TRADITORI DELLO STATO

Aggiornamento al 28 maggio 2020
28.03.2017:
all'interno dell'udienza di AEmilia il maresciallo D'Agostino elenca una serie di vicende che ruotano intorno al tentativo di eliminare l'interdittiva antimafia alla famiglia Bianchini da parte di alcuni rappresentanti delle Istituzioni. Alla domanda del presidente della Corte, Francesco Maria Caruso "Come fa l'avvocato a conoscere questi fatti? Ci siampo posti il problema?" l'allora PM Mescolini risponde con un categorico "Non in questo processo". Lasciando chiaramente intendere che era alle porte un nuovo procedimento.

3.9.2019: la Giunta parlamentare per le autorizzazioni riceve la richiesta da parte della magistratura bolognese per l’utilizzo delle intercettazioni a carico dell’ex senatore Carlo Giovanardi, la cui posizione è "congelata".

26.10.2019: si è tenuta la seconda udienza preliminare a Bologna terminata in un rinvio al 20 gennaio per "questioni procedurali".

29.10.2019: l'ex senatore Carlo Giovanardi deposita presso la giunta delle immunità parlamentari le proprie memorie. La giunta ha rinviato la decisione a dicembre. Al termine della scelta della giunta, la decisione definitiva passerà al Senato.

13.11.2019: La Giunta delle Autorizzazioni del Senato delibera con voto UNANIME di richiedere una integrazione istruttoria alla Autorità Giudiziaria per acquisire una motivazione specifica rispetto all'utilizzo delle intercettazioni per verificare che non vi siano intenti persecutori della richiesta o se vi sia una motivata necessità.

20.01.2020: mentre cade l'aggravante mafiosa - pare che gli indagati non avessero consapevolezza di favorire la cosca con le loro azioni - viene fissata l'udienza presso il Tribunale di Modena per il 28 maggio. Udienza rimandata causa Covid-19 al 17 dicembre 2020.

Febbraio 2020: la Giunta riceve le ulteriori motivazioni da parte dell'Autorità Giudiziaria.

11.07.2020: la Giunta decide in maggioranza di proporre all'assemblea di accogliere la richiesta di utilizzare una delle telefonate (quella del 30 marzo 2013) dell'ex senatore Giovanardi. Il Senato dovrà decidere se vi sono le condizioni perchè l'iter giudiziario prosegua con la richiesta di rinvio a giudizio. Respinte tutte le successive telefonate (8 giugno, 27 giugno 10 luglio 2013). Concesso l'utilizzo dei tabulati.

20.05.2020: Giovanardi viene audito nuovamente in Giunta per le immunità parlamentari del Senato che dovrà decidere se utilizzare quattro telefonate tra il politico e Claudio Baraldi e le utenze e i tabulati telefonici dell'ex vice prefetto Ventura, Augusto e Alessandro Bianchini, Mario Lugli e l'investigatore Cono Incognito. Giovanardi chiede, nel passaggio in senato, di inviare la documentazione alla Corte Costituzionale sollevando il conflitto di attribuzione per la "lesione del prinicpio costituzionale che un parlamentare non può essere chiamato a rispondere delle opinioni espresse e meno che mai delle aspre critiche rivolte ad organi amministrativi come la Prefettura".

17.11.2020: su richiesta dei pubblici ministeri Monica Bombana e Giuseppe Amara, il giudice Andrea Romito chiama a giudizio immediato con udienza fissata il 15 dicembre, Carlo Giovanardi. Nel fascicolo di inchiesta sono entrate anche le registrazioni fatte da Alessandro Bianchini nei vari incontri avuti. Registrazioni che Giovanardi vorrebbe sottoporre alla Giunta del senato, mentre per i magistrati vanno portate in aula, essendo già state mostrate al procsso AEmilia. - Carlo Giovanardi si appella alla presidente del Senato Casellati per far tornare in giunta il suo caso, chiedendole di invitare il Tribunale ad inviare al Senato, per l'autorizzazione ad un eventuale utilizzo, tutte le intercettazioni, video ed audio, i tabulati e quanto altro nel fascicolo indicato quale fonte di prova nei suoi confronti, in particolare gli audio e i video girati da Alessandro Bianchini.
 

 

Facendo un calcolo i fatti - vedere l'ordinanza - sono avvenuti nel 2014 e, se non andiamo errati, occorrono 7 anni per arrivare alla prescrizione, ovvero il 2021...

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