- Appunti da un processo che riguarda noi tutti - trascrizione dell'udienza del pomeriggio

giovedì 18 maggio 2017

Riporto la trascrizione presa in diretta e pubblicata su Facebook.

WORK IN PROGRESS: provvederò prima possibile a "sbobinare" la trascrizione dell'udienza.

All'interno dell'udienza:

Esame dell’imputato Debbi Giuliano a cura di del PM Mescolini

Controesame dell’imputato Debbi Giuliano a cura dell’avvocato della difesa

Controesame dell’imputato Debbi Giuliano a cura dell’avvocato della difesa di Costi Omar

Esame dell’imputato Mirco Salsi a cura di del PM Mescolini

Controesame dell’imputato Mirco Salsi a cura dell’avvocato della difesa Bucchi

Esame del presidente della Corte Caruso

Ore 16.20 in aula.
Ha appena terminato il controesame Augusto Bianchini.

Prossimo imputato ad essere ascoltato: DEBBI GIULIANO
capo 71 e 74 – (con la recidiva infranquinquennale)

Capo 71 estorsione ai danni di Apuzzo Ugo (Marinabay – Ravenna) in concorso con Diletto Alfonso, Gibertini Marco, Gerace Antonio
Capo 74 estorsione ai danni di Grassi Mauro (Ravenna) in concorso con Sarcone Nicolino, Silipo Antonio, Giuliano e Gibertini Marco

 

Debbi Giuliano intende rispondere.

PM Mescolini: Essendoci il consenso del suo difensore abbiamo già prodotto tutto quello che già a riferito. Se e quando e in quale occasione ha conosciuto Silipo Antonio?

Debbi: prima l’ho visto, poi conosciuto. Quando fui chiamato da Costi, era verso l’una, fine gennaio, mi sono recato al ristorante Amarcord a RE, c’era Costi Omar e Cristian Campani, si è alzato questo signore (Silipo) che mi ha detto so cosa ti è successo, sono amico di Omar che è una brava persona, tranquillo che ti risarcirà di tutto

CARUSO: scandisca meglio

Debbi: sono emozionato. Visto che era così preso nel difendere Costi, mi sono alzato e sono andato via.

Costi mi ha chiamato per dirmi che aveva cose importanti da dirmi. La sera prima ero andato da lui, mi raccontava che avrebbe recuperato i soldi, c’era un buco di quasi 5 milioni, ero molto arrabbiato

CARUSO: cos’è questa Minimum?

Debbi: Una società fondata nel 2007 fondata da me, Costi (AD e presidente), Massimo …. Costi era stato portato da un amico caro, socio con Costi in un’altra società. Non ero molto convinto, poi abbiamo fatto la prova. Per due anni abbiamo operato per poco, poi le cose sembravano andare bene. Costi mi disse se puoi fare investimenti possiamo fare cose importanti. Dico OK. Cosa si può fare, e lui vendere, comprare…

PM: la sua esperienza in quel settore?

Debbi: Zero, io ero AD di un’altra società

CARUSO: si mangia le parole, scandisca

Debbi: Società Bioera era quotata in borsa. Sono rimasto socio, ma mi sono dimesso. Avevo un capitale di 10/15 milioni.

PM: ha un capitale importante finita questa esperienza e decide di fare un investimento

Debbi: Vado dal commercialista, che era anche in Bioera e mi dice, se ti regalo una quota e la segui… Una società di elettronica. Io non ne capisco niente.

PM: accetta di finanziare questa società con Costi

Debbi: Da 3 soci passimo a 2, 54%, 3% il commercialista e il resto a Costi. Un milione e passa di investimento

PM: affidamento che ha lei nei confronti di Costi?

Debbi: Era una fiducia riflessa, avevo un amico, Zaffelli, amico anche suo, responsabile della sicurezza delal Moto GP. Non sembra ma è bravissimo, mi disse. Insiste e dico OK. Il commercialista fa questa azione di controllo. All’inzio vanno benissimo le cose

PM: si garantisce in qualche modo da questo investimento?

Debbi: No, il commercialista che controlla l’attività: telefoni, televisioni, frigoriferi.

PM: faceste anche investimenti, acquistò immobili…

Debbi: Misi a disposizione un capannone che era mio, non avevamo dipendenti, faceva tutto Costi con il telefono, il computer… erano tutte transizioni che faceva lui. Il capannone serve … guardando le carte

PM: dica quello che sapeva allora

Debbi: C’erano piccole produzioni, clienti piccoli, le merci transitavano da lì. Quando arrivava il cliente era Costi che consegnava oppure passava il corriere.

PM: era una interposizione che non prevedeva magazzino

Debbi: No, prevedeva magazzino, secondo quanto mi veniva raccontato veniva utilizzato il magazzino di Roma che ho visto anche io, andando a visitarlo all’improvviso e uno di Milano, Costi diceva che costava meno.

PM: ha avuto buoni riscontri inizialmente?

Debbi: Le banche erano contentissime, ogni giorno veniva qualcuno a offrire dei soldi e a chiedere garanzie, una banca, l’altra…. Le banche venivano da me portate da Costi per offrire denaro. Io ero a Scandiano… mi contattavano per telefono e si offrivano di finanziare.

PM: le banche facevano la fila

Debbi: Sempre personaggi che mi portava Costi, un Pizzeti della Banca S. Geminiano e altri… affidamento di 3 milioni 4 milioni circa. Serviva per comprare e vendere.

 

PM: le banche a un certo punto erano arrivate a garantire degli affidamenti per parecchi milioni, erano affidamenti di acquisti

Debbi: Anche di vendita

PM: la garanzia è per acquistare, la vendita compensa. In che senso se c’erano grosse vendite era necessario aumentare gli affidamenti

Debbi: Perché la merce va acquistata, questo mi veniva raccontato

PM: lei non ebbe modo di verificare?

Debbi: Il mio ruolo era fare qualche azione di rappresentanza quando i clienti…. Costi me li portava al Marinabay… Li ho portati a vedere la partita Milan/Inter… c’era il commercialista che guardava tutto e mi ha sempre detto che le cose andavano bene.

PM: ci da un range di anni?

Debbi: 2007/2008 il Marinabay lo apro nello stesso periodo

PM: la sua attività prevalente era occuparsi di questo Lido?

Debbi: Avevo anche un altro bar a Rimini, mi occupavo di queste cose

PM: aveva più attività

Debbi: Di Minimum non me ne occupavo, facevo solo finanziamenti. Non mi sono mai occupato di niente. Quando abbiamo avuto la Finanza che lì sono cominciati i problemi, maggio 2012 credo, io casco dalle nuvole, chi ci interrogava mi fece uscire, venga a firmare, si vede che non ne capisce niente di queste cose… venni dopo a firmare. Non conoscevo un cliente se non quei pochi che avevo visto al mare. Non sapevo nulla. Mi sembrava che mi dicessero cose folli. Costi mi rassicurò dicendo che fanno sempre così quando l’azienda cresce. Dissi guarda io ti credo, però dissi fermati, non fare più nulla. Mi contestarono fatture false, una parte buona e una falsa. Lui mi rassicurò, me e il commercialista. Portò foto… mi aveva chiesto di dare l’appartamento che avevo a Scandiano a un ex poliziotto un certo Sessa che doveva controllare le aziende con cui lavoravamo. Costi rassicurava me.

PM: dopo qualche anno, fu rassicurato, ci credette?

Debbi: Inizialmente sì, poi smisi di essere…. Finì questo momento di rassicurazione quando nel settembre/ottobre cominciarono a chiamarci le banche, che le fatture non rientravano, io chiamavo Costi e chiedo ma allora? E lui ma pagano, non ti preoccupare

PM: che Conad non pagasse…

Debbi: I soldi non venivano pagati, perché nel frattempo era stato creato qualcosa di diverso, saranno i processi a verificare. Costi diceva non ti preoccupare…. A Dicembre Banco S. Geminiano ci chiama in sede c’erano 5/6 avvocati, c’ero io Costi e Daolio e ci contestano che i soldi non sono rientrati, mi faccio dire i nomi delle aziende. Faccio chiamare… dico chiama l’azienda… Feci chiamare Costi davanti a queste persone, rispose uno che parlava in meridionale… questo non è il Mirco che conosco io… avevamo uno scoperto di 2 milioni. Costi diceva che a Roma c’erano 3 milioni… le cose non sono andate così, il giorno dopo io … il danno è di circa 25 milioni… vado dal mio socio a Brescia e gli dico che non posso più occuparmi del Marinabay, io mi occupavo della parte operativa.

 

PM: ha parlato del maggio 2012 in cui l’accesso della GdF le pone dei dubbi.

Debbi: Il vero profitto per me era l’affitto del capannone.

PM: il suo stato di consapevolezza nel maggio 2012?

Debbi: L’investimento lo avevo fatto qualche anno prima.

PM: l’accesso della Finanza arriva dopo qualche anno in cui collabora. E’ una partecipazione che le garantiva l’affitto del capannone, non aveva utili

Debbi: C’erano ma non erano mai stati distribuiti

PM: di quanto parliamo?

Debbi: Non ricordo, ma si possono guardare le carte, 5/6/7 mila euro all’anno ma non sono sicuro…

PM: mai divisi

Debbi: No

 

PM: a maggio 2012 fa una verifica bancaria?

Debbi: La fa il commercialista e mi dice che dovevano aspettare le scadenze.. se le fatture fossero rientrate

PM: lei non chiese a Costi se le fatture erano vere?

Debbi: Tutte verissime mi disse

PM: non ebbe dubbi?

Debbi: Sì, ma poi mi rassicurò con tutta una serie di documentazione

 

PM: come nasce Marinabay

Debbi: Con l’architetto di Bioera, architetto di Ravenna, e di Nello beach (…) di Ravenna. Mentre parlavamo di Bioera, mi disse che c’era un posto bellissimo a Ravenna, io avevo preso un locale a Rimini e Forlì, lo avevo comprato.

PM: li gestiva anche?

Debbi: Dopo un anno li ho venduti, li gestivo con il personale

PM: si occupava?

Debbi: C’era una persona, a Forlì erano 6/7, si chiamava Ollroi caffè (…), avevo comprato la gestione e basta. L’ho pagata… praticamente niente, pagavo l’affitto e i mobili. L’ho gestito per un po’ e poi l’ho venduto a chi me lo aveva dato a me.

PM: cosa intende per vendere?

Debbi: Scaffali, tavolini, prodotti….

PM: c’ha guadagnato?

Debbi: Pareggio

PM: a Rimini?

Debbi: Pareggio

 

PM: a Ravenna

Debbi: Nel 2007, entrammo con una quota io e Visconti di Brescia con il 20%, gli altri erano Sintini di Ravenna e Garrini, il giocatore di calcio. Il posto aveva un sacco di problemi…

PM: può chiedere… si sente vociare (rivolto a Caruso)

 

Debbi: comprammo/spendemmo circa 200mila euro da Sintini, 200mila euro a Garrini e 300 a un socio in uscita… non ricordo il nome

PM: c’erano contanti?

Debbi: No assegni

PM: unico bagno del litorale pagato con assegni?

Debbi: No no.. con assegni

PM: sarebbe il problema minore

Debbi: La ringrazio… mi tira su di morale…

 

PM: una gestione positiva?

Debbi: Era positiva la gestione, ma il locale richiedeva un impegno troppo alto, il mio socio non si è accorto di 500mila euro con Equitalia che non erano stati conteggiati… la gestione faceva fatica a sostenersi. Facevamo un milione+Iva in 3 mesi  e mezzo

PM: dichiaravate tutto?

Debbi: Assolutamente

 

Debbi: Avevo 5mila ingressi…

PM: se aumentano le presenze e drasticamente si dimezzano gli scontrini

Debbi: Aprivamo alla mezza…

PM: crisi?

Debbi: Eravamo cresciuti, nel 2012, contro una perdita in media del 20%.

 

PM: torniamo a fine 2012… c’è il problema della Minimum. Prende consapevolezza di un buco enorme. Con Costi incomincia ad avere un qualche dibattito in relazione a quanto successo?

Debbi: No no no… nel 2012 a dicembre facciamo una assemblea dei soci (eravamo 3), Costi venne estromesso dalle cariche, andiamo dall’avv. Cataliotti, volevamo denunciare… ci venne sconsigliato… volevamo denunciare la mal gestione, ho fatto un finanziamento per fare un’attività normale, non per clienti inesistenti. Costi ci dice che sistemerà tutto, però la denuncia non va avantim perché Cataliotti ci dice che costa dei soldi, non farla questa cosa. Alla lunga questa cosa mi ha disturbato… quando lei mi interrogò un anno dopo, cambiai avvocato, non perché avessi dei dubbi, ma perché questa cosa mi aveva disturbato, molti professionisti mi dissero che era una cosa giusta quella della denuncia… è andata così.

 

Debbi: Costi mi dice, cedi a me la società, altrimenti non avevo alcuna possibilità di farmi pagare

PM: qui siamo nel 2013. Il 2012 si chiude con l’estromissione di Costi. Poi Costi le dice di dare la società in mano a lei. Come mi sita il pranzo da cui siamo partiti?

Debbi: Una sera mi disse, sto andando a Verona a un incontro con la Brennero, perché mi dicono quando mi pagano. Che strano una azienda così che incontra le persone alle nove di sera… Poi gli dissi come è andato ieri sera? Io avevo visto la macchina… come sei andato c’è la macchina lì… E lui ho telefonato, non ti preoccupare. Costi ha un negozio a Scandiano… passo e vedo che sta fotocopiando, mi fermo e gli dico le cose che avevo per la testa. Ero un po’ scosso. Il giorno dopo mi chiama per dirmi che aveva una bella notizia e mi mette davanti questo signore che dopo un mese, quando sono in macchina con Gibertini... faccio una premessa… con questo problema, come dice l’informativa dei CC di Parma sono agganciato a fine gennaio… febbraio da Gibertini che viene in negozio da me e si propone di parlare con Guidetti che era il responsabile del Banco S. Geminiano dove avevamo il debito più grosso…. Ci parlo io, vedrai che ti lasciano del tempo. Lui mi parla di una cosa che è stato il motivo per cui sono stato legato a Gibertini… di petrolio che serve ai cinesi però ce l’hanno i russi in qualche modo.

 

PM: lo conosceva?

Debbi: Lo avevo visto un anno prima, venne al Marina Bay, Gibertini, Cataliotti, un certo Pino… qualche cosa… presidente dello Spezia che lavorava con l’azienda…. Mi aggancia….  Salta fuori questa cosa del petrolio, avevo avuto ospite al Marinabay il console di Kiev, portato dal presidente della proloco di Ravenna, Gianni Di Lorenzo. Mi disse se tu hai il fornitore, io ho chi compra il prodotto, facciamo uno sfacelo di soldi. Io chiamo Di Lorenzo e sento il console che mi dice che non mi può aiutare, ma c’è una persona che ha sposato una signora che lavorava in una azienda grandissima russa e che se c’è bisogno mia moglie ti può dare una mano. Cominciano una serie di mail prima fra me e Gibertini che giro a Di Lorenzo poi lo metto in contatto da soli, quando Di Lorenzo lo presento a Gibertini, andiamo a Ravenna con Gibertini, lui è al telefono (guida e telefona col vivavoce). Sai con chi sono al telefono? Con un certo Silipo Antonio, tu lo hai conosciuto all’Amarcord con Costi. Ah sì… bel soggetto (mi sembrava uno spacconcello). Ha preso le difese di Costi come se fosse un eroe Costi… mi aveva rotto le balle e me ne ero andato via.

 

PM: Costi e Silipo sono a pranzo insieme. Costi la chiama e trova questo Silipo e Cristian Campagna. E Silipo prende le parti?

Debbi: Accorato, mi sembrava una presa per il culo… chiedo scusa, che mi prendesse in giro… poi non ho saputo più niente.

 

PM: cosa le disse Silipo?

Debbi: Costi è un mio amico, è una persona onesta, se ti ha fatto qualcosa si risolverà, è meglio che collabori.

Debbi: Gibertini dice, Silipo sa cosa ti ha fatto Costi. Ha saputo che ti ha fatto del male, se vuoi incontrarlo….

PM: ce lo spieghi bene, Silipo ha capito che Costi l’ha truffata?... perché doveva fare questo… rigirare? Lei ha ritenuto che questa cosa era accettabile, vera?

Debbi: Gibertini usciva tutte le settimane con il mio avvocato, aveva credibilità nei miei confronti, il mio avvocato me lo dice se è affidabile.

 

Debbi: Silipo mi dice, vieni nel mio studio. Mi porta Gibertini in una zona vicino a Sesso, Cadelbosco.

PM: le pare realistica la definizione di Studio di Silipo? Quando uno dice vieni nel mio studio

Debbi: Non c’ho pensato…

PM: uno le dice viene nel mio studio e lei…

Debbi: Io faccio lo psicologo di mestiere, questa cosa mi fa male… io credo nelle persone. Se lui mi dice ci penso io… con il mio commercialista… ho sempre detto fai tu… va bè stavo divagando su una cosa personale che non c’entra.

PM: in che senso fa lo psicologo?

Debbi: Sono psicologo

CARUSO: è iscritto all’albo?

Debbi: Sì, ho aperto e diretto per due anni una casa di cura di Scandiano, l’ho fatta donare, finanziare… e lasciata alla USL

PM: avvocato lo difenda!! In che senso?

Debbi: C’era un curatore che era un avvocato…

CARUSO: se vuole può non rispondere…

Debbi: perché?... non le sono simpatico

CARUSO: no no… lei non è psicologo abbastanza….

 

CARUSO: non è rilevante, andiamo alle questioni che ci interessano, torniamo anzi

PM: eravamo a questo motivo di fiducia… va da Silipo…

Debbi: Prima, al mattino ero in un bar, c’era l’ex presidente dell’Unieco, Canepari Corrado, e lui mi disse tu conosci uno che si chiama Silipo, sì lavora anche per me, ha una società e lavorano bene. Il presidente dell’Unieco…. Era lì… e ho chiesto. Ero abbastanza rassicurato quando vado da lui.

PM: per cosa si era rivolto a Silipo?

Debbi: Per dei lavori, camion, cose che faceva, edilizia…

PM: viene rassicurato che è una bella azienda di camion…

Debbi: Io vado ad ascoltarlo…

PM: ha introdotto lei il discorso di qusto personaggio che incrocia, va da Silipo…

Debbi: Mi racconta un po’ di sue robe, mi fa vedere la sua azienda, camion, edilizia, che ha degli uffici. Entro in questo studio e lui mi dice: Costi è così ti ha fregato, se vuoi io ti faccio sapere come puoi rientrare in possesso delle tue cose. Come fai? Io so come vanno queste cose, se mi dai l’incarico io ti faccio rientrare in possesso delle tue cose, ti recupero il credito. Io dico no perché non ho un credito rispetto a Costi, ho un credito dalla Minimum che avevano clienti che non pagavano. E lui dice, ah tu hai paura di Costi, se tu conosci Costi sai come fare, fai che le aziende paghino. Io esco, e poi continua la storia del petrolio… va da fine gennaio primi febbraio fino a maggio 2013.

 

Debbi: trovo un contatto a Bratislava… sono andato in macchina con Di Lorenzo e un interprete russo che ha trovato lui… a questa signora le piace parlare in russo… andiamo e lei ci dice che non ci sono problemi che se vogliamo ci fa un regalo per fare un piacere a questa loro amica che si poteva fare il carico… lui volevano le garanzie per tutto l’anno

PM: ha fatto qualche saldo?

Debbi: No perché la cosa si è interrotto. Io avevo chi forniva il prodotto… Dopo quando mi hanno trovato i CC di Ravenna

PM: lì siamo dopo…

Debbi: La cosa si è interrotta, sono arrivate tutte in contemporanea. Di giorni lavoro nel mio negozio e negli attimi che ho faccio queste cose.

 

PM: Sarcone Nicolino?

Debbi: Quando sono andato da Silipo, c’era una persona che dice “Io sono Nic”, l’ho visto ma non me lo ricordo… mi poteva dire che era Charlie Chaplin che per me è uguale… io non ho conoscenze… Anche lei ha un modo di chiedermi che è una….

PM: una?

Debbi: No, una domanda retorica… si aspettava già che… suppongo, penso che possa essere lui perché quando i CC di Ravenna fanno una irruzione per la storia di Grassi (che io non ne sapevo nulla), la sera… è presto?

PM: no sono le cinque… dica quello che vuole… chi ha incaricato lei e perché, relativamente a Marinabay e a Grassi Mauro? Ha incaricato qualcuno?

Debbi: Nessuno…. Vado avanti…

PM: lei ha fatto una cessione di credito a Silipo?

Debbi: Non a Silipo… le spiego… a Gibertini… s emi fa precisare, capisce subito… Gibertini mi dice, tu non hai nient’altro per farmi fare qualcosa anche a me, per farmi guadagnare…

PM: Gibertini era venuto per aiutarla e le chiede di farlo guadagnare, si rende conto che non è credibile?

Debbi: Non è credibile per lei che fa questo mestiere qua. Per me era credibilissimo.

 

 

Debbi: Avevo un accredito con Grassi, guarda che non valgano niente e lui allora vendimelo e io cosa te ne fai? Il credito, mi dice di cederlo. L’unica salvezza per me era la faccenda del petrolio, con quella cosa avevo messo in contatto Gibertini e Di Lorenzo, sotto la velata minaccia di essere fatto fuori dall’affare ho ceduto il credito di Grassi… fregatene non sono affari miei… Grassi non ha niente. Gibertini dice ok non è un problema tuo, ci penso io. Per paura di perdere l’affare di petrolio, accetto.

 

Debbi: gli avvocati cosa fanno? Mandano una lettera e poi la cosa finisce la’. Noi andiamo la’, ci mettiamo d’accordo, siamo bravi, abbiamo pazienza.

PM: questo noi? Quali avvocati?

Debbi: Dal momento che non ho fatto nessuna richiesta, non erano affari miei, non me  ne fregava niente. Volevo andare avanti con l’affare del petrolio. Non c’era niente di interessante per me, nello studio di Silipo.

PM: le fecero vedere la cessione di credito a Gibertini, le lasciarono una copia?

Debbi: Sì l’ho preso per cortesia, e quando Gibertini Marco ha insistito per la cessione, allora mi disse firmami questa qua. No questa è un recupero! Quella non andava bene… la cessione è una cosa diversa?

PM: quanto aveva chiesto per la cessione?

Debbi: 5/6 mila euro

PM: glieli diede?

Debbi: No… me li avrebbe dati fra un paio di mesi, poi mi hanno chiamato i CC di Ravena…

 

PM:ci spieghi la cessione di Marinabay con Giglio Giuseppe, lo conobbe?

Debbi: Mi piaceva anche! C’è una piccola premessa, quando vado dal mio socio non posso più occuparmi del Marinabay, gli dissi, trova qualcun altro

PM: dopo l’estate 2012?

Debbi: No il giorno stesso che mi chiama la banca per dirci del buco… dicembre o gennaio, vado subito…

Mi presenta Apuzzo. La proposta era di pagare e in tre anni me lo compra. Una figata, mi toglie il problema di dosso. Fissiamo due appuntamenti dal notaio e non si presenta a ratificare quello che avevamo stabilito e tira avanti. A fine aprile avevamo 40 matrimoni fissati con caparra e cominciano a chiamare gli sposi e non c’era nessuno a gestirlo… arriva Costi e mi dice, ti ho messo nei guai e ti do una mano… E ci porta Giglio, noi ci vediamo due domeniche a casa sua con i nostri commercialisti, Costi stesso che non so cosa veniva a fare, Clausi un’altra in studio con Dallolio… entro e mi dici le persone che devo tenere… era venuto con un ristoratore di Montecchio, credo che sia Vertinelli, era venuto parlando di matrimoni… tutto sapevano come si gestivano queste cose qua, mi piaceva da matti. Mi manda ¾ operai per fare i lavori per aprire. Mi chiama il mio commercialista per dirmi che Giglio era un tipo poco raccomandabile, ha dei precedenti e io dico… che sfiga!! Ferma tutto…

PM: io non le credo, lei lo sa

Debbi: Lo so che non mi crede

PM: cosa le disse di Giglio

Debbi: Che non andava bene… le dico una bugia così la faccio contento…

 

Debbi: ero pieno di problemi, non me ne fregava niente di quello che aveva fatto Giglio. Se è poco raccomandabile no… ferma tutto, mando una mail al mio socio chiedendo scusa… ho detto che lei (il PM) si è messo a ridere: i suoi camion erano presenti dove era stata uccisa la Gambirasi…

 

PM: perché Giglio aveva i camion dove era stata uccisa la Gambirasi? Per questo non era raccomandabile.?

Debbi: Ci troviamo una stazione messa molto male, Apuzzo non si presentava, dico a Gibertini, cazzo mi è saltato anche Giglio… tu lo conosci? Sì perché… mi hanno detto che è una persona poco raccomandabile. Ma va!!! Ti mando io una persona.

CARUSO: queste cose sono dette nel verbale? Sono conformi?

PM: da un punto di vista generale sì

Debbi: poi mi spiegherà perché non mi crede…

 

Debbi: guarda si chiama Gerace, non voglio sapere niente, ti do il numero del mio socio, se va bene a lui al mio commercialista va bene a me.Ci vediamo dallo studio del mio commercialista… mi sta ascoltando?

PM: sì sì

Debbi: Apuzzo non si presenta…

PM: Gibertini le dice che Giglio è una brava persona…

Debbi: Avevo già deciso di rompere

PM: e Diletto Alfonso?

Debbi: Ho conosciuto uno che si chiama Alfonso, me lo ha detto lei che si chiama Diletto. Do appuntamento a Gerace al Marinabay, gli faccio vedere il locale e lì c’è questo Alfonso, uno più giovane e Gerace. Parliamo del più e del meno,…  Apuzzo non si presenta, c’era un matrimonio… facciamo il matrimonio con i miei amici (i ragazzi che lavoravano da me).

CARUSO: la rilevanza di questo atto istruttorio se è conforme al verbale… è un atto difensivo non un atto d’accusa… si sta difendendo

PM: valuterà il tribunale la credibilità….

 

PM: Mirco Salsi quando lo ha conosciuto?

Debbi: 2006/2008

PM: gli confidò le sue difficoltà?

Debbi: Salsi l’ho visto perché è venuto da me... mi dice fai delle cose con Gbertini? Tutto a posto? Sì tutto a posto, nell’aprile maggio del 2013.

PM: Salsi quando le parla di Gibertini?

Debbi: Non un colloquio, mi chiede se va tutto bene… sono andato dai CC di Ravenna, dal comandante Masi

PM: non è che ha suonato alla stazione…

Debbi: Gli dico mi è successo questo, cosa devo fare e lui mi dice prendi un avvocato e prendi le distanze. Io vado dall’avv Corsi che manda una lettera di diffida a Silipo di non fare più niente a nome mio e stop. Ho fatto quello che i CC mi hanno chiesto. Sono andato a parlare… non sapevo cosa fare, ho perso tutto.

 

TERMINA L’ESAME DA PARTE DEL PM MESCOLINI

 

ESAME DELLA DIFESA

AVV: lei consegna a Grassi 200mila euro e poi il contratto non si perfeziona. Incarica qualcuno per il suo credito

Debbi: Due avvocati

AVV: cosa le dicono

Debbi: Che è carta straccia, non c’erano fondi

AVV:  L’aveva dato per perso?

Debbi: Certo

AVV: il debito che vantava, un confronto personale che aveva in quel momento?

Debbi: Nulla

AVV: ha fatto una affermazione: Gibertini mi aggancia

Debbi: E’ scritto anche nell’esposto dei CC di Parma

AVV: che soluzione le prospetta nell’affare del Melarancio?

Debbi: Mi propone di riscuotere il credito…

CARUSO: non capisco niente

Debbi: Di dargli l’incarico di recuperare il credito… e io faccio e me ne disinteresso completamente, una sera sono andato a Ravenna e ho incontrato Grassi… al bar, tutto bene. Ho incontrato Gibertini mi dice e andava tutto bene. Poi mi chiamano i CC e mi dicono che le cose non erano così. Lei ha mandato qualcuno a recuperare quei soldi mi dicono? Io??? Ma chi???

AVV: quandole chiedono di presentarsi, va con l’avvocato  o le dicono di presentarsi senza? Quelle dichiarazioni immagino che siano … si ricorda cosa disse?

Debbi: Le cose che dico oggi

AVV: cosa avviene dopo che si presenta dai CC? Lo ha detto prima, chiama il colonnello Masi?

Debbi: Passa una settimana… chiedo cosa posso fare, come ne esco

AVV: le è stto suggerito da un legale di prsentarsi dal colonnello Masi

Debbi: Assolutamente no

AVV: a distanza di quanti giorni rispetto a quando è andato dal colonnello Masi

Debbi: Non ho capito la domanda… due o tre giorni dopo

AVV: valuterà il tribunale se è suggestiva, recandosi da Masi si vuole precostituire una difesa

CARUSO: lei ce l’ha?

Debbi: Se fossi stato marcio come crede il dottore (ndr il PM)… i cattivi sarebbero Diletto, Gerace… vanno i due commercialisti… senza che io sapessi nulla… questa cosa io me la sono dimenticata, era una cosa fatta

AVV: la cessione dell’usufrutto del Marinabay, ci arriviamo, avviene l’affare Grassi, viene chiamato dai CC di Ravenna, rende sommarie informazioni e poi si reca dal colonnello Masi

Debbi: Esatto

AVV: arriviamo alla questione di Apuzzo, l’assetto societario del Marinabay a quel tempo come era costituito

Debbi: 50% Visconti e 50% io

AVV: come entra Apuzzo?

Debbi: Portato da Bettariga, AD

CARUSO: scandisca, lei non parla emette dei suoni!!

 

Debbi: Visconti nomina un AD Bettariga che porta Apuzzo come possibile gestore

Avv: ha scoperto se Apuzzo avesse precostituito un contratto?

Debbi: Non ha mai fatto un contratto

AVV: come le è stato raccontato il suo ingresso

Apuzzo si presenta alle 3 e viene e mi dice ho risolto i miei problemi, se va bene, vengo, lui non mi piaceva ma era quello che volevo. Lo accompagno e gli faccio vedere, lui apre e dopo pochi giorni scopro che le casse invece di essere con lo scontrino Marinabay, aveano la società Divina di Carpi

AVV: era regolare?

Debbi: Assolutamente no! Perdevo tutto l’investimento, la commissione ha un referente e dev’essere quello Marinabay

 

CARUSO: a questo punto cosa fa

Debbi: Faccio presente al commercialista Daolio. Apuzzo e Bettariga non ci rispondono. Vado da Visconti che mi dice, non mi rompere le balle, la compro io. Mi fa un preliminare. Compro io.. nonostante questo le cose … non si riesce a vedere un contratto… se avessi perso la concessione neanche Visconti avrebbe comprato

AVV: quando scopre che la gestione era irregolare, chi lo gestiva

Debbi: Apuzzo senza averne diritto

AVV: ha avuto modo di vedere quel contratto?

Debbi: No l’ho visto adesso, una roba inqualificabile

AVV: è agli atti presidente, prodotto adesso con il consen so del PM

CARUSO: dove è stata reperita?

AVV: è il punto 22 dell’informativa conclusiva dei CC di Parma

Debbi: c’è la mia firma su quel contratto?

AVV: ce lo deve dire lei

Debbi: Assolutamente no

 

AVV: come subentra Gerace? Chi le caldeggia Gerace e come si comporta, in che piattaforma contrattuale entra Gerace nel Marinabay?

Debbi: Me lo presenta Gibertini, i primi incontri senza che io sia presente a Brescia dal mio socio, che si occupava delle trattative, io lo vedo solo dal mio commercialista e mi sembra dal notaio, i commercialisti si parlano fra di loro e l’unica possibilità che c’era che ci fosse qualcuno che mi rappresentava e che faceva le cose che la legge permetteva era un fondo a usufrutto delle quote per un periodo limitato a fine stagione perché dava la possibilità a Gerace di vedere come andava la gestione e se nel caso Visconti non  avesse comprato, avrebbe comprato lui.

 

Debbi: mi chiama il mio commercialista, c’è Gerace, ci sono dei meridionali, si mandano a cagare, chiedo scusa… non c’era nessun interesse a mandare via…

AVV: cosa devono mettere a posto nella licenza?

Debbi: La ragione sociale, era Marinabay che doveva gestire non Divina srl

AVV: i vigili riscontrano il problema?

Debbi: Lo riscontrano

AVV: Apuzzo avrebbe dovuto corrispondere del denaro?

Debbi: 180mila euro

AVV: li ha dati?

Debbi: No, anzi la prima tranche di 23mila euro non ha pagato, si è comprato all’asta i lettini e io cosa fai? Quelli sono miei!

AVV: nella cessione delle quote … nella presenza di chi?

Debbi: Gerace

AVV: da un notaio

Debbi: Notaio Zanichelli di RE, lo studio forse era a Baia

AVV: un atto depositato?

Debbi: Sì

 

AVV: in relazione al capo che riguarda Grassi, parla di recupero credito, mi vuole spiegare perché oggi ci viene a dire cessione?

Debbi: E’ una cessione di credito da me a Gibertini e un recupero di credito che Gibertini fa con Silipo

AVV: ha mai inteso recuperare il credito nei confronti di Grassi?

Debbi: No

AVV: ha mai inteso avvalersi dell’ausilio di persone che aevano legami con la criminalità organizzata?

Debbi: No

AVV: ha mai inteso che Silipo avesse questi legami?

Debbi: No

AVV: conosce Nicolino Sarcone

Debbi: A posteriosi sì

AVV: chi gliel’ho a presentato?

Debbi: Non so neanche adesso cosa ha fatto

AVV: conosce Diletto Alfonso? Come lo conosceva?

Debbi: Come Alfonso… ho imparato che si chiamava Diletto quando sono andato all’interrogatorio

AVV: non avrei altre domande

CARUSO: condivido la sua opinione, che non abbia nulla da chiedere

 

ESAME DA PARTE DELLA DIFESA DI COSTI OMAR

AVV: tornando alla conoscenza di Silipo Antonio, l’ha visto presso l’Amarcord ?

Debbi: Fine gennaio inizio febbraio

AVV: aveva detto primavera, marzo…

Debbi: Era febbraio perché dopo ci ho pensato meglio, pensavo di fare una cosa di mezz’ora e sono rimasto otto ore

AVV: cosa ricorda, si presentò questa persona?

Debbi: Se si è presentato lui o me lo ha presentato Omar non ricordo, ho saputo chi era… non gli ho dato nessuna importanza, mi sono scordato. Quando Gibertini è venuto sopra ho collegato

AVV: prima di questo incontro all’Amarcord, il signor Silipo non lo aveva mai visto?

Debbi: No

AVV: lo aveva sentito nominare

Debbi: No

 

AVV: una prima fase dove Silipo difende Costi

Debbi: Mi ha detto, invece di arrabbiarti le cose le facciamo meglio, in che modo voleva dare una mano non lo so

AVV: c’è un secondo incontro con Silipo prima che si rechi a Cadelbosco presso l’ufficio di Silipo, alla rotonda.

Debbi: C’era Silipo, Gibertini e io

AVV: questo secondo incontro, l’atteggiamento di Silipo nei confronti di Costi era cambiato?

Debbi: Sì, mi ha detto Costi è un figlio di… e adesso non sono più suo amico…. Ha truffato non solo te ma tanti altri. Lo dice Silipo.

AVV: questo secondo incontro rispetto al primo quando lo collochiamo?

Debbi: Una settimana, 10 giorni, qualche giorno dopo

 

AVV: Vi siete conosciuti tramite Oriano Zaffelli, che anno era?

Debbi: Un gran premio a Valencia… dovevo andare con Zaffelli e Taroni, un altro mio amico. Si presentò a casa mia con Costi e Campani che non li volevo caricare sul mio camper, poi per favore… è bravo… l’ultima volta che ha vinto Valentino Rossi… non ricordo l’anno

CARUSO: non deve dire niente

AVV: ha fatto riferimento a un magazzino piccolo e a una logistica a Roma

Debbi: Sì in via Borsellino ad Arceto.

 

AVV: a quanto corrispondevano questi affitti?

Debbi: 14mila euro per circa due anni

AVV: al mese

Debbi: Sì

AVV: come avvenivano i pagamenti

Debbi: Con bonifici bancari

AVV: il sig Costi aveva gli assegni della Minimum

Debbi: Non so, lui faceva il bonifico

AVV: lei li incassava tramite assegni bancari

Debbi: Sì

AVV: Costi Omar cosa prendeva, aveva una busta paga

Debbi: Si prendeva 6/7 carte di credito al mese… 1500 euro al mese, non ricordo… aveva assunto anche la mamma… vorrei sapere che lavoro faceva

 

AVV: ha effettuato acquisti di immobili

Debbi: Sì col mio anticipo ho comprato un immobile a Ravenna

AVV: settembre 2010

Debbi: Se lei lo sa sarà quello?

AVV: dal sig Perani Giuliano

Debbi: Esatto… questa cosa qua è simpatica… l’ho pagata io, quando abbiamo venduto, io ho dato la mia parte e Costi ha preso l’assegno dichiarando al notaio di Ravenna che non sarebbe venuto perché era agli arresti, saltò il primo incontro, mandò un altro… alla fine avevo pagato l’appartamento, la mia parte alla banca e lui si è tenuto in tasca

 

AVV: il problema del Marinabay quando iniziano?

Debbi: Con il Minimum, avevamo un finanziamento già approvato dalla banca intesa di Ravenna….

AVV: novembre 2012 c’è un bonifico urgente della Minimum da fare sul conto della Segnoverde (…), la sua società, 100mila euro non erano per il Marinabay

Debbi: Erano per chiudere il conto… ero sotto, per riuscire a chiudere i conti della Segnoverde. Altrimenti non avrei saputo come fare.

 

AVV: Cesarini Andrea?

Debbi: L’ho visto al Marinabay e a una cena che è venuto con suo suocero a vedere il locale che forse poteva diventare socio, a una cena all’Amarcord e un’altra volta, aveva un amico che aveva una macchina di formula 2.

AVV: temporalmente?

Debbi: Marinabay 2012

AVV: era un fornitore della Minimum

Debbi: Costi mi disse di sì

AVV: titolare di che azienda?

Debbi: Non so

AVV: di dov’era

Debbi: Credo di Roma

AVV: i problemi della Minimum il sig Costi liha mai legati forniture con l’azienda di Cesarini

Debbi: Nella intercettazione c’è scritto c’è Debbi, che mi frega se non mi paghi…

AVV: il sig Costi era dispiaciuto?

Debbi: Faceva finta

AVV: è psicologo, giustamente

Debbi: Costi riesce a convincere che 2+2 fa cinque, se ci sono 50 persone, 49 persone gli credono

 

AVV: ha parlato di una Brennero che era come il Conad… da dove nascono i problemi?

Debbi: Bisognerebbe a chiedere a chi mi ha spiegato come ha fatto, lei lavora da Cataliotti

AVV: no io non vengo da lì

Debbi: Mi sono sbagliato credo scusa

 

AVV: come nasce il buco?

Debbi: Se ho una azienda che si chiama X ne faccio un’altra che si chiama X con la p IVA simile e i soldi li faccio andare lì sopra i soldi non m tornano più indietro. Cataliotti me lo ha spiegato molto bene

AVV: non ho capito, avete fatto una verifica?

Debbi: La banca ha detto che si chiamava uguale, che era nella stessa via…

AVV: il commercialista non ha controllato? Come fa a dire che l’ha fregata il sig Costi? Non c’erano soldi neanche per Costi

Debbi: Ma che danno ha avuto Costi, si è preso mezza casa, ma cosa sta a dire???

 

AVV: ha già detto come ha conosciuto Gibertini

Debbi: Vennero Costi, Gibertini, un certo Pino…

AVV: Ruggieri forse?

Debbi: Esatto, Costi venendo al mare, aveva saputo che c’era un complesso immobiliare importante in difficoltà, voleva che mi prsentassi per vedere se c’era un interlocutore…

AVV: periodo?

Debbi: 2011, prima del tracollo

 

Debbi: Gibertini chiamava Costi, l’immondo… pensavo non si parlassero, invece si parlavano

AVV: non ho capito

Debbi: Un SMS … credo che lo usasse, ero arrabbiato con Costi… forse era un modo per entrare nelle mie grazie, non so se usava Gibertini questa espressione per questo… fidati di me che sono diverso…

 

AVV: al bar Due Maestà chi c’era

Costi e Gibertini… altre due persone ma non ricordo. Ero incazzato, sono stato pochissimo

AVV: nel suo interrogatorio disse c’era Costi, Gibertini e non ricordo se c’era Silipo

È vero, mi sembra ci fosse, ero talmente di corsa

 

AVV: il sig Costi le spiegò come aveva conosciuto Giglio

Debbi: Era un suo cliente per i telefoni e basta, conosceva molto bene casa sua, gli vado a montare i telefoni mi disse

AVV: cliente della Minimum

Debbi: No della Sink (… da verificare…)

 

AVV: Pelaggi?

Debbi: Non so chi sia, neanche adesso

AVV: non ho altre domande

 

TERMINA L’ESAME DEGLI AVVOCATI DELLA DIFESA

Debbi Giuliano esce dall’aula

 

CARUSO: chi tocca adesso?

PM: abbiamo 7 minuti, la prossima settimana facciamo Salsi e Lonetti

CARUSO: Cavedo?...

PM: vabbè Cavedo

 

PM: se si sa la decisione per la prossima settimana

AVV DIFESA: si sa che si sciopera si fa astensione

CARUSO: d’accordo

AVV: dal 22 al 25

CARUSO: venerdì è libero?

Prepariamoci a fare udienza venerdì e sabato

PM: siamo in appello!!! Facciamo domenica?

CARUSO: la galera che vi fate in più se sarete assolti è tutto a vostro carico

PM: se vogliamo fare il 29?...

CARUSO: lei è impegnato in corte d’appello, ma le esigenze del tribunale sono altrettanto importanti… i difensori devono avere i sostituti, se decidiamo di fare udienza la facciamo, venerdì e sabato

PM: la può fare la settimana prossima e noi possiamo venire

CARUSO: va be valutiamo

PM: se no possiamo andare avanti, possiamo fare Salsi, iniziamo e finiamo,però è piuttosto impegnativo

 

LA CORTE SI RITIRA PER DELIBERARE

 

CARUSO: Ritemprati e in gran forma andiamo avanti

 
 
 
 

ESAME DELL’IMPUTATO MIRCO SALSI

Salsi: Mi chiamo Mirco Salsi e sono nato a Reggio Emilia

 

PM: le vorrei chiedere se ha mai presentato denuncia alla Polizia in relazione afatti che l’hanno vista come persona offesa seconda la sua versione

Salsi: Sì il 2/7/13

PM: cosa denunciò?

Salsi: L’estorsione che è arrivata in culmine il 29/6 negli uffici di Silipo Antonio e che durava da quasi un anno

PM: se vuole riferire in che senso

Salsi: Parto dall’anno?

CARUSO: vogliamo produrla questa denuncia?

AVV: nessuna opposizione

CARUSO: il racconto ce l’ha l’avvocato, deve precisare?

Salsi: Delle date, quando sono andato a fare denuncia il 2/7 ero reduce da un sabato mattina dove ero stato chiamato a rapporto da Silipo dove sono arrivato al punto perché ero scosso provato che gli ho detto cavandomi la giacca in piedi SPARAMI. Io sono arrivato molto provato alla denuncia, da un anno in crescendo e quindi non avevo dato importanza alle date. Parlando con gli avvocati, mi hanno fatto notare che le date sono importanti. Sono riuscito poi a ricostruire la cronologia

CARUSO: vuole rettificare alcune date?

Salsi: Sì, lascio perdere un attimo il fatto Gelmi, dove ho fatto gli investimenti

PM: la pregherei di dirla in sintesi, è accusato di aver coinvolto Silipo per un recupero crediti nei confronti della Gelmi

Salsi: Conosco Gelmi Mariarosa, che si era presentata come Nizzi, 8/10/08 in CNA, portata da Bini Enrico, Bini diceva che l’aveva conosciuta in un viaggio di ritorno da Roma, si era detta consulente del ministero di Giustizia

PM: la sintesi, con questa signora Gelmi, che tipo di rapporto ebbe?

Salsi: Si è guadagnata la mia fiducia portandomi presentandomi delle persone, siamo entrati nelle carcere, il progetto era quello di servire gli spacci del carcere, ho conosciuto l’assessore di Brescia, il direttore del carcere di Bergamo, si doveva fare il nuovo carcere di Brescia, era presente il vice sindaco di Brescia e un assessore a S.Vittore da quello che definiva provveditore della Lombardia.Una volta guadagnata la fiducia non ho più avuto motivo… Io avevo un’azienda di produzione di pasta,Reggiana Gourmet. Non c’entra la fornitura… era progettualità riguardante a fare delle iniziative imprenditoriali, di partecipare alla costruzione di case di riposo, di un impianto di fotovoltaico sul carcere di Bergamo

PM: non c’entrava nulla conla sua attività imprenditoriale

Salsi: No

PM: fece dei contratti?

Salsi: Si era guadagnata la mia fiducia

PM: all’esito?

Salsi: Mi presentava dei progetti e c’era la possibilità di entrare in nuove costituenti società, più progetti. Io prelevavo dei soldi dal mio conto corrente in contanti e li davo o a lei o alla sua segretaria, un conferimento soci che sarebbe decollato nel momento in cui sarebbero partite le società

PM: lei è un imprenditore affermato o sbaglio?

Salsi: No mi definisco più un artigiano, mi sono sempre occupato di produzioni, di macchinari

PM: invece, queste non sono attività artigianali, decide legittimamente di immaginarsi in queste nuove iniziative. Investimenti di contanti, avrà chiesto garanzie?

Salsi: Mi fidavo di questa persona. Gli investimenti dovevano essere 4, il complessivo 1milioni 332 che non sono stati dati tutti, era solo il mio investimento. La casa di riposo mi diceva che c’era questa società grande, Guerrato credo romagnola, che aveva fatto un piano per fare questa casa di riposo. Avrei partecipato alla costruzione.

PM: per quanto tempo ha dato denaro?

Salsi: Qualche mese nel 2009, 1milione e 30mila

PM: quanto guadagnava?

Salsi: 200mila euro più o meno, non avevo compenso, facevo prelievo soci

PM: quando iniziò questi prelievi quanto aveva nel conto?

Salsi: Avevo anche disponibilità mia, anziché tenerli sul cc preferivo tenerli in una cassetta di sicurezza in contanti, mi fidavo di più.

CARUSO: andiamo..

PM: no presidente non farò in sintesi… perché fu fatta la società? Aveva questo capitale sociale?

Salsi: Doveva servire, ma poi non se ne è fatto niente

PM: lei diceva aveva prudenze… cambiava gli euro in franchi… la cosa non mi stupisce… Da un milione più per un conferimento socio senza società, senza ricevuta, questo ci vuole dire

Salsi: Erano iniziative che prevedevano

PM: da denaro contante per quale motivo, lei aveva fiducia… un milione è tanto, neppure una ricevuta

Salsi: Mi fidavo ciecamente, probabilmente mi ero infatuato… non so cosa dirle… non c’erano altri fine

PM: questo nella denuncia non c’era

Salsi: Mi vergognavo anche di ammetterlo se permette, sedotto e raggirato… c’ho messo un po’ di tempo ad accettarlo

 

PM: sono avvenuti nell’arco di un tempo breve?

Salsi: 2009

PM: quando comprende o inizia a sospettare che forse questo denaro era stato destinato non agli scopi che lei pensavo, lo ha mai richiesto?

Salsi: C’è stata un’ultima volta in cui lei ha chiesto del denaro, è venuta a RE apposta. Me la sono trovata di fronte, speravo mi parlasse dei progetti, mi ha detto mi dovresti dare 20mila euro per Porcino… mi è caduto il mondo… era nel 2010, gli investimenti sono stati fatti nel 2009, poi…

PM: è una donazione in contante che ha fatto a questa signora, lei li chiama investimenti

Salsi: Non so se vuole arrivare a pensare che sono tangenti come dice la signora

PM: io non arrivo a pensare, guardo le carte, anche quelle trovate a casa sua

Salsi: Erano prelevati dai miei conti, sono 25 anni che facevo l’imprenditore

CARUSO: soldi prelevati dai conti correnti o dalla cassetta?

Salsi: Dai conti correnti

AVV difesa: poi lo commenteremo

 

Salsi: da dove devo riprendere dalle tangenti? Lei ha detto che sono tangenti?

PM: lei comprende che questo denaro non è andato a formare un capitale sociale e quindi?

Salsi: Ho avuto dubbi…. Questa persona non si faceva più trovare, mi diceva di chiamare la sua segretaria, Susanna Prati, con la quale avevamo fatto una società che doveva servire a fare delle intermediazioni di fornitura alimentare, quindi io quando non mi rispondeva più al telefono ho inviato dei messaggi … ero molto arrabbiato, che ti vengano degli accidenti, …. Altri che dicevo vediamo parliamo…

 

PM: Il primo passo è stato non dargliene più nel 2010

Salsi: Non concorro più ad arrivare alla cifra stabilita.

PM: prima di cedere il credito a Silipo?

Salsi: Non l’ho mai ceduto

PM: questa scrittura di cessione di credito, prima ha mai tentato un recupero

Salsi: Mai tentato. Non è mai stato nelle mie intenzioni

PM: non voleva più quei soldi?

Salsi: No, volevo parlare con questa persona, c’era una questione sentimentale…

 

PM: dopo il 2010 quando si rende conto che lei aveva fatto dei conferimenti e lo socpo di quyesti conferimenti non si era realizzato, lei interrompe e non da più nulla… prima del 2012 siamo nel 2010/2011 non ha mai cercato di avere indietro il denaro

Salsi: In alcuni momenti se poteva darmi qualcosa… lei stessa mi diceva se vuoi smontare dai progetti, appena posso ti smobilizzo... c’era un rapporto che non è mai stato teso

PM: lei non ha mai provato a riavere i soldi

Salsi: Ma sì… non ho mai fatto una querela, volevo parlare per sapere… c’era un coinvolgimento sentimentale

PM: oggi questa questione di coinvolgimento sentimentale che oggi assume una importanza rilevante, non ne parlò per pudore

Salsi: Ma sì…

 

PM: durante la perquisizione furono acquisiti degli appunti, c’era una cartellina con dei conteggi, gliela farei vedere…

Salsi: 180mila rotti…

PM: che lei segna marzo/aprile 2009 15 dicembre 2009

Salsi: Sì

PM: le faccio vedere gli appunti e gli estratti le chiedo se li riconosce e poi ne chiedo l’acquisizione. Ci sono due fatture e altro. Appunti sequestrati.

 

PM: foglio excell con prestiti, importi da restituire… se ritiene di parlarcene… ha fatto prestiti

Salsi: Sì

PM: a chi?

Salsi: Da sempre

CARUSO: da sempre?

Salsi: Sì, vengo da una famiglia proletaria, eravamo i classici senza soldi, io grazie al mio lavoro manuale nel creare queste macchine mi sono trovato ad avere tanti soldi, un mio ex compagno di soldi mi aveva chiesto un aiuto, Gibertini stesso mi aveva chiesto…

PM: su Gibertini ne parleremo a parte. Questo foglio excell… non sembra una attività benefica… i tassi… chi sono questi nomi?

Salsi: Sono Gibertini, Marco della PBM Castaldi… Piersandro Pregliasco… altri… tutti quelli dove c’è scritto Toni erano tutti comunque

PM: previo prelievo di contanti dal suo conto? 200mila, 50mila…

Salsi: Sì, tranne quelli frutti di un approfondimento che riguardano le estorsioni di Silipo, tutti quelli con Toni, sarebbe Antonio

CARUSO: abbiamo tantissima roba, non allarghiamo quello che non è di stretta pertinenza

PM: sta accreditando la sua vicenda come una vicenda sentimentale

CARUSO: ha subito una truffa dice lui

PM: in vista di un investimento che non si è realizzato, è interesse provare che questa è una attività che non c’entrando nulla con la Reggiana Gourmet, c’è una attività di cui lui tiene conto di prestiti nel 2012/2013 che è di somme imponenti, questa non è una attività ai compagni di classe, segna gli import, le date, gli utili operazioni… 28/12/2012… dica lei

Salsi: La sostanza di tutto questo è che non ho più niente

PM: detta così’ non si capisce

Salsi: Ho subito truffe da Gibertini, da Castaldi, da Pregliasco, da Silipo, dalla Gelmi

AVV Difesa: lasciamolo terminare, che sia credibile o meno

PM: ha ragione avvocato

AVV difesa: sta dicendo delle truffe

Salsi: Io capisco quello che lei pensa, io ho subito truffe dalla Gelmi, da Gibertini che mi ha presentato Silipo e i due di Roma e truffe dai due romani. Sono stato truffato e si vede dai miei cc…

PM: come circolo di denaro contante che ci ha accreditato, guardare i suoi cc aiuta e non aiuta… aveva 130mila euro poiché ha detto che i prelievi parliamo di 985mila euro…

Salsi: Tutto sui conti correnti. Bonifici o assegni tranne le cose riguardanti Silipo, c’è una spiegazione. Gestione Silipo sono per le estorsioni che subivo da lui. La sostanza è che io non ho più avuto rientri di questi soldi. Tutto osservabile dai conti correnti.

 

PM: ha detto poco fa che ci sono stati tempi in cui aveva timore a lasciare soldi nei cc, vuol dire che è un dato equivoco il suo conto corrente

Salsi: Non ho capito

AVV difesa: vorrei che venisse posta la domanda, chiediamo se sono stati prelevati quei soldi?

PM: quello che mi interessa è comprendere se questi prestiti sono fatti per via bancaria?

Salsi: Quelli che chiamavamo i romani Piersandro Pregliasco, Villani .. sono stati tutti tramite bonifico

PM: quindi c’era una traccia… ma perché faceva questa attività? Non si parla di compagni di classe, perché?

Salsi: Dalla fiducia in Gibertini che mi ha presentato queste persone. Gli avevo fatto un prestito, c’erano ancora le lire di 490 milioni di lire perché si doveva fare la casa. Mi ha presentato i romani, aveva una attività di importazione dalla Cina di gadget. Mi ha detto se vuoi rientrare nel prestito… lui ha detto, tu mi aiuti, io compro il materiale, non lo vendo in Italia e ti do un premio. Lo hanno fatto le prime volte, io mi fidavo di Gibertini perché era un personaggio pubblico, lavorava a Telereggio da 20 anni, sono cresciuto con le cooperative… so quale è la mission delle cooperative per uno che lavora a Telereggio era un attestato emblematica

PM: ne prendo atto. Dove c’è scritto a destra SBIANC?

Salsi: Cose nel caso di Silipo che mi aveva estorto soldi lui faceva dopo parleremo di Silipo, arriveremo… prendeva dei soldi, mi chiedeva sempre soldi… magari in contanti delle volte, e lui diceva sai cosa faccio, siccome il debito che hai con me è del 50% di quell’importo che si era memorizzato

CARUSO: memorizzato?

Salsi: Si era messo in testa

CARUSO: il debito della Gelmi

Salsi: Un milione e passa… io gli ho confidato la mia delusione nei confronti

CARUSO: ci interessa poco questo.

 

CARUSO: quanto ha dato alla donna

Salsi: 1milione e 30

CARUSO:  Silipo invece promettendo di recuperare le aveva chiesto la metà del suo credito?

Salsi: Lui riteneva che il suo lavoro valesse 666mila euro

CARUSO: lui si faceva pagare  eil denaro doveva arrivare?

Salsi: Ero sotto estorsione

 

PM: MAC LU?

Salsi: Marco della PBM

PM: Pier BI

Salsi: PBM Piersandro

PM: MAC Bi?

Salsi: ….

PM: Toni

Salsi: Silipo

PM: V Michele 2012 novembre dicembre

Salsi: Con Toni di fianco erano di Silipo…

PM: da dei soldi a Silipo per fargli fare dell’usura?

Salsi: Silipo mi costringeva a dargli del denaro, lui valutava un credito di 666mila euro, era buono con me, mi diceva, i soldi e io li investo, li do a Michele per il prosecco, a un altro per la ghiaia…

PM: IMAP 3

Salsi: Sempre Silipo

CARUSO: V puntata?

Salsi: Non lo so…

CARUSO: verso?

Salsi: Sì sì

CARUSO: suggerito io o è la verità

Salsi: Lo vedo dopo 4 anni che mi è stato sequestrato

 

CARUSO: Toni VR annuale V.? che vuol dire

Salsi: Verso… forse un prestito in base annuale

 

Salsi: Isauro Bonaccini, lo conosco da tanti anni, un prestito pesante, è andato in difficoltà, è stato chiamato dalla GdF e lui ha dichiarato che aveva avuto soldi da me quando aveva avuto problemi nel 1998/99

CARUSO: una spiegazione analitica di questo tabulato non riesce a darcela. Marc Mazzut?

Salsi: Marco Gibertini… Mazzut è che Gibertini nelle sue pirotecniche idee mi aveva convinto, perché aveva questa ambiguità di carattere che con i Mazzutt si potevano fare dei soldi. Io non li ho più visti…

PM: è bianco.. in effetti

Salsi: Volevo stare dietro alle estorsioni di Silipo…

 

Salsi: nel 2012 marzo aprile, mi confido con Gibertini, parlavamo di delusioni sentimentali, anche lui… non avevo mai parlato di questa storia che ho avuto… almeno io, mi ero infatuato, ne ho parlato con Gibertini, gli ho fatto vedere le carte dove avevo scritto gli investimenti

PM: intende l’appunto che le ho fatto vedere prima?

Salsi: No,pensavo l’avesse sequestrata perché non l’abbiamo più trovata, un excell con scritto investimenti, con nominati le carceri e il terreno di Brescia e in fondo 1milione e 332, gli ho fatto vedere le carte e lui mi ha detto se vuoi ti do una mano io. Gli ho detto, una persona a cui mi ero legato sentimentalmente, mi piacerebbe parlarle. Una persona con cui hai più di una amicizia… mi feriva moltissimo e lui ci pensa sopra e dopo un po’ mi dice, ho una soluzione : ti porto una persona e si presenta in aprile con l’investigatore Sessa Luciano, ex ispettore capo di polizia in pensione. Ci parlo , espongo cosa avrei voluto fare e lui dice lasciamo pensare un attimo e ti so dire. Si presentato a maggio e gli ho conferito l’incarico, ho fatto una telefonata per avvisare, il primo passaggio era a una persona che si chiama Stefano Prendin, che la MariaRosa Gelmi me ne aveva parlato come suo fidanzato al tempo. Lo chiamo e gli dico non ho tempo di girare, ti manderei una persona di fiducia per vedere se puoi dargli informazioni per rintracciarla e lui ha detto mandamelo pure. Mi sono fatto dare le ultime notizie che aveva, ho redatto un foglio, un riepilogo con numeri di telefono e indirizzo, avevo chiamato la figlia di Mariarosa, Cristina Nizzi, per sapere di sua madre, dov’era. Lei ha detto che non aveva più rapporti. L’investigatore…

PM: ha avuto un contatto con questa ragazza

Salsi: Solo una volta

 

PM: con la Gelmi quando ha cessato di avere rapporti telefonici

Salsi: 2010

PM: se lui mi dice 2010 non è vero

Salsi: Ho provato a rintracciarla

PM: sono solto tentativi non è riuscito a parlarle? Bisogna fare silenzio però… (rivolto alla Corte)

Salsi: Con la Gelmi era perché aveva una scusa… c’era una sua socia che mi aveva comunicato che era malata di tumore… la natura del SMS che avevo mandato in aprile, su 10 erano di rabbia, poi quando mi calmavo le dicevo, dai vediamoci… ero conciliante… c’è stato un altro episodio

PM: nel 2012 non ha mai avuto chiamate?

Salsi: Non credo proprio

PM: l’analisi di quel periodo non sono contatti sporadici… sono abbastanza sia in SMS sia in chiamate, possono anche essere mute ovviamente… ci dica lei

Parla di chiamate o SMS

PM: entrambe

Salsi: Quante chiamate ci sono? Lasciavo messaggi registrati, c’era la segreteria telefonica… la storia comincia un po’ prima… digitavo a fine messaggio…

PM: ha letto cosa dice la Gelmi?

Salsi: Sì

PM: è non è vero?

Salsi: Di vero di quando le pregavo degli accidenti e che li spendessi in salute

 

PM: chi denuncia riferisce di due incontri con Silipo, maggio 2012

Salsi: Ci sono stati ma non nel maggio. La prima volta che ho visto Silpo è stato il 5/7/12.

PM:  nel luglio 2013 dice dal primo incontro in maggio, lei dice non è vero è in luglio… come si arriva a questo incontro del 5/7?

Salsi: A metà giugno dopo che Gibertini mi aveva fatto altre proposte, dopo che il lavoro di Sessa si era concluso in parte si è presentato con un foglio dove si parlava di una cessione di credito

PM: gliela posso far vedere se la riconosce

Salsi: Sì

PM: identica dichiarazione è stata sequestrata nel telefono di Gibertini un file ODT… Ci sono possibilità di datazione del file, le chiedo quando avvenne la prospettazione?

AVV: lo ha appena detto

Salsi: A metà giugno, non vuol dire il 15… si è presentato con questo foglio dicendo che era questo Silipo che aveva una società di recupero crediti… chiedeva a me che firmassi questo foglio… gli ho detto, questa persona nn l’ho mai vista… non ho nessun credito da cedere e non voglio nessun recupero. Non l’ho firmata

 

PM: in quel periodo tra lei e Gibertini c’erano affari importanti? Metà giugno… fine giugno…

Salsi: Sì. Lui conoscendo per il ruolo che avevo riconosciuto in lui, che aveva parecchie conoscenze, aveva cominciato ad aiutarmi commercialmente, siamo andati a Forte dei Marmi da una persona che conosceva, Tommaso Villirillo che costruiva case per i russi a Forte dei Marmi. Per la Reggiana Gourmet, collaborazioni commerciali.

PM: le farei ascoltare di un dialogo che è avvenuto tra lei e Gibertini. 29/6/2012.

 

NDR: Sentiamo in aula la registrazione del dialogo.

 

PM: si parla di qualcosa di importante, Gibertini lo definisce il D-DAY il 30 giugno

Salsi: Questa cosa mi spiazza completamente

PM: ci credo

Salsi: Non era una cosa che aveva concordato con me, una iniziativa sua

PM: lei lo sa?

Salsi: No. Questo Silipo dovevo ancora vederlo… se lui prende iniziative…

PM: questo era Gibertini che dice ho parlato con un amico, domani è il D-Day…

Salsi: Questa cosa qui non l’ho approvata assolutamente

CARUSO: abbiamo la trascrizione?

PM: fanno riferimento al fatto che costui ha fissato per loro un appuntamento per il 4 luglio, possono essersi sbagliati di poco. Poiché il 30 giugno ci sono i contatti fra Silipo e la Gelmi. Lei e Gibertini sapevate il giorno prima che il D-Day era quello

AVV: questa è la sua convinzione

CARUSO: sta contestando la telefonata

Salsi: Se Gibertini prende iniziative senza che io avessi preso la persona, io rimango sbalordito, io non ho firmato la cessione di credito, ero totalmente contrario, il D-Day ho sempre sostenuto che io questa persona la volevo solo incontrare, non ho mai chiesto soldi indietro a chi li ho dati. Volevo incontrare questa persona. Nessuna violenza. D-Day cosa vuol dire? Nessuna violenza, intimidazione. Io non conoscevo ancora Silipo. Se Gibertini si muove per conto suo mi viene da pensare… la sento adesso per la prima volta,… che avesse altri interessi

 

PM: noi abbiamo ottenuto la condanna di tutti quelli che ha denunciato. Siamo convinti che questo sia avvenuto. Le chiedo se può darmi la spiegazione su questa telefonata, di questo avvenimento

AVV: mi sembra che abbia risposta, ognuno fa le proprie valutazioni

PM: quando è andato da Silipo perché ci  è andato?

Salsi: Perché Gibertini voleva presentarmelo perché aveva una società di recupero credito. Volevo esporgli la mia volontà per rintracciare questa persona.

PM: non c’erano ambientali, ci può riferire il dialogo?

Salsi: Gibertini c’era sempre. Io andavo a verificare se poteva rintracciarmi la persona

PM: la società di Silipo era diversa… camion…

Salsi: Salgo in macchina con Gibertini e dopo poco, mentre si dirige verso questo indirizzo, arriva una telefonata, la persona gli chiede qualcosa e lui dice stiamo venendo lì sono con la persona. Questa cosa mi è rimasta impressa perché ho capito, ho presunto che siccome “sono con la persona” non gli ha detto il nome mio, mi ha fatto pensare che non gli avesse detto il mio nome. Parcheggiamo, ci sono degli uffici, entro, una reception con una impiegata, sul tavolo una specie di soprammobile con scritto arma dei carabinieri, un riconoscimento, di fronte a questa cosa mi sono predisposto in un certo modo, mi sono sentito tranquillo. Eravamo sempre sull’onda dell’investigatore Sessa.

PM: ho chiesto cosa si sono detti, va da una persona che visibilmente svolge una attività che non è fisicamente finalizzata alla carta bollata, una ditta dove ci sono camion e attrezzi edili, va da uno che le viene indicato come titolare di una società di recupero crediti, non volevo fare recuperi crediti… entra e cosa vi dite?

Salsi: Visibilmente non lo era per me, i camion li aveva probabilmente dietro. Lì per lì non mi sono meravigliato. Ci diamo del lei, ci fa andare nel suo ufficio e gli espongo la cosa dicendo subito che quel foglio che mi aveva presentato Gibertini non lo avevo firmato perché non volevo un recupero credito. Su di lui ho sgombrato il campo. Gli ho detto quello che mi interessa è di provare a vedere se riuscite a rintracciare questa persona.

 

PM: abbiamo un contratto di appalto, committente Reggiana Gourmet che reca firma di Silipo come appaltatore  4/6/12 … se le dice qualcosa..  Fatture emesse alla Reggiana Gourmet

Salsi: Non è stato fatto da me, ma da Silipo, non ci sono firme

PM: è un contratto che abbiamo sequestrato nella cartellina, contratto appalto Reggiana Gourmet… essendoci le fatture pagate…

AVV: ha controllato se va bene la data?

PM: 4 giugno

Salsi: C’è una spiegazione

PM: fatture del 23 luglio e del 31 luglio

Salsi: posso continuare al primo incontro

PM: no su questo, è una data vera?

Salsi: La data vera

PM: le fatture sono di luglio… qual è la fatica di mettere la data di giugno

Salsi: Se mi ha imposto le fatture… il secondo incontro il 24 luglio… se vuole le dico come è finito il primo

PM: è una data posticcia?

Salsi: Una data che lui ha emesso per rendere credibili delle fatture, come faceva se doveva estorcermi dei soldi

PM: lei glieli ha dati volontariamente, ma su Salsi,…perché non è andato in censura

Salsi: Ci sono delle donne… me la facevo addosso

PM: parla del 2013 e non del 2012… Salsi!!

Salsi: Il primo incontro gli ho detto, sto cercando questa persona se posso incontrarla. Lui ha detto non c’è problema, verifico dai miei corrispondenti in Lombardia e poi lo so dire a Gibertini. 5 luglio. Sto via due settimane in ferie in Puglia. Quando rientro passa Gibertini, andiamo che sei mancato tanto, vediamo se ci sono novità. Vado da Silipo e trovo un’altra persona, nel senso che era sempre Silipo ma era totalmente diverso. Lui comincia col dire che questa gente si è mossa e quindi li sta tenendo a freno perché pretendono dei soldi, quelli di Milano, che poi erano Calesse Mario e Vincenzo Ferraro. E comincia a dirmi, si sono mossi, gli devo dare dei soldi. Ma come? Hai detto che mi dovevi dire se riuscivano. Questi mi tempestano di telefonate…

PM: quindi nega che vi sia stato un lungo periodo … agosto 2012… non sembrava che ci fosse un contrasto

Salsi: Non potevo permettermi di averlo…

AVV: lasciatelo rispondere… capisco l’abilità del PM.. però..

PM: scusi è la fretta dell’ora. Di darmi conto del fatto che a luglio ha subito una estorsione, quale era lo strumento tale da dare 300mila euro dalla sua società

Salsi: Ma le estorsioni hanno titolo… se mi lascia parlare… vengo frenato tutte le volte… Quelli di Milano mi stanno tartassando e io ma scusa non siamo rimasti… loro vogliono dei soldi e li vogliono da me, se non li trovano da me ci vuole poco a sapere dove è la tua azienda, questo il 24 luglio. Ho guardato Gibertini…. Non avevo parole. Sono andato il 27, voleva 50mila euro, glieli ho dati fra fine novembre e dicembre per aspettare di avere i mesi buoni perché la pasta si compra di più in inverno…. Scusi…

PM: quindi lei è stato sotto estorsione fin dal 2012 e ha fatto la denuncia nel 2013non avendo il coraggio di parlare del primo periodo

Salsi: Ero terrorizzato perché la mia azienda è nella zona di Bagnolo in Piano, abbiamo macchinari esterni dove non c’è l’allarme che sono facilmente raggiungibili e se questi non vanno, avrei avuto dei danni di gran lunga superiore a quello che io ho dovuto ingoiare. Questa persona mi diventava rossa con gli occhi infuocati e mi veniva sempre più vicino. Usava il bastone a la carota… ero terrorizzato… se mi diceva ho visto la luna cadere io dicevo ah sì è vero….

PM: perché ha denunciato solo quella del 2013

AVV: ha risposto

CARUSO: era terrorizzato

 

PM: quando ha fatto la denuncia nel 2013 il terrore che poteva avere era quello che stava avvenendo in quel momento che lei ha riferito, che timore poteva avere a quello che era già avvenuto l’anno prima…

Salsi: Ma si rende conto in che situazione psicologica ero? Abbiamo disposto di una perizia psicologa forense… capisco che lei deve fare il suo lavoro, quello che ho patito l’ultimo anno… poi mi ha fatto perdere il filo

AVV: prima di sentire questa intercettazione siccome non sono riuscito a trovare la telefonata di prima… è stata depositata, è stata chiesta la perizia

PM: non è stata chiesta

AVV: me lo immaginavo, ma guarda te… è stata depositata?

PM: certo è in octopus

CARUSO: perché non è stata trascritta… dico al trascrittore non riusciamo a trascriverla… come facciamo ad averla nel verbale, visto che è stata ascoltata qui…

PM: possiamo masterizzare il file…

CARUSO: abbiamo sentito una telefonata, non riusciamo a trascriverla con il nostro trascrittore e quindi dovremmo trovare un modo perché questa cosa possa avere una…

PM: la accludo masterizzata

CARUSO: va bene, basta anche ascoltarla, purchè ci sia

 

PM: stavo annunciando un’altra telefonata fra Gibertini e Salsi il 28/11/12 nel periodo in cui ci ha confermato che procedette al pagamento finale delle fatture

Salsi: Sì

PM: è un po’ lunga, ma se no facciamo sentire il passaggio che ci interessa

AVV Bucchi: non capisco neanche cosa dicono

PM: questa è citata più volte nell’incidente probatorio

Salsi: io non ho capito niente

CARUSO: c’è la trascrizione? Lei può leggere e lui può non rispondere

 

Trascriviamo alcune frasi che riporta il PM:

Vediamo cosa vuole fare, dovresti sentirti responsabile, non hai speso quello che hai recuperato dalla Gelmi

50mila? Li ho già dati

Quella fattura devi pagarla tutta

Salsi: Forti son forti questi qua

Gibertini: Chi?

Salsi: La ‘ndrangheta

Però il problema è un altro, la ‘ndrangheta perché è molto forte, perché le cooperative rosse l’hanno resa

Forte

Eh gli hanno dato da lavorare

Perché non si muove foglia che coop non voglia…

 

AVV Bucchi: se si legge dall’inizio il senso cambia completamente è Gibertini che parla di ‘ndrangheta.

Salsi: posso rispondere a questa affermazione

Il PM legge l’intera trascrizione.

Salsi: mi ricordo, Gibertini era una azione che faceva costante di citarmi tutte cose che non conoscevo, era il suo pane quotidiano,parlava di interdittive, io l’unica cosa che mi limitavo a fare per non indisporlo era di dire si va beh… e forti era perché lui stava dicendo che la ‘ndrangheta era diventata forte su questo territorio. Era lui che introduceva sempre questi ragionamenti. Lui svolgeva una azione subliminale. Mi stava indirizzando ad avere quel timore giusto per non fare casino, per non fare denunce… erano sempre argomenti di questo tipo

 

PM: le intercettazioni sono numerosissime, le ha lette, che tiene con Silipo… lei dice era terrorizzato, ne prendiamo atto. Nella primavera 2013 ha preso contatti con altre persone

Salsi: Io personalmente no, Gibertini si alzava ogni mattina con una idea, siccome si sono presentati quei signori di Milano, Calesse e Ferraro.

Gibertini ha suggerito di vedere Sarcone, perché questi signori Ferraro e Calesse Mario, … loro si sentivano in diritto di pretendere ancora soldi, non vedevo l’ora che smettessero di chiedere, che arrivasse la fine. Questi assegni non rappresentavano la fine. Dal 25 luglio il mio unico argomento con Silipo era quello di contrastarlo adducendo la parte del cliente insoddisfatto, di fronte a queste ambiguità…

CARUSO: tu hai preso 50mila euro ma…?

Salsi: L’unica carta che poteva avere per provare a fermare queste estorsioni era quello di dire,non mi hai portato il recupero crediti, questo non è un recupero crediti. Lo recitavo come una preghiera. Per me significava salvarmi e far finire questa storia

 

PM: conversazione febbraio 2013, ha parlato degli assegni legati alla denuncia che dovevano essere il recupero, le farei sentire una conversazione tenuta fra lei e Silipo del 16/2/13

CARUSO: trascritta?

PM: trascritta

NDR: sentiamo la telefonata – Salsi è visibilmente provato

 

PM: ha conosciuto Sarcone Nicolino, lo ritenevate il capo di Silipo? Ha avuto contatti con Sarcone, in relazione a questo recupero lamentandosi di Silipo?

Salsi: Ho avuto contatti perché Gibertini vedendo che ero molto prostrato dopo che questi milanesi erano venuti a portare questi assegni, per me significava prendere altri cazzotti a livello di soldi. Non ero neanche più lucido, Gibertini mi ha detto prova a vedere da Sarcone se riesci a tenere calmo Silipo perché lui è influente. Io lo avrei seguito dappertutto perché non capivo più niente. La mia sensazione era che ero caduto dalla padella nella brace. Questo mi disse dimentica i soldi di Silipo, dammi a me… io ho detto a Gibertini, non farmi più vedere questa persona.

PM: contesta il fatto che lei si sia rivolto al capo di Silipo perché facesse sua la sua attività: che se venivate da me non succedeva tutto questo?

Salsi: Lui ne ha detto di tutti i colori, era come dare un ceffone a un bambino, io … cosa vuole che le dica, queste persone… non bisogna neanche a venirci in contatto, non sei più neanche padrone della tua vita, sono loro che decidono

 

PM: è mai successo che siate andati a pranzo perché Silipo voleva festeggiare il recupero credito

Certamente era uno dei motivi per cui stavo male

PM: chi eravate?

Salsi: Ha deciso tutto lui come sempre, o lui o Gibertini… si doveva festeggiare … avanti pure… che dobbiamo chinare la testa… avanti… non so quanto Gibertini…  siamo andati in questo ristorante Portichetto di Campegine di Caprara non so dove….

 

PM: ricorda di aver utilizzato delle utenze destinate a contatti con taluni, Gibertini… altri

Salsi: Certo, me l’ha dato Castaldi dicendo che quel telefono era un citofono che era più comodo…

 

NDR: ORE 21.06 - SCATTA L’ALLARME DEL TRIBUNALE

 

Salsi: iniziativa di Gibertini. Aveva inserito i nomi di Sarcone e di Silipo. Sarcone non l’ho mai chiamato

PM: qual’era il senso di avere un contatto riservato?

Salsi: Non l’ho capito bene, così parliamo più tranquilli, ha detto. Come sempre ho cercato di non indisporre nessuno e ho detto va bene

PM: glielo contestammo durante l’interrogatorio… Nic il nome memorizzato nel telefono un nokia, chi era questo Nic

Salsi: Fu in chiamata io non lo chiamai mai

 

PM: non ho altre domande, mi riservo al controesame

 

ESAME DELLA DIFESA DI MIRCO SALSI - AVVOCATO BUCCHI

AVV: mi concentro sull’aspetto dei tempi, quando parla per la prima volta della vicenda Gelmi a Gibertini, il periodo

Salsi: Marzo 2012

AVV: prima di rivolgersi a Silipo sa se Gibertini si è rivolto a qualcun altro?

Salsi: Sì, io non ho chiesto niente, quando lui ha ascoltato il mio sfogo si è offerto lui. Mi ha fatto conoscere Sessa e a giugno mi ha portato a un incontro al bar La Rotonda con un tipo, Napoli Antonino

AVV: chi è?

Salsi: Non so

AVV: parla a Gibertini a marzo, poi sa che Gibertini si è rivolto a Napoli, sa chi è, di che regione?

Salsi: No, all’incontro ha parlato solo Gibertini

AVV: perché è naugrafato

No, non mi aveva fatto una grande impressione

AVV: sa se è stato arrestato questo Napoli?

Salsi: L’ho imparato dalle carte

AVV: si rivolge a Napoli che viene arrestato e successivamente poi quando si rivolge a Silipo il Gibertini? O meglio quando l’ha saputo

Salsi: Il 5 luglio la percezione che ho avuto è che non gli avesse fatto il mio nome. “sono con la persona” quando siamo andati all’incontro Silipo sapeva tante cose

AVV: la mia domanda era diversa, lei quando ha saputo che Gibertini si era rivolto a Silipo? Non a Napoli o a Sessa, a Silipo

Salsi: Il nome l’ho letto sulla cessione di credito

AVV: cioè?

Salsi: Gibertini ha detto ho trovato una persona devi fargli la cessione al che gli ho detto, non se ne parla

CARUSO: ma che cessione doveva fare che non aveva niente in mano

Infatti per quello, non avevo titoli, lui voleva convincermi ad autorizzare un recupero credito anche se non c’erano titoli. L’ho visto come una trappola per me

 

AVV: questo foglio lo vede a metà giugno, il nome di Silipo lo vede quella volta?

Salsi: Sì

AVV: sotto forma di un nome su un foglio

Salsi: Che non sapevo chi era

AVV: ne ha poi sentito parlare, le ha detto Gibertini che si era rivolto a uno di nomeSilipo?

Salsi: No

AVV: e poi il 5 incontra Silipo

Salsi: Nei suoi uffici

AVV: prima di quel momento aveva mai sentito parlare di Silipo Antonio nella sua vita?

Salsi: Mai, come anche Sessa, ne Napoli Antonino, nessuno

 

AVV: dopo il 5 luglio ve ne fu un altro a fine luglio dove ebbe un atteggiamento diverso. Non voglio ritornare su questo. Le chiedo lei ha mai saputo se Silipo sia riuscito a parlare con la Gelmi?

Salsi: No, la prima volta che le hanno parlato è stato quanto il 25 ottobre ho conosciuto i due di Milano

AVV: cosa le hanno detto?

Salsi: Delle robe … che le hanno messo una pistola in bocca

 

AVV: prima non ha mai saputo che l’avessero incontrata?

Salsi: No, prendevano sempre tempo

AVV: lei ha mai chiesto a Sarcone di aiutarla a rintracciare la Gelmi?

Salsi: Assolutamente no, mai mai, se avessi saputo che lui picchiava ancora addosso a me non ci sarei mai andato

AVV: non ho altre domande

 

AVV difesa: all’inizio della vicenda Gelmi, CNA 2008 la conosce per la prima volta, presentata dal presidente Bini. Era una riunione? Che senso aveva, com’era organizzato?

Salsi: Bini a suo dire l’aveva conosciuta in treno lei gli aveva parlato di questo progetto per gli spacci delle guardie penitenziarie, Bini l’ha chiamata per presentare il progetto a quelle società di produzione alimentare. Eravamo nella sala convegni, la Castagnetti, ci saremmo stati 10/15 aziende le più varie.

AVV: un discorso di forniture c’era in quella prima fase?

Salsi: Non era una persona esperta nel settore, abbiamo deciso insieme con le aziende di fare una specie di delegazione per andare sul posto per vedere gli attrezzi che potevano avere. Sono andato al carcere della Dozza ero in macchina con un dipendente dell’azienda Ferrarini salumi che c’è a Rivaltella

AVV: poi abbandonate questo eventuale approfondimento per quale motivo?

Salsi: Perché non c’era attrezzatura, non si sapeva che volumi di affari si facevano, se avessimo dovuto mettere noi i frigoriferi era più il costo che il guadagno

AVV: quindi passa il tempo prima che la Gelmi le proponga altri investimenti, stiamo entrando nel 2009

Salsi: Lei evidentemente ha capito il carattere che avevo e questo… come è successo… che ero la gallina dalle uova d’oro, ha fatto l’amica, siamo andati in vacanza insieme. Io mi ero infatuato.

AVV: queste persone che ha incontrato c’entravano con i progetti di cui parlava

Salsi: Quando siamo andati  nell’ufficio dell’assessore a Brescia era per il risparmio energetico sulle bollette attraverso lampade di basso consumo, siamo nel 2008

AVV: sta parlando di progetti la cui documentazione è agli atti, dopo la deposizione di Mura e Lecci, se posso farli vedere e se posso mostrare il documento che mostrava questa signora all’ingresso delle varie carceri che hanno visitato

Ndr: Salsi riconosce i documenti

 

Salsi: Lei è una artista della manipolazione, non credo di essere stato l’unico a cadervi. Proponeva degli affari, mi prospettava possibilità di implementazioni e io aderivo a queste sue richieste.

AVV: infatti lei usa il termine stregato nell’interrogatorio. Lei disse che si presentava come Nizzi

Salsi: Sì

AVV: le risulta che Bini avesse fatto accertamenti su questa persona prima di invitarla in CNA?

Salsi: Noi ci siamo tutti meravigliati di questo soggetto, non penso che li abbia fatti

AVV: una volta terminata, quando si è trovato a non riuscire più a parlarle, ha fatto accertamenti? Da chi ha saputo che si chiamava Gelmi

Salsi: L’ho imparato durante una vacanza insieme nella zona di Francia Corta, perché quella della reception l’ha chiamata col suo nome. Non ho detto niente… perché non ho il coraggio di fare polemica. Ma ho registrato che c’era qualcosa che non funzionava. Poi ho capito che era il nome del marito. Ex marito, defunto.

AVV: sa che agli atti è stata depositata la fedina penale della Gelmi, ha avuto modo di vederla

Salsi: L’ho guardata per sommi capi… non glielo so dire quante… sono diverse pagine… truffe

 

AVV: la reggiana Gourmet fa pasta, questi investimenti non avevano niente a che vedere, pensava di differenziare

Salsi: Sì diciamo che insegnano ovunque di differenziare, anche fra gli stessi clienti. Purtroppo l’80/90% lo facciamo con quei 4/5 gruppi grossi.

AVV: è stata requisita la documentazione attestante a come ha effettuato i pagamenti. In ogni caso prelevava dal conto corrente suo personale. Che fatturato aveva la Reggiana Gourmet

Salsi: 8/9 milioni di euro all’anno

AVV: faceva del nero

Salsi: No, lavoravo con la grande distribuzione organizzata. Le fatture con Silipo le ho sanate, non ho pendenze col fisco. Sono stato costretto a pagare con l’azienda, ma ho ripianato. Non ho fatto prelievo soci.

AVV: così anche suo figlio?

Salsi: Sì

AVV: lei ha un diploma di perito tecnico industriale, trova lavoro presso la CM e poi decide di aprire una attività sua

Salsi: Ho un percorso nella sinistra, nella cooperazione, ho lavorato 10 anni in cooperazione. Tant’è che sono rimasto fornitore della coop… lavoravo

CARUSO: non lavora più?

Salsi: Ho abbandonato la Gourmet, c’è mio figlio, mia figlia, un altro socio, voglio stare lontano da questo lavoro, l’esperienza di  Silipo e gli altri, Gibertini, i due di Milano, la Gelmi.

 

AVV: questi prestiti che facevano erano fruttiferi?

Salsi: Ma no, quando vedo delle persone che hanno bisogno

AVV: si sente colpa per aver fatto del denaro

Salsi: Mi tocca un po’ da vicino, ho una radice… ho un rapporto con i soldi che non è molto buono io e mio fratello eravamo già impiegati politicamente già dagli 9 / 10 anni, siamo cresciuti con le storie dei partigiani

AVV: quando ha incontrato la Gelmi erano già 20 anni, come stava di salute?

Salsi: Nel 1995 a 38 anni dopo 7/8 anni dove non esisteva la famiglia, sono arrivato stravolto, ho iniziato un percorso di aiuto esterno fra psicologi e psichiatri e psicanalisti e poi dopo ho cominciato con antidepressivi e come nel caso della Gelmi e Silipo mi ero purtroppo, qualche volta mi buttavo nell’alcol

AVV: lei si è rivolto, è in cura?

Salsi: Sì

AVV: si è rivolto alla dott.ssa Begotti, psicologa forense? A tutti gli psicoterapeuti che ha avuto ha mai parlato di queste vicende?

Salsi: Mi vergognavo

AVV: la dott.ssa Begotti ho la perizia riporta tutti i farmaci di cui faceva uso e in effetti oltre al discorso dell’alcol, ci sono in effetti molti antidepressivi anche localizzati nel periodo forse lui ha ricevuto il massimo delle … non so se definirle truffe.. prestiti, ma poi quando arriva Gibertini/Silipo, lei dice, ne arriva di ogni. Salsi: Vorrei far rilevare una intercettazione quando Salsi paga l’IVA delle fatture emesse da Silipo, in ottobre dove Salsi si lamenta di questa imposizione, la definisce una enorme imposizione che ha subito. Il 27/7/12 paga con assegni l’IVA delle fatture che Silipo le presenta, sapeva di doverle pagare? Sapeva di dover pagare queste fatture o sperava di non doverlo fare? Ha fatto una minima resistenza, se ha continuato a farla, considerato che risultano tutti i versamenti documentati delle varie acconti che ha pagato

Salsi: Sì ho provato in tutti i modi il 27. Il 24 mi ha detto che dovevo pagare 50mila euro. Sono andato ocn i libretti bancari e ho cercato di dire, non posso fare una cosa del genere,non è regolare, ma non c’è stato verso. La telefonata è del 24 ottobre perché quando ho preso le fatture ho pagato l’IVA le ho date alla contabilità dell’azienda, sono state registrate. Poi le impiegate in automatico per quelle cose che apparivano strane, hanno chiesto al commercialista che mi ha chiamato. Secondo me ha capito che stavo soffrendo e lui è stato … vanno tolte… ha detto. Appena sono uscito dal commercialista sono andato da Silipo perché avevo una forza esterna di un tecnico. Niente, vado da Silipo, mi riceve nell’ufficio, io arrivo e gli dico guarda che queste cose non vanno bene. Lui si è alzato ed è diventato rosso, gli si sono state gonfiate le vene gli occhi arrossati e ha cominciato a dire il commercialista deve farsi i cazzi suoi tu adesso me le paghi. E io dopo ho telefonato a Gibertini e gli ho detto, non ero già d’accordo e mi ha fatto una enorme imposizione ancora.

 

AVV: come azienda personalmente ha delle pendenze?

Salsi: No

AVV: si è data una spiegazione per la fiducia che ha riposto?

Salsi: Mia madre era una infermiera, ha visto nascere mezza Reggio, era una persona buona. Io mi ritengo un artigiano fortunato perché sono vergine in questi tipi di rapporti. Avendo rapporti con la grande distribuzione sono puntuali nei pagamenti. Non ho il pelo sullo stomaco…

AVV: ha mai fatto il recupero crediti?

Salsi: No, se perdo perdo e buonanotte… ma se qualcuno ha bisogno io aiuto… ho prestato soldi a una donna con cui avevo avuto qualcosa anni fa… mi aveva chiesto 3 milioni di lire anche se la storia era finita, mi faceva tenerezza

AVV: cosa si aspetta dalle persone a cui da denaro?

Salsi: Riconoscenza, come dare delle perle ai porci..

AVV: ora si è ritirato, come vive?

Salsi: Vivo… in casa se mi tenessero d’occhio vedrebbero che sono sempre in casa,dopo quello che è successo, la gogna mediatica che c’è stata non riesco ad avere rapporti con le persone.

AVV: ha dato incarico alla ‘ndrangheta per recuperare credito, dei soldi dalla Gelmi, utilizzando minacce, estorsioni, ci sono tante cose dentro questa domanda

Salsi: Mai dato nessun incarico a questa parola che non voglio neanche nominare perché mi terrorizza il solo pensiero, piuttosto preferisco andare oltre, se perdo dei soldi ho sbagliato, mi metto il cuore in pace.

AVV:  ha mai saputo da Silipo o da Gibertini che il 30/6 aveva telefonato alla Gelmi?

Salsi: Non l’avevo ancora visto, non sapevo niente, sono rimasto. Quando Gibertini è carico, perché spinge… ho imparato a cercare di ah… sì… gli do ragione per evitare la polemica, perché diventa pesante la storia.

AVV:  le hanno mai riferito di averla chiamata?

Salsi: Mai riferito, la prima volta che mi hanno parlato di un contatto con questa Gelimi è stato in ottobre i due di Milano, quando mi hanno detto della pistola in bocca, ho pensato lo fanno per spaventare me. Non ditelo neanche per scherzo

AVV: rispetto a queste frasi ne riporta relativamente all’incontro del 27 di luglio

Salsi: Il 24 luglio, siccome insistevo che volevo incontrarla, quando è cambiato rispetto alla prima volta, questo ha detto si sono mossi, mi devi tirare fuori dei soldi, poi è facile arrivare a sapere dove hai l’azienda. Ma io non voglio recupero crediti, io voglio parlarle al che lui ha detto, visto che vuoi parlarle le dico di portarla qua, le parli finchè vuoi poi le sparo e la seppelliamo nel campo. Io non avevo neppure il fiato per parlare. Capivo che era una intimidazione verso di me. Bisogna fare in modo che la gente non arrivi neanche a contatto con queste persone. Ma stai scherzando e lui si è messo a ridere.

AVV: non ho altre domande

 

CARUSO: ci sono domande?

AVV: due domande…. All’inizio della sua deposizione ha detto di essere stato truffato da Gibertini e da quelli di Roma. Tra questi le risulta anche Andrea Cesarini?

Salsi: No mai sentito

AVV: mai conosciuto?

Salsi: No

AVV: il sig Gibertini non gliene ha mai parlato in relazione a Costi Omar

Salsi: No

AVV: c’è una intercettazione telefonica del 20/10/12 in cui Gibertini le parla di una persona truffata da un romano, la ricorda?

Salsi: No, avevo troppo da badare alle cose che mi riguardavano… Gibertini tutto faceva per farmi restare schiacciato

AVV: non le dice niente… non ho altre domande, grazie.

 

PM: una contestazione in relazione a quanto riferito da Salsi oggi in particolare a questo legame che oggi ha riferito aver avuto con la Gelmi, gli fu richiesto in un interrogatorio. Salsi disse “lo devo dire forte, non l’ho avuta” Dormivamo in camere separate, era una vera amicizia, quando si presentava e mi aspettava per due minuti mi faceva la festa. Solo perché risulti

Salsi: la verità è questa, non siamo mai andati nella stessa camera, lei non mi ha mai corrisposto, ero io che avevo questa infatuazione nei suoi confronti. Ero solo io. Mi sono vergognato di dirle che mi ero infatuato.

PM: le contesto che anche sotto interrogatorio non parlò dei fatti del luglio dell’anno precedente

CARUSO: ha fatto domande specifiche?

Salsi: le ho detto che stavo male da un anno che ero vessato da questa persona

PM: mi pare che sia in realtà, un aspetto valutativo…

Salsi: quando mi sono recato alla polizia tramite Bini. Io ho cercato Bini perché non volevo presentarmi come se denunciassi una scomparsa di bicicletta e siccome Bini era il riferimento per la lotta alla mafia ho pensato a lui. Quando gli ho detto che l’origine era della Gelmi lui mi disse mi sento in colpa. E io dissi non ti preoccupare… la domanda scusi?

Salsi: Sabato mattina mi sono recato da Silipo perché mi ha chiamato all’ordine e io li ho detto “sparami”. Ho chiamato Bini e lunedì siamo andati lì. Silipo mi tempestava di telefonate mentre ero con Bini. Ho detto con Bini, esco perché vado a rispondere (Eravamo al bar). Era lui che mi chiamava all’ordine. Ero in uno stato d’animo quando ho fatto la denuncia che non ero neanche lucido.

PM: ho chiesto la dinamica

Salsi: Ho chiamato Bini, che ha mandato un SMS a De Iesus che gli dice di metterl o in contatto con l’ispettore Caiazzo, lo abbiamo raggiunto io e Bini, era in parrocchia e ha iniziato a raccogliere tutta la mia

PM: al De Iesus avevate detto che era una denuncia di questo genere?

Salsi: Sì , siccome Caiazzo non era al lavoro…

PM: non è andato in questura?

Salsi: Siamo rimasti due ore e mezza, forse più, ha preso degli appunti e la mattina dopo mi ha dato appuntamento in questura e aveva già preparato la bozza, ho solo aggiunto delle cose, lui ci ha lavorato la sera a casa sua

 

PM: con Debbi ha avuto modo di parlarne?

Salsi: Si dopo l’interrogatorio fatto da lei. Essendo tutte e due… ci aveva rimesso in contatto Gibertini per motivi commerciali. Mi diceva che Debbi aveva una società che gestiva il gruppo Brendolan. Abbiamo chiesto di conoscere la rete di vendita, Base srl provincia di Vicenza. Dopo quella volta dove Debbi con Costi hanno portato in azienda… mi aveva detto che anche lui aveva questioni simili alle mie con Gibertini. E io gli dissi conviene che fai qualcosa perché questi qui non ti lasciano più stare.

PM: non si è rivolto a lui come psicologo?

Salsi: Sì quando mi ero separato nel 2005. Anche questo ha contribuito al mio malessere.

PM: “di Debbi me ne ha parlato Gibertini, per me Debbi è un caso come il mio… io oramai ero già in stato avanzato di decomposizione”. Che Debbi le avesse parlato prima dell’interrogazione…. Cosa è andato a fare da Silipo, evidentemente c’è andato tempo fa. Ha detto che c’ha parlato dopo…. Ci dica?

Salsi: Mi è rimasto in presso perché gli avevano proposto una cessione di credito anche a lui e aveva una situazione lui di credito, io non era un recupero, Gibertini spingeva entrambi. Per aderire a questa richiesta. Era arrivata alla vita, non solo alla fabbrica incendiata… Guardi Giuliano io ho avvisato il capitano Mura. Non ho solo detto che bisogna evitare di arrivare vicino a quella gente lì.

PM: aveva detto una cosa più… se posso. “Lui, Debbi, ha detto che Omar Costi facendo assegni superiori, ha smontato tutto il suo patrimonio, quindi lui cosa è andato a fare da Silipo. Evidentemente c’è andato tempo, fa non so quando ha scoperto che le cose per lui erano compromesse. Gibertini parlava come se avesse la cura delmale. Hai dei problemi? Vieni che ti porto da Silipo. Non so quante volte Debbi ha visto Silipo. Lui tenta di sottrarsi e non sa che stanno già agendo”

CARUSO: non è in contrasto

PM: c’è un po’ di più…. C’è la contestazione degli sms sulla Salamella, grande uomo, erano tutti frutto di… le faccio notare un dato, alla Gelmi afferma di aver dato denaro contante a Silipo paga fatture emesse da una società che era da lei non ricordo che ruolo

Salsi: Presidente della società

PM: due modalità diverse, c’è un motivo?

Salsi: Uno un investimento, l’altra una estorsione. Lui ha pensato bene di appiopparla sull’azienda. A lui ho detto che non avevo soldi, perché ho provato a fermarlo. Lui ha detto ti faccio la fattura sull’azienda. Quando sono andato mi sono trovato 250mila euro da pagare + IVA e lui subito ha voluto l’IVA.

PM: non ho altre domande

 

AVV Bucchi: una sola domanda, quando si è reso conto che queste persone appartenevano a una organizzazione

Salsi: Vedendo le facce dei 2 il 25 ottobre ho avuto una sensazione, ma non una certezza. Che c’era qualcosa che non era un semplice delinquete

AVV: mai prima di allora?

Salsi: No assolutamente

 

ESAME DEL PRESIDENTE DELLA CORTE CARUSO

CARUSO: a ll’esito quando presenta questa querela è consapevole dalla sua esperienza che è emersa una organizzazione di stmapo  mafioso a RE?

Salsi: Penso di sì, quando ho presentato la querela

CARUSO: come l’ha vista?

Salsi: Non ho mai avuto contatti

CARUSO: alcuni sì, Gibertini, Silipo, Sarcone i milanesi, come funzionava dalla sua esperienza?

Salsi: Avevo a che fare con Gibertini quasi sempre, tutti i giorni, per me lui non era ‘ndrangheta

CARUSO: alla fine della sua esperienza

Salsi: Estorsione, fatture false, quelle robe che diceva lui, quello del vino, che robe erano, io avevo il cappio al collo, non glielo so dire

CARUSO: ha visto un coordinamento nelle loro azioni

Salsi: No, devo dire che Gibertini non ho mai pensato fino a quando

CARUSO: sto dicendo alla fine, non ha mai pensato che Gib ertini procacciasse soggetti da sottoporre..

Salsi: Alla fine sì

CARUSO: e che fra Silipo e Sarcone ci fosse un gioco delle parti, prima ti pela Silipo e poi Sarcone

Salsi: Quando ho incontrato Sarcone, sì. Ho pensato che Gibertini si fosse inventato di portarmi da Sarcone per farmi continuare a dare dei soldi

CARUSO: ha pensato che fossero coordinati con i milanesi

Salsi: Sì, quando ho avuto l’ultimo incontro con Silipo il 29/6 lui recitava la parte della vittima dei milanesi, questi se vengono qui, sono quelli che sono andati a Duisburg

CARUSO: dobbiamo ritenere che Silipo si è appoggiato a queste persone della strage

Salsi: Questo mi ha detto

 

CARUSO: non ci ha dato una risposta soddisfacente su questo tabellone, utile, soggetti, operazioni, causale e da dove deriva l’utile. Credo sia una cosa complessa, non un dettaglio.

AVV Bucchi: si può sapere dov’è qual è il faldone

PM: vuole che glielo dica a memoria

CARUSO: lo teneva nel suo studio

Salsi: Sì

CARUSO: dice di aver dato soldi perché lei è un buono, qua c’è scritto UTILE.

Gibertini, doveva rientrare del prestito che gli avevo fatto

CARUSO: non mi racconti Gibertini, ci sono delle righe, ogni riga si riferisce a un soggetto.

Salsi: 10 ottobre 2012 Marco Castaldi 100mila, utile operazioni 10mila. Una società presentata da Gibertini. Prestato con bonifico.

CARUSO: li ha ricevuti?

Salsi: Questi primi 10mila sì?

CARUSO: e i 100mila

Salsi: Sì

CARUSO: quindi ha guadagnato 10 mila euro, le date?

Salsi: Verso ottobre novembre non era un interesse, loro mi hanno detto, io compro, rivendo, se faccio un buon affare ti restituisco un premio. Ma non sempre succedeva

CARUSO: lasci queste considerazioni. Se va bene l’affare prende 10mila se va male?

Salsi: Si sono tenuti tutto. Pier, 17 agosto 214mila, nell’arco di ¾ mesi, potrebbero essere rientrati e quindi ho marcato 14mila

CARUSO: tutti così questi prestiti?

Salsi: Sì

CARUSO: vediamo, terzo

Salsi: Marco di Roma, 50mila, diventava 57 e mezzo, anche questi rientrati

CARUSO: come

Salsi: In contante, prestito personale. Tutti bonifici rientrati. 30 Giugno sempre a Castaldi 100mila, diventati 127mila

CARUSO: quale operazione?

Salsi: Acquisti di materiale per essere poi rivenduti al mercato italiano

CARUSO: quale materiale?

Salsi: Elettrodomestici, consumo per stampanti, toner, cartucce, risme di carta, era questo Piersandro che mi faceva leggere gli acquisti. Poi…. Ancora PBM Marco, 10 dicembre 2012, dato 56mila e mezzo, mi dava un premio di 71mila, un guadagno di 15 qui. Queste operazioni mi sono rientrati i soldi. Più avanti ho dato 400mila euro 31 gennaio 100mila… 100mila…. Dopo ci sono cose che non si sono concluse… un previsionale

CARUSO: lei non prestava sempre gratis

Salsi: No, perché Gibertini doveva rientrare . Io prestavo soldi con il bonifico a Gibertini e a queste persone

CARUSO: parliamo di soggetti diversi, ma perché lei è una banca….? Per quali motivo non andavano in banca?

Salsi: Gibertini

CARUSO: cosa c’entra? Era lui che portava la gente da lei

Salsi: Sì

AVV Bucchi: è la vicenda di Octopus

CARUSO: vabbè non la conosco, da ingenuo faccio queste domande. Gibertini le portava queste persone, lei guadagnava, lei dava dei soldi a Gibertini?

Salsi: Questi personaggi , Castaldo... gli altri erano il girone di Silipo. Ti facevano fare un affare te lo pagano una volta, due volte, sono affari piccoli. Quando ti hanno pagato i primi te ne propongono uno più importante e non pagano più

CARUSO: le è capitato questo?

Salsi: Assolutamente sì. Questo era un previsionale, che dopo  righe si sono inceppate

CARUSO: ho capito, lei dice nella sua querela che Gibertini le proponeva di incontrare Silipo per rientrare nel credito

Salsi: Non è così

CARUSO: ha scritto così?

Salsi: A forza di rientrare nel personaggio di chi deve recuperare i crediti, era il mio chiodo fisso

CARUSO: Lei paga 250 mila euro di fatture solo per avere il piacere di reincontrare una persona? Qual è il suo scopo

Salsi: Per parlarle

CARUSO: e lo paga 250mila euro

Salsi: Non l’ho deciso io, me lo ha imposto Silipo

CARUSO: lei è ancora in tempo per dire grazie me ne vado, non avete ancora fatto niente, non ha mosso un dito

Salsi: Per le persone normali sarebbe così. Lui aveva già deciso, diceva che quelli di Milano

CARUSO: non ci sono ancora quelli di Milano, per giustificare la dazione dei soldi Silipo giustificava di emettere una fattura commerciale, narro i fatti e lui si dimostra possibilistico nel recupero e lei accetta il contratto. Dietro compenso. Per le prime spese corrispondevo a Silipo 50mila euro fino al mese di dicembre 2012. Fino a dicembre paga spese. Non ci sono minacce. Poi dice dal primo incontro, Silipo quando gli chiedevo del recupero tergiversava evidenziando difficoltà nel rintracciare Gelmi. Parlava al plurarle. Fino a dicembre è un normale negozio di recupero credito

Io ero dentro quel ciclone da subito

CARUSO: lei voleva recuperare quel credito?

Salsi: Assolutamente no

CARUSO: allora non ho altre domande da farle, se lei dice che voleva parlare solo con la Gelmi, che voleva pagare 250mila euro magari per pagarle un caffè come ha fatto con quell’altra… se fossimo a parte invertite cosa penserebbe?

Salsi: Che quando ho fatto la denuncia non stavo bene, bevevo, prendevo un sacco di cose, stavo malissimo, non ero lucido

CARUSO: ho capito, bene grazie

 

Il PM Mescolini legge l’intercettazione:

GIBERTINI: "... Si... Fa io ho subito un'interdittiva antimafia... L'ho subita io... (inc.)... Perché no mi fa... Io

ho... Ho... Ho un tentato omicidio... Dieci anni fa per motivi passionali... Invece... Edilpiovra... No... Nicola

SARCONE... C'ha un'interdittiva antimafia con le sue aziende... Perché è considerato il referente numero

uno... Ma lo trovi su internet... Di Nicola GRANDE ARACRI ..."

SALSI: "... E' un Grande Aracri? Ah no SARCONE... Eh... SARCONE..."

GIBERTINI: "... Ah... Ah..."

SALSI: "... Fa capo..."

GIBERTINI: "... Anche lui eh..."

SALSI: "... Fa capo ai GRANDE ARACRI..."

GIBERTINI: "... Anche lui perché io l'altro giorno... Quando sono venuto qua... C'era Nicolino

SARCONE..."

E’ evidente il riferimento al passaggio dalle guardie ai ladri.

SALSI: "... Ah... Il mossar del GRANDE ARACRI..."

GIBERTINI: "... Perché lui sicuramente... Per fare quella operazione qua con te ha dovuto chiedere... Il

conse... Il... Il consenso eh... Perché se SARCONE diceva no no... Quindi sicuramente siamo pronti...

 

PM: Il 20 ottobre aveva già bene in chiaro le gerarchie, questa la nostra valutazione

AVV Difesa: la domanda?

PM: se condivide, se ha idea della struttura, ha parlato di Duisburg

Salsi: è lui che dice tutto, se lui dice io ah sì… cerco di stare tranquillo di fronte alle sue affermazioni

CARUSO: comunque riceve informazioni

Salsi: Se c’è scritto le ho ricevute

 

AVV: di tutte queste operazioni ha guadagnato?

Salsi: Ho rimesso tutto

CARUSO: ha detto che sono rientrate

Salsi: Ma sono sempre quelle le ho ridate a loro

AVV: dica quanto ha perso che facciamo prima

Salsi: 700/800

AVV: per quale ragione voleva rintracciare la Gelmi, era una ragione solamente sentimentale o legata agli investimenti che aveva fatto

Salsi: Sicuro anche quella, tutte e due, sentimentale di sicuro, ma volevo sapere come erano andati gli investimenti

AVV: cosa voleva fare, perché voleva rintracciarla per darle un bacino?

Salsi: No per chiederle che fine avevano fatto quei soldi….

 

CARUSO: adesso a questo punto mi fa tornare in gioco le domande che non ho fatto…. Che fine hanno fatto gli investimenti, se avesse detto li abbiamo persi?

Salsi: Avrei voltato pagina

CARUSO: non poteva considerarli perduti di fatto dal momento che la signora non si faceva trovare?

Salsi: Quando ho fatto questa confidenza a Gibertini per me la cosa era risolta. E’ lui che si è fatto carico

CARUSO: allora le faccio la domanda che non le ho fatto. Queste persone mi portano a una totale soggezione, che metodi pensava avrebbe utilizzato Silipo per recuperare la persona?

Salsi: Ho pensato che non la cercassero neanche, che secondo me, il loro bersaglio ero io. Questa è la verità. Queste persone era un bersaglio finto, lo usavano per estorcere me, io non ho creduto ai milanesi

CARUSO: il contatto sono riusciti ad averlo e non era diverso da quello usato con lei. E’ stata minacciata, lei suo padre, telefonate…

Salsi: non è così

CARUSO: secondo lei non l’hanno cercato, ma lei voleva che la cercassero

Salsi: Rintracciarla

CARUSO: le bastava un numero di telefono, pagava 250mila euro per un telefono?

Salsi: Sessa mi ha detto guarda ho assistito a un incontro dove c’era una persona che verrà a deporre che ha fatto in modo di avere un incontro con lei. Lei non si è presentata, ci è andato questo Merlo Pietro, suo compagno, perché aveva la febbre. Merlo ha detto a questo Sergio Demiro (…) che li avrebbe saldati di lì a poco. Volevo fare una cosa come aveva fatto Sergio Demiro. Volevo un colloquio. Sessa non ha potuto andare avanti, perché anche se aveva trovato l’indirizzo dove abitava con i suoi genitori, perché Sessa diceva che era solo.

CARUSO: va bene, grazie.

 

PM: per quanto riguarda i programmi

CARUSO: martedì ci vediamo dobbiamo prendere atto. Se non cambia nulla martedì 29.

PM: Lonetti

CARUSO: per gli imputati detenuti, esami chiesti dai difensori

Valerio Antonio, Floro Vito Gianni, Belfiore Carmine ai domiciliari, Sarcone Gianluigi, Vulcano Mario, Riilo… l’ordine è questo, i detenuti e poi gli altri. Non c’è un ordine, sono i detenuti. Se i difensori non presentano un loro ordine andiamo secondo quello che valutiamo. I detenuti per associazione.

 

ORE 23 circa fine dell’udienza

a cura di: S.N.

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