESA: alcune puntualizzazioni sul percorso della IOS e della Bianchini. Partiamo dalla IOS, lei si ricorda quando fu presentata l’istanza di iscrizione da parte della IOS, ottobre 2013… quando si riunì la prima volta il gruppo per la IOS?

Finizio: io queste date… nell’aprile e maggio 2014 ho dovuto prendere due mesi di aspettativa

DIFESA: viene presa in considerazione la prima volta e si evince che bisogna procedere ad ulteriori accertamenti. A seguito degli accertamenti fatti dalla Guardia di Finanza il gruppo si riunisce nel luglio del 2014 e viene dato un parere negativo.

Finizio: sarà argomentato

DIFESA: viene presentata memoria con istanza di riesame

Finizio: ricordo che c’erano state riunioni sull’argomento

DIFESA: il 5 agosto 2014 lei è presente, si ricorda cosa venne preso in considerazione, di formulare un quesito al CASGO?

Finizio: non ricordo le motivazioni

 

PM: penso che il contenuto del verbale siano testuali, senza suggerire al teste chi ha preso la decisione, è singolare il modo di procedere

Giudice: riformuli

 

DIFESA: il dott Ventura e la dott.ssa Finizio formulano la necessità di chiedere informazioni al CASGO allo scopo di delineare un quadro più ampio

Finizio: il rappresentante della DIA direi che fosse d’accordo, gli altri no

DIFESA: c’è stato questo rinvio ad ulteriore riunione, il rinvio è stato determinato perché il gruppo voleva richiedere il parere. La dott.ssa ha detto che ci cono state tante riunioni per la IOS, andiamo a vedere perché. In data 24 settembre 2014 ci fu una nuova convocazione per verificare la posizione della IOS

Finizio: ricordo che c’erano state altre sedute

DIFESA: lei ricorda che portò a conoscenza del gruppo una situazione che si era verificata nella mattinata?

Finizio: c’è il verbale, io non ricordo

DIFESA: porta in evidenza la costituzione della ditta Dueaenne, la presenza della richiesta è determinata da una richiesta di Alessandro Bianchini o di sua iniziativa ha portato questa vicenda?

Finizio: è pervenuto un rapporto del GIRER

DIFESA: il fatto che si discuta della IOS in quella riunione è determinato dal fatto che lei ha portato a conoscenza il gruppo Girer del rapporto. Ci sono state altre riunioni dopo il diniego alla WL della IOS?

Finizio: non posso ricordare tutti gli atti

DIFESA: l’iter della Bianchini, venne esclusa dalla WL nel giugno 2013, ricorda se le rappresentanze sindacali chiesero un incontro col il dott Ventura in seguito alla drammatica situazione causata dalla interdittiva?

Finizio: una persona ha parlato anche con me dove noi esprimemmo una sorta di solidarietà

DIFESA: a seguito di questa esclusione la ditta presentò ricorso, quali elementi vennero portati alla vostra attenzione?

Finizio: per la Bianchini fu un provvedimento complesso ma con elementi significativi, che riguardavano l’impresa, i lavoratori assunti, con elementi significativi…

DIFESA: nell’ambito di questa istanza di riesame venne prospettata un cambio nella società?

Finizio: il nuovo codice antimafia delineava il fatto che il cambio di gestione non poteva essere preso in considerazione

DIFESA: darei alla dott.ssa Finizio due verbali che furono le uniche due riunioni che si fecero in ordine alla Bianchini

 

NdR: La teste legge i verbali

 

DIFESA: riunione rinviata quindi per attendere i nuovi rapporti del Girer e della GdF?

Finizio: sì, 2 ottobre 2013

DIFESA: e il 28 ottobre date il diniego

DIFESA LAMBERTUCCI

DIFESA: quando era iniziata una procedura amministrativa per l’iscrizione alla WL la prefettura con quale mezzo inviava alle diverse forze di polizia le richieste di informazione?

Finizio: attraverso il computer, attraverso l’ufficio

Difesa: veniva usato che cosa?

Finizio: c’era un programma che era stato adottato e se ne occupava Lambertucci, un sistema informatico ad hoc

Difesa: questo programma era in contatto con tutte le forze della polizia o utilizzava un indirizzo PEC?

Finizio: mail o PEC suppongo, non ricordo, se ne occupava l’ufficio

Difesa: il documento che ho in mano reca la dicitura WEB ARC gestione documentale 12 gennaio 2015 ha l ‘oggetto dell’accertamento della ditta Bianchini. Si ricorda se nel periodo dal 2013 a tutto il 2014 in prefettura c’era anche un fax?

Finizio: quello che usavamo noi per la presenza

Difesa: no parlo di quello che trasmette i documenti

Finizio: non lo so per me è una cosa ostica

Difesa: se una ditta o un privato presentava una istanza cartacea dove veniva portata?

Finizio: all’archivio del gabinetto

Difesa: non all’ufficio relazioni con il pubblico?

Finizio: questi dell’antimafia no

Difesa: Nel 2014 l’area 1 aveva un proprio ufficio di segreteria?

Finizio: no eravamo in 8 persone

Difesa: nell’ambito di queste 8 persone vi era un incarico del genere?

Finizio: no, neppure il vicario l’aveva la segreteria

Difesa: lei ha riferito in merito al ruolo di Lambertucci che era il tecnico informatico incaricato di organizzare tutto il sistema post sisma, nel dettaglio sa cosa faceva?

Finizio: fino al 7 o 10 settembre 2013, dopo di che se ne è occupato Ventura, dopo io mi sono occupata solo di interdittive

Difesa: ricorda dove era situata la postazione lavorativa di Lambertucci?

Finizio: all’inizio un ufficio tre stanze dopo la mia, la divideva con un altro collega

Difesa: di regola era presente alle riunioni del gruppo, Lambertucci partecipava?

Finizio: a volte anche quando non c’era l’altro, lui verbalizzava

Difesa: che lei sappia i partecipanti alle riunioni, se ne dava atto della presenza delle parti

Giudice: i partecipanti o gli amministrativi?

Difesa: si dava atto della presenza di tutte le parti?

Finizio: di tutte le parti

Difesa: nel corso della sua testimonianza resa all’ultima udienza ha affermato che il Prefetto non ha mai richiesto all’ufficio delle Dogane o alle agenzie delle entrate informazioni su ditte che avevano richiesto l’iscrizione alle WL. Che lei sappia la GdF si è mai rivolta per avere informazioni all’ufficio delle Dogane

Finizio: no non c’entrano

Difesa: le faccio una contestazione, nel verbale del 30 novembre 2015, in effetti a una prima domanda in cui le chiedono se l’agenzia delle entrate e delle dogane abbia mai partecipato al gruppo lei risponde “mai”. Successivamente le viene chiesto “le risulta se il prefetto abbia mai interessato qualche rappresentante dei suddetti uffici” e lei risponde “che io sappia non è mai capitato, ma è chiaro che la GdF si è avvalsa di tali uffici per poter rispondere al prefetto su tali aziende”

Finizio: no il prefetto non ha mai chiesto, poteva chiedere…. Non ho mai sentito parlare delle dogane, se ho fatto quell’errore ho proprio sbagliato il testo.

Difesa: non ho altre domande

DIFESA MOSCATTINI:

DIFESA: nel provvedimento che istituisce il gruppo interforze era vietato che il legale rappresentante della ditta potese presentare una istanza di revisione?

Finizio: non al gruppo, al Prefetto sì

DIFESA: mi basavo sul capo di imputazione della mia assistita, nessun’altra domanda

 

DIFESA LAMBERTUCCI:

DIFESA: l’area 1 era dotata di archivisti?

Finizio: certo, Fedele…non ricordo

DIFESA: l’ingegner Lambertucci era uno dei suoi archivisti

Finizio: sempre un informatico, no

DIFESA: Persichino

Finizio: l’unico funzionario che mi coadiuvava nella gestione dell’area 1

Giudice: siamo arrivati alle 17.25 abbiamo un altro teste, chiudiamo alla prossima udienza

PM: c’è il dottor Scognamiglio

Giudice: le chiediamo di ritornare l’11 gennaio alle ore 9.30

PM: indicheremmo i testi per la prossima udienza, il colonello Savo, Torzani, il tenente colonnello Tommasini, Basile, Frattasi

Giudice: Di Bari aveva detto il 18, verificheremo

 

ORE  17.30 TERMINA L’UDIENZA.

PROSSIMA UDIENZA MARTEDI’ 11 GENNAIO 2022 ore 9.30 circa

a cura di: S.N.

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Il finto agente antimafia
Il mistero del finto agente DIA