- Appunti da un processo che riguarda noi tutti - trascrizione dell'udienza pomeridiana

venerdì 30 settembre 2016

(causa impegni lavorativi sono impossibilitata a presenziare alle intere udienze)

ore 16.15 in aula

Il maresciallo Emilio Veroni, audito già dalla scorsa udienza ha trattato i seguenti capi di imputazione:

Capo 155 Accessi abusivi di Mediano nella banca dati

Operazione "Aemilia", Il questore Fusiello: "Quel poliziotto 'infedele' era già stato allontanato" - Quotidiano.net - 25 aprile 2016

Il numero uno della questura di Reggio interviene sul caso Domenico Mesiano, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso nell'ambito della maxi inchiesta contro la 'ndrangheta

Leggiamo dalla Custodia cautelare:

Il Comando Compagnia CC di Fiorenzuola ha procedduto analizzare i tabulati acquisiti, con richiesta del 28.09.2012, presso il Ministero dell’Interno – Centro Elaborazione Dati del servizio per il Sistema Informativo Interforze, al fine di verificare l’eventuale indebito accesso alla Banca Dati delle FF.PP.

L’accertamento consentiva di stabilire che MESIANO Domenico effettivamente aveva interrogato il sistema informativo interforze, utilizzando la postazione nr. REPQBO dell’Ufficio di Gabinetto della Questura di Reggio Emilia, inserendo la sua Userid e Password.
BLASCO Gaetano, SARCONE Nicolino, DILETTO Alfonso, D’URZO Domenico, VERTINELLI Giuseppe e BRESCIA Pasquale, come segue:

 

Come rilevato, MESIANO Domenico svolge servizio presso la Questura di Reggio Emilia con mansioni di autista e quindi non è a lui affidata alcuna attività investigativa tale da giustificare gli accessi, ripetuti e soggettivamente indicativi, all’interno della Banca Dati.
Di conseguenza, tale attività, in ragione della familiarità che si è visto sussistere con BRESCIA Pasquale, partecipe di rilievo dell’associazione , rimanda necessariamente ad altrettanti input ricevuto dallo stesso o da soggetti di vertice della cosca, dal momento che non può apparire casuale la sovrapposizione delle richieste (che investono SARCONE, BRESCIA, TURRA’, COLACINO Michele e gli stessi GRANDE ARACRI ) con il perimetro soggettivo dell’associazione criminosa.
Tale è quindi la ragione per la quale il fatto deve ritenersi aggravato ex art. 7 d.l. 152/91, in quanto tali accessi illeciti non appaiono assumere rilievo in se stessi considerati, ma in quanto espressione della adesione di una richiesta che coinvolge parte significativa dei componenti l’associazione criminale, risolvendosi, quindi in un’attività oggettivamente agevolatrice del sodalizio criminoso.

Capi 133 e 134 la disponibilità di armi da parte di Blasco Gaetano.

Si è già trattata [Capi 12)-16)] la vicenda relativa al cittadino albanese BARAKU Valbon compendiata nel p.p. 765/13 R.G.N.R. DDA Bologna.
BARAKU - dopo aver presentato denuncia riferendo di diverse attività illecite da parte di BLASCO Gaetano - veniva escusso il 25.02.2013 rendendo dichiarazioni di considerevole interesse investigativo anche in relazione possesso di armi da parte dell’indagato.
In particolare, BARAKU ha precisato che BLASCO tra il 2007 ed il 2008, aveva la disponibilità di una pistola a tamburo, che solitamente teneva in un cassetto dell’ufficio, nascosta in una busta di plastica di piccole dimensioni. Egli non aveva mai chiesto spiegazioni in merito, temendo il coinvolgimento in situazioni strane, perché sapeva che il fratello di BLASCO era stato ucciso in Calabria in ambiti mafiosi, tanto che lui stesso gli aveva confidato che per un certo periodo aveva avuto paura ad uscire di casa.
Opportunamente stimolato sull’argomento, BARAKU ha sottolineato di essere a conoscenza che BLASCO Salvatore (fratello di Gaetano) era organicamente inserito nella cosca GRANDE ARACRI di Cutro e di ritenere quanto mai probabile che anche Gaetano fosse parte della stessa
famiglia; a supporto di tale ipotesi riferiva che nel 2010 alla B.M.B. s.r.l. era commissionato un tetto (1000 mq per complessivi 100.000 euro) in un cantiere sito a Rolo, riconducibile a GRANDE ARACRI.
BARAKU ha spiegato di aver notato tra il 2006 e il 2007, nel capannone di Ghiardo, la presenza di un baule, contenente divise da Carabiniere; BLASCO gli riferì che dovevano scendere in Calabria ed in effetti il giorno seguente il baule sparì.

Capo 95 estorsione in danno di Marcello Dall'Argine

Torna l’ombra del racket - Gazzetta di Reggio 6 agosto 2012

Incendio doloso in un cantiere di Taneto, bruciate 3 villette. Il rogo è stato appiccato verso le 3.30 di domemica mattina in via Manfredi. Sequestrate due taniche di benzina. Il costruttore: «Mai ricevuto minacce»

Coopmoviter senza soldi, richiesto il concordato - Gazzetta di Reggio 3 agosto 2013

Sant’Ilario: vanta due milioni di crediti scaduti dai Comuni di Parma e Piacenza. Dall’Argine: «Le banche ci hanno bloccato i conti nonostante le commesse»

Alle 04.00 circa del 05.08.2012, in via Montegrappa nel Comune di Sant’Ilario d’Enza (RE), un incendio di natura dolosa (venivano individuati dai VV.FF. due distinti punti di innesco) danneggia la copertura in legno della villetta centrale, facente parte di un fabbricato in costruzione, costituito da tre diversi edifici.

L’attività di indagine condotta dal locale Comando Arma consentiva di accertare che il cantiere era di proprietà della VESTA s.r.l. di DALL’ARGINE Marcello, che sul finire del 2011 aveva commissionato la costruzione di tre villette a schiera alla IMPREDIL s.r.l.  di FAGGIANO Vincenzo, i cui interessi in zona sono curati da DE LEONARDIS Antonio. I lavori, iniziati nel gennaio 2012 prevedevano, secondo gli accordi tra la ditta committente e quella esecutrice, l’individuazione da parte di quest’ultima di eventuali artigiani a cui sub appaltare le opere.
Nella denuncia DE LEONARDIS dichiarava che nella veste di responsabile del cantiere per conto della IMPREDIL s.r.l., aveva personalmente provveduto ad individuare le ditte reggiane a cui affidare i lavori [ “… omissis… Silipo Antonio di Cadelbosco che curava gli inerti, Sestito
Salvatore per la carpenteria, Falsetti Rosario per l’impalcatura, il ristorante Il Gabbiano 2 di Sant’Ilario d’Enza (vitto e pernottamento logistico della ditta Impredil) e Muto Antonio di Gualtieri che ha portato tre camion di ghiaia… omissis…”]. Nel mese di giugno 2012,
nonostante fino a quel momento i pagamenti fossero avvenuti in maniera regolare ad ogni stato di avanzamento lavori ottenuto dalla VESTA s.r.l., i titolari delle aziende subappaltatrici avevano iniziato a pretendere denaro, motivando la richiesta con la conclusione delle opere in anticipo rispetto ai tempi previsti, non volendo attendere il successivo S.A.L. (stato di avanzamento lavori).
A quel punto, per evitare qualsiasi problema, interveniva personalmente DALL’ARGINE Marcello, affidando al proprio fiduciario VINCI Marco il compito di liquidare le ditte e di sostituirle con altre [stralcio del verbale di ricezione di querela del 05.08.2012 “… omissis… Silipo Antonio di Cadelbosco con circa 11.000 euro, Sestito Salvatore con circa 10.000 e Falsetti Rosario con circa 4.000 euro, restando in sospeso i pagamenti per il ristorante Il Gabbiano (circa 3.000/4.000 euro) e Muto Antonio di Gualtieri (2.000 euro)… omissis…”].
In linea con quanto sottoscritto da DE LEONARDIS Antonio sono le dichiarazioni del VINCI Marco, il quale ha confermato il proprio intervento per liquidare le ditte impazienti, che con il loro comportamento gettavano discredito sulle società di DALL’ARGINE Marcello.
L’interesse del sodalizio emiliano per il cantiere, emerge in maniera chiara dall’attività tecnica di intercettazione compiuta dal Nucleo Investigativo di Modena, dalla Compagnia Carabinieri di Fiorenzuola d’Arda (PC) e dalla Stazione Carabinieri di Neviano degli Arduini (PR), che ha cristallizzato il progressivo coinvolgimento di tutti i maggiori esponenti del gruppo criminale (LAMANNA, GUALTIERI, BOLOGNINO, BLASCO, SILIPO, SARCONE).
L’interesse del sodalizio emiliano per il cantiere, emerge in maniera chiara dall’attività tecnica di intercettazione compiuta dal Nucleo Investigativo di Modena, dalla Compagnia Carabinieri di Fiorenzuola d’Arda (PC) e dalla Stazione Carabinieri di Neviano degli Arduini (PR) già dal mese di febbraio 2012, allorquando vengono intercettate conversazioni tra MUTO Salvatore (uomo di fiducia di LAMANNA Francesco e tale Esposito Rocchino, della IMPREDIL srl di Muro Lucano (PZ) che ha cristallizzato il progressivo coinvolgimento di tutti i maggiori esponenti del gruppo criminale (LAMANNA, GUALTIERI, BOLOGNINO, BLASCO, SILIPO, SARCONE).
Il 23.02.2012, alle ore 12.37 sul RIT 3178/11 i Carabinieri di Fiorenzuola d’Arda registrano un contatto telefonico (captato il prog. 6113) tra MUTO ESPOSITO Rocchino, con un’utenza intestata alla ditta IMPREDIL nel corso del quale quest’ultimo riferisce che il giorno seguente alle 11.00 si troverà a Parma per firmare quel contratto procuratogli da SIGNIFREDI Paolo e chiede al proprio interlocutore di aiutarlo a reperire delle ditte per la fornitura di mattoni e di ferro. MUTO lo invita a raggiungerlo a Cremona, con la promessa che una volta che sarà lì gli presenterà alcune persone che potranno aiutarlo.
Alle 12.17 (prog. 6258 RIT 3178/11) del giorno seguente, dopo aver siglato l’accordo a Parma, ESPOSITO Rocchino chiede a MUTO Salvatore di fornirgli indicazioni per arrivare da lui a Cremona: questi fissa l’incontro al bar Casello, ubicato in prossimità dell’uscita autostradale.

Dopo circa un paio d’ore i due si vedono (ESPOSITO risulterà accompagnato da tale Antonio, che si ritiene sia DE LEONARDIS Antonio) e mentre sono insieme, MUTO chiede a LAMANNA Francesco dove dovrà passare a prenderlo (ore 14.37, prog. 6286, RIT 3178/11): una volta prelevato LAMANNA , MUTO riferisce a FLORO VITO Antonio, genero del primo (ore 15.36, sul RIT 3178/11) che loro stanno andando a Reggio Emilia per visionare un lavoro e gli fa capire che il suocero pretende che sia presente anche lui. FLORO VITO si rende disponibile e dice a MUTO di attenderlo al casello di Reggio Emilia.
MUTO, che si trova già a Parma (vds. cella telefonica agganciata), telefona quindi a SILIPO Antonio (ore 15.57, prog. 6303, RIT 3178/11) e gli passa LAMANNA, il quale dice che a breve lo raggiungerà per andare insieme sul cantiere, che nel frattempo si evince trovarsi a Sant’Ilario
d’Enza (e non a Parma), come riferito da SIGNIFREDI Paolo (intermediario) a MUTO (ore 16.00 prog. 6309, RIT 3178/11). Nel discorso si ha conferma che è SIGNIFREDI ad aver fatto prendere il lavoro a ESPOSITO Rocco. La presenza di LAMANNA a Reggio Emilia viene evidentemente comunicata al referente di zona SARCONE Nicolino, il quale avvisa il fratello Gianluigi dell’appuntamento con Franco, che altri non è che LAMANNA medesimo, fissato per le 17.00 (ore 16.02, prog. 875, RIT 188/12 ).
Invero alle ore 17.39 il cellulare di LAMANNA Francesco aggancia la cella di Cadelbosco di Sopra (RE).
Alle ore 16.10 (RIT 3178/11, ) MUTO Salvatore – che aggancia la cella di Reggio Emilia e si trova in compagnia del LAMANNA, di Rocco e di Antonio – sollecita FLORO VITO Antonio a seguirlo con la sua auto. Un minuto dopo, ESPOSITO Rocchino contatta MUTO Salvatore (prog.
6311, RIT 3178/11 e gli comunica che si è perso in quanto non segue più l’autovettura dello stesso MUTO che si sta dirigendo verso Sesso di Reggio Emilia. Alle ore 18.29 ROCCA Antonio contatta MUTO Salvatore (prog. 6322 del 24.02.2012, RIT 3178/11 ) e gli chiede se Rocco ha visionato il lavoro di Sesso «in campagna». MUTO gli conferma che Rocco e Antonio si trovavano a Parma per un altro lavoro acquisito (che si ritiene essere le tre villette in costruzione a S.Ilario d’Enza) e che dovranno ritornare per visionare l’intervento a Sesso unitamente a SIGNIFREDI Paolo.
ROCCA rappresenta a MUTO che non è sua intenzione collaborare con la IMPREDIL: giova rappresentare che MUTO Salvatore e LAMANNA Francesco nel corso del pomeriggio (del 24.02.2012) hanno già fatto incontrare ESPOSITO Rocchino, inteso Rocco, con FLORO VITO
Antonio, c
ircostanza che però non viene segnalata a ROCCA Antonio.
Verso mezzogiorno del 25.02.2012 (ore 11.58, RIT 3178/11, prog. 6385) FLORO VITO chiede a MUTO Salvatore l’autorizzazione a predisporre dei preventivi per i lavori di carpenteria da eseguire nel cantiere di Sant’Ilario d’Enza: questi conferma ed indica nel dettaglio i prezzi da applicare; dalla conversazione emerge che nell’affare sarebbe stato coinvolto anche SILIPO, che si sarebbe occupato della fornitura del cemento.
Emblematica del controllo dei lavori da parte del sodalizio criminale calabrese è la successiva conversazione (prog. 6388 delle ore 12.11, RIT 3178/11) intercorsa tra lo stesso MUTO Salvatore ed ESPOSITO Rocchino, nel corso della quale il crotonese consiglia al proprio interlocutore di non dire ad alcuno che è stato lui a presentargli quelli di Reggio (FLORO VITO Antonio e SILIPO Antonio), precisando che per qualsiasi questione lavorativa inerente il cantiere dovrà rivolgersi ad Antonio il carpentiere (FLORO VITO Antonio), mentre qualora dovessero sorgere altri problemi (di natura economica e/o contrasti con ditte incaricate di opere in sub appalto), gli unici interlocutori
saranno lui ed il suo amico che lo ha accompagnato (LAMANNA Francesco):

Omissis…
Rocco: non prende bene qua, entro di nuovo in autostrada (riferito al telefono n.d.r.)
MUTO Salvatore: Rocco ti stavo dicendo nè con Paolo nè con Antonio lì...tu l'hai conosciuti tu tramite l'impresa
quelli di Reggio la...
Rocco: no, no va bè, io ho detto solo...
MUTO Salvatore: hai capito?
Rocco: ho detto solo che ho conosciuto per gli inerti, niente di più
MUTO Salvatore: ma gli hai detto che te li ho fatti conoscere io?

Omissis…
Rocco: non prende bene qua, entro di nuovo in autostrada(riferito al telefono n.d.r.)
MUTO Salvatore: Rocco ti stavo dicendo nè con Paolo nè con Antonio lì...tu l'hai conosciuti tu tramite l'impresa
quelli di Reggio la...
Rocco: no, no va bè, io ho detto solo...
MUTO Salvatore: hai capito?
Rocco: ho detto solo che ho conosciuto per gli inerti, niente di più
MUTO Salvatore: ma gli hai detto che te li ho fatti conoscere io?

Rocco: ah? No perchè...
MUTO Salvatore: gli hai detto...
Rocco: ma perchè io che cazzo ne sapevo, mi ha chiamato lui così all'improvviso...
MUTO Salvatore: ma chi ti ha chiamato?
Rocco: Paolo
MUTO Salvatore: va bè Paolo, però diciamo, io tu l'hai conosciuto tu le persone la, ok...
Rocco: si, si tranquillo, ho capito, ho capito...
MUTO Salvatore: ascoltami, un'altra cosa...ora ti do il numero di Antonio (FLORO VITO Antonio n.d.r.),il
carpentiere, no?
Rocco: si
MUTO Salvatore: tu quando vai la riferimento sempre lui, ok?
Rocco: si, ho capito, ho capito, perfetto...solo che mi devi mandare un messaggio, Salvatore che tengo...
MUTO Salvatore: ora te lo mando
Rocco: perchè non ho una penna che ho cambiato questa benedetta macchina ho lasciato tutto, nell'altra
macchina
MUTO Salvatore: va bene, io ora ti mando il messaggio, tu riferimento quando devi andare che lui viene ti
prende ti da, anche perchè non avete parlato di...parlate di prezzo mettetivi tutti in accordo di tutto...
Rocco: va bene
MUTO Salvatore: che io, io a loro gliel'ho detto: "non è che quelli la, il prezzo ce l'hanno basso, devono pure
guadagnare loro la giornata la devono portare pure loro a casa, no?"
Rocco: certo, certo
MUTO Salvatore: loro lo sanno, quindi voi parlate chiaro e vedete che vi trovate bene
Rocco: va bene, penso che, penso che le opere si possono fare tutte con loro, penso a questo punto, no
MUTO Salvatore: si, appunto dico, tutto, tu vai, tu con Antonio fagli presente tutto...dici:"noi dobbiamo spendere
tot, noi abbiamo questo, noi dobbiamo fare questo" e loro ti fanno avere...dobbiamo pagare così e vedi
che non avete problemi...
Rocco: perfetto, perfetto, Salvatore, perfetto
MUTO Salvatore: no, non dite...non si dire una parola che poi non si può mantenere, hai capito?
Rocco: si, si
MUTO Salvatore: che si rischia solo di fare brutta figura
Rocco: perfetto, perfetto...no è molto, molto, molto chiaro, molto chiaro, tranquillo proprio, fanni i lavori
pattuiamo e ....
MUTO Salvatore: se c'è qualche problema, vieni senza discutere, vieni da me e me...
Rocco: perfetto
MUTO Salvatore: che con l'altro mio amico ne discutiamo e lo risolviamo, hai capito?
Rocco: perfetto, perfetto...tutto chiaro, Salvatore...tutto chiaro, ti ringrazio veramente, ti ringrazio con l'amicizia
inanzitutto...
MUTO Salvatore: perchè io, io pure a Paolo l'avevo chiamato ieri, ho detto se il lavoro te l'ha fatto prendere lui,
gli ho detto:"Paolo ma lì, cosa dobbiamo..."..."no lì, il lavoro, vai tranquillo, forse come guadagno non
so ce n'è perchè è ridotto all'osso"
Rocco: certo
MUTO Salvatore: però se si parla prima, secondo me vi accordate, non dico che...ma la giornata a casa la portate
tutti, no?
Rocco: certo, certo, certo, certo...va bene...Salvatò ...INC...con molta pacatezza e molta chiarezza, secondo me,
cioè..
MUTO Salvatore: va bene
Rocco: tranquillamente, se c'è...non devono nascere problemi, se ci fosse il minimo di problema, ti chiamo è
chiaro, non esiste
MUTO Salvatore: no, ma, non è che problemi, in che senso...magari uno non sta alle cose che ha stabilito, tu
senza discutere vieni, poi un'altra cosa che ti dico...te la dico in anticipo perchè questa, l'adotto da tempo
da tempo,se ti vuoi trovare bene con tutti, prima che iniziano a lavorare, prima che...fate carte scritte,
sugli accordi e firme e vedi che uno non può dire:"ah, ma tu mi avevi detto, io avevo capito" hai capito?
Rocco: si, si
MUTO Salvatore: tu fai tutte carte scritte, contratti, carte scritte che uno non ti può dire
Rocco: perfetto
MUTO Salvatore: hai capito?
Rocco: va benissimo
MUTO Salvatore: che poi, che poi uno a lungo andare le parole, fa finta di aversele dimenticate
Rocco: si verba volan, scrittum resta... (sic)
MUTO Salvatore: eh, tu, "facciamo tutto scritto"
Rocco: è chiaro, nei chiarimenti, dici:"guarda.è tutto scritto"
MUTO Salvatore: così ti rende facile a te se c'è qualcuno che dice:"ma, ma"... "no qua vedi,qua è scritto"...tu
viani da me e mi fai venire a me a vedere come...
Rocco: va bene, va bene Sasà, va benissimo..
MUTO Salvatore: ok? Che ti dovevo dire, digli ad Antonio quella cosa che abbiamo parlato ieri
Rocco: si già ha visto, l'unica cosa che non c'era il mini scavatore, c'era il bobcat...
MUTO Salvatore: no, quello la mi dovevi trovare a me
Rocco: bob cat e la pala, si ma già sta vedendo, lui ha fatto altre due telefonate perchè se ne occupa lui di queste
cose
MUTO Salvatore: va bene
Rocco: per esempio il bobcat però...il bobcat è buono è nuovo...comunque...
MUTO Salvatore: va bene dai
Rocco: poi ti senti con lui dai, va bene?
MUTO Salvatore: va bene, tanto non venite la settmana prossima?
Rocco: dobbiamo venire perchè martedì dobbiamo cominciare, dobbiamo fare rumore martedì, se no va a finire
che questi non si muovono, hai capito?
MUTO Salvatore: eh si dai, vieni, per questo venite lunedì che dovete iniziare, mettetici l'impegno
(cade la linea n.d.r.)
 

Ritiene quindi la p.g. che il summit delle ore 17.00 del 24.02.2012, avvenuto tra LAMANNA Francesco, SARCONE Nicolino e SARCONE Gianluigi, sia da ricondurre all’avvio dei cantieri di S.Ilario (RE).

Dopo alcuni giorni l’affare coinvolge anche i soggetti seguiti nell’attività di indagine da parte del Nucleo Investigativo dei CC del Comando Provinciale di Modena.

Alle 09.50 del 07.03.2012 SESTITO Salvatore chiama BLASCO e gli propone di raggiungerlo sul cantiere a Taneto di Gattatico per parlare con il direttore dei lavori (probabilmente DE LEONARDIS Antonio), che sta cercando una ditta a cui affidare la realizzazione dei tetti in legno per nove villette: questi si rende disponibile, poi accenna alla possibilità di inserirlo in un grosso appalto che sta per realizzare con una cooperativa:
Blasco:
“… Salvatò... vedi che sto prendendo una permuta... però è grande... grande... grande... il lavoro... e... gli dobbiamo dare tutti... mi devi portare tutti i documenti... Salvatò... e ti inserisci... perchè è una cooperativa... e... Salvatò... mi devi portare tutti i documenti...degli
artigiani... i tuoi... i DURC... tutti i documenti mi devi portare in ufficio... però me li devi portare il più presto possibile...”.

Dopo circa un’ora BLASCO arriva sul cantiere e si incontra con SESTITO.

Alle 07.10 circa del 08.03.2012 DE LEONARDIS chiama BLASCO per chiedergli se passerà dal cantiere di Taneto per ritirare i disegni (per fare un preventivo), che ha salvato sulla propria chiavetta usb: questi risponde che sta partendo per La Spezia, per cui invita DE LEONARDIS a portarli nel suo ufficio insieme a SESTITO Salvatore, e lasciarli a Karima.
Nel primo pomeriggio SILIPO chiama BLASCO, il quale coglie l’occasione per riferire di essersi recato sul cantiere di Taneto per parlare con la persona da lui indicatagli (DE LEONARDIS Antonio), sul conto della quale chiede un giudizio di affidabilità
BLASCO: “… ieri sono andato là... sono andato là... a Campe... a Taneto... eh... com'è questo cristiano Tonì?... si... si... si... però... mi sfugge dove l'ho conosciuto... io a questo... mi sfugge...”.
SILIPO conferma che si tratta di un soggetto buono, rimandando ogni precisazione ad un successivo momento: “… no... è buono... è buono... è buono... è buono... ahia la madosca!... è buono... eh... è buono... e poi parliamo di persona... è tutto a posto!... è tutto a posto!... tutto... e mi credevo che eri già tutto al corrente... mi pensavo... dunque... dov'è... no… no... è venuto qua per la prima volta... è venuto... è venuto... comunque è a posto... Gaetà... ci vediamo domani…”

BLASCO contatta DE LEONARDIS, il quale fissa un incontro al ristorante Il Gabbiano di Calerno , dove gli consegnerà tutti i disegni del cantiere, che ha già provveduto a stampare. BLASCO informa Karima dell’imminente arrivo dei progetti per le coperture di Taneto, per le quali predisporre un preventivo, ma il giorno dopo si lamenta con SESTITO per il mancato rispetto degli accordi da parte di DE LEONARDIS, che non ha ancora trasmesso alcunché alla sua segretaria.

Nella tarda mattinata del 15.03.2012 DE LEONARDIS chiede un incontro per discutere delle tempistiche e delle modalità di pagamento: BLASCO risponde che dovranno avvenire a scadenze programmate (“… te lo dico subito... trenta... sessanta... e novanta...”), precedute dall’emissione di un assegno a garanzia per l’intero importo dei lavori.
Dopo qualche ora DE LEONARDIS riferisce a BLASCO che si è presentato l’ingegner CARRA, che cura gli interessi di TALARICO Giuseppe, ed ha detto espressamente di non volerlo nel cantiere:
BLASCO si stupisce, sottolineando di aver spesso lavorato con loro senza alcun problema, ma per chiarire la cosa affronta immediatamente TALARICO, al quale chiede di organizzare un incontro chiarificatore con il suo ingegnere (“… l’ingegnere Carra chi è?... ci possiamo vedere io… tu e lui?...”). TALARICO non crede che CARRA possa aver detto certe cose e promette di accertarsene subito.

A metà pomeriggio BLASCO riceve l’invito di SILIPO Antonio a passare a Taneto per effettuare il. sopralluogo (“… quand’è che vieni a fare il sopralluogo?...”), ma dice che aspetterà di vedere i progetti.


Il 17.03.2012 si registrano altre importanti conversazioni: alle 10.18 ROCCA Antonio contatta MUTO Salvatore:
MUTO Salvatore: pronto
ROCCA Antonio: Salvatò
MUTO Salvatore: wei
ROCCA Antonio: dimmi una cosa, ma ad Antonio, quello di Potenza e a Rocco ce l'hai fatti conoscere al capone?
MUTO Salvatore: al capone?
ROCCA Antonio: eh
MUTO Salvatore: perchè?
ROCCA Antonio: come...si o no, Salvatò?
MUTO Salvatore: no
ROCCA Antonio: come no...secondo me si
MUTO Salvatore: perchè?
ROCCA Antonio: perchè, mi hanno chiamato ora, che Antonio il genero (FLORO VITO Antonio n.d.r.) e Salvatore"fiesta" tanno facendo un lavoro a Parma a questi due...
MUTO Salvatore: io l'ho mandati dal"pelo rosso" (SILIPO Antonio n.d.r.)
ROCCA Antonio: poi, mi ha detto:"com'è, come non è, sembra che puzzano che sta facendo ordinare materiale" gli ho detto:"ragà!"
MUTO Salvatore: eee, ma ascolta, io gli ho detto...
ROCCA Antonio: io ho detto io, che mi ha detto a me, ferma..."vedi che ad Antonio il genero ce l'ha presentati" ho detto:"allora Salvatore gliel'ha presentati" ho detto io
MUTO Salvatore: no, no
ROCCA Antonio: mi volevo informare solo questo, bò, a posto allora...
MUTO Salvatore: sentimi a me tu, tu sentimi a me...io penso che lui lo sa pure, il capone...perchè io gli ho detto...quando sono venuti qua, ti ricordi che volevono ferro
ROCCA Antonio: si
MUTO Salvatore: tu mi hai detto:"lasciali perdere" punto...io, sono venuti qua, ti ricordi che sono venuti qua?...
ROCCA Antonio: si

MUTO Salvatore: gli ho detto:"guarda, noi abbiamo paesani, tutti paesani nostri, sono a Reggio Emilia" gli ho detto:"guarda, se ti serve la ghiaia" mi ha detto che gli serviva ghiaia...gli ho detto:"guarda c'è uno che ha camion, vai la, lo chiamo davanti a te" l'ho chiamato,"Tonì che sono amici..." però poi, quando se ne sono andati gli ho detto:"chiamate di nuovo"...Tonì, gli ho detto che io, non mi fido, guarda tu, se ci sono
condizioni, cose, che non voglio sapere niente io che io, ti dico la verità...sono venuti da me, siccome noi non siamo, è lontano e cose, non m'interessa, volevano ferro da me, vedete voi...poi, Tonino mi ha detto che doveva andare dal capone
ROCCA Antonio: si
MUTO Salvatore: e penso che gliel'ha detto, perchè il capone mi ha domandato a me...gli ho detto:"vedi che erano venuti da me e gli ho detto che io...che io non voglio, erano venuti da me, gli ho detto che io non ne voglio sapere"
ROCCA Antonio: eh, gli hai detto che li conoscevamo noi?
MUTO Salvatore: eh, si
ROCCA Antonio: eh
MUTO Salvatore: gli ho detto che sono amici..."volevano ferro da me che questi, fanno truffe" gli ho detto, punto
ROCCA Antonio: eh...
MUTO Salvatore: poi non mi sono interessato, che poi fanno perdere tempo a me, Tonì...abbiamo già...
ROCCA Antonio: mi ha chiamato "fiesta"..mi ha chiamato
MUTO Salvatore: si vede che loro si sono infilati, non lo so, che ti devo dire?
ROCCA Antonio: "io ti ho detto che sto lavorando però li conosci, dicono che ti conoscono..."
MUTO Salvatore: Tonì...
ROCCA Antonio: gli ho detto:"stai attento che questi sono truffatori" gli ho detto
MUTO Salvatore: eh...io gliel'ho ...io li ho avvisati, poi se si vogliono infilare sono cazzi suoi...
ROCCA Antonio: no l'ho avvisato pure io che mi ha detto che conoscono Salvatore...gli ho detto:"vedi che Salvatore li ha mandati via"...
MUTO Salvatore: sono venuti...te l'ho detto a te..."vedi che vogliono ferro"
ROCCA Antonio: si, si
MUTO Salvatore: tu lo sai che io...tu mi hai detto:"no" io neanche gliel'ho fatti conoscere a quello la...li ho mandati, ho preso e li ho mandati la...
ROCCA Antonio: hai fatto bene
MUTO Salvatore: per non fare brutta figura...gli ho detto:"andate da lui, però io la non voglio sapere niente"...infatti a me non mi sta chiamando nessuno
ROCCA Antonio: hai fatto bene...
MUTO Salvatore: ora che ti hanno chiamato a te perchè, non gli hai detto... "ve l'ha detto già Salvatore, ve la vedete voi"..."se ci sono le condizioni andate a lavorare se non ce ne sono, non ci andate"...io ti dico la verità, Paolo mi ha...io quando ho parlato con te, poi ho chiamato pure a Paolo, gli ho detto:" Paolo ma questi qua, vogliono"...mi ha detto:"guarda il lavoro è buono, è tutto reale ma però questi sono cose che
non c'è guadagno" mi ha detto, quindi non lo so...vedetevela...e questo lo sanno pure, gliel'ho detto...
ROCCA Antonio: ti ha fatto capire che non c'è niente?
MUTO Salvatore: Paolo mi ha detto...no, mi ha detto:" per lavorare, vai a lavorare" mi ha detto Paolo, "però non c'è utili per loro la" lui mi ha detto...
ROCCA Antonio: ah
MUTO Salvatore: mi ha fatto capire che tra costo e cose è zero...hai capito?
ROCCA Antonio: eh
MUTO Salvatore: queindi io gli ho detto che non m'interessa gliel'ho mandati la, poi se si sono infilati loro, non m'interessa a me...
ROCCA Antonio: hai fatto bene, gliel'ho detto pure io
MUTO Salvatore: che chiamano a te ora, perchè non hanno chiamato a me?
ROCCA Antonio: no, mi ha detto che ti conosce, che mi conosce...gli ho detto:" vedi che io, Salvatore li ha fatti scappare perchè volevano il materiale" quando uno vuole materiale di uno che deve costruire...hai capito?
MUTO Salvatore: loro hanno parlato, hanno parlato, so che hanno parlato...ora comunque mi aggiorno meglio
ROCCA Antonio: però non gli dire niente, se ti domanda...
MUTO Salvatore: no, vai tranquillo, faccio finta
ROCCA Antonio: ok?
MUTO Salvatore: gli dico:"ma sta lavorando, il genero tuo con quello, che me l'ha detto Rocco" gli dico ROCCA Antonio: gli dici:"apri gli occhi" basta
MUTO Salvatore: va bene dai
…omissis…
 

Nel dialogo sopra riportato ROCCA chiede delucidazioni sul fatto che FLORO VITO Antonio e SESTITO Salvatore, inteso Fiesta, hanno acquisito un lavoro su Parma per il quale avrebbe mediato LAMANNA Francesco. La circostanza infastidisce ROCCA che conosce i due committenti e chiede riscontro a MUTO. Quest’ultimo afferma di non essere a conoscenza della vicenda.

Alle 11.49 e alle 12.00, vengono registrate due conversazioni tra MUTO Salvatore e FLORO VITO Antonio. L’argomento è l’affidabilità della ditta IMPREDIL per i cantieri di S.Ilario d’Enza in cui è entrato a lavorare anche il FLORO VITO. Il giudizio è fortemente negativo.
17.03.2012, ore 11.49:


FLORO VITO Antonio: Salvatò...
MUTO Salvatore: uhè Antò dimmi...
FLORO VITO Antonio: buongiorno... ascolta... ti devo chiedere... INC...
MUTO Salvatore: dimmi...
FLORO VITO Antonio: ma tu a questo Antonio qua... questo che ho conosciuto su questo lavoro...
MUTO Salvatore: dimmi...
FLORO VITO Antonio: li conosci bene?...
MUTO Salvatore: dimmi... perchè?
FLORO VITO Antonio: no... pare che.... siccome lo vedo un po'.... chiacchierone a parlare... tanto buona la ditta non ce l'hanno... perchè li abbiamo portati da parecchi... INC materiali... se serve diciamo... tipo come cemento... ehhh... diciamo risultava in sofferenza... gli risultava una segnalazione di protesto... sugli assegni della ditta...
MUTO Salvatore: mh
FLORO VITO Antonio:eh... non vorrei che abbiamo problemi... sappiamo dove...
MUTO Salvatore:ma tu problemi,... tu personalmente... voi non ne avete... che i problemi che possono creare agli altri...
FLORO VITO Antonio:no perchè io pure... diciamo dove... al ferro dove li abbiamo portati... ci siamo presi noi la responsabilità... perchè conosce a noi... non siamo andati neanche da Moreno... perchè siamo andati qua da Frunzo...
MUTO Salvatore: mh mh...
FLORO VITO Antonio: perchè un solaio solo ha da fare qua... il ferro dei pilastri se l'è fatto arrivare da Alessandria e a me non interessa... il ferro del solaio...

MUTO Salvatore: lui lui.. ma lui... ascolta... non è che sono cristiani che hanno oro.. pare che tu sai... secondo te a lui gli facevano prendere il lavoro lì... loro hanno bisogno di lavorare...
FLORO VITO Antonio: no perchè diciamo la ditta... dove loro hanno preso il lavoro...la ditta dove hanno preso loro il lavoro... è una ditta che non è buona... te lo dico subito... a livello di pagamenti e di coso... non è buona... sono un gruppo di miserabili... se vuoi ti faccio sentire anche operai che hanno lavorato che non riescono a farsi pagare... ieri è venuto quello che gli aveva iniziato il lavoro... che c'erano le fondazioni fatte... dice che gli deve dare ancora 2600 euro...questa ditta qua... Vesta... si chiama la ditta... gli doveva dare 2600 euro... 600 euro se li stanno scontando a gasolio... 2000 euro glieli stanno facendo a domani a domani... e li avanzano dal mese di ottobre...
MUTO Salvatore: mh mh
FLORO VITO Antonio: e dice: "per 2000 euro mi stanno facendo a domani a domani!"... Antonio diciamo ha queste piccolezze qua...se tu mi dici che problemi non ne abbiamo... almeno con noi...
MUTO Salvatore:allora... ma gliel'ho... allora... se loro volessero... allora... se volessero fare il bidone... non è che chiamavano a noi... o volevano a te...
FLORO VITO Antonio: sono d'accordo... noooo... sono d'accordo...
MUTO Salvatore: te lo dicono...però voi sempre... occhi aperti che loro devono fare quello che dite voi!... no lo sai perchè ora ti sto dicendo in questo modo?... perchè oggi mi ha chiamato... Fiesta (soprannome di SESTITO Salvatore n.d.r.)
FLORO VITO Antonio: si perchè la stiamo facendo insieme... però siccome... siccome...
MUTO Salvatore: Tonino... Tonino... Tonino...ma se succede... chiacchierone... lo acchiappiamo subito: "ehi che hai?... chiacchierone con me... quello che dico devi fareINC"...
FLORO VITO Antonio: io lunedì... noi lunedì siamo rimasti che ... ora siamo rimasti che lunedì... prima voleva portati i pannelli che ci dava un po' di soldi... ma io non è che voglio i soldi... già anticipati... mi dava un po'...
MUTO Salvatore: io nooo... INC...
FLORO VITO Antonio: no ti spiego tutta la cosa... glieli mandava la ditta... lui giovedì è sceso sotto che è andato a Potenza... mi ha chiamato...mi ha chiamato.. venerdì... ieri da Potenza... dice: "Antonio mi mandi l'IBAN... che se riesco oggi ti faccio un bonifico"... poi mi ha detto: "se non riesco lunedì te li porto io direttamente"... ora lo tastiamo lunedì alla prova... com'è...

MUTO Salvatore:e lo acchiappi subito "ehi!"...e vedi che ora gliel'ho detto anche a... gliel'ho detto a.... tuo padre là...
FLORO VITO Antonio: sì
MUTO Salvatore: gli ho detto: "ma"...che mi ha chiamato subito..."che cazzo chiamo a lui che abbiamo parlato chiaro... te l'ho detto... menomale che ti ho fatto chiaro e buono a te... loro lo sanno già!"...
FLORO VITO Antonio: siccome lui ti ha...
MUTO Salvatore:ma lui lo sa'... che ci conosce bene a noi come la pensiamo... come ragioniamo... gli ho detto: "se tu se dovete fare cose che non deve pagare... lo dici... li trovano pure loro"... gli ho detto... "se non li volete pagare... che ve li trovano anche loro i cristiani"...
FLORO VITO Antonio: no siccome li abbiamo portati...al cemento che noi giustamente... abbiamo cutresi che lavorano dentro... però non sono proprietari... però le aziende gli chiedono gli assegni....
MUTO Salvatore: però quello che voglio dire... la ditta... giustamente... non è che non la deve pagare... cioè il lavoro... come la fà... anche loro si devono fermare INC...se voi sapete qualcosa che questa ditta non paga... diteglielo pure a lui... che lui...
FLORO VITO Antonio:gliel'ho detto!... no forse non hai capito... io gliel'ho detto la settimana scorsa... gli ho detto: "vedi che questa ditta qua... non ne parlano tanto bene"... " e ma cosa dici?!"... mi ha preso anche con la cosa... dice: "non ti preoccupare ma cosa dici?... che noi già la conosciamo questa ditta!... ci sono i soldi... non vi preoccupate"...
MUTO Salvatore: lui... quello che...allora io li conosco tramite... un commercialista... che gli ha dato tre lavori... mi ha detto... INC... "e tutte e tre i lavori me li hanno finiti"... mi ha detto... quindi sono... ma... quello che conosce di più è Rocco... non Antonio... Antonio lo conosce poco... "Rocco tre lavori me li ha portati a termine"... dice questo lavoro
FLORO VITO Antonio: no per quello che stiamo parlando...
MUTO Salvatore: il lavoro...il lavoro... gliel'ha dato... il commercialista gliel'ha fatto prendere a loro... quindi loro possono parlare... ha detto: "i soldi... a livello di lavoro".. che pensi che te li mandavo a te

FLORO VITO Antonio: noooo
MUTO Salvatore:mi sono domandato dal commercialista... "che questi qua mi stanno cercando per quel lavoro... com'è là?"... dice: "i soldi ci sono... sono un po' tirati i prezzi... non so' se loro gli rimane soldi... se hanno da guadagnare se sono fatti... ma loro... lo sanno come saltare fuori"... che lo sa' pure lui che vanno.. come hai detto tu.. quello lo portano da Alessandria... l'impianto se li fanno loro magari non pagano niente... magari non pagano i cristiani... sono cose che a noi non interessano...
FLORO VITO Antonio: sì a me questo non interessa...
MUTO Salvatore:la carpenteria che gli devi fare tu ti deve pagare fino all'ultimo centesimo... tu ora regolati all'accordo... fate le carte scritte no a parole... vi ho detto...
FLORO VITO Antonio: doma... lunedì dice che porta il contratto... portano i contratti e tutto... perchè ancora... noi gli stiamo dicendo noi di farci il contratto... lunedì c'è anche Rocco... e ci porta... e ci porta il contratto...
MUTO Salvatore:comunque tu se c'è qualche problema... porta il Verta qua che gliele dico io quattro parole!!e io gliel'ho detto a loro....
FLORO VITO Antonio: siccome ora ti spiego tutta la storia... là c'era prima un'altra ditta... che lavorava...
MUTO Salvatore:sì
FLORO VITO Antonio: stamattina sono andato a noleggiare un camion... perchè là non abbiamo ancora neanche corrente... tutto a mano stiamo facendo... Salvatò... là ancora non è arrivata neanche la corrente... c'è la gru piazzata a terra... e non può arrivare ancora la corrente... ora lui mi ha detto a me che dice che l'hanno pagata la cosa... come si chiama?... le cose per attaccare l'allaccio... per fare l'allaccio l'hanno pagato già... però a me mi riguarda che là sopralluogo non ne ha fatto nessuno


...omissis dalle ore 11:55:50 fino alle ore 11:57:16....

 

MUTO Salvatore: no ma ohi... a voi vi devono pagare...
FLORO VITO Antonio:no la preoccupazione mia... il ponteggio... ho chiamato a Falsetto... ed è uno diciamo...è uno di Cutro dei nostri... INC... cristiani...
MUTO Salvatore: ma tu... eh... però senti a me... tugli devi dire a loro glielo devi dire: "ragazzi... che i cristiani che vi porto io vanno tutti pagati... che poi problemi!"...
FLORO VITO Antonio: noooo.. già gliel'ho detto...già gliel'ho detto all'inizio...
MUTO Salvatore:"se volete fare altre cose"... gli dici: "li troviamo!"... glielo dici... "che ne troviamo cristiani... ve la diamo pure una mano no?"... non è che dice... INC... li chiamano che pare che loro non sanno come devono fare!... no... tu per come siamo rimasti problemi non ne devi avere... però se hai problemi... portali... o chiamami che veniamo... e digli a INC... che cazzo chiama che va a dirgli a Tonino... che oggi...
FLORO VITO Antonio: nooo siccome ci stiamo informando... siccome ci stiamo informando... ci stanno dicendo le cose su quella ditta... su di loro dobbiamo valutare che li abbiamo portati al cementoi... e niente... li abbiamo portati all'EternEdil... lo stesso problema... e non gli danno niente... li abbiamo portati all'EdilViadana... e non gli danno niente...
MUTO Salvatore: e ma non ti danno... questi... ma questo lo sappiamo... pure io se io vengo... INC... mi danno roba a me?
FLORO VITO Antonio: no forse non hai capito... non hai capito... gli assegni non gli risultano puliti... gli risulta che ha un protesto l'hanno pagato il primo di marzo... dal 22 di gennaio hanno pagato un assegno il primo di marzo....
MUTO Salvatore: mh mh
FLORO VITO Antonio: e allora perchè ti dico che sono chiacchieroni?... prima mi ha detto che l'ha fatto il vecchio amministratore... l'altro giorno abbiamo scoperto che gli ho detto dammi le carte a me che ho un amico ti faccio risolvere il problema... se l'avete pagato... che vi toglie la segnalazione... e alla fine poi è uscito fuori che Rocco ha fatto l'assegno a una concessionaria... ehhh... "questo qua mi doveva dare soldi a me! è andato e si è imbucato l'assegno!"... già sono cose che mi fanno capire che "tu non mi dici la verità a me!"... hai capito?... "tu vuoi parlato chiaro di me... però tu non mi dici la verità tue che ti devo fare io?"...
MUTO Salvatore: appunto...
FLORO VITO Antonio: hai capito?
MUTO Salvatore:glielo dici: "che io non è che vado a fare le brutte figure per voi!"...
FLORO VITO Antonio: hai capito?...


...omissis dalle ore 11:59:28 fino alla fine del brano...

 

FLORO VITO appare dunque alquanto preoccupato della solvibilità della ditta committente e manifesta le proprie sensazioni a MUTO Salvatore il quale, a propria volta, si dimostra piuttosto deciso a far capire ad ESPOSITO Rocco e DE LEONARDIS Antonio che i lavori in corso e la fornitura di materiale da parte dei cutresi vanno pagati subito, altrimenti si passerà alle vie di fatto.

17.03.2012, ore 12.00, è la continuazione della richiamata telefonata:
FLORO VITO Antonio: Salvatò...
MUTO Salvatore: sì è caduta la linea...gliela faccio anche io una chiamata... "mi raccomando e alle parole... non mi fate fare brutte figure!"
FLORO VITO Antonio: alle parole!... senza che gli dici di soldi e non soldi... perchè io lunedì lo tasto... lo tasto col contratto... vediamo che hanno scritto sul contratto... e vediamo se è verità quello che hanno fatto...che se loro fanno come mi hanno detto... io ti chiamo: "Salvatò hanno fanno come avevano detto mi hanno portato i soldi e mi hanno dato il contratto"... se a me non mi portano nè soldi e nè cosi... glielo dico: "mi fermo io!"...
MUTO Salvatore: e non farlo... inc... neanche...
FLORO VITO Antonio:loro hanno preso... loro hanno preso già 25 mila euro... hanno preso... gli hanno mandato già 25 mila euro... prima di finire il riempimento... prima di finire il riempimento...il Ballocco.. gli ha mandato già 25 mila euro... la ditta a lui... quelli che dice lui eh...
MUTO Salvatore: quello che dice lui chi?...
FLORO VITO Antonio: coso Antonio... Antonio questo che gli stiamo facendo noi il lavoro... questo di Potenza... dice che la ditta gli ha mandato 25 mila euro...
MUTO Salvatore: e mo dice che sì... ora la ditta gliene da' di più di... quelli che...
FLORO VITO Antonio: no no... dico...però siccome ancora diciamo è là... non c'è niente di utile... c'è solo l'attrezzatura nostra e una baracca sua... stop... corrente non ne abbiamo acqua non ne abbiamo Salvatò... la gru è ferma sotto là...
MUTO Salvatore: ohi Antò aspetta lunedì... come hanno detto devono fare... se no... ferma tutto che poi gli INC...
FLORO VITO Antonio: se no mi fermo io...
MUTO Salvatore:se no poi "gli facciamo venireisensi" (letteralmente li facciamo ragionare n.d.r.)... te lo dico io che non scappano non ti preoccupare...
FLORO VITO Antonio: noooo... no.. non ti preoccupare... INC...questi qua sono venuti qua a fare i truffaldini perchè di avere non hanno niente qua... una baracca hanno... una baracca... tutta la roba... ce l'hanno a noleggio...
MUTO Salvatore: truffaldini... e truffaldini... le devi sempre fornire le carte... come fai a
FLORO VITO Antonio: il cemento... noooo ti dico anche questo qua... no che INC io e te... il cemento... il cemento che non glielo dava nessuno... gliel'ha fatto avere la ditta dove hanno preso il lavoro...perchè penso che l'hanno visto che non si muoveva niente... la settimana scorsa... può darsi che gli ha chiesto: "che problema avete che non state andando avanti?"... dice: "il cemento!"...e lo sta prendendo sotto il nome di quella ditta là il cemento... non è che lo sta prendendo con il nome suo... a noi ci ha detto: "tramite un amico!"... "e come? tu vuoi che parlo chiaro con te e tu parli
INC... con me!"...
MUTO Salvatore: ma ma...
FLORO VITO Antonio: io stamattina ho scoperto tutto...
MUTO Salvatore:ora glielo dico dai...
FLORO VITO Antonio: ho preso le bolle del cemento... gli ho dato un'occhiata ed ho visto chi è la ditta...
MUTO Salvatore: mh mh
FLORO VITO Antonio: ehhhh e la ditta sempre della... non è Verta... però sempre la stessa ditta della COOPMOVITER... che è un altro nome diciamo...ma è quello là che gli hanno fatto prendere il cemento... con il nome di quello... non con il nome suo... ora il solaio vediamo lunedì mattina se glielo fanno... dice che INC... ha voluto garanzie e cose...
MUTO Salvatore: va bene dai che ora... ora chiamo io dai...
FLORO VITO Antonio: va bene dai...
…omissis…
 

Subito dopo, MUTO Salvatore contatta ESPOSITO Rocchino al quale chiede spiegazioni e garanzie sulla loro affidabilità specialmente in relazione ai suoi paesani (tra cui FLORO VITO Antonio).
MUTO nel dialogo ricorda ad ESPOSITO l’importanza di «Antonio il carpentiere» (FLORO VITO appunto) evidenziandogli chi è il papà (LAMANNA Francesco) che si trova con lui e che gli manda i saluti, rammentandogli inoltre il precedente incontro del 24.02.2012 dove venne decisa l’acquisizione dei lavori in S. Ilario d’Enza (RE) 790:

 

ESPOSITO Rocchino: Salvatore...
MUTO Salvatore: ciao Rocco... buongiorno
ESPOSITO Rocchino: come stai?
MUTO Salvatore: come và?
ESPOSITO Rocchino: tutto bene per il momento... ora ora ho sentito Antonio...
MUTO Salvatore: mhhh...
ESPOSITO Rocchino: no è qua... è qua ed ora se ne va... se ne va domani... rientra...
MUTO Salvatore:state procedendo là? lo aspettavo ad Antonio!... dice che veniva a trovarmi!... per quella cosa là...
ESPOSITO Rocchino:e si è messo... si è messo... con come si chiama?... con con Antonio ha montato tutti i pilastri a squadrare... a montare... io... è uscito anche un altro servizio non è potuto andare... è rimasto sul cantiere tre giorni senza muoversi... ha preso l'insolazione...
MUTO Salvatore:ho capito... ma i lavori vanno avanti?...
ESPOSITO Rocchino: sì sì sì sì...
MUTO Salvatore: mh...
ESPOSITO Rocchino:hanno gettato tutti i pilastri... quindi domani... poi domani... incominciano già ad armare... aspetta...
MUTO Salvatore:domani... domenica...
ESPOSITO Rocchino: poi domani...
MUTO Salvatore: ahhh...
ESPOSITO Rocchino:lunedì... nooo... lunedì...cominciano già ad armare pure per il solaio...
MUTO Salvatore: mi raccomando... ma questa ditta... pressatela eh... questa ditta... vi paga la ditta?... avete visto poi... è tutto a posto quella ditta?... vi paga?...
ESPOSITO Rocchino: ma per il momento sembra che è tutto a posto... non sembra...
MUTO Salvatore:e mi raccomando non mi fate fare brutte figure con i miei paesani là!...
ESPOSITO Rocchino:ma non ti preoccupare Salvatò... non ti preoccupare...
MUTO Salvatore:che giustamente... mi chiamano a me no?... se ci sono problemi... ancora va me non mi ha chiamato nessuno eh!...
ESPOSITO Rocchino: ma non... ma Salvatò... i patti sono patti quindi...cioè non è che... non abbiamo...
MUTO Salvatore: piuttosto...ma tu hai visto che mi sono messo a disposizione?... piuttosto se ci sono problemi che glieli fate presenti... capito?...
ESPOSITO Rocco:no Salvatò... noi... allora il discorso... fino adesso... tutti si comportano bene... noi ci comporteremo da... benissimo... se qualcuno sbaglia... se qualcuno sbaglia... non certamente noi... paga le conseguente perchè ha sbagliato...
MUTO Salvatore:giusto

ESPOSITO Rocco: ma fino ad ora... sembra che è tutto a posto... voglio dire... cioè...tutti quelli che tu hai chiamato si sono messi... a grande disposizione...
MUTO Salvatore: ho capito...
ESPOSITO Rocco:specialmente pure il carpentiere... Antonio...
MUTO Salvatore:appunto no?... appunto che Antonio è come un fratello...
ESPOSITO Rocco: guarda Antonio è un ragazzo... io non lo conosco bene perchè...
MUTO Salvatore:ho il papà qua con me... ti ricordi il papà?... quello che era con noi quel giorno
ESPOSITO Rocco:come no?... sì sì sì sì sì'...
MUTO Salvatore:che ti saluta che è qui...
ESPOSITO Rocco:ah grazie grazie.... ricambia... ricambia... è un ragazzo serio è un ragazzo che comunque... sa' il mestiere... è un ragazzo serio... è un ragazzo che si mette a disposizione...
MUTO Salvatore:e l'importante è questo....
ESPOSITO Rocco: io vengo... vengo...
MUTO Salvatore:e vienimi a trovare... quando vieni... dai fatti un giro...
ESPOSITO Rocco: martedì martedì sono a Reggio Emilia...
MUTO Salvatore:ti aspetta anche il papà ti aspetta dai!...
ESPOSITO Rocco:va bene ok!...
MUTO Salvatore: ci sentiamo allora
ESPOSITO Rocco: INC...salutamelo... ok
MUTO Salvatore: ciao
ESPOSITO Rocco: ciao tanti saluti veramente... ciao ciao
MUTO Salvatore: grazie ciao...

 

Il 19.03.2012 BLASCO riceve la documentazione e convoca DE LEONARDIS per il pomeriggio del giorno seguente nel proprio ufficio: i due hanno modo di rivedersi anche il 21.03.2012, direttamente sul cantiere a Taneto.

Nei lavori BLASCO coinvolge GUALTIERI Antonio, al quale il 21.05.2012 (mentre si trova in Austria per lavoro) consiglia di parlare con SILIPO per recarsi sul cantiere di Taneto (“… due giorni ci metto... due giorni... capito?... vado e vengo... se tu vuoi andare ti dico anche dov'è il cantiere... però... il cantiere è a Campegine... a Taneto...”).

Parallelamente l’attività tecnica condotta dalla Stazione Carabinieri di Neviano degli Arduini documenta il crescente malcontento tra le ditte calabresi, del quale SILIPO Antonio, in virtù della conoscenza personale con DALL’ARGINE Marcello, si fa portavoce.
Nella tarda mattinata del 11.06.2012 SILIPO chiama DE LEONARDIS per sollecitare un pagamento: questi gli passa ESPOSITO, il quale ammette che hanno accumulato dei ritardi nei cantieri e sono un po’ in difficoltà a far fronte ai pagamenti; a questo punto SILIPO si rivolge a DALL’ARGINE, lamentandosi per l’operato dei lucani (“… ma questo qua si pensa che è venuto da fuori a giocare a noi?!?... Marcello?!?... ma non penso proprio…”) e segnalandogli i problemi sul cantiere, che potrebbero portare ad una forzosa chiusura (“… niente Marcello… mi sembra che con questi ragazzi di Taneto… mi sembra che abbiamo dei problemi!... perchè si stanno rivolgendo tutti a me… si stanno rivolgendo!... le persone che hanno fatto il lavoro!... adesso… adesso... Marcello qui c'è un problema... metti il caso vengono tutti da me io devo venire qua e ti dico... blocchiamo il cantiere perchè se si comportano così io non so cosa fare!...”).

DALL’ARGINE è ovviamente preoccupato e chiede a SILIPO di fargli conoscere nel dettaglio le varie posizioni creditorie (vuole evidentemente capire quali soggetti meritino di essere pagati), che intende saldare in prima persona. Nel giro di mezz’ora l’imprenditore richiama e SILIPO gli fa lo screening completo, elencando tutti gli imprenditori che rivendicano pagamenti:


“… la situazione è messa abbastanza seria!... la situazione!...
allora Sestito Salvatore… che ha fatto la carpenteria... Sestito Salvatore deve… doveva bonificare diecimila euro...
Muto che ha portato la ghiaia quest’inverno duemiladuecento euro…
Falsetti Rosario che ha portato il ponteggio… al 1° di Maggio doveva avere ottomilaseicento euro… a me una fattura già mi è scaduta di 4.162 euro… l’altra che mi scade a fine mese di 4.427… e poi tutto il resto che mi sta preparando la ragioniera…”)

 

e soprattutto minacciano di bloccare il cantiere, avendo anche lo spessore criminale idoneo

 

“… allora... io ti sto dicendo… ti sto... siccome qui se oggi io non li metto calmi... non li metto... ok?!... qui domani mattina c'è il cantiere bloccato... c'è… noi non vogliamo entrare la dentro senza il tuo permesso… però sappi che noi entro domani mattina vogliamo bloccare il cantiere... vogliamo... perchè noi abbiamo delle scadenze... abbiamo... Marcello io come ti dico come m'hanno detto… qui Marcello siamo arrivati nell'aldilà delle persone… qui non si scherza Marcello... eh!... qui!... qui non si scherza!... qui… qui... queste persone che hanno lavorato… qua non si scherza... cioè… capisci quello che ti voglio dire?!... meno male... meno male che c'è una grande stima e amicizia tramite me… ma qui proprio non si scherza Marcello... cioè… questo te lo voglio dire…”.

 

DALL’ARGINE ribadisce più volte di aver sempre mantenuto fede agli accordi presi con l’IMPREDIL s.r.l. e non ritiene giusto di doversi far carico degli eventuali debiti contratti da quest’ultima, anche perché proprio il venerdì precedente a consegnato a DE LEONARDIS dodicimila euro per dare degli acconti ai creditori. SILIPO fa presente che quelli dell’IMPREDIL sostengono di non aver ricevuto alcunché, ma DALL’ARGINE è pronto a dimostrarlo producendo le cedole bancarie.

A questo punto SILIPO sottolinea di dover necessariamente reperire del denaro per accontentare gli imprenditori che sta rappresentando

“… allora… ascoltami un attimo... ma io non risolvo niente così... perchè io devo dare una risposta a tutti questi…”.

DALL’ARGINE propone di effettuare i prossimi pagamenti direttamente a loro, superando la IMPREDIL

“… Antonio… la risposta è che quando lui arriva al saldi… invece di dare i soldi a lui… li do a loro…”,

ma SILIPO ribatte che stanno ancora aspettando i soldi del precedente S.A.L.

“… e ma non... allora... forse non mi hai capito... il problema Marcello che questi qua… erano già saldi che lui doveva già fare... alle…”,

 

per cui gli consiglia di chiamare DE LEONARDIS e prospettargli la situazione

“… allora… questa telefonata gliela puoi fare direttamente te… gliela puoi fare… perchè gli dici… mi ha telefonato Silipo… mi ha telefonato… mi ha telefonato Silipo… perchè Silipo… dov'è Sestito?... Muto?... Falsetti?... Ferriera?... hanno telefonato tutti a lui… hanno telefonato…”,

anche perché lui si è fatto garante degli interessi comuni e non può deludere i suoi paesani

“… no… no… te lo sto dicendo perchè qui io ce li ho tutti con me addosso… perchè se gli dico a… fanno a... se gli dico b fanno b... quindi io rappresento tutto qua… non mi posso permettere il lusso…”.

 

DALL’ARGINE afferra immediatamente la velata (ma non troppo) minaccia e chiede a SILIPO di mantenere calmi i suoi amici, perchè così facendo otterranno i loro soldi

“… tu gli devi dire… che ha detto Marcello… che se non fanno casino i soldi li prendono… se no… visto… se fanno casino i debiti li hanno fatti con Antonio De Leonardis non con Marcello Dall'Argine… giusto?!... se stanno buoni i soldi li prendono… se fanno casino no… basta!... però tu di… però per favore… tu parla a quei ragazzi che hanno lavorato… e digli… ha detto Marcello che lì il problema non c'è… perché…”.

 

SILIPO sottolinea nuovamente l’urgenza dei suoi amici di ricevere del denaro e DALL’ARGINE, rendendosi conto che la situazione rischia di precipitare, fa presente che proverà a bloccare il bonifico già inviato all’IMPREDIL, ed utilizzare quel denaro per pagare i calabresi

“… oh… Antonio… sai adesso io cosa faccio?... adesso provo a bloccare il bonifico allora… fammi chiamare… perchè ho già capito che qui gira male…”.


SILIPO condivide e promette a DALL’ARGINE di tutelarlo da eventuali reazioni da parte di quelli dell’IMPREDIL, visto che il suo gruppo è formato da persone dall’elevato spessore criminale

“… allora prova a bloccare... blocca il bonifico… hai già capito tutto allora... blocca il bonifico… e dopo vediamo come si… loro... no… dopo se la vedono con me davanti a te… se la vedono con me davanti a te... hai capito?... qui stiamo parlando con i primis assoluti... va bene?... in tutto e per tutto... Marcello… non posso parlarti per telefono… ma qui… qui ha lavorato gente… ha lavorato che eh... non mi fare esprimere… blocca il bonifico... blocca il bonifico che risolviamo il problema... blocca il bonifico…”.


Dopo aver chiamato in banca e verificato che non è più possibile bloccare l’esecuzione del bonifico, DALL’ARGINE riferisce a SILIPO che chiamerà DE LEONARDIS per invitarlo a saldare il debito con lui e con SESTITO o quanto meno a partecipare ad un incontro chiarificatore

“… allora... la banca mi ha detto che non può ritirarlo perchè gliel'ha accreditato... eh... a mezzogiorno... e quindi… a questo punto io adesso lo chiamo… e gli dico che mi hai chiamato… e i soldi che… i soldi che gli ho bonificato… almeno questi ultimi… te li deve dare a te... almeno a te e SESTITO… quindi… se ci mancano sette… ottomila euro… deve prenderseli dalla sua taschina e metterceli dentro e darteli... punto!... l'alternativa è un bell'incontrino qua…”.

 

SILIPO pretende di ricevere i soldi in giornata

“… va bene… io entro il pomeriggio… entro il pomeriggio se fa il bonifico bene se no....va bene.... vediamo dopo dai…”,

 

ma DALL’ARGINE cerca di tutelarsi, impegnandosi a far fronte a tutti i debiti purchè all’interno del cantiere non vengano compiuti atti vandalici con finalità intimidatorie

“… si… l'importante Antonio… io te l'ho già detto… eh... chi non fa casino prende i soldi... se qualcuno fa casino nel mio cantiere… io non
devo un cazzo a nessuno!
… a parte te... a parte te… che con te siamo amici... con te i soldi non li perdi comunque… Antonio… se nessuno fa casino… piglia i soldi...lo garantisce Marcello Dall’Argine… dopodichè... oh Antò... quello che succede fuori sono cazzi suoi… a me non me ne
frega niente... a me son fatti miei e del mio cantiere…”.

 

SILIPO fornisce le garanzie richieste, pretendendo però l’arrivo del bonifico entro le 15.00

“… no… no… che casino?!... nessuno fa casino… nessuno fa casino... ci sono io… nessuno fa casino!… l'importante che oggi alle tre mi
fanno il bonifico... oggi alle tre... mi fanno…”.

 

DALL’ARGINE si impegna a contattare immediatamente DE LEONARDIS

“… Antonio… io adesso lo chiamo... se sei d’accordo… faccio questo... lo chiamo… e gli dico... mi ha chiamato il mio amico Antonio Silipo... mi ha detto che lui e SESTITO aspettano dei soldi da te... che gli hai promesso che glieli davi…”

 

e SILIPO, per infondere ulteriore fiducia nel proprio interlocutore lo invita a ricordare a DE LEONARDIS con chi sta avendo a che fare, alludendo chiaramente al suo status criminale e all’appartenenza ad un sodalizio ben radicato sul territorio

“… tu gli devi dire... ma forse non hai capito chi è Silipo qua… gli devi dire… eh... tu digli questo… digli... digli che facciano il bonifico entro oggi… e si mettono a posto le cose…”.


Dopo una decina di minuti DALL’ARGINE spiega a SILIPO che DE LEONARDIS sostiene di non dovergli dare altri soldi fino al prossimo S.A.L. e secondo lui sta facendo il fenomeno perché al momento si trova a Potenza e si sente al riparo da eventuali ritorsioni

“… l'ho chiamato… e gli ho detto... ascolta… mi ha chiamato Antonio Silipo… un mio amico da 20 anni... che cazzo sta succedendo?... e mi dice… perchè?... che gli devi dei soldi... eh… ti eri messo d’accordo che glieli davi… non li stai dando… gli ho detto… tra l'altro ti ho mandato dei soldi… li hai visti?... mi ha detto… si... ci sono... però mi fa… con Antonio siamo già d’accordo che dobbiamo fare i conti bene… aspetta Antonio… te la dico come me l'ha detta lui... aspetta te la dico tutta... dopodichè mi ha anche detto... e poi Antonio lo sa che finchè non arrivo il saldo del tetto con le murature… che mi da i soldi… loro non prendono niente... io gli ho detto… guarda... però fammi capire… io
t'ho dato un acconto... si… ma servono per altre questioni.... Antò... senti… facciamo una roba... allora posso dirtela tutta come la penso?... proprio francamente?... allora questo adesso fa il fenomeno perchè non è qua… ma è giù… hai capito?... ecco perchè oggi fa il fenomeno…
questo è il mio parere… eh... poi Antonio… te sai che te ne intendi tu più di me…”.


SILIPO prende atto e sottolinea che DE LEONARDIS non può considerarsi al sicuro in nessun posto

“… va bene… ma può fare quello che vuole… tanto come qua è la…”.

 

DALL’ARGINE propone di organizzare una sorta di imboscata a DE LEONARDIS quando rientrerà a Sant’Ilario d’Enza, offrendosi di invitarlo con una scusa nel proprio ufficio

“… senti Antonio… visto che lecifre a disposizione… quando... quando lui arriverà… sa che c'è vicinissimo... ci sono... facciamo un'altra roba?... eh… a quel punto lì… facciamo quello che hai detto tu… gli facciamo una bella sorpresa quando lui torna giù... torna su domani no?... io lo chiamo qua… casualmente ci sei anche tu… ma va che strana la vita!…”,

 

ma SILIPO sbotta, sottolineando di poterlo punire anche se si trova a Potenza

“… ma chi sono?!... ma chi cazzo sono loro?!... che gli devo dare st'importanza?!... vuoi vedere... vuoi vedere come li faccio rimanere giù senza che vengono su?!...”.

 

DALL’ARGINE ride (rincuorato dalla dimostrazione di forza dell’amico), poi ribadisce la promessa di farsi carico di liquidare per intero i suoi amici, a patto che non succeda alcunché incantiere

“… Antonio… però di a tutti che garantisco io... i soldi non li perdono con Marcello Dall'Argine... glielo dici... garantisco io... per questi soldi… tu mi aiuti perchè non succedano casini… ed io ti garantisco che...”.

SILIPO ancora una volta gli offre ampie garanzie

“… Marcello non c'era bisogno che dicevi sta parola… Sei già in botte di ferro…”.

 

Nel frattempo DE LEONARDIS cerca di mettersi in contatto con SILIPO per chiarire la questione: questi appositamente non risponde, relazionando FLORO VITO Antonio (genero di LAMANNA Francesco) sullo stato delle cose, mettendo in evidenza come seguendo una propria strategia sia riuscito nell’intento di ottenere il pieno appoggio di DALL’ARGINE:

“… allora… io sono arrivato al punto che volevo io… sono arrivato… benissimo… Marcello ora si è messo tutto adisposizione… si è messo… ora mi sta chiamando lui… Antonio… mi sta chiamando… e io non gli sto rispondendo…”.

 

FLORO VITO, rispondendo a precisa domanda (“… allora… lui ti hachiamato a te?...”), dice di non aver avuto più alcun contatto con DE LEONARDIS (“… no… a me non mi ha chiamato… e non l'ho chiamato neanche… come siamo rimasti con te…”), per cui SILIPO aggiunge che lo chiamerà per fargli capire con chi sta avendo a che fare

“… benissimo!…ok!... allora io ora lo chiamo… ora… Antò gli dico… se tu ti pensi che sei venuto qui a Reggio Emilia a prendere in giro a noi… vedi che tu hai sbagliato indirizzo… questo è il discorso che gli faccio… secondo me hai sbagliato indirizzo… perchè avrai modo di conoscerci meglio… si vede che tu qualche persona non ti ha informato manco della potenza che siamo… manco… va bene… ok… allora io io ho voluto semplicemente farti una telefonata… e tu mi hai detto che non sei stato pagato… a che cosa vogliamo giocare?... a che cosa?... allora… qui c’è da pagare Tizio… Caio… Sempronio e via discorrendo… allora… come facciamo?... noi oggi vogliamo una risposta… per domani mattina dobbiamo avere i soldi sul conto… se no Antò… manco...non ci venire per niente… che io mi prendo il cantiere…”.

Nel proseguo i due parlano delle cifre incassate dall’IMPREDIL e di quelle che invece loro sono in attesa di ricevere: ad un certo punto SILIPO, sottolineando che sta sempre parlando a nome di tutti, chiede se dovrà mantenere un atteggiamento risoluto, precisando che vorrebbe tutelare
DALL’ARGINE che si è mostrato accondiscendente nei loro confronti

“… comunque… ascoltami a me… io sto parlando per tutti… allora… io come mi devo comportare qua?... mi devo comportare tosto?... e ti sto dicendo… mi devo comportare tosto?... perchè Marcello… ti devo dire la verità… e aveva bloccato il bonifico che non abbiamo fatto a tempo… se no manco i dodicimila euro che… che gli avevo mandato gli arrivavano…”.

 

FLORO VITO conferma che dovranno utilizzare ogni mezzo per recuperare i soldi

“… Tonì… si stanno prendendo i soldi… è normale che ci dobbiamo comportare duro… che facciamo?... loro si mangiano... come ti devo
dire… alla fine può essere che scappano… e poi dove andiamo?...”

e per venire incontro anche alle esigenze di DALL’ARGINE, dovranno incontrarlo e spiegargli che prima di dare altri soldi all’IMPREDIL, dovrà pagare loro

“…Tonì… l'unica cosa… l'unica cosa è… andiamo e parliamo con Marcello… allora… quanto gli devi dare tu?... ancora altri trentamila euro?... quarantamila euro?... venticinquemila euro?... quelli che gli devi dare… va bene… ci tuteliamo i nostri… è quello che voglio fare io… tu quanto devi prendere Tonino?... diecimila euro?... io ne devo prendere altri dieci… e sono venti… io sto facendo un’ipotesi… io sto facendo un’ipotesi…
poi chi deve prendere di più o di meno… questa è una cosa che giustamente la sai pure tu… cos'è che facciamo per accontentare tutti?... ci cacciamo un mille euro l'uno… e accontentiamo pure agli altri… va bene?... quando gli farà l'altro pagamento ci cacciamo gli altri sette… otto…
diecimila euro… quelli che restano diciamo… che ci devono mancare a noi…”.


SILIPO sottolinea che lui e SESTITO sono quelli messi nelle condizioni peggiori perché hanno degli assegni in scadenza e minaccia di affrontare DE LEONARDIS e costringerlo a chiudere il cantiere

“… niente… io arrivato a sto punto… vedi che io vado e spiano Antò… te lo dico che vado… vado... che lui si pensa che tiene le spalle... tiene… no… gli ho detto che domani mattina… se no siamo là… e gli blocco il cantiere… gli blocco… e non se ne parla più!... perchè Antò gli dico… tu vedi che hai sbagliato indirizzo… io vado… vado tosto Antò… te lo dico che vado tosto… se ti dovesse chiamare gli dici… hai parlato con Silipo?... e siamo a posto gli dici…”.

FLORO VITO sottolinea di aver spiegato chiaramente a DE LEONARDIS che le prime ditte da pagare sono quelle che hanno portato loro nel cantiere

“… no… no… no… io questo qua già glielo abbiamo detto pure noi… glielo abbiamo detto… si… se vuoi andare avanti… se vuoi andare avanti… gliel’ho detto già… se vuoi andare avanti… prima devi pagare le persone che abbiamo portato noi nel cantiere… e poi il materiale che hai preso sotto… al paese suo… sono affari suoi che non ci interessa… entro domani ci deve risolvere il problema Tonì…”:
Omissis…


Silipo Antonio:- allora io sono arrivato al punto che volevo io sono arrivato.
Floro Vito Antonio:- e.
Silipo Antonio:- benissimo .
Floro Vito Antonio:- um.
Silipo Antonio:- Marcello ora si è messo tutto a disposizione si è messo .
Floro Vito Antonio:- e.
Silipo Antonio:- mo mi stà chiamando lui, Antonio .
Floro Vito Antonio:- e..
Silipo Antonio:- mi stà chiamando e io non gli stò rispondendo.
Floro Vito Antonio:- um.
Silipo Antonio:- non ci stò.
Floro Vito Antonio:- e.
Silipo Antonio:- allora lui ti ha chiamato a te?
Floro Vito Antonio:- no a me non mi ha chiamato e non l'ho chiamato neanche come siamo rimasti con te .
Silipo Antonio:- benissimo ok aallora io mo lo chiamo mo, Antò gli dico se tu ti pensi che sei venuto qui a
Reggio Emilia a prendere in giro a noi, vedi che tu hai sbagliato indirizzo, questo è il discorso che gli
faccio.
Floro Vito Antonio:- si.
Silipo Antonio:- secondo me hai sbagliato indirizzo perchè avrai modo di conoscerci meglio, si vede che tu
qualche persona non ti ha informato manco della potenza che siamo manco .
Floro Vito Antonio:- e.
Silipo Antonio:- va bene ok, allora io io ho voluto semplicemente farti una telefonata e tu mi hai detto che non
sei stato pagato .
Floro Vito Antonio:- e.
Silipo Antonio:- a che cosa vogliamo giocare a che cosa, allora qui cè da pagare Tizio Caio Sembruno e via
discorrendo .
Floro Vito Antonio:- um.
Silipo Antonio:- allora come facciamo, noi oggi vogliamo una risposta per domani mattina dobbiamo avere i
soldi sul conto se no Antò manco....non ci venire per niente che io mi (incompr.) il cantiere .
Floro Vito Antonio:- um.
Silipo Antonio:- incompr… hai capito.

Floro Vito Antonio:- Tonì io la cosa che ti volevo dire io perchè loro 40.000 euro li hanno presi all'inizio, hanno
preso 25.000 ad inizio cantiere al quale ancora non hanno attacato ne corrente ne la gru hanno messo,
15.000 li hanno presi non lo so con lo stato di avanzamento detti da Antonio e detti da Antonio .
Silipo Antonio:- e Antò...
Floro Vito Antonio:- e come informazione e come informazione te la può dare anche Marcello che 40.000 euro
li hanno già presi
Silipo Antonio:- Antò 60.000 euro hanno preso
Floro Vito Antonio:- 60?
Silipo Antonio:- si .
Floro Vito Antonio:- io so 40 più i 10.
Silipo Antonio:- no no .
Floro Vito Antonio:- che mi hai detto tu stamattina sono 50 .
Silipo Antonio:- no no 60, 60.000 auro hanno preso .
Floro Vito Antonio:- 60, per tutti hanno cacciato Tonì te lo dico io le spese che hanno cacciato e gli ho fatto stò
ragionamento sia l'altra mattina il venerdì mattina o il sabato la mattina gli ho detto a me non devi mentire
però con i soldi miei i conti te li metto gli ho detto tu hai preso 40.000 euro come detto da te gli ho detto io
Antonio, gli ho detto al quale 7.000 me li hai dati un'altre 3000 hai pagato il solaio perchè lha pagato in
contanti il solaio ed è realtà che li ha pagati in contanti gli ho detto metti che tu hai speso 20.000 euro no
10.000, 20.000 gli altri 20.000 che non riesci manco a cacciare 20.000 euro per Muto perchè io ho
pensato.....
Silipo Antonio:- Antò io se stò parlando stò parlando per tutti .
Floro Vito Antonio:- si si no forse non mi hai capito Tonì, io non è che a te ti ho voluto cacciare di fuori come o
quando
Silipo Antonio:- no perchè io mo ti spiego subito.......
Floro Vito Antonio:- no no ti dico subito Tonì e con te sapevo che come detto da lui che aveva un pagamento
con te alla fine di Maggio metà Giugno .
Silipo Antonio:- no mo se ne viene con me se ne viene che dice che la roba la dobbiamo cubare che dice che
non è quella che dice che non è quell'altra e tiene viene mo alla fatturazione vieni e mi dici che voui
cubare la roba con me, ma dove cazzo siamo arrivati quà dove cazzo siamo arrivati quà dove .
Floro Vito Antonio:- eee oi Tonì digli vieni che la cubiamo vieni che la cubiamo però come la stiamo cubando
tu devi considerare che mi devi contare i soldi come cubiamo un metro cubo tu devi considerare che mi
devi dare 100 euro, come cubiamo il metro cubo tu mi devi dare 100 euro alla volta .
Silipo Antonio:- va bò .
Floro Vito Antonio:- che stò venendo alla cubo, visto che ... incompr.
Silipo Antonio:- comunque ascoltami a me io stò parlando per tutti.
Floro Vito Antonio:- si .
Silipo Antonio:- allora io come mi devo comportare qua, mi devo comportare tosto??!
Floro Vito Antonio:- Tonì si stanno prendendo i soldi è normale che ci dobbiamo comportare duro che
facciamo, loro si mangiano... come ti devo dire alla fine può essere che scappano e poi dove andiamo.
Silipo Antonio:- e ti stò dicendo mi devo comportare tosto? perchè Marcello, ti devo dire la verità e,
Floro Vito Antonio:-e .
Silipo Antonio:- aveva bloccato il bonifico che non abbiamo fatto a tempo se no manco i 12.000 euro che
che gli avevo mandato gli arrivavano .
Floro Vito Antonio:- um.
Silipo Antonio:- hai capito .
Floro Vito Antonio:- Tonì l'unica cosa, l'unica cosa è andiamo e parliamo con Marcello, allora quanto gli devi
dare tu ancora un'altre 30.000 euro, 40.000 euro, 25.000 euro, quelli che gli devi dare va bene, ci tuteliamo
i nostri è quello che voglio fare io, tu quanto devi prendere Tonino 10.000 euro io ne devo prendere altri
10 e sono 20 .
Silipo Antonio:- no no.
Floro Vito Antonio:- no io stò facendo un ipotesi, i stò facendo una ipotesi poi chi deve prendere di più o di
meno questa è una cosa che giustamente la sai pure tu, cos'è che facciamo per accontentare tutti ci
cacciamo un 1000 euro l'uno e accontentiamo pure agli altri va bene, quando gli farà l'altro pagamento ci
cacciamo gli altri 7/8/10.000 euro quelli che restano diciamo che ci devono mancare a noi .
Silipo Antonio:- e invece io la avevo impostato in un altro modo l'avevo impostato con Marcello, gli ho
detto io e Sestito gli ho detto siamo quelli più colpiti che domani mattina ci scadono gli assegni .
Floro Vito Antonio:- e io dicendo la verità domani mattina gli avevo...
Silipo Antonio:- poi gli altri gli ho detto, gli altri va bene li possiamo pure prendere e gli facciamo assegni
avanti, tipo Muto, tipo Falsetti, tipo.....
Floro Vito Antonio:- si l'accetto, l'accetta pure Falsetti l'accetta .

Silipo Antonio:- ecco quà gli facciamo gli assegni avanti gli facciamo, mi ha detto Antò vediamo un attimino
quà la situazione com'è.
Floro Vito Antonio:- um.
Silipo Antonio:- niente io arrivato a sto punto vedi che io vado e spiano Antò te lo dico che vado vado ...
che lui si pensa che tiene le spalle ... tiene....
Floro Vito Antonio:- no no no io questo quà già glielo abbiamo detto pure noi glielo abbiamo detto
Silipo Antonio:- no non mi hai capito quello che ti voglio dire
Floro Vito Antonio:- si se vuoi andare avanti se vuoi andare avanti glielo detto già, se vuoi andare avanti
prima devi pagare le persone che abbiamo portato noi nel cantiere e poi il materiale che hai preso
sotto al paese suo sono affari suoi che non ci interessa.
Silipo Antonio:- no gli ho detto che domani mattina se no siamo là e gli blocco il cantiere gli blocco e non se
ne parla più!
Floro Vito Antonio:- entro domani ci deve risolvere il problema Tonì.
Silipo Antonio:- perchè Antò gli dico tu vedi che hai sbagliato indirizzo, io vado, vado tosto Antò te lo dico
che vado tosto, se ti dovesse chiamare gli dici hai parlato con Silipo??!! e siamo apposto gli dici .
Floro Vito Antonio:- e la stessa cosa dobbimao prendere i soldi, visto che state prendendo e state facendo i
furbi, perchè se aveva fatto il bonifico giovedì o venerdì mattina voi sapete che vi ha fatto il bonifico non
che....
Silipo Antonio:- no se ti dovessero chiamare, hai parlato con Silipo siamo apposto perchè come è Silipo
siamo noi gli dici.
Floro Vito Antonio:- si si si si si .
Silipo Antonio:- e.
Floro Vito Antonio:- vedi dov'è Marcello se vogliamo andare stasera, domani mattina gli diciamo Marcè chiama
pure ad Antonio che ci troviamo quà in ufficio ci sediamo….
Silipo Antonio:- a..
Floro Vito Antonio:- a me mi devi dare tanto a te ti deve dare tanto a quello gli deve dare tanto e a quello gli
deve dare tanto
Silipo Antonio:- va bene che mo me lo (incompr)i e vediamo come si comporta .
Floro Vito Antonio:- possiamo fare pure un'altra cosa, con il ferro, con il ferro con il ferro che si è preso lui che
sarebbero 8800 mi sembra che ti ho detto il totale, di là glielo possiamo spostare tranquillamente, quello là
glielo possiamo spostare tranquillamente
Silipo Antonio:- e si
Floro Vito Antonio:- avanti di più
Silipo Antonio:- a me
Floro Vito Antonio:- lo sposta lui con un assegno dei suoi
Silipo Antonio:- almeno mi tengo a questo mi tengo che glieli facciamo avanti glieli facciamo
Floro Vito Antonio:- hai capito e, chiamalo concordiamo gli dice a lui che ci portiamo l'assegno e glielo
facciamo davanti a lui
Silipo Antonio:- va bò va bò
Floro Vito Antonio:- e se la sbriga lui, noi ci prendiamo i nostri Tonì, ci tuteliamo i nostri accontentiamo
pure a Saruzzo perchè Saruzzo se lo merita di essere accontentato
Silipo Antonio:- oi Antò se ti stò dicendo che stò parlando.... come stò parlando per me, stò parlando per
gli altri
Floro Vito Antonio:- si si si .
Silipo Antonio:- (incompr.) lui, e digli io non ne so niente Silipo stà facendo hai capito.
Floro Vito Antonio:- nooo no no no tu vai tranquillo vai tranquillo perchè sono soldi di lavoro Tonì.
Silipo Antonio:- incompr..
Floro Vito Antonio:- non sono soldi che giustamente dici tu ... stiamo andando a fare il recupero a
qualcuno, noi abbiamo lavorato con le braccia e noi dobbiamo raccogliere i soldi che abbiamo
lavorato con le braccia .
Silipo Antonio:- no al meglio chiama qualcuno e dice silipo che stà facendo hai capito.
Floro Vito Antonio:- no no no no tu non ti preoccupare di questo quà, quello stà prendendo i soldi, se loro non
prendono ni soldi Tonì se loro non prendono i soldi può essere pure.... oi Tonì una mano alla coscienza mo
un'altra settimana un altre 10 giorni di tempo, un altra settimana altre 10 giorni l'aspettare .
Silipo Antonio:- va bene va bene dai ok .
Floro Vito Antonio:- visto che tu stai giocando di furbità allora gioco pure io di furbità.
Silipo Antonio:- va benissimo ci penso io allora dai ci penso .
Floro Vito Antonio:- va bene dai .
Omissis…

Nell’affare Taneto emerge l’interessamento di BOLOGNINO Michele, il quale verso le 08.00 del 14.06.2012 telefona a BLASCO e racconta di essere diretto su un cantiere di Sant’Ilario d’Enza, per richiamare all’ordine un imprenditore cutrese che si vanta di ottenere tutti i lavori

“… stamattina vado a vedere un discorso… che ho un lavoro da fare... un paesano tuo disse che qua a Sant'Ilario lavora lui solo... che non fa lavorare a nessuno… mannaia la Madonna!... un paesano tuo… sai che è un cristiano lui... è quello che ha i camion... che dice... adesso sto
andando là... dice chi lavora là… no?... chi ha preso lavora… se lavora o non lavora... ho un tetto di legno da fare… ora sono qua che sono qua certi amici... sto andando là... disse che qua non lavora nessuno... ora dice che... la verità… ora lo vedo se posso lavorare o no… eh… è uno
che ha i camion vicino a uno… vicino a quel cantiere che siamo andati noi l'altro giorno… dice che lui solo lavora… sto andando... e là ho… ci sono certi amici di Cirò pure che erano... che al cantiere... che erano passati... questi adesso… andiamo là dice…”.

 

BLASCO fa presente di aver capito a chi si riferisce e si offre di accompagnarlo

“… e chi è questo?... che andiamo insieme?!... si… e vedi chi è… che andiamo subito… vedi... che noi lavoro andiamo cercando Michè… uh…
ho capito!... ho capito!...”.


Pressochè nello stesso momento i Carabinieri di Neviano degli Arduini documentano due tentativi di chiamata di DALL’ARGINE Marcello, che evidentemente ha urgenza di parlare con SILIPO: quando questi lo richiama, DALL’ARGINE è in compagnia di ESPOSITO Rocchino (che dice in
sottofondo

“… io ho capito!... però tu adesso capisci a me!... io il cantiere non lo mollo… non lo mollo perché i mattoni…”

e riferisce che i lucani non hanno alcuna intenzione di aderire alle loro richieste e lasciare il cantiere

“… si… ti ho chiamato… perchè Antonio e Rocco hanno detto che stamattina loro non vanno da nessuna parte!... rimangono in cantiere… e vanno avanti loro!... no… no… ma mi hanno detto che stanno venendo lì… che fra dieci minuti erano lì… e io gli ho detto come siete lì… però mi chiamate insieme… a questo punto… perchè io non so più cosa pensare… loro hanno detto… noi non ci muoviamo di qua… punto!...”.

 

SILIPO si rende disponibile ad incontrarli

“… ok… io ora devo sbrigare una faccenda… devo sbrigare devo… se stanno venendo qua è un altro paio di maniche… comunque io ora sbrigo la faccenda e poi io... o vado io là… o vengono loro qua… non ti preoccupare… non…”,

 

ma DALL’ARGINE sottolinea che la situazione sta precipitando perché sono arrivati al punto di minacciare il suo collaboratore Andrea

“… Andrea gli ho detto... l'hanno minacciato Andrea!... hanno minacciato Andrea alle 07.30!... quindi adesso quando risolvete il problema andate a… finché non lo risolvete… Andrea non parte!... Andrea ha l’assegno in mano!... parte quando voi vi siete mesi d'accordo!... perchè minacciati noi adesso basta!... e adesso basta!... gli hanno detto che… che se non gli da il secondo lotto… non hanno idea di che cosa fanno!... loro da lì non si muovono!... nessuno si deve permettere di toccarli… e tutte queste belle storie qua!... quindi adesso… cosa devo fare?...”.

 

SILIPO gli dice di mandare Andrea all’incontro, perché penserà lui a risolvere il problema

“… mandami Andrea qua… che mettiamo a posto la situazione… per favore mandamelo qua!... no… con l'assegno… che metto a posto la situazione!... poi me li muovo io… me li muovo!...”,

ma DALL’ARGINE, evidentemente spaventato perché era convinto che l’intervento di SILIPO e dei suoi amici lo avrebbe tutelato, mentre DE LEONARDIS ed ESPOSITO con il loro comportamento hanno dimostrato di non temerli, rimane fermo sulla propria posizione

“… Antonio voglio chiarire questa cosa qua!... è pronto quando mi dite cosa devo fare… perchè così non si fa… eh!... perchè avevate detto che doveva uscire… e questo addirittura si permette di minacciare noi!... lui a noi!... Andrea te lo mando nel momento in cui tu non mi dici cosa succede tra voi… perchè non ci capisco un cazzo!... Andrea mi ha detto della roba che… Andrea sta lì!... Andrea non si muove da Sant'Ilario… perchè a Sant’Ilario non gli succede niente!... a Sant'Ilario non gli succede niente di sicuro!...”).

Dopo un paio d’ore BOLOGNINO invita BLASCO a raggiungerlo sul cantiere di Taneto di Gattatico, dove dice di aver rilevato i lavori ancora da eseguire

“… vieni qua a Taneto... la verità le prime tre villette di legno sono state fatte già… vieni qua… vieni… chiama a Tonino… vieni... vieni qua… vieni... lo sai qual è?... che poi ne sono altre tre da fare… che il lavoro l'ho preso io qua…”: questi promette di arrivare nel giro di mezz’ora 800, ma poco prima di mezzogiorno è costretto ad annullare l’appuntamento. BOLOGNINO ribadisce di aver acquisito i lavori del cantiere e dice a BLASCO che potrà tranquillamente chiamare FLORO VITO Antonio (genero di LAMANNA Francesco) e rassicurarlo sul fatto che entro fine mese verrà pagato.

BLASCO fa comunque capire a BOLOGNINO che nella questione sono coinvolte più persone, alle quali comunque non può e non deve essere arrecato alcun danno economico, in quanto appartenenti al sodalizio

“… si… si… però tu… quello che ti serve e ti serve... ehm... gli stiamo facendo qualcosa anche noi con Tonino… hai capito?... a livello di materiale… hai capito?... allora… io adesso chiamo i carpentieri che hanno lavorato là… e glielo dico… che c'è pure un altro amico nostro che ha lavorato con Antonio… che tu lo conosci pure… dai... e quindi sa... ehm... gli altri... gli altri che andiamo avanti… poi i… perché io non gliene ho voluto fare sta viaggiata… te lo dico subito...”.


Nell’occasione viene predisposto un servizio di osservazione, controllo e pedinamento, nel corso del quale si riesce a documentare la presenza di BOLOGNINO Michele e RICHICHI Giuseppe all’interno del ristorante Il Ghiottone di Taneto di Gattatico. Il servizio consente inoltre di accertare che alle 14.30 dal locale escono BOLOGNINO Michele, RICHICHI Giuseppe (che salgono sulla BMWX6), BOLOGNINO Sergio, CIUBOTARU Nicolae, BUTTARELLI (che salgono sulla Hyundai Getz) e altri due uomini, tra i quali ESPOSITO Rocchino (che salgono sulla Nissan Pathfinder). Le tre autovetture si allontanano e raggiungono un cantiere in via Montegrappa, dove una pattuglia della Stazione Carabinieri di Gattatico procede ad un controllo, identificando all’interno dell’area recintata: i fratelli BOLOGNINO Sergio e Michele, RICHICHI Giuseppe (detto Andrea), DE LEONARDIS Antonio , ESPOSITO Rocchino, SCOZZAFAVA Antonio, ROMANO Gerardo e SINGH Rajvinder.
I risultati dell’attività di intercettazione collimano, nella sostanza, con le dichiarazione rese da Marcello Vinci, institore del DALL’ARGINE, e da questi incaricato di definire la situazione venutasi a creare sul cantiere.


Dunque, a fronte del rifiuto della IMPREDIL, appaltatrice – regolarmente saldata in rapporto allo S.A.L., il gruppo di subappaltatori capeggiato da SILIPO si rivolge, con modalità chiaramente intimidatorie, al DALL’ARGINE, minacciando di bloccare il cantiere, secondo modalità perfettamente comprese da quest’ultimo, che si precipita ad incaricare il Vinci di provvedere, attraverso una cessione del credito, al pagamento dei crediti indicati dal SILIPO.
Costui, al pari di SESTITO , di FALSETTI, di FLORO VITO e di MUTO, non avrebbe potuto disporre di alcuna azione nei confronti del DELL’ARGINE, non potendosi applicare il disposto dell’art. 1676 cc., dal momento che la tutela ivi prevista riguarda i dipendenti del subappaltatore, non il subappaltatore medesimo.
Ricorre quindi la gravità indiziaria del reato contestato, senza che tuttavia sia dato rinvenire elementi idonei a concretizzare l’aggravante di cui all’art. 7 d.l. 152/91 , in particolare in relazione alla finalità agevolativa della cosca di riferimento.

ore 16.40 circa: termina l'udienza

a cura di: S.N.

RASSEGNA STAMPA

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