- Appunti da un processo che riguarda noi tutti - trascrizione dell'udienza pomeridiana

giovedì 6 aprile 2017

 

All'interno dell'udienza:

Controesame del maresciallo Guido Costantino del nucleo investigativo di Modena

Dichiarazione spontanea di Bolognino Michele in video collegamento dall'Aquila

Ore 16.15 in aula

CONTROESAME MARESCIALLO GUIDO COSTANTINO - NUCLEO INVESTIGATIVO DI MODENA

Mar. Costantino: tutto faceva Richichi, tranne che recarsi al lavoro. Assunto il 3/12/12. Licenziato a metà dicembre.

Ndr: L’avvocato della difesa mostra una lettera al maresciallo del nucleo investigativo CC Modena.

Mar. Costantino: La Bianchini comunica a Richichi di non aver superato il periodo di prova

AVV: Richichi è il braccio destro di Bolognino?

Mar. Costantino: E’ strettamente legato a Bolognino. Formalmente lo licenzia, se devo dare una ulteriore interpretazione non posso far altro che confermare che questo tipo di atteggiamento conferma le precauzioni adottate dalla Bianchini nei confronti di determinati soggetti. Parte a ottobre il suo atteggiamento. Più passa il tempo più aumentano le precauzioni.

AVV: seguendo il suo ragionamento Bianchini aveva timore sia il 3 dicembre sia l’11 dicembre, perché l’avrebbe assunto?

Mar. Costantino: C’è un problema differente: erano già state iniziate le pratiche di assunzione a novembre.

Mar. Costantino: Richichi aveva due fatture della Bianchini Costruzioni e la Edilcutro

AVV: non c’è collegamento?

Mar. Costantino: Non oggettivo, c’è un collegamento di Bianchini con Bolognino e Richichi, bisognerà chiedere a loro il perché di quelle fatture.

AVV: le due telefonate del 7/12/12 di Bolognino. BOLOGNINO: "Gli dici a Salvatore se non gli conviene, stasera, di firmare la lettera di licenziamento, sennò noi, dai colpi nella faccia, sai come te lo faccio girare?...”. Avete individuato chi è Salvatore?

Mar. Costantino: Salvatore Colosimo

AVV: avete verificato che Bolognino avesse influenza all’interno della Bianchini per far licenziare e assumere?

Mar. Costantino: E’ proprio quello il tema, erano operai di Bolognino, lui aveva il controllo, sia per assunzione, ci risulta che gli operai non si siano mai presentati per l’assunzione in ditta e automaticamente per il licenziamento.

AVV: Sapete a quanto ammontava la busta paga di Colosimo?

Mar. Costantino: No

AVV: 2.200 euro, avete verificato se è stato licenziato?

Mar. Costantino: No. Vuole sapere se la minaccia di licenziamento si è concretizzata? Quello che si capisce da questa telefonata è l’intidimazione di Bolognino nei confronti degli operai, rivolge questo monito ad Alleluia per attenersi alle sue disposizioni anche alla consegna dei buoni pasto. C’è un seguito dove troviamo un confronto fra Bolognino e gli operai, si apre in maniera brusca e in toni pacati dove gli operai sottostanno alla volontà di Bolognino.

Preciso, in relazione agli stipendi, sono relativi alle voci conteggiate in busta paga, abbiamo tutti una serie di elementi che ci danno contezza di come ci fossero altre retribuzioni che passavano per Bolognino. Che passavano da Bianchini a Bolognino.

AVV: siamo passati da meno di 1000 ora a 2200 euro

Mar. Costantino: sta cercando di sovvertire il tema… in una prima fase la busta paga, documento obbligatorio, viene stilato con cifre che sono al di  sotto dei mille euro per i motivi spiegati, in una seconda fase sono più veritiere e non al di sotto dei 1000 euro, per il timore dei controlli potenziali. Ciò non toglie che la retribuzione continua a passare parzialmente tramite Bolognino che, per compensare la sua minore entrata, trattiene ulteriori somme in buone pasto, visite mediche, licenziamento, i soldi della nafta. Il tema è quello che realmente viene consegnato agli operai e variano fra la prima e la seconda fase.

AVV: sono state fatte con bonifico!

Mar. Costantino: Lo dice lei, nel conto corrente c’è la somma della busta paga. Bianchini da' 23 euro a Bolognino, l’operaio viene pagato 10 euro.

CARUSO: i bonifici a chi vanno?

Mar. Costantino: Bianchini paga una parte agli operai, ma c’è una parte restante di retribuzione, in nero, di ore eccedenti che vanno a Bolognino il quale deve versare in contanti agli operai, ma siccome riceve meno soldi, cosa fa? Compensa trattenendo alla fonte quelle voci inserite in busta paga.

CARUSO: Bianchini fa il bonifico nel conto dell’operaio, questi 2000 euro sono tutto ciò che deve essere dato?

Mar. Costantino: Una parte, quello reale è tremila

CARUSO: la differenza la prende Bolognino?

Mar. Costantino: La prende Bolognino.

CARUSO: che non si accontenta

Mar. Costantino: E quindi la parte restante di denaro che viene data a Bolognino, non la consegna tutta all’operaio.

AVV: a Bianchini è contestata una fattura di 38mila euro che va a coprire il mese di agosto, il restante danaro che sarebbe andato dalla Bianchini a Bolognino e che avrebbe pagato in nero trattenendosene una parte, dove si trova? Quali passaggi che non sono contestati hanno visto in concreto? Dove troviamo i passaggi di denaro in nero?

Mar. Costantino: Quelli successivi alla fattura non abbiamo potuto ricostruirli in maniera analitica perché abbiamo riscontrato un passaggio che ci ha chiarito il sistema dopodiché abbiamo formulato tutta la nostra ricostruzione sulla base degli elementi genuini di cui potevamo disporre in quel momento, le conversazioni, abbiamo ritenuto che all’interno di un sistema di documentazione falsa sarebbe stato difficile e non coerente la ricostruzione dei passaggi. Abbiamo dato una interpretazione allo sviluppo successivo in relazione agli interventi esterni.

CARUSO: la provvista nera che Bianchini aveva per pagare Bolognino. Una ipotesi della provenienza?

Mar. Costantino: Attraverso le false fatturazioni.

CARUSO: ci sarebbero altre fatture false?

Mar. Costantino: C’è una seconda, riscontrata nel tempo successivo al capo di imputazione. Secondo la ricostruzione di Giglio, troviamo effettivamente una seconda fattura.

AVV: avete ritenuto che andassero a Grande Aracri?

Mar. Costantino: Abbiamo pensato secondo una prima ricostruzione, in realtà con le successive relazioni investigative riteniamo che sia verosimile che questi 20mila euro dovevano tornare a Bianchini per utilizzarli come fondo nero al fine di pagare le tangenti per acquisire ulteriori appalti.

AVV: una è nel capo di imputazione, la seconda la prima ricostruzione erano di GA, ora ha parlato Giglio e vanno a Bianchini, e servivano per pagare tangenti e operai… mi scusi!!

Mar. Costantino: Non sono nel capo di imputazione questi 20mila euro, lei mi ha chiesto se c’erano altre fatture. Il presidente ha detto probabilmente ci sono altre fatture. Molto probabilmente.

AVV: lei è l’investigatore o ci sono o non ci sono, mi scusi? E’ ovvio che è preparato sulle sue domande (riferito al PM) e non sulle mie

Tutto quello che lei sta chiedendo non è oggetto della contestazione, dal momento che me lo chiede rispondo su una ipotesi investigativa. Abbiamo dati oggettivi sul fatto che la collaborazione fra Bianchini e Bolognino si fondava su questo giro di false fatturazioni. Se poi il collaboratore parla di una fattura e noi la troviamo, il passo successivo è la considerazione investigativa su quello che era stato il sistema fino ad allora: la falsa fatturazione.

AVV: vi risulta che Bolognino si lamentava dell’atteggiamento di Bianchini nei suoi confronti?

Mar. Costantino: se si riferisce alla questione dei conteggi, sì. Bolognino si lamentava di come Bianchini effettuava i conteggi.

AVV: nella telefonata tra Bolognino e Alleluia, si altera e va su tutte le furie, voi dite, cosa dice?

Mar. Costantino: "I pagamenti li prendo a 60 giorni e mi ha pagato per un mese in questo modo, furbo…"

AVV: no aspetti

Mar. Costantino: E’ la continuazione della frase..

AVV: i pagamenti che Bianchini fa a Bolognino a quanti giorni li fa? Devono passare 60 gg per pagare il bonifico. Fa un pagamento a 60 giorni mi sembra di desumere

Mar. Costantino: Questo è quello che dice Bolognino

AVV: per mettere in evidenza il rapporto non così idilliaco che esiste fra Bolognino e Bianchini

Mar. Costantino: Da un certo momento in avanti Bolognino se potesse lo strozzerebbe, perché gli da meno soldi di quello che si aspettava. Questo presuppone un accordo nuovo.

PM: chiederei una pausa per il maresciallo

CARUSO: ha altre domande lei avvocato? Facciamo questa pausa prima dell’avv. Pisanello

AVV: lei ha parlato di diversi lotti degli appalti della Bianchini questa mattina in cui avrebbero lavorato gli operai di Alleluia e Bolognino. In questi lotti lavoravano anche altri operai della Bianchini oltre a questo gruppo?

Mar. Costantino: No, ma riteniamo di sì

AVV: Augusto aveva rapporti diretti con questi operai, del gruppo?

Mar. Costantino: Non sono in grado di dirlo. Con Alleluia Lauro sicuramente sì, con gli altri non saprei.

AVV: Con Belfiore Gaetano?

Mar. Costantino: Non glielo so dire

AVV: fra Bianchini e Grande Aracri, rapporti diretti?

Mar. Costantino: Non diretti, l’episodio del luglio 2012 dove Bolognino informa Bianchini che era in Calabria per incontrare questo “geometra”, non specifica altro, presumiamo che questo personaggio sia stato indicato in precedenza, tantè che Bianchini si compiace. Bolognino ha incontrato Diletto e Nicolino Grande Aracri a Cutro.

AVV: quando iniziate a captare conversazioni fra Bianchini e Bolognino? Da che mese?

Mar. Costantino: Non ho il brogliaccio per essere preciso

AVV: giugno?

Mar. Costantino: Non ho il brogliaccio, ho evidenziato le conversazioni più rilevanti, ho parlato del cimitero che si concretizza a luglio, ho parlato di conversazioni del febbraio 2012.

AVV: In questo discorso degli operai, è corretto dire che è da luglio che iniziate a monitorare questo rapporto …

Mar. Costantino: Da luglio. Se dobbiamo guardare il documentale torniamo a monte del discorso, il rapporto di lavoro pare essere partito prima di agosto, sentendo le intercettazioni.

AVV: a novembre 2012 vi risulta che vi siano conversazioni di disappunto da parte di Bolognino su quello che era il suo guadagno in relazione ai rapporti con Bianchini. Bolognino parla con un certo Aldo e precisa "tu vai a lavorare con Bianchini e non prendi niente che cazzo lavori a fare, non ci possiamo lavorare, abbiamo lavorato due mesi, ma guadagno non ne ho avuto". Questa del 28/11/2012. Dice di non aver lavorato un …. Alla luce della ricostruzione che abbiamo fatto è verosimile?

Mar. Costantino: Non è del tutto verosimile, non parlano di qualcosa riscontrabile oggettivamente. Aldo è molto probabilmente uno degli operai, un albanese, ci sta che racconta qualcosa che non è vero all’operaio nei confronti del quale avrebbe poi effettuato una trattenuta sulla sua spettanza.

AVV: passo al discorso dell’amianto, ha fatto un accenno al fatto che gli operai di Bolognino sarebbero stati utilizzati per coprire l’amianto, da cosa lo deduce?

Mar. Costantino: Ho parlato di Alleluia, impiegato per andare a fare la copertura al capannone della Phoenix. Lo evinciamo da un fatto oggettivo: gli chiede di effettuare, supervisionare e dirigere la copertura di sabato mattina, fanno la spianata all’interno del capannone.

AVV: lo deducete voi che vengono chiamati per coprire l’amianto?

Mar. Costantino: A) Arpa ritrova l’amianto. B) Quando torna l’Arpa trova il pavimento cementato. C) Abbiamo tutte le intercettazioni dove Bianchini Augusto parla con il suo geometra per sapere come questa gettata di cemento avrebbe interferito con i suoi lavori, il geometra afferma che avrebbero interferito e nonostante questo Bianchini la fa. E’ evidente la ricostruzione che si fonda su elementi oggettivi, di oggettivo c’è il rilevamento dell’Arpa che trova l’amianto e quando torna trova il cemento. Se pensiamo che questi dicano “vado ad ammazzare uno” o “vado a ricoprire l’amianto”….

AVV: ha fatto un altro riferimento: Bolognino che parla con Alleluia dell’astuzia di Bianchini, quale sarebbe l’astuzia con la quale Bianchini riesce ad occultare veicoli che trasporta, carichi che devono essere accompagnati da formula?

Mar. Costantino: Ho letto integralmente il passaggio questo è quello che dice Bolognino.

 

PM: avevamo detto  minuti, se vogliamo far fare una sosta al maresciallo

CARUSO: vada avanti

AVV: false fatture. In relazione al pagamento degli operai, ha legato tutto il giro di bonifici che portano al contante in mano a Bolognino. Avete accertato che Bianchini avesse consapevolezza di questo giro, c’era un passaggio con Belfiore Carmine, con Floro Vito, con la direttrice delle poste, di questi passaggi era a conoscenza?

Mar. Costantino: Non sappiamo se fosse a conoscenza dei successivi passaggi e quindi da Giglio a Floro Vito… sicuramente aveva cognizione di quale doveva essere il giro per monetizzare l’importo. Emerge chiaramente tutto il contesto del capo di imputazione ma anche per una serie di conversazioni ambientali nel corso delle quali Bolognino fa riferimento alla piena consapevolezza di Bianchini.

AVV: sul coinvolgimento di questo giro di Floro Vito e Belfiore Carmine?

Mar. Costantino: Non lo sappiamo

AVV: vi risulta che Bolognino in questa collaborazione con Bianchini utilizzasse anche mezzi propri?

Mar. Costantino: Sui cantieri?

AVV: o si procurasse mezzi che non erano di Bianchini?

Mar. Costantino: Bolognino chiede a Pace Domenico l’eventualità di avere un escavatore per il cantiere della scuola, ma non sappiamo come si è evoluta. Non abbiamo individuato mezzi o veicoli riconducibili a Bolognino.

AVV: le risulta che i prezzi praticati, venissero concordati a metro lineare?

Mar. Costantino: Ci sono  conversazioni. Come nei lavori del cimitero in cui emerge che si trattava di un lavoro a corte, … non ci sono conversazioni per dare una interpretazione univoca

AVV: lui parla anche di un commercialista….

Mar. Costantino: Da un punto di vista di commercialista, di dover pagare l’IVA, se volete do' la mia interpretazione, ma questa è. Basata su una serie di elementi oggettivi. Per l’autonomia della organizzazione di Bolognino, c’era un accordo sul cui rispetto dell’accordo e sul conteggio delle ore era incaricato Alleluia di dover riferire a Bolognino.

 

AVV della difesa: I testi che devono essere sentiti oggi fanno parte della nostra lista testi dovrebbero poi tornare

CARUSO: torneranno la prossima volta, giovedì. Diamo atto che, in relazione alle testimonianze di Chiaro e Balzano, il PM deposita il verbale di SIT raccolte in sede di attività investigativa in data 12 marzo 2013.

PM: chiedo un rinvio a giovedì prossimo

CARUSO: non si procede in data odierna all’ascolto di questi testimoni. Questi li sentiamo giovedì.

Ndr: Vengono chiamati Balzano Antonio e Chiaro Emanuele (dipendenti della Bianchini Costruzioni srl - capo 90)

PM: Balzano è anche costituito parte civile

Entrano in aula i testi

CARUSO: sono spiacente oggi non possiamo completare l’esame vostro perché c’è un disguido. Oggi non vi possiamo sentire. Fra una settimana quando vi fa più comodo, preferite la mattina all’inizio? Alle 9.30, giovedì prossimo il 13. Dovreste cercare di venire se no devo farvi cercare dai CC. Vabbè disguido nostro, disguido dall’altra parte, siamo pari!

AVV. Gibertoni parte civile Balzano: sig. presidente se posso, faccio presente che il signor Balzano è stato avvisato ieri sera alle 16, non era sua volontà non comparire, altrimenti mi sarei fatto carico di accompagnarlo.

 

AVV Pisanello: buonasera presidente... e consiglieri, faccio una premessa, arrivo sempre a fare il controesame a quest'ora e Bolognino Michele è il più gravato

CARUSO: si prenoti prima. Non è che non voglio far fare... ci sono dei momenti in cui il controllo e l'ammissibilità diventano più rigorosi.

AVV Pisanello: Alleluia viene invitato da Bianchini a gettare il cemento
CARUSO: non è il tema di oggi

AVV Pisanello: capo 91

CARUSO: oggi abbiamo il capo 90-92-93

AVV Pisanello: ne è stato parlato anche oggi... volevo chiedere se il pavimento di cui si parla è all’interno del capannone e se vi fossero indizi che vi fosse amianto

CARUSO: non è il tema, domanda non ammessa

AVV Pisanello: perfetto... Le risulta che ci sono altre due conversazioni in cui Bianchini propone ad Alleluia di affiancargli altri due operai suoi?

Mar. Costantino: Su questa coss ne abbiamo parlato quando si è parlato di affrontare il capo 91. Non ricordo nel dettaglio tutte le conversazioni citate in quel frangente, si era parlato di andare a fare il lavoro con altre due persone salvo poi chiedere la presenza di Alleluia, che si presenta con altri due dipendenti. C’è un cambio di rotta dove si chiede ad Alleluia di andare da solo, ma lui si presenta con altri due.

AVV: ci sono due intercettazioni in cui Bianchini dice "puoi venire anche da solo ti do io altri due operai"

Mar. Costantino: A me risulta che Alleluia, c'è un cambio di rotta, dove Bianchini gli dice di andare da solo e Alleluia si presenta con altri due operai.

AVV: prima della vostra indagine Bolognino era conosciuto come una persona che facesse fatture false, estorsioni, prima del 2012

Mar. Costantino: Non inquadro bene la domanda, i personaggi che attenzioniamo sono personaggi che emergono in itinere, lui è emerso in itinere, non è stato il personaggio sul quale abbiamo incentrato l’inizio della nostra attività. Lui come altri personaggi erano soggetti il cui nome era già conosciuto in relazione al suo trascorso.

AVV: infatti nella informativa della prefettura c'era riferimento solo alle sue condanne, nella relazione della prefettura antimafia

CARUSO: prefettura antimafia è nuova…

AVV: nella informativa antimafia della prefettura si faceva riferimento a Bolognino semplicemente in relazione alle sue condanne e ad eventuali vicinanze a Grande Aracri solo perché frequentava Vertinelli Palmo

Mar. Costantino: Non ricordo, non ho capito bene quale sia, quella della commissione antimafia o della prefettura di Modena?

AVV: quella della prefettura di Reggio Emilia... o di Modena?... Quella della De Miro, di Reggio Emilia di cui ha parlato il pubblico ministero

Mar. Costantino: Non saprei risponderle, non l’ho presente

AVV: 15/12/12 Belfiore Gaetano si trova a Modena con Grande Aracri Nicolino, Belfiore in quel periodo lavorava per Bianchini

Mar. Costantino: No

AVV: Bolognino è informato di questa visita a Modena?

Mar. Costantino: Non ricordo

AVV: risulta che Bolognino fosse nel campo dell'edilizia già nel 2004 nella Moschetta srl

Mar. Costantino: Che avesse delle partecipazioni nell'ambito di questa società sì.

AVV: e anche vi lavorasse

Mar. Costantino: di quello che faceva nel 2004 non glielo so dire

AVV: con riferimento ai lavori all’aereoporto di Bologna e alla caserma in provincia di Vicenza c’è qualche collegamento con Bolognino?

Mar. Costantino: No

AVV: quindi con i fratelli Longo, Iannazzo e Ciampà?

Mar. Costantino: Da quello che emerge in quel periodo no. Vorrei essere più preciso. Ritengo che quando iniziamo a monitorare la questione della Elledue, Bolognino non era ancora sotto intercettazione, ci tengo che la mia risposta sia chiara.

‘Ndrangheta, nelle carte dell’inchiesta l’appalto per i «finger» del Marconi - Corriere di Bologna - 29 gennaio 2015

AVV: la SICE era implicata in questa vicenda?

Mar. Costantino: Emerge perché nella gara di appalto relativamente alle Due Ville era uno dei partecipanti che aveva offerto una proposta più alta della Elledue.

AVV: Bolognino aveva altri cantieri nei quali lavorava prima e dopo il terremoto?

Mar. Costantino: Per il dopo terremoto non mi risultano ulteriori cantieri, prima del terremoto abbiamo qualche conversazione nel corso della quale si fa riferimento a dei lavori ma non siamo riusciti risaliti a cosa si riferissero o se fossero lavori di qualche tipo.

AVV: per quanto riguarda l’inizio del rapporto fra Bianchini e Bolognino è corretto dire che fu Bianchini che cercò Bolognino per affidargli dei lavori edili? Sia per quanto riguarda il cimitero di Finale Emilia sia i lavori a Parma di Iren.

Mar. Costantino: Da chi sia nato il contatto non glielo posso dire, non abbiamo accertato una data esatta, un contatto preciso per dire che sia stato Bianchini a proporre il lavoro a Bolognino, abbiamo una serie di conversazioni nei quali si fa già riferimento a dei lavori e a quelli che sono i programmi di voler portare avanti questi lavori.

AVV: le risulta che c’era anche Giglio, che intermediava tramite il geometra Serio Luigi?

Mar. Costantino: In quale fase?

AVV: sia per Iren e anche per Finale Emilia, si fa riferimento a Serio Luigi e ai preventivi che deve presentare

Mar. Costantino: ci sono occasioni dove Bolognino si reca da Giglio per parlare di questioni attinenti ai lavori presso il cimitero, che tipo di interessamento sia stato fornito da Giglio o da Serio non abbiamo avuto possibilità di appurarlo. Abbiamo stretto la prospettiva a quelle che erano le evidenze più chiare e riscontrabili che il lavoro per quanto riguarda il cimitero doveva essere seguito da Bolognino il quale lo aveva girato a Scozzafava.

AVV: quando si fa riferimento alla telefonata in cui Bianchini dice a Bolognino "vado a trovare il geometra" “bravo bravo”, 18 luglio avete verificato che Bolognino telefona il 20 luglio al geometra Serio e si incontra con Sergio Luigi in Calabria.

Mar. Costantino: Parliamo di due giorni dopo. La vicenda si esaurisce il 18 luglio: dopo aver parlato con Bianchini, parla con Diletto. Si parla del fatto che Bolognino è giù in Calabria per un fantomatico lavoro.

AVV: si fa riferimento al geometra che è al centro di una serie di trattative, se la vostra intuizione fosse corretta e il geometra fosse Diletto, Bolognino in cosa trattava con Diletto?

Mar. Costantino: Quando Bolognino parla con Bianchini avvisandolo che sta per incontrare il geometra fa riferimento al lavoro che stava per iniziare anche a Parma. Il contatto che ha con Diletto è la logica continuazione di quella conversazione, perché Diletto viene interessato da Bolognino per una fornitura di ferro che sappiamo che non avrà seguito questa collaborazione.

AVV: Diletto aveva una fabbrica di ferro a Brescello?

Mar. Costantino: Che la avesse a Brescello non ricordo, che fosse stato contatto per la faccenda dell’Iren da parte di Bolognino lo confermo

AVV: avete verificato se i prezzi erano di mercato?

Mar. Costantino: Se erano adeguati? Non abbiamo ritenuto di doverlo fare

AVV: con riferimento a Scozzafava, dice che è stato presentato a Bianchini da Bolognino, c’è un motivo per cui Bolognino non riesce a fare il lavoro e gli presenta Scozzafava a Bianchini?

Mar. Costantino: Non lo individuiamo, registriamo l’intervento di Scozzafava nella gestione diretta di questo lavoro, sotto la costante supervisione fino a un certo punto di Bolognino

AVV: non viene fuori che Bolognino non avesse il DURC (ndr: documento unico di regolarità contributiva) e non poteva svolgere il lavoro e avesse presentato un’altra persona?

Mar. Costantino: Non l’abbiamo presa in considerazione, rientrava tutto nell'ambito dei rapporti di lavoro fra Bolognino e Bianchini che gravitavano intorno a una serie di irregolarità e di accordi che non erano sicuramente quelli i regolari tra un'azienda che ha un appalto e poi subappalto. Era un appalto pubblico c'era un discorso di antimafia che probabilmente non gli avrebbe consentito di....

AVV: le risulta che Scozzafava avesse rapporti economici con Bolognino?

Mar. Costantino: Lo evinciamo dalle conversazioni ma non ne abbiamo contezza di quali fossero gli accordi commerciali, chiamiamoli così fra Scozzafava e Bolognino.

AVV: Bolognino si tira poi fuori dal rapporto a parte gli accordi presi davanti a lui tra Scozzafava e Bianchini

CARUSO: qual è la domanda? Ha fatto un commento

Mar. Costantino: Abbiamo contezza che ci fossero degli accordi fra i due, Scozzafava si rapporta costantemente con Bolognino per quello che riguarda Bianchini. Che Bolognino avesse il dominus lo ribadisce più volte lo stesso Bianchini. Non abbiamo avuto modo di ricostruire con chiarezza che tipo di accordi ci fossero fra Bolognino e Scozzafava.

AVV: parliamo del terremoto, ricorda che fu Bianchini a cercare Bolognino?

Mar. Costantino: Non mi risulta

AVV: le condizioni degli operai sui cantieri, si parla di caporalato, di sfruttamento, gli operai come erano trattati sui cantieri, erano dotati di tutte le attrezzature?

Mar. Costantino: Quello che avveniva quotidianamente nei cantieri non abbiamo contezza, abbiamo contezza di quello che emerge dalle conversazioni, non sappiamo se fossero dotati di tutti i dispositivi, probabilmente lo erano, erano impiegati per tante ore al di fuori delle norme contrattuali, di sabato e domenica, abbiamo una conversazione nel corso della quale Bolognino chiede a Scozzafava di mandare i due operai che lavoravano al cimitero di Finale a Mirandola, perché Bolognino sapeva che c’erano i controlli. Tutti con il giubbotto puliti e belli. Questo ci fa pensare che talvolta qualche operaio non lavorasse con tutte le protezioni.

CARUSO: chi lo dice dei controlli?

Mar. Costantino: Bolognino.

AVV: chi doveva fare il controllo?

Mar. Costantino: Non glielo so dire

AVV: non vi erano controlli giornalieri della società appaltante?

Mar. Costantino: Non glielo so dire

AVV: non vi era un responsabile della sicurezza?

Mar. Costantino: Mi auguro di sì

AVV: Lei non lo sa chi è questo responsabile?

Mar. Costantino: No. So che il piano di sicurezza nel cantiere di Finale Emilia era di uno studio di geometri di Mirandola, lo studio Modena, all’interno del quale c’era un ingegnere che ha avuto contatti con Sarcone Gianluigi e Carmine, che ha avuto residenza a Cutro pur essendo di Mirandola.

AVV: ha evidenze che questo rapporto di questo lavoro Bolognino si sia rivolto a Sarcone, Diletto, Lamanna e abbia esternato eventuali accordi con loro?

Mar. Costantino: Non mi risultano contatti relativi all'invio di manodopera, abbiamo visto del ferro per quanto riguarda Diletto, per quanto riguarda Sarcone abbiamo una evidenza differente per quello che sentirete dai due testimoni.

Per quanto riguarda la scelta degli operai era Bolognino il dominus che gestiva direttamente gli operai. Abbiamo visto cosa succede al passaggio dei fondi, alla partecipazione di Belfiore, Floro Vito, Giglio. Floro Vito si era proposto per inviare 10/12 operai, non è un fatto isolato. Non sappiamo se si conclude questa proposta, non abbiamo contezza di chi fossero gli operai di Floro Vito. Floro Vito partecipa al giro di false fatture.

AVV: le risulta che Bolognino seguiva gli operai? A volte mangiava un panino con loro, che li accompagnava con un furgone?

Mar. Costantino: Non mi risulta

AVV: le risulta che il furgone veniva messo a disposizione degli operai?

Mar. Costantino: No

AVV: come si recavano gli operai presso i cantieri?

Mar. Costantino: O con i mezzi propri o con qualche automezzo del quale non abbiamo contezza. Non escludo che gli abbia dato il furgone, ho detto che non mi risulta.

AVV: non le risulta che il gasolio era acquistato da Bolognino?

Mar. Costantino: Mi risulta che il fatto che Bolognino si lamenta delle spese di aver sostenuto per la nafta, tanto che decide di decurtare 50 euro a ciascun operaio per le spese da lui sostenute. Risulta da una intercettazione che alcuni operai arrivavano con i mezzi propri, Belfiore Nicola (ndr: zio di Belfiore Gaetano all'epoca fidanzato con la figlia di Nicolino Grande Aracri), Perrotta Piero e un altro cittadino straniero a bordo di una golf

AVV: ogni operaio veniva pagato con una parte in bianco e una in nero?

CARUSO: ne ha parlato stamattina

Mar. Costantino: Confermo tutto quello che è stato detto finora, in relazione alla modalità di pagamento e alla distinzione fra i due momenti sul quale abbiamo tanto dibattuto.

​AVV: ha visto la busta paga con la cassa edile?

PM: la cassa edile non viene data all'operaio

AVV: viene esposta in busta paga e poi viene consegnata dall'ente agli operai spedita con un assegno postale

Mar. Costantino: viene pagata dal datore di lavoro all'ente. L'ente paga poi l'operaio a Natale o per altre voci previste

AVV: si da contezza della cassa edile appena arrivata, "la cassa edile l'hai presa"?

Mar. Costantino: Bisogna vedere in che termini, cosa dice la conversazione

AVV: come non lo sa

Mar. Costantino: non posso sapere a memoria tutte le conversazioni. Bisogna vedere a cosa erano riferite quelle cifre. I 160 euro non sappiamo in che termini sono stati corrisposti a favore dell'operaio. Bolognino decurta dalle sue spettanze la cifra della cassa edile esposta in busta paga.

AVV: è riuscito a conteggiare le cifre che Bolognino avrebbe sottratto agli operai?

Mar. Costantino: nel dettaglio no, abbiamo conteggiato circa 1000 euro per operaio in base alla spiegazione di Richichi quando parlò con suo zio.

AVV: Quando nella conversazione del 27/8/2012 si fa riferimento allo stipendio che Colosimo Salvatore avrebbe preso, Bolognino dice "con il nero sei arrivato a 3mila euro". E' corretto?

Mar. Costantino:

AVV: non parliamo di retribuzioni bassissime e di sfruttamento, nel settore edile il pagamento in nero è una prassi?

CARUSO: ma che domanda è?

AVV: ho detto è corretto? Abbiamo una busta paga di 2.239 e Bolognino dice è vero che sei arrivato a 3mila e Colosimo dice sì, le risulta?

CARUSO: il punto non è quello! E' da stamattina che ne parliamo Lui li prende ma poi li deve restituire! Questa è la tesi dell'accusa.

Mar. Costantino: Il tema è quello abbiamo detto, stradetto e ribadito che a un certo punto gli stipendi che venivano indicati in busta paga, non sappiamo se è quello che realmente l’operaio ha percepito. Nell’ambientale Bolognino dice "tu a me mi sei costato 4.160 euro", cosa vuol dire che Colosimo ha preso 4.160 euro? Se lo estrapoliamo dal contesto sembra di sì, ma non è così. Lo dice rispetto al rispetto complesso di quello indicato da Bianchini (stipendio + retribuzioni) facendo un calcolo matematico si capisce quali sono le ore attribuite da Colosimo, Bianchini versa a Bolognino 23 euro all’ora per ogni operaio si fa un calcolo di quanto Bianchini versa a Bolognino e si capisce cosa è rimasto a Bolognino. Evidentemente era troppo esigua. Bisogna vedere quanti conteggi di ore vengono fatte. Parlano anche delle ore in questa conversazione. Tu hai 60 ore, 100 euro, da' contezza che li retribuisce a 10 euro all'ora.

AVV: “tu mi sei costato 4,160 euro, io pago per te”

Mar. Costantino: Bolognino agisce su un prospetto di Bianchini. In realtà bisogna conteggiare le ore pagate da Bianchini a Bolognino a 23 euro, perchè Bolognino li paga 10 euro all'ora. Evidentemente non gli basta perchè decide di effettuare altre trattenute.

​AVV: perché Bolognino si rivolge a Colosimo, cosa dice?

Mar. Costantino: Tante cose

AVV: ha percepito frasi in cui Colosimo e Perotta si riferisce in modo scherzoso a Bolognino?

Mar. Costantino: No

AVV: vi faremo apprezzare il tono scherzoso

Mar. Costantino: Assolutamente, assolutamente (ndr: sospirando)

AVV: c’è una conversazione dove Bolognino dice "date i buoni pasto a tutti"

Mar. Costantino: A me non risulta

AVV: a proposito di questi operai si suppone che siano tutti calabresi, che siano sottomessi alla forza intimidatoria del gruppo associativo, ha fatto accertamenti sulla provenienza di questi operai?

Mar. Costantino: Non ricordo che nel capo ci sia, erano campani, stranieri…

CARUSO: l'ha già detto

AVV: quando ha parlato dell’ambientale del 21/12/12 l’ha collegata alla prima fase secondo voi vi era del nero che girava in più rispetto alla seconda fase, lei ha detto che si sente il fruscio delle banconote

Mar. Costantino: Chiedo scusa se mi contestualizza il passaggio…

CARUSO: non le faccio fare più domande sui contenuti delle conversazioni. Potrà utilizzare qualche conversaizone che contraddice quanto detto

Mar. Costantino: In relazione a questo l’ho citata parlando della seconda fase, quando ho detto della decurtazione di 50 euro dalle spettanze di ogni singolo operaio. Nel dicembre del 2012

AVV: C'è anche la 680...

CARUSO: ci sarà anche la 681 probabilmente...

AVV: dove fa riferimento alla distribuzione delle spettanze in nero agli operai

Mar. Costantino: Stiamo dicendo questo da stamattina

AVV: Bolognino ha mai chiesto a Bianchini di poter prendere un appalto?

Mar. Costantino: Non ci risulta

AVV: le risulta che Alleluia avesse conoscenza della falsa fatturazione fra Giglio e Bianchini?

Mar. Costantino:

AVV: può dire in che senso?

Mar. Costantino: Ho citato anche una specifica conversazione dove Alleluia esorta Bolognino a portare la fattura a Bianchini per incassare del denaro

AVV: la fattura di Giglio?

Mar. Costantino:

​AVV: abbiamo quantificato gli operai in una decina, sa quale fosse in realtà la forza lavortativa che Bolognino forniva a Bianchini?

Mar. Costantino: Almeno 10/12 operai

AVV: tutti insieme? A un minimo di 3 a un massimo di 10?

Mar. Costantino: Non tutti insieme. Tenga presente che c'erano almeno 4 cantieri nei quali Bolognino lavorava attraverso la manodopera di Bianchini. Ammesso che fossero 3/4 operai come dice lei facciamo in fretta a fare il numero di 10/12 operai impiegati contemporaneamente. Richichi parla di 20, i testimoni parlano anche di 30.

AVV: per ora non ho altre domande...i buoni pasto erano intestati ai singoli soggetti?

Mar. Costantino: Non lo so

AVV: non lo può escludere?

Mar. Costantino: Non lo so

CARUSO: Grazie maresciallo, vada prima che faccia altre domande!

DICHIARAZIONE SPONTANEA DI BOLOGNINO MICHELE IN COLLEGAMENTO VIDEO DALL'AQUILA:
Buonasera sig. presidente, avrei tante cose da dire sulle ore, poi dirò come sono andate le cose sulle ore in nero, vorrei dire una cosa sulla cassa edile, gli operai la prendevano se hanno iniziato a lavorare con Bianchini ad agosto gli arrivava a dicembre. La cassa edile era partendo da 60 euro massimo 400 euro. Li ho mandati da 8/9 agosto  fino a a dicembre, in edilizia viene pagata ogni 6 mesi. Potevano guadagnare, sig. presidente 2mila euro. Ora mi vengono contestati i buoni pasto. Ogni buono pasto costa 5.60 euro e sono nominativi… vengo accusato di associazione mafiosa, capo promotore di una presunta associazione, sento parlare di milioni di euro, io che ero a capo promotore di tutto andavo, a prendere sugli operai 5,60 euro, 42 buoni pasto. Con la cassa edile 2000 euro. E' questo il guadagno che facevo io, non penso di essere a capo promotore di questa presunta associazione che c’è un giro di soldi che mi fa impressione solo a sentirlo parlare, e io guadagnavo solo sui buoni pasto? 42 buoni pasto. Solo questo, poi altre cose le dirò quando sarò interrogato. Grazie mi scusi.

CARUSO: grazie a lei

 

CARUSO: Maresciallo Picheo può andare perché acquisiamo l’informativa del maresciallo, con il consenso delle parti. La testimonianza non è più necessaria.

Ndr: maresciallo Picheo del nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Modena

PM Ronchi: Martedì 11 aprile luogotenente Ricci, mar. Stefano Loviselli, capo 198-199 (le discoteche), Belletti Andrea, Franceschi Giovanni testimoni che riferiscono sul ristorante bar Ariete contestato a Bolognino Michele, sulla base della attività integrativa di indagine vi è richiesta dell’appuntato Presta dei carabinieri di Piacenza all’epoca di Fiorenzuola, che riferirebbe sulle note in particolare di cui si è dato avviso di deposito il 4 aprile, in particolare 4 non corpose note che riguardano sinteticamente il capo 1 Brescia Pasquale e Iaquinta Giuseppe e una nota sulla figura di Curzo Domenico rispetto agli altri imputati come Paolini Alfonso, Sarcone Nicolino, ecc ecc

CARUSO: attività integrativa?

PM Ronchi: Sì. il 13 abbiamo prima i due signori di oggi che sono stati reinviati

PM Mescolini: solo per specificare, non si tratta di fatti nuovi (il resoconto dell'appuntato Presta), ma una riepilogativa delle intercettazioni. Giovedì ci sono i due testi di stamane, una richiesta che ho anticipata al difensore di Bianchini informalmente, il sindacalista che firmò la liquidazione del fine rapporto di Alessandro Bianchini che è stato citato più volte dal maresciallo D'Agostino.

CARUSO: siamo d’accordo? ... Va bene.

PM Ronchi: giovedì D’Agostino con la requisizione finale con i riscontri alle dichiarazioni di Giglio, in maniera progressiva iniziando dalla prima udienza fino all’ultima

CARUSO: Martedì finiamo alle 19

PM Mescolini: forse non finirà.

AVV: Parliamo con Balzano, Chiaro, D’Agostino....

PM Mescolini: si andrà all’ultima udienza di martedì seguente

PM Ronchi: ci potrebbe essere in appoggio il maresciallo Veroni

CARUSO: grazie buonasera

 

Ore 18.50 termina l’udienza.

a cura di: S.N.

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