- Appunti da un processo che riguarda noi tutti - trascrizione dell'udienza pomeridiana

martedì 21 febbraio 2017

 

In mattinata il lungo esame del maresciallo inerente al traffico internazionale

di lussuose imbarcazioni:

Secondo gli inquirenti i soggetti coinvolti risultano essere: Michele Bolognino, Mario Ursini (capo mafia di Torino),

Giuseppe Belfiore (anch'esso avente ruolo di primordine a Torino), Giuseppe Pichierri, Giuseppe Domenico Oppedisano

(condannato nel rito abbreviato a 3 anni - portavoce e "guardaspalle" di Mario Ursini).
I contatti della compagine torinese ed emiliana si intrecciano con il gruppo russo composto da
Ciobataru Nicolae,

Afanasyev Aleksey, Agupov Sergey, Bar Andreas, Lebedinetse Evgeny.

 La vicenda era stata concordata e pianificata tra la consorteria emiliana e quella torinese allo scopo di azzerare

il debito in capo a BOLOGNINO Sergio concernente la controversia con BELFIORE Giuseppe in relazione

ad un debito di 100.000 euro, derivante dall’illecita alienazione di almeno due lussuose imbarcazioni da diporto non meglio individuate.

Per maggiore informazioni si rimanda al capo di imputazione capo 87 Gli affari relativi alle imbarcazioni e alla sottostante rassegna stampa.

All'interno dell'udienza sottoriportata:

controesame del maresciallo Guido Costantino del nucleo investigativo di Modena
capo 87: Gli affari relativi alle imbarcazioni

Ore 16.15 in aula.

E’ in corso il CONTROESAME DEL MARESCIALLO GUIDO COSTANTINO del nucleo investigativo di Modena.

Mar. Costantino: Per quello che ci risulta a noi è la dinamica della criminalità organizzata.

Il 4 giugno Michele si era recato da Grande Aracri e poi si era recato a Gioiosa Ionica.

AVVOCATO IN DIFESA DI BOLOGNINO SERGIO

AVV: chi è AFANASYEV Aleksey?

Mar. Costantino: Uno dei soggetti facente parte della compagine russa

AVV: CIOBOTARU?

Mar. Costantino: E’ Nicolai

AVV: chi è Alessandro Colangeli?

Mar. Costantino: Soggetto deceduto nell’ambito di questa vicenda

Annegò per salvare lo yacht rubato, in manette la banda delle barche di lusso (La Repubblica - Bari.it - 4 ottobre 2013)

AVV: Sa se nei procedimenti di Genova si fa qualche riferimento a Cutro?

Mar. Costantino: Direi di no, ma non sono sicuro del tutto. Era indagato Bolognino Sergio.

Manette all’ex socio della Gs scaffalature per furti di yacht (Il mattino di Padova - 5 ottobre 2013)

AVV: Azimut?

Mar. Costantino: E’ il nome di una imbarcazione, mi dice qualcosa…

AVV: Bolognino Sergio si è mai recato a Cutro?

Mar. Costantino: Non mi risulta

AVV: ha indagato sulla sua figura? Riguarda solo questo capo di imputazione?

Mar. Costantino: Anche quello delle piastrelle

AVV: quando parte e finisce la sua indagine?

Mar. Costantino: Sicuramente nei fatti in trattazione, che si sono intrecciati con il fatto delle piastrelle, 2012. In maniera diretta in questo periodo poi altre intercettazioni e vicende all’interno delle quali è emersa la sua figura, quella del gasolio per esempio. Cessa nel 2012.

AVV: ha avuto modo di leggere le dichiarazioni di Bolognino Sergio sul procedimento genovese che si sono riversate su questo procedimento?

Mar. Costantino: No

AVV: questa mattina abbiamo sentito l’audio di una consegna di denaro fra Bolognino e Belfiore, le risulta che del denaro proveniente da questa imbarcazione sia arrivato nelle mani di Bolognino, Blasco, Grande Aracro Nicolino?

Mar. Costantino: Non so se il denaro è arrivato

AVV: ha qualche elemento per sapere se è arrivato il denaro?

Mar. Costantino: No

AVV: E’ corretto dire che nell’affare delle TV dei cinesi Sergio Bolognino non risulta coinvolto?

Mar. Costantino: Non risulta coinvolto

AVV: ci sono contatti diretti fra la compagine russa e i torinesi?

Mar. Costantino: No

AVV: c’è una conversazione dove si invita Sergio Bolognino ad andare in Calabria?

Mar. Costantino: Non me ne vengono in mente, c’era suo fratello che era in tutto e per tutto referente nell’ambito della questione.

AVV: nell’incontro del 18 febbraio 2012 era presente Bolognino Sergio?

Mar. Costantino: No. Noi a partire dal 18 febbraio registriamo questo incontro con Ursini e da allora abbiamo tutt’altra attenzione nel seguire gli sviluppi... e bene abbiamo fatto.

AVV: le risulta che Bolognino parlando con Urisini abbia fatto diverse volte riferimento al "fatto di Pino"?

Mar. Costantino: Non diverse volte, ma qualche volta. Stiamo parlando dei primi di maggio.

AVV: intorno al 10 maggio, è corretto dire che Bolognino Michele parlava di "Pino"?

Mar. Costantino: Secondo la nostra ricostruzione Pino è Pino Giglio. Riteniamo che fosse in merito alla vicenda che si intrecciava temporaneamente, quella relativa ai camion.

AVV: ha citato diverse intercettazioni dove Bolognino Michele fa riferimento a “suo fratello”. Ha un altro fratello oltre a Sergio?

Mar. Costantino: Bolognino Francesco

AVV: Bolognino Michele fa riferimento a un danno di diverse migliaia di euro a suo fratello, vi siete posti il dubbio se fosse riferito al fratello Francesco?

Mar. Costantino: Sì ce lo siamo posti. In realtà secondo la nostra ricostruzione alla luce di tutti gli avvenimenti e del fatto che poi questo debito di 100mila euro, stessa cifra pretesa da Pichierri, era relativa secondo la nostra ipotesi a Sergio.

(ndr: Pichierri Giuseppe: è un personaggio di notevole spessore criminale, come documentato dai precedenti, e appare legato come Belfiore Giuseppe, alla cosca gioiosana di Ursini)

Mar. Costantino: Nel corso delle intercettazioni abbiamo rilevato che Francesco aveva una serie di problematiche non abbiamo appurato di cosa si trattasse.

AVV: ha evidenziato un servizio di OCP dove Bolognino Michele si è recato da Grande Aracri Nicolino. E’ un evento raro o è andato regolarmente nel 2012?

Mar. Costantino: Non è un evento raro, ci sono state altre occasioni, nel corso della precedente udienza le ho elencate quasi tutte. Ci sono state centinaia di conversazioni telefoniche e tutta una serie di avvenimenti. Per noi è il 4 giugno 2012.

AVV: c’è qualche altro dato concreto per cui si evidenzia che è il 4 giugno?

Mar. Costantino: Belfiore era contrariato per l’ennesimo ritardo di Bolognino, era arrivato il russo quel giorno in cui si erano incontrati da Grande Aracri dove Bolognino si era impegnato per risolvere la questione, c’è un temporeggiare. Sergio non va da Grande Aracri Nicolino, perché c’è suo fratello che è referente. Questo deriva dall’analisi di tutte le intercettazioni.

AVV: si parla di un Totò identificato in Totò Ursini, quali sono i dati oggettivi?

Mar. Costantino: Totò è il nipote di Mario Ursini

AVV: nel sud Italia Totò è salvatore, anche Schillaci si chiama così!

Mar. Costantino: Sono al corrente, ma dalle nostre indagini risulta essere Totò Ursini. Nipote di Mario Ursini.

AVV: per il momento non ho altre domande

 

AVVOCATO PISANELLO IN DIFESA DI BOLOGNINO MICHELE

AVV: per quanto riguarda L’OCP del 21 febbraio 2012 ha detto di una visita di Bolognino Michele a Grande Aracri Nicolino tutto basato su questo OCP, perché la multipla intestata a Mario Megna sarebbe vista arrivare nei pressi della zona e sono state fatte le fotografie dalle telecamere che oggi ci hanno detto i Carabinieri di Crotone alle 13.46.

Mar. Costantino: Del 22 febbraio 2012 non del 21. Le immagini sono del 22 febbraio. Il 21 arriva all’aereoporto…

AVV: 15.46 per l’accesso, 15.50 per il ritorno, in 4 minuti può aver visitato la casa di Grande Aracri? E poi abbiamo un secondo accesso la durata di 3 minuti.

Mar. Costantino: L’ho citato come dato storico, le telecamere visualizzano questo passaggio, che al bordo del veicolo ci fosse Bolognino è sancito da una conversazione telefonica. Non escludo che ci sia ritornato. E’ andato per cercare Grande Aracri tant’è che nell’ambientale si comprende come Grande Aracri non fosse in casa e che implicitamente Bolognino fosse invitato a ritornare successivamente.

AVV: OCP del 3 aprile 2012 abbiamo una pausa più lunga 17.13/17.49 della BMW, ha prova che quella BWM fosse condotta da Bolognino Michele?

Mar. Costantino: Alle 15.21 entrano, l’auto era nella disponibilità di Bolognino Michele, era stato visualizzato più volte alla guida di quel veicolo. Ci sono le conversazioni che precedono quel filmato nel corso delle quali parlava con il soggetto Andrea, e fa riferimento a un incontro che ci sarebbe stato di lì a poco insieme a quelli di Gioiosa e i veicoli vengono effettivamente filmati.

AVV: Gullo Andrea chi è?

Mar. Costantino: Un personaggio di Crotone che risulta nell’ambito delle consorterie ‘ndraghetiste di Crotone

AVV: le risulta che è nipote di Mario Megna?

Mar. Costantino: Non abbiamo mai approfondito

Tratto in arresto per detenzione abusiva di arma clandestina (Questura di Crotone - 17 aprile 2013)

AVV: in merito all’OCP del 30.04.2012 la vettura era condotta da Bolognino Michele?

Mar. Costantino: La BMW X6 era nella disponibilità di Bolognino Michele. Prima dell’arrivo dell’auto c’è quell’interccio di conversazioni con Gullo Andrea dove si fa riferimento alla necessità di recarsi a incontrare un terzo soggetto

AVV: se Gullo gravita nella famiglia dei Papanice il terzo soggetto non può essere Gran Aracri Nicolino!

Mar. Costantino: Questo lo dice lei.

AVV: in relazione a questo 30 aprile c’è un’altra telefonata relativa a Rumara (ndr: incomprensibile) Roberto successiva a quella di Gullo?

Mar. Costantino: E’ un altro soggetto che ha contattato diverse volte Bolognino, non so di quale cosca sia

AVV: 2 maggio 2016 avete accertato che nell’auto ci fosse Bolognino?

Mar. Costantino: Stessa risposta. Non credo di aver citato questo episodio del 2 maggio all’accesso dell’abitazione di Bolognino alla casa di Grande Aracri.

AVV: in relazione a questo Totò che potrebbe essere Antonio Ursini, abbiamo altre telefonate dove Bolognino si rivoge a un tale Totò ove Totò ha un nome definito che sarebbe Ritorto Antonio?

Mar. Costantino: Quello che dice lei è l’intestatario formale dell’utenza.

AVV: viene intercettato parecchie volte con Ritorto

Mar. Costantino: Noi scriviamo Totò si presenta come Totò, nipote di Mario Ursini. Anche Mario Ursini utilizza una utenza intestata a un altro. Se dico verosimilmente identificato in Ursini perché lui si presenta in questo modo e lo abbiamo ritenuto verosimile.

AVV: in merito alla telefonata lei dice che Oppedisano aggancia la cella di Cutro, vuol dire che si sta recando da Grande Aracri Nicolino? E’ il 27 maggio 2012. Risulta dalle telecamere che Oppedisano si sia recato da Grande Aracri Nicolino

Mar. Costantino: Non abbiamo contezza di filmati di questo tipo, ma il dato è che loro sono a Cutro.

AVV: ha parlato della telefonata sempre del 27 maggio dove Bolognino parla con Pace Domenico, a noi risulta che è il fratello della moglie di Domenico Megna, le risulta?

Mar. Costantino: Non lo so

AVV: non avete indagato su questi possibili parenti di Bolognino?

Mar. Costantino: Per noi la chiave di lettura era chiara

AVV: OCP 4 giugno 2012, sempre in riferimento all’auto di Bolognino. Ci sono prove che si è fermato nella casa di Grande Aracri?

Mar. Costantino: C’è la seconda telecamera che filma l’arrivo del veicolo che arriva nel cortile dell’abitazione di Grande Aracri

AVV: in relazione al matrimonio a cui Bolognino doveva partecipare in Calabria avete fatto accertamenti?

Mar. Costantino: Non siamo riusciti ad invididuare quale fosse il matrimonio. Ci eravamo attivati ma non siamo riusciti, aveva una certa importanza perché era stato citato da Bolognino, da Oppedisano, da Belfiore e da Ursini. Non sappiamo se si trattasse realmente di un matrimonio.

ALTRO AVVOCATO DELLA DIFESA

Mar. Costantino: Il 5 maggio 2012 la data in cui registriamo l’incontro a Torino, Bolognino Sergio interviene a quell’incontro che se ne sia parlato anche in precedenza, al 30 aprile, ecc… Noi rileviamo l’imbarcazione del Buonaiuti dal 23 maggio

AVV: quando sarebbero intervenuti questi contatti fra Grande Aracri Nicolino e Bolognino?

Mar. Costantino: In termini generali le ripeto quello già detto, 3 aprile 2012, il famoso ingresso dei due veicoli

AVV: ecco questo, avete riscontrato il passaggio di due autoveicoli, avete identificato la figura di Mario Ursini?

Mar. Costantino: Dalle immagini no perché non è così semplice lo desumiamo dalle conversazioni telefoniche di poco prima

AVV: esiste una intercettazione dove Ursini fa riferimento a questo incontro?

Mar. Costantino: Il 3 aprile la conversazione di Bolognino che contatta Andrea dove dice che dovevano andare e fa esplicito riferimento a quelli di Gioiosa, poi intercettiamo due conversazioni fra Bolognino e Ursini dove si fa riferimento al fatto che si stanno incontrando e successivamente c’è il filmato.

AVV: è al corrente se Mario Ursini abbia la patente di guida?

Mar. Costantino: L’ha revocata, non guida, viene portato in giro da Oppedisano

AVV: ricavate la presenza di Ursini semplicemente da queste telefonate?

Mar. Costantino: Per noi non è "semplicemente".

AVV: lei dice il 19 maggio 2012 Bolognino si sente con Ursini Antonio detto Totò, nipote di Mario Ursini

Mar. Costantino: Verosimilmente

AVV: che riscontri avete?

Mar. Costantino: Il diminutivo di Antonio, si presenta come nipote di Mario Ursini, le conversazioni con questo Totò sono caratterizzate da parte di Bolognino con un certo rispetto e al ruolo che aveva investito in seguito alla vicenda. Il 5 di giugno quando sta per andare a Gioiosa chiede a questo Totò di avvisare un certo soggetto, Mario Ursini, del suo arrivo.

AVV: avete accertato che Antonio Ursino fosse in carcere?

Mar. Costantino: Non ho le carte in mano, ma abbiamo fatto il riscontro.

 

AVVOCATO PISANELLO: in relazione ad Antonio Ritorto, OCP 18 febbraio 2012, autista di "Lamigni" (ndr: incomprensibile) avete fatto accertamenti?

Mar. Costantino: Non siamo riusciti ad identificarli

 

L'imputato FRANCESCO AMATO chiede di fare una dichiarazione spontanea, Caruso gli concede 5 minuti.

FRANCESCO AMATO: Se mi da 5 minuti non riesco a spiegare

CARUSO: decido io il tempo

FRANCESCO AMATO: Volevo parlare dell’accusa che il pentito ha fatto su di me

CARUSO: l’imputato non può difendersi da solo, sarà il suo avvocato a farlo

FRANCESCO AMATO: Voglio parlare sul fatto della droga, lui dichiarava qua dentro che io sono trafficante di droga, mi accusava lui.

CARUSO: non ci interessa

FRANCESCO AMATO: E allora perché il PM l’ha portato a parlare su di me? Io non ci capisco niente, entro in galera e non so neanche perché… questo 416 bis... non ho nessun contatto con nessuno! Avevo un pentito che non ho mai visto che mi accusa di reati. Non lo conosco questo elemento. Mi chiama zingaro, che per la legge non dovrebbe offendere, avete consentito di offendermi, la mia provenienza è nomade, l’origine siamo spagnoli, 1600, di origine siamo monarchici, come si permette di chiamarmi zingaro? Gli avete permesso di offendermi, perché non l’avete messo in posizione di non chiamarmi così? Nessuno della Corte si è opposto di non permettere di offendere le persone. Zingaro significa ladro bugiardo e traditore, nomade significa senza fissa dimora, di origine siamo ebrei. Al di sopra della legge non c’è nessuno, voi siete servitori della legge chi sbaglia deve pagare, anche il papà e la mamma.

 

CARUSO: abbiamo finito, ci vediamo giovedì mattina.

ORE 17.50 TERMINA L’UDIENZA

a cura di: S.N.

RASSEGNA STAMPA

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