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UDIENZE PRELIMINARI

lunedì 20 gennaio 2020

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Modena. Aemilia, white list e talpe in Prefettura: in 11 a processo. Anche l'ex vice prefetto

Sono accusati, a vario titolo, di rivelazione di segreti d'ufficio e di violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o dello stato. È Invece caduta la contestazione dell'aggravante del metodo mafioso.

20 gennaio 2020 - Gazzetta di Modena

MODENA - Sono state rinviate a giudizio tutte le 11 persone coinvolte nella vicenda, in sostanza una costola del processo Aemilia, delle presunte talpe che, qualche anno fa in Prefettura a Modena, avrebbero informato la ditta Bianchini sul rigetto delle proprie istanze per tornare in white list nell'ambito della ricostruzione post-sisma 2012.

In ballo ci sono sia il discusso reintegro dell'altra ditta coinvolta, la fratelli Baraldi, nel periodo di passaggio di consegne tra due prefetti, sia la società di investigazioni Safi, a cui le due aziende edili, come emerso, avrebbero versato soldi per tornare in white list.

I rinvii a giudizio sono stati disposti oggi dal gup di Bologna, Domenico Truppa, che ha accolto le richieste del pm Beatrice Ronchi, e il processo inizierà a Modena il 28 maggio.

Nell'inchiesta è coinvolto anche il senatore Carlo Giovanardi, che assieme ad alcuni funzionari della prefettura avrebbe esercitato pressioni per favorire il reinserimento nella white list di una ditta dei Bianchini considerata infiltrata dalla 'ndrangheta.

La posizione processuale di Giovanardi, comunque, al momento e' sospesa, in attesa che il senato si pronunci sull'autorizzazione a procedere nei suoi confronti.

Gli 11 imputati, tra cui ci sono l'imprenditore Augusto Bianchini, la moglie e il figlio e l'ex viceprefetto e capo di gabinetto della prefettura modenese, Mario Ventura, sono accusati, a vario titolo, di rivelazione di segreti d'ufficio e di violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o dello stato.

È Invece caduta la contestazione dell'aggravante del metodo mafioso, come peraltro richiesto dalla stessa Ronchi. Come parti civili, infine, erano già state ammesse a luglio la regione emilia-romagna, libera, cgil emilia-romagna, camera del lavoro di modena e fillea-cgil di modena.

Ricostruzione post terremoto

Rinvio a giudizio per 11 persone tra cui Augusto Bianchini e l’ex viceprefetto Mario Ventura.

20 gennaio 2020 - Ultimissime Modena

Ricostruzione post terremoto. Qualcuno all’interno della Prefettura di Modena informò la ditta Bianchini sul rigetto delle proprie istanze per tornare nella white list e poter lavorare. Al centro della vicenda, anche l discusso reintegro della ditta Fratelli Baraldi e la posizione della società di investigazione Safi, a cui le due aziende edili avrebbero versato soldi per tornare nella white list. Il Gup di Bologna ha disposto il rinvio a giudizio per 11 persone tra cui Augusto Bianchini e l’ex viceprefetto Mario Ventura.

Tra le accuse, rivelazione di segreti d’ufficio e minaccia a un corpo politico; cade l’aggravante del metodo mafioso. Il processo comincerà a Modena il 28 maggio.

Talpe in prefettura a Modena per le white list: 11 rinvii a giudizio

di Redazione - 20 gennaio 2020 - La Pressa

Tra questi l'ex viceprefetto Ventura. La posizione processuale di Giovanardi al momento è sospesa, in attesa che il Senato si pronunci sull'autorizzazione

Sono state rinviate a giudizio tutte le 11 persone coinvolte nella vicenda, in sostanza una costola del processo Aemilia, delle presunte talpe che, qualche anno fa in Prefettura a Modena, avrebbero informato la ditta Bianchini sul rigetto delle proprie istanze per tornare in white list nell'ambito della ricostruzione post-sisma 2012. In ballo ci sono sia il discusso reintegro dell'altra ditta coinvolta, la fratelli Baraldi, nel periodo di passaggio di consegne tra due prefetti, sia la società di investigazioni Safi, a cui le due aziende edili, come emerso, avrebbero versato soldi per tornare in white list.

I rinvii a giudizio sono stati disposti oggi dal gup di Bologna, Domenico Truppa, che ha accolto le richieste del pm Beatrice Ronchi, e il processo inizierà a Modena il 28 maggio. Nell'inchiesta è coinvolto anche il senatore Carlo Giovanardi, che assieme ad alcuni funzionari della Prefettura avrebbe esercitato pressioni per favorire il reinserimento nella white list di una ditta dei Bianchini considerata infiltrata dalla 'ndrangheta.

La posizione processuale di Giovanardi, comunque, al momento è sospesa, in attesa che il Senato si pronunci sull'autorizzazione a procedere nei suoi confronti. Gli 11 imputati, tra cui ci sono l'imprenditore Augusto Bianchini, la moglie e il figlio e l'ex viceprefetto e capo di gabinetto della Prefettura modenese, Mario Ventura (nella foto), sono accusati, a vario titolo, di rivelazione di segreti d'ufficio e di violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o dello Stato. È invece caduta la contestazione dell'aggravante del metodo mafioso, come peraltro richiesto dalla stessa Ronchi. Come parti civili, infine, erano già state ammesse a luglio la Regione Emilia-Romagna, Libera, Cgil Emilia-Romagna, Camera del lavoro di Modena e Fillea-Cgil di Modena.

Pressioni per la white list, 11 persone a processo tra cui i Bianchini di San Felice

20 gennaio 2020 - Sul Panaro

Pressioni per entrare nella white list, 11 persone a processo tra cui i Bianchini di San Felice. È l’esito dell’udienza preliminare del nuovo filone del processo Aemilia sulle infiltrazioni mafiose nella ricostruzione post sisma, tenutasi a Bologna.

È stato deciso il rinvio a giudizio per 11 persone accusate a vario titolo di rivelazione di segreti d’ufficio e violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo e dello stato, ma in questo caso è già stata stralciata l’aggravante del metodo mafioso. Il Gup di Bologna, Domenico Truppa, ha disposto 11 rinvii a giudizio, come chiesto anche dalla pm Beatrice Ronchi, per altrettante persone coinvolte nella vicenda delle presunte ‘talpe’ che, in Prefettura a Modena, avrebbero informato la ditta Bianchini sul rigetto delle proprie istanze per tornare nella white list, nell’ambito della ricostruzione post terremoto del 2012.
Al centro della vicenda anche il discusso reintegro della ditta fratelli Baraldi e la posizione della società di investigazione Safi, a cui le due aziende edili avrebbero versato soldi per tornare in white list. Tra gli 11 imputati – riepiloga l’Ansa- figurano l’imprenditore Augusto Bianchini, la moglie e il figlio e l’ex viceprefetto e capo di gabinetto della Prefettura modenese, Mario Ventura. Le accuse, a vario titolo, sono di rivelazione di segreti d’ufficio e di violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o dello Stato. È caduta la contestazione dell’aggravante del metodo mafioso, come chiesto dalla stessa pm. Nell’inchiesta figura anche l’ex senatore Carlo Giovanardi che, secondo l’accusa, avrebbe fatto pressioni sulla Prefettura di Modena al solo fine di fare ammettere nella white list la Bianchini, in modo da farla partecipare agli appalti della ricostruzione del sisma. La posizione di Giovanardi però è al momento sospesa, in attesa che il Senato si pronunci sull’autorizzazione a procedere nei suoi confronti.
Il processo comincerà a Modena il 28 maggio. Lo scorso luglio erano state ammesse parti civili la Regione Emilia-Romagna, Libera, Cgil Emilia-Romagna, Camera del lavoro di Modena e Fillea-Cgil di Modena.

White list, udienza il 28 maggio Alla sbarra anche Mario Ventura

3 marzo 2020 - Resto del Carlino

Il processo legato all’inchiesta sulla white list entra nel vivo. E’ prevista per il 28 maggio la prima udienza del procedimento che vede alla sbarra l’ex viceprefetto Mario Ventura e altri dieci imputati. Essendo caduta infatti l’aggravante del metodo mafioso, il processo non si svolgerà a Bologna bensì a Modena. Indagati a vario titolo funzionari dello Stato e imprenditori per aver cercato, con pressioni e minacce - secondo le accuse -, di far rientrare la Bianchini Costruzioni di San Felice nella white list da cui era stata esclusa nel 2013 per interdittiva antimafia. Affronteranno quindi il processo, oltre a Ventura Augusto Bianchini, la moglie Bruna Braga e il figlio Alessandro, Giuseppe De Stavola all’epoca funzionario dell’Agenzia delle dogane di Campogalliano, l’avvocatessa Giancarla Moscattini, Daniele Lambertucci, dipendente della Prefettura e Ilaria Colzi, Alessandro Tufo, Giuliano Michelucci, Giulio Musto della Safi.

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Caduta l'aggravante del metodo mafioso si sposta da Bologna in tribunale a Modena la vicenda processuale. Alla sbarra la famiglia Bianchini e l'ex viceprefetto

20 marzo 2020 - La Pressa

Caduta l'aggravante del metodo mafioso si sposta da Bologna in tribunale a Modena la vicenda processuale. Alla sbarra la famiglia Bianchini e l'ex viceprefetto

Udienza fissata il 28 maggio in tribunale a Modena, per gli 11 imputati nel processo legato all'inchiesta sulla white list delle ditte coinvolte nella ricostruzione post sisma. Le accuse, a vario titolo riguardano imprenditori (Augusto Bianchini, titolare della Bianchini costruzioni, insieme alla moglie e al figlio), funzionari statali (l'ex Viceprefetto di Modena ed un ex funzionario dell'Agenzia della Dogane di Campogalliano), e fanno a riferimento, in base all'accusa, a presunte pressioni, avvenute tra il 2014 ed il 2015 per fare rientrare la Bianchini Costruzioni di San Felice nella white list (la lista creata dalla Prefettura sulla base della legge nazionale comprendente le imprese autorizzate a lavorare nella ricostruzione post-sisma) dalla quale la stessa era stata esclusa nel 2013 per interdittiva antimafia. La Bianchini Costruzioni, venne direttamente coinvolta nel processo Aemilia.
Ma le indagini preliminari hanno escluso l'utilizzo o comunque l'esistenza del metodo mafioso, portando di fatto allo stralcio di un filone di inchiesta a sé rispetto Aemilia che a questo punto non riguarda più il processo sull'Ndrangheta in Emilia-Romagna, ma un processo a sé riportato sul territorio modenese dove i fatti contestati si sarebbero verificati ed i soggetti coinvolti operavano
Gli 11 imputati sono accusati quindi, a vario titolo, di rivelazione di segreti d’ufficio e di minaccia a un corpo politico. Indagato nell'inchiesta anche l'ex senatore Carlo Giovanardi, ma per lui posizione e procedimento sono stati sospesi in attesa del parere sull'utilizzo di alcune intercettazioni.
Affronteranno quindi il processo, oltre all'ex viceprefetto Mario Ventura Augusto Bianchini, la moglie Bruna Braga e il figlio Alessandro Bianchini, anche Giuseppe De Stavola all’epoca funzionario dell’Agenzia delle dogane di Campogalliano, l'avvocatessa di Fiorano Giancarla Moscattini, Daniele Lambertucci, dipendente della Prefettura, Alessandro Tufo, Giuliano Michelucci, Giulio Musto.

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