LA GIUNTA
Da tempo siamo in attesa che si giunga a conclusione in merito all'autorizzazione delle intercettazioni a carico dell'ex senatore, nonchè membro della commissione antimafia, Carlo Giovanardi. Intercettazioni di pesante rilievo che in parte sono state esposte al processo AEMILIA il 28 marzo 2017-.
Ma CHI sono coloro che sono chiamati a rispondere a una richiesta di tale importanza, fondamentale per dimostrare ai noi comuni cittadini che la legge è davvero uguale per tutti, anzi che per coloro che ci rappresenta lo è ancora di più?
Importante conoscere i volti e gli schieramenti di queste persone, perchè non rimangano volti invisibili.
CARLO GIOVANARDI E LE SUE MEMORIE
Il 29 ottobre 2019, l'ex senatore nonché ex membro della commissione antimafia, Carlo Giovanardi presenta le sue memorie alla giunta delle immunità parlamentari.
L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
Dopo la prima udienza preliminare, tenutasi a Bologna l'11 luglio 2019, arriva la notizia, piuttosto singolare, che lo Stato non si è presentato come parte civile al processo.
Il 19 luglio 2019 viene depositata una interrogazione a firma Ascari e Spadoni in merito alla questione Giovanardi e alla mancata presentazione dello Stato. Ad oggi non vi è ancora stata nessuna risposta.
8 novembre 2019

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Interrogazione a risposta orale: ASCARI e SPADONI.

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia.

— Per sapere – premesso che:

- l’11 luglio 2019 a Bologna, davanti al giudice delle indagini preliminari Domenico Truppa, si è aperta l’udienza del processo penale noto anche come «processo ai traditori di Stato», che vede imputati tra gli altri, a vario titolo anche con l’aggra-vante mafiosa, la famiglia Bianchini, fun-zionari prefettizi ed altri soggetti;si tratta di un procedimento penale, istruito come ramo autonomo dell’inchiesta Aemilia dai pubblici ministeri della direzione distrettuale antimafia Beatrice Ronchi e Marco Mescolini, partito quando, durante una perquisizione risalente al 2015ai Bianchini, furono rinvenute registrazioni tra i Bianchini ed esponenti della prefettura e il senatore Carlo Amedeo Giovanardi: fu scoperta così una serie di pressioni per favorire il reinserimento nella white list di una ditta considerata infiltrata dalla «ndrangheta»;

in particolare, l’ex senatore Carlo Amedeo Giovanardi avrebbe presentato atti di sindacato ispettivo parlamentare sulla vicenda di tale azienda, a suo avviso ingiustamente punita: il materiale raccolto dalla direzione distrettuale antimafia, fatto di intercettazioni, rapporti degli investigatori, e atti pubblici, dimostrerebbe il contrario,tra minacce, pressioni e azioni compulsive;

- risulta che, tra i vari capi d’imputazione, per alcuni imputati, in concorso con l’ex senatore Carlo Amedeo Giovanardi, vi siano i reati di cui agli articoli 81 del codice penale, 110, 326, 338, 61 n.2) e 9) del codice penale e 7 della legge n.203 del1991;secondo i magistrati, l’ex senatore Giovanardi, la cui posizione processuale è sospesa, avrebbe ricevuto richiesta di agire da parte dei Bianchini ed avrebbe agito in loro difesa, nella piena conoscenza dei loro rap-porti con l’Ndrangheta;

- l’11 luglio 2019, dopo una breve introduzione, l’udienza si è limitata alla costituzione delle parti civili: si sono costituite la regione Emilia-Romagna, l’associazione Libera, la Camera del lavoro di Modena, la Cgil-Fillea di Modena, la Cgil Bologna;in tale sede era presente per conto del Ministero anche l’avvocato dello Stato, il quale tuttavia ha limitato la sua partecipa-zione a quella di «parte offesa », senza richiedere la costituzione di parte civile: ciò significa che, se prima di un eventuale dibattimento gli imputati scegliessero un rito alternativo, lo Stato sarebbe fuori dai risarcimenti;

- tale eventualità si era già verificata in occasione dell’udienza preliminare del processo Aemilia, con il comune di San Felice e quelli dell’Area nord;

il giudice per le indagini preliminari, ammesse le parti civili, ha rinviato l’udienza al 29 ottobre 2019, quando si entrerà nel merito:

se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa;

se non ritenga giusto e doveroso che lo Stato si costituisca parte civile nel pro-cedimento penale di cui in premessa;

se il Governo non intenda, per quanto di competenza, attivarsi al fine di chiarire per quali ragioni non abbia avuto luogo la costituzione di parte civile nel processo penale di cui in premessa e se vi sia l’intendimento di presentare richiesta di costituzione di parte civile nelle prossime udienze.

DOCUMENTI DELLA CAMERA 19 LUGLIO 2019

​​​​

LA GIUNTA,

GIOVANARDI
E L'INTERROGAZIONE

Sito gestito in forma puramente volontaria a cura di: movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino - gruppo Mauro Rostagno - Modena