- Appunti da un processo che riguarda noi tutti - trascrizione dell'udienza pomeridiana

giovedì 26 gennaio 2017

 

All'interno dell'udienza sottoriportata:

esame della dott.ssa Zaniboni Federica, amministratrice giudiziaria dei beni dei Vertinelli

Ore 16.15 in aula

In mattinata il controesame del maresciallo Pico, a cui purtroppo non abbiamo potuto assistere per questioni lavorative.

 

In questo momento la Corte si è ritirata per deliberare se ammettere o meno la richiesta dell’avvocato della difesa Battaglini che ritiene che la teste Zaniboni Federica, commercialista reggiana e amministratrice giudiziaria dei beni di Vertinelli, non possa mantenere una posizione imparziale, essendo stata consulente del PM sul caso Vertinelli.

 

Rientra la Corte dopo più di un’ora di consultazione.

 

Il giudice Caruso legge in aula la risposta particolarmente articolata.

CARUSO: “L’eccezione difensiva è fondata su un presupposto erroneo: che il teste possa essere imparziale. L’unico dovere del teste è essere veridico.”

 

La richiesta viene rigettata. La dott.ssa Zaniboni sarà ascoltata.

 

Entra in aula la dott.ssa ZANIBONI FEDERICA, amministratrice giudiziaria dei beni dei Vertinelli.

 

PM RONCHI: ci sono svariate circostanze che ha riportato nelle relazioni a interesse di questo ufficio per questo abbiamo chiesto la sua audizione. In particolare alla prima/seconda/terza relazione in qualità del suo ruolo, riguardanti TOP SERVICE, SECAV, GECOVAL. Nominativi segnalati all’interno delle sue precedenti relazioni sui quali è stato chiesto la trasmissione di documentazione e in particolare a quello che è stato accertato al sequestro delle piastrelle. Le chiedo di riassumere di cosa si è occupata e di concentrarsi sulla parte relativa alla promiscuità fra le varie compagini societarie.

 

La dott.ssa elenca i due sequestri avvenuti e le società che ne sono state oggetto.

 

CARUSO: che attività ha svolto in qualità di amministratrice di queste società?

PM: le note sono agli atti, ne chiederò l’acquisizione.

CARUSO: ci potrebbe essere utile per capire come si è mossa

PM: in questo senso il tribunale è padrone, noi siamo convinti che arrivati a questo punto abbiamo spiegato la condizione di queste società, com’erano composte, ecc. La dott.ssa per la parte che interessa alla procura…

CARUSO: faccia le domande come ritiene giusto farle

 

Dott.ssa ZANIBONI: Ogni società aveva un determinato scopo all’interno di un gruppo, non c’è una società che vive per sé.

Io ho individuato due tipi: promiscuità all’interno del gruppo e una che riguarda società dei Vertinelli e promiscuità all’esterno con società terzi, che hanno operato tramite false fatturazioni.

Comincerei dall’interno. Una promiscuità di tipo fisico, materiale. Mi sono resa conto che era impossibile dividere i conti che appartenevano a una società piuttosto che a un’altra. All’interno di questo capannone erano depositati i beni di tutte queste società.

Di TOP SERVICE dal 2011 non è mai stata redatta una contabilità. Abbiamo tentato di fare una spunta bene per bene, ma non è stato possibile, i beni non erano stati ritrovati. Abbiamo suddiviso i beni più o meno. All’interno degli uffici stessa cosa, in Via Galileo Galilei.

Quello della Top Service, non aveva computer, telefoni, nulla. Da Edilizia e Impresa Vertinelli c’erano i computer, e la documentazione contabile di Millefiori srl, Millefiori sas. Le utenze erano tutte intestate a Edilizia Vertinelli. Dal punto di vista fisico le società avevano la sede e i beni riuniti. Stesso modo sui vari cantieri, per esempio quello a Parma, passato da Impresa Vertinelli, Opera, Sime. le impalcature non sono mai state spostate sono state utilizzate da tutte queste società.

Le varie cessioni che si sono susseguite nel tempo, evidenziano ulteriormente questa promiscuità: tra Edilizia e Impresa Vertinelli e viceversa, la terza da Impresa Vertinelli a Opera.

L’unica data registrata di cessione all’Impresa Vertinelli è qualcosa che non c’entra nulla con queste cessioni.

Nei contratti di cessione del ramo di azienda viene ceduta la SOA che non può essere ceduta. Quindi l’impresa può svolgere tutte quelle costruzioni particolari che riguardano gli appalti pubblici.

I beni che vengono ceduti vengono segnalati bene per bene con importo. Gli stessi beni vengono ceduti a Opera due anni dopo. Il valore degli beni è lo stesso di due anni prima.

Passaggio fra Impresa Vertinelli a Opera. Viene previsto un pagamento entro due anni. Opera poteva così comprare questo ramo di azienda senza aver pagato nulla. I pagamenti cominciano l’anno successivo, poi è interessante vedere dove andranno queste “rate”. Viene ceduto l’attività di costruzione di opere pubbliche, le stesse cedute in precedenza da Edilizia a Impresa. Si presume che la cessione sia stata fatta perché raggiunta da interdittiva antimafia, soprattutto dopo il rigetto del ricorso della interdittiva.

OPERA poteva svolgere appalti ed è diventata socia del Consorzio Gecoval.

Per quello che riguarda i pagamenti, ogni volta che OPERA incassava determinate somme andava a pagare Impresa Vertinelli. Di fatto la provvista per pagare i pagamenti veniva dato da quelle società committenti di Impresa o Consorzio Gecoval.

OPERA acquista le quote iniziali per partecipare al Consorzio da CMT srl. Questi 4.500 euro non vengono pagati da OPERA per acquistare le quote, ma vengono pagate dalla Top Service. E’ Top Service che paga le quote per OPERA. Top Service versa 5000 euro sul conto corrente a Monte dei Paschi di Siena alla Opera e la Opera li utilizza per fare l’aumento del capitale.

Ci sono 600mila euro di debiti nei confronti dei fornitori. Nessuno ha mai tentato il recupero di questi crediti.

Nei confronti del Cenacolo si è creato un credito di 15mila euro. Non è mai stato tentato il recupero di questo credito.

 

Appalti privati per la ristrutturazione della villa del dott. Fontanella di Parma. Contratto stipulato con impresa Vertinelli che ha fatto un determinato numero di fatture, nel novembre 2013, dopo il rigetto del ricorso, il comune di Parma aveva mandato a tutte le società con le quali lavorava con l’Impresa Vertinelli, l’annullamento dei lavori. Sono così stati sostituiti i vari appalti. Top Service e Opera.

Nella villa l’impresa è stata sostituita da Opera. Raggiunta da sequestro in questo procedimento, subito dopo è arrivato via PEC dalla Marchesini e dal legale del dott Fontanella una comunicazione con la quale Opera non poteva più rientrare in cantiere

Qualche mese dopo i lavori sono ricominciati con la SIME senza formalizzazione contrattuale. Ci sono state numerose riunioni tutti d’accordo nel non far continuare i lavori: gli operai erano gli stessi.

Mi hanno tenuto in ballo per qualche mese. Evidentemente non ero un soggetto gradito al dott. Fontanella. Avevo chiesto di fare un preventivo a qualcun altro.

Al momento c’è una nuova impresa che sta eseguendo i lavori, non ricordo quale, non l’ho mai sentita.

 

Diverse opere hanno visto il susseguirsi di queste società.

Ristrutturazione del ristorante in via emilia est, da Impresa Vertinelli a Top Service. Luglio 2013 con una cifra di 1milioni 800mila euro, somma riconosciuta da tutti i tecnici come una somma esagerata. Contratto di passaggio per 800 mila euro. Non so se fosse un contratto vero o meno. Non è stato possibile capire quali lavori ha svolto una società piuttosto che l’altra.

 

Altra promiscuità l’utilizzo di una società o di un'altra per effettuare alcuni pagamenti o incassi. Venivano utilizzate indistintamente a seconda della liquidità della Società. Mi riferisco al rogito con la Edil Catellani e la Edilizia Vertinelli nel settembre 2014, verificando i bilanci mi sono accorta che il rogito non è stato pagato. Ho scritto a Catellani che ha risposto via PEC “sì è vero l’assegno di 27mila non è mai stato incassato perché la Catellani vantava un credito nei confronti della Impresa Vertinelli”.

Questo a riprova che erano considerati un tutt’uno.

 

Utilizzo indistinto delle mail per una società o per l’altra.

 

PM: su questi passaggi ne ritroviamo diversi, diamo solo un accenno di promiscuità.

 

Dott.ssa ZANIBONI: Scarfone invia all’impresa Vertinelli pagamenti che deve fare alla Top Service.

 

La dott.ssa Zaniboni elenca una serie di esempi dove si evince che le società venivano utilizzate con modalità promiscue.

 

Dott.ssa ZANIBONI: OPERA nonostante non avesse dipendenti era la più attiva.
Ho fissato un incontro con il sig.Ruggiero e gli ho chiesto di portarmi tutta la documentazione che riguardavano questi appalti per fare una valutazione tecnica contabile. Mi ha portato documenti che non servivano. Gli ho chiesto di tornare e di portarmi la documentazione a supporto. Non l’ho più sentito.

Sono stata contattata da Palmo Vertinelli e abbiamo parlato di queste cose e abbiamo fissato un altro appuntamento alla presenza del geometra Lori.

Nella documentazione di Opera consegnatami dal reparto operativo di Bologna ho ricevuto numerosi fax e tanti assegni a firma Palmo Vertinelli. Alla Cariparma nel conto di Opera c’era infatti la firma di Palmo.

 

Potrei ora parlare della promiscuità per conto terzi.

Una società ha venduto un milione di euro di televisori alla Top Service e non ha mai ricevuto il pagamento di questa somma.

 

PM RONCHI: troviamo il riferimento alle dichiarazioni di Giglio nell’udienza del 22.11.16

 

Incassi che passavano a Opera, Top Service e in parte a EFFE EMME.

Venivano spostati quantità di denaro ingenti sul conto della SECAV.

 

CARUSO: la Top Service è fallita?

Dott.ssa ZANIBONI: Ancora no. Vengono contestate le dichiarazioni sui redditi per 7milioni di euro solo per il 2011.

 

La dott.ssa Zaniboni prosegue con l’elenco di passaggi di liquidità fra una azienda e l’altra.

 

Dott.ssa ZANIBONI: Ci sono alcune operazioni che falsano completamente il bilancio.

 

Avv Battaglini: La rilevanza rispetto al capo di imputazione?

PM Ronchi: Che la società appariva stare meglio rispetto alla realtà, per noi è rilevante

Avv Battaglini: Parliamo di intestazione fittizie

PM RONCHI: ci sono circostanze che fanno apparire diverse le cose per me è rilevante

Dott.ssa ZANIBONI: Io ritengo che siano fatture false, cosa riconosciuta anche dalla GdF. Fatture che non sono state trovate neanche cartacee.

CARUSO: dobbiamo mettere più in evidenza rispetto alle società terze

PM Ronchi: posso procedere dicendo che la EFFE EMME è di Vulcano Mario. Giglio ne ha parlato.

CARUSO: vorrei che si riferisse alle società terze qualora si trattasse delle persone che stiamo trattando.

 

PM RONCHI: Se per caso nomina delle società che non riguardano questo dibattimento io la fermo, naturalmente.

 

Dott.ssa ZANIBONI: Promiscuità anche con una impresa di Villirillo Leonardo.

 

MONDO TRADE

Compaiono la richiesta di 5 bonifici a favore di questa società. Non ha mai presentato un bilancio.

E’ stato riferito da D’Agostino che ha spiegato alcune operazioni di falsa fatturazione. Ha nominato anche questa società.

La Mondo Trade è nella disponibilità di Blasco Gaetano. Non ha mai presentato un bilancio.

 

 

Testi per la prossima udienza:

prima parte dell’udienza la dott.ssa Zaniboni, poi controesame. Nel pomeriggio verranno sentito testimoni semplici su diversi capi di imputazione fra cui Curcio Francesco e Sertori Sabrina.

Era previsto Cortese, il collaboratore di giustizia, ma viene rimandato.

 

CARUSO: Basta così ci vediamo martedì prossimo alle 9.30

 

Ore 19.20 TERMINA L’UDIENZA

Prossima udienza martedì 31 gennaio.

a cura di: S.N.

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