Procedimento SILVA CATIA contro cinque

mercoledì 16 novembre 2016

 

Leggiamo dalla richiesta di rinvio a giudizio:

Il Pubblico Ministero dott. MARCO MESCOLINI, Sost. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Bologna,

Visti gli atti del procedimento penale indicato in epigrafe, nei confronti di:

1. GRANDE ARACRI Salvatore - nato a Crotone il 18.10.1979 residente a Brescello
   difeso dall'avv. Andrea Davoli del Foro di Reggio Emilia

 

2. DILETTO Alfonso - nato a Cutro il 12.05.1967 - residente a Brescello - attualmente detenuto p.a.c. c/o la Casa Circondariale di Viterbo
    difeso dall'avv. Alessandro Sivelli del Foro di Modena

3. RONDINELLI Carmine - nato a Cutro il 18.01.1947 - residente a Brescello
    difeso di fiducia dall'avv. Maurizio Colotto del Foro di Reggio Emilia

4. RONDINELLI Girolamo - nato a Crotone il 17.02.1979 - residente a Brescello
    difeso di fiducia dall'avv. Maurizio Colotto del Foro di Reggio Emilia

5. FRIJIO Salvatore - nato a Cutro il 9.04.1966 - residente a Brescello
   difeso di fiducia dall'avv. Liborio Cataliotti del Foro di Reggio Emilia

INDAGATI

GRANDE ARACRI Salvatore

Capo 1) delitto p.e p. dell'art. 612 commi 1 e 2 c.p. perchè minacciava di un danno ingiusto Catia Silva, segretario della sezione Lega Nord di Brescello, pronunciando una frase del seguente tenore "Ti metto la pistola in bocca e ti ammazzo! Neanche tuo figlio ti potrà salvare, non sarà di certo tuo figlio a difenderti" in Brescello nell'ottobre 2009

DILETTO Alfonso

Capo 2) delitto p.e p. dagli artt. 56 e 610 c.p. perchè, dopo essere intervenuto per allontanare da Silva Catia Grande Aracri Salvatore nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo A), con minaccia consistita nel dire a Silva Catia che i calabresi non l'avevano presa bene, che poteva essere ritenuta responsabile di quanto era stato scritto e che non poteva prevedere che cosa sarebbe potuto succedere, compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere Catia Silva, nella sua qualità di segretaria della sezione Lega Nord di Brescello, a intervenire con un comunicato stampa o altro per modificare e/o rettificare quanto dichiarato e pubblicato sul quotidiano "Il Giornale" del 7.10.2009 dal giornalista Mattioni nell'articolo intitolato "Da paradiso a inferno. Fine del piccolo Mondo: Don Camillo e Peppone nelle mani delle cosche" nonchè quanto dichiarato e pubblicato dalla stessa Silva sul giornale "L'Informazione" del 9.10.2009 nell'articolo "La questione della 'ndrangheta? Finalmente lo scandalo è emerso" non verificandosi l'evento per il rifiuto opposto dalla p.o. in Brescello nell'ottobre 2009.

RONDINELLI Carmine, RONDINELLI Girolamo e FRIJIO Salvatore

Capo 3) delitto p.e p. dagli artt. 81, 110, 594 e 612 commi 1 e 2 c.p. perchè, in più occasioni e in tempi diversi, in concorso tra loro offendevano e minacciavano di un danno ingiusto Silva Catia pronunciando frasi del seguente tenore "Ti incaprettiamo. Vedrai quello che ti succede, vedrai cosa ti succedere quando esce Grande Aracri dal carcere, leghista di merda, ti facciamo fuori" mimando anche gesti come il taglio della gola. In Brescello da dicembre 2009 a marzo 2010.

RONDINELLI Carmine

Capo 4) delitto p.e p. dall'art. 612 commi 1 e 2 c.p. perchè minacciava di un danno ingiusto Catia Silva pronunciando la seguente frase "Ti ammazzo" in Brescello il 2.5.2010

RONDINELLI Carmine

Capo 5) delitto p. e p. dagli artt. 81 e 612 commi 1 e 2 c.p. perchè, in più occasioni e in tempi diversi, anche in concorso con altri individui allo stato non identificati, minacciava di un danno ingiusto Garotti Valeria pronunciando frasi del seguente tenore "Ti ammazziamo, ti incaprettiamo" e altro, mimando anche il gesto di tagliarle la gola in Brescello sino al maggio 2010.

Tutti i fatti commessi con l'aggravante ex art. 7 d.l. 152/91 per avere utilizzato metodo mafioso e per avere posto in essere i fatti al fine di agevolare l'associazione di stampo mafioso denominata 'ndrangheta operante nel territorio reggiano di cui Diletto Alfonso è elemento apicale.

27 novembre 2015

Ricordiamo che Alfonso Diletto è stato condannato, al rito abbreviato del processo Aemilia, a 14 anni, 2 mesi, 20 gg + 3 anni di libertà vigilata per associazione di stampo mafioso.

 

 

 

​Ore 9.00 in aula.
L’udienza viene fissata per mercoledì 22 febbraio 2017 ore 9.30. Verranno auditi tutti i testi del pubblico ministero e i testi degli imputati. L’udienza si terrà presso l’aula Aemilia per permettere la videoconferenza con il carcere di Viterbo dove Diletto Alfonso è attualmente detenuto.

 

​​​ORE 9.30 TERMINA L’UDIENZA - e inizia l'udienza del PROCESSO AEMILIA

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