AEMILIA 1992

IL COLD CASE DEGLI OMICIDI DEL 1992
L'anno zero dell'affermazione della cosca Grande Aracri sul territorio emiliano

RITO ABBREVIATO

PRIMO GRADO:

rassegna stampa

Aggiornamento al 12 giugno 2020

Grazie anche alle deposizioni dei collaboratore di giustizia Angelo Cortese e Valerio Antonio, viene riaperto il cold-case degli omicidi avvenuti a Reggio Emilia e a Brescello nel 1992 all'interno di una sanguinosa faida fra cosche mafiose.

9.10.2018: all'interno del rito abbreviato, Nicolino Sarcone, referente dell'omonima cosca viene condannato a 30 anni. Il 24 ottobre verrà anche condannato a 15 anni, in via definitiva, all'interno del procedimento abbreviato di AEmilia. L'altro imputato, il collaboratore di giustizia Antonio Valerio, viene condannato a 8 anni.

11.02.2019: udienza preliminare del rito ordinario.

5.04.2019: iniziano le udienze tenute presso la Corte d'Assise di Reggio Emilia, presiedute da una giuria popolare e dal giudice Dario De Luca.

21.02.2020: la PM Beatrice Ronchi ha iniziato la sua requisitoria finale forzatamente interrotta il 13 marzo, causa Covid-19. Il lockdown per Aemilia 1992 è cessato venerdì 15 maggio, data in cui la PM Ronchi ha potuto proseguire con la sua requisitoria.

29.05.2020: la PM Ronchi, terminata la requisitoria pronuncia la richiesta delle condanne, 4 ergastoli per i 4 rispettivi imputati: Grande Aracri Nicolino, Greco Angelo, Ciampà Angelo e Lerose Antonio. Per questi ultimi due chiesta la custodia cautelare in caso di condanna perchè "entrambi non hanno mai interrotto i contatti mafiosi e sussistono i rischi di fuga o reiterazione del reato". Le parti civili presentano le loro richieste dei danni.

12.06.2020: iniziano le requisitori della difesa.

La sentenza è prevista, salvo intoppi per un tentativo di ricusazione dei giudici da parte della difesa di Nicolino Grande Aracri, per il 17 luglio.

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