- Appunti da un processo che riguarda noi tutti - trascrizione dell'udienza pomeridiana

giovedì 16 marzo 2017

 

Da questa mattina viene sentito Francesco Oliverio, ex capo del clan Spinello che dal 2005
comandava sei ’ndrine e un distaccamento nel Milanese (specificatamente a Rho).
Condannato per associazione mafiosa, ha già espiato la pena e dal 2012 ha iniziato a collaborare.

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Ore 16.15 in aula

Esame e controesame di Francesco Oliverio

Il collaboratore di giustizia Oliverio ha appena terminato di visionare alcune foto.

 

Il collaboratore esce momentaneamente dall’aula su richiesta della difesa.

AVV della difesa: la sottoproduzione delle fotografie non è genuina. Alla 34 c’era Pasquale Brescia, guarda caso ora c’è Fabrizio Arena.
Il teste è contaminato poiché gli viene offerta una fotografia che gli è stata offerta dopo che non aveva riconosciuto quell’altra. Nell’ascoltare l’audio di quel verbale, nel momento in cui si fa vedere la fotografia sull’i-phone c’è una voce in sottofondo che suggerisce chi dovrebbe essere quello raffigurato nella fotografia. Questa circostanza la faccio presente subito al Tribunale, altrimenti qui verrebbe tutto contaminato. Non l’ho fatto presente prima perché ora siamo arrivato al punto, si è fatto riferimento alla foto dell’i-phone. La potete vedere voi stessi la foto che dovrebbe essere quella sull’i-phone, porta il nome delle persone che sono raffigurate, sotto c’è scritto il nome. Il teste che risponde dice "è questo Brescia Pasquale, quello dell’hotel", lui non aveva mai fatto riferimento nel verbale. Se il tribunale lo ritiene posso indicare i secondi di quell’interrogatorio per far rendere conto al tribunale che c’è un suggerimento, non è il Pubblico Ministero, però è una voce di persone che erano lì, c’erano più persone. Offro questa situazione al tribunale e chiaramente dovrei intervenire perché ritengo che procedere in questi termini una volta che il tribunale ha accertato sia per quello che riguarda le fotografie sia per l’audio, è bruciata la possibilità di andare oltre soprattutto su questa circostanza.

PM: è verissimo che il capitano Leo indicò, una volta che Oliverio disse di conoscerlo, gli disse il nome di Brescia,... potrei sbagliarmi. Ci dia quell’elenco di foto, noi non l’abbiamo… Da parte del mio ufficio non vi è opposizione a riprodurre tutto.

AVV: faldone 25

PM: tutti gli atti sono indicizzati con dei numeri, 4234 - 4235 - 4236 se non c’è il numero non so da dove venga

AVV: un attimo

 

CARUSO: nella 34 chi c’è?

PM: Arena Fabrizio

AVV: non è nel fascicolo ma ce l’abbiamo tutti quanti. Se nell’elenco che avete dato al Tribunale c’è Fabrizio Arena, vuol dire che ne avete un altro.

CARUSO: voi dite che nel 34 c’era Brescia Pasquale. Di questi se ne possono fare quanti se ne vogliono uno con 34 con Fabrizio Arena e uno con Brescia Pasquale. Nel verbale c’è Brescia Pasquale.

PM: c’è. Il collaboratore da’ atto che è Brescia Pasquale. Il concetto di fondo è che quell’atto lì se non ha il numero di indice non viene dal fascicolo. Io ho un album che ho usato per intero che viene dal fascicolo.

AVV: quello dove c’è Fabrizio Arena reca una data, mi pare novembre 2012

PM: finisca tutte le sue obiezioni

AVV: l’altro porta la data del 20 febbraio 2012

CARUSO: qui date non ne vedo né nell’una né nell’altro

AVV: è datato 20 novembre 2012 compagnia di Parma

PM: perché l’ha usato in quella data, è stato timbrato ogni volta che l’hanno usato.

AVV: ribadisco il concetto. Il fascicolo che è stato fatto vedere ad Oliverio nel corso dell’interrogatorio è diverso da quello che è stato fatto vedere oggi. Allora ritraeva Brescia Pasquale, d’altra parte vista la foto lui dice “non lo conosco” e qualcuno gli dice è Brescia Pasquale. Secondo me cambia radicalmente tutto

CARUSO: ammettiamo che le cose siano come dice lei e che l’elenco sia questo che mi ha dato lei che varia rispetto a quello che ci ha dato oggi il PM. La rilevanza è la numero 34. A questo punto dobbiamo verificare se fu mostrato al teste una foto 34 che non riconobbe. Se ne da’ atto a verbale che non riconobbe Brescia Pasquale?

PM: Oliverio dice "posso soffermarmi, posso non esprimermi e poi la rivediamo", prendiamo l’appunto che vuole rivedere la 34 e la 35. Lui dice 34, Brescia Pasquale, lo dice l’ufficiale. Ad un successivo momento si dice che voleva rivedere la 34 lasciata in sospeso. L’ufficiale dice: le faccio vedere una foto più recente. "Se non sbaglio non sono sicuro, questo mi sembra l’impresario dell’hotel, Brescia Pasquale, perché ero convinto che si trattava di Ferraro, se non sbaglio. Forse era lui con Paolo Lentini, forse". Diamo atto che il capitano ha mostrato una fotografia sull’i-phone che verrà mostrata e messa agli atti. Viene avvisato e richiesto di dare contezza e il maggiore Leo attesta che la foto mostrata poteva essere solamente quella da lui scattata durante un ocp nel febbraio 2012. Nell’I-phone non v’erano i nomi su questo l’avvocato può convenire.

CARUSO: quella foto che ha allegato Leo è pacificamente quella di Brescia Pasquale?

PM: è una foto scattata fuori dallo stadio di Cesena dove c’erano 4 persone non solo Brescia

AVV: il tribunale deve prendere atto a questo punto di una circostanza che…

CARUSO: diamo atto certamente

AVV: il tribunale a cui stiamo dando il file audio, perché si renda conto che laddove il PM legge c’è una voce che suggerisce "quello dell’hotel"

PM: nella foto sono quattro

CARUSO: abbiamo l’audio?

AVV: fatevelo dare dal PM e io vi dico qual è il punto. Non si da’ atto che si fa vedere una foto con 4 persone se si legge e si sente l’audio vi renderete conto che è una fotografia

CARUSO: le cose sono state dette, prediamo atto.

PM: possiamo produrre la trascrizione integrale, tutto quello che vuole.

CARUSO: acquisiamo questo verbale a questi fini, siamo d’accordo? Benissimo.

AVV: io sto dicendo che quella trascrizione del verbale non è fedele rispetto all’audio, voi dovete avere anche l’audio io vi indico il minuto e i secondi e voi risentirete.

CARUSO: riusciamo a sentirlo?

PM: non c’è opposizione

CARUSO: sentiamo l’audio. E poi ci sono le foto

PM: sì e poi c’è Brescia Pasquale di persona

CARUSO: il teste non vuole essere visto

AVV: è a bassissima voce, dovete sentirlo con le cuffie

CARUSO: riusciamo a sentirlo in aula?

AVV: si sente una voce sussurrata che dice “quello dell’hotel”?

CARUSO: riferito a chi visto che ci sono 4 persone? Questa foto è anche nell’annotazione che abbiamo acquisito?

PM: esattamente

AVV: l’ho detto io di acquisire quella fotografia del capitano, oggi maggiore, sono passati 5 anni… io penso sia semplice comprendere il fatto che quando il PM dice il capitano provvederà a stampare e fare una annotazione io che non la trovo… fa una sorta di deduzione

CARUSO: l’acquisiamo?

AVV: certamente

AVV in difesa di Brescia Pasquale: teniamo presente che questa foto si può ingrandire e far vedere solo una persona, si può fare con l’i-phone

 

CARUSO: è in aula Brescia? Perfetto, scelga due figure che assomigliano il più possibile a Brescia.

Si alzano i famigliari degli imputati che si offrono spontaneamente.

 

CARUSO: non ci dev’essere nessuno attorno, nessun fattore di distrazione.

 

Procediamo a questa ricognizione personale di Brescia Pasquale, come controfigure saranno utilizzati i fratelli presenti in aula.

CARUSO: venite avanti, chi siete? Brescia Domenico 1971, Brescia Luigi 1973 nati a Crotone. Diamo atto a verbale della posizione che assumono.

AVV: la difesa ne chiede altri due, il sig. Bolognino Sergio e l’avvocato Belli

 

AVV. difensore di Oliverio: chiedo che il io assistito venga tutelato visto che ci sono persone estranee. Oliverio ha subito delle minacce durante una ricognizione a Catanzaro e anche durante il processo “La Svolta” è stato minacciato. Chiedo che venga tutelata la sua incolumità e vengano adottate delle misure idonee sull’identità del teste. Durante la ricognizione de "La Svolta" gli è stato detto “ti taglio la testa”. Chiedo che venga tutelato.


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CARUSO: l’imputato vedrà tutto su un monitor, facciamo uno schieramento di persone che si frappongono, il pubblico lontano, tenete coperta la gabbia. Chi non è del processo deve stare oltre la balaustra, gli imputati in aula devono spostarsi il più possibile.

 

Si sta procedendo a inquadrare da sinistra Bolognino Sergio, Brescia Pasquale, Brescia Domenico, Brescia Luigi e l’avvocato Belli. Entra il collaboratore.

CARUSO: spegnete il video devo dargli delle informazioni. Io le mostrerò delle persone lei le deve guardare tutte e 4 e mi deve dire se riconosce qualcuno di queste persone. Lei è mai stato chiamato alla ricognizione di Brescia Pasquale?

Oliverio: non capisco

CARUSO: fotografie di persona?

Oliverio: fotografie

CARUSO: me lo può descrivere? Spegnete il monitor!

Oliverio: Era un po’ più alto di me 1.77 una persona brillante non so adesso…

CARUSO: capelli?

Oliverio: brizzolati non erano bianchi

CARUSO: va bè, il tempo passa

Oliverio: non ricci, mossi, vestito bene, più alto di me.

CARUSO: capelli ce li ha?

Oliverio: ce li aveva, mossi

CARUSO: di che colore i capelli?

Oliverio: neri, scuri, l’ho visto nel 2007

CARUSO: circa 10 anni fa

Oliverio: mi sembra di averlo visto in fotografia

CARUSO: lo riconobbe?

Oliverio: mi sembra di sì

CARUSO: dopo non l’ha più visto? Dopo quella volta dell’interrogatorio?

Oliverio: no

CARUSO: qualcuno le ha suggerito?

Oliverio: mai mai mai, in tutte le procure nessuno mi ha suggerito!

 

Viene acceso il monitor, il teste procedere alla ricognizione di Brescia Pasquale.

 

PM: qualcuno faccia una foto, magari con un I-phone, magari l’avvocato
(scherzando)

CARUSO: la deve fare un tecnico. Sù!

 

Oliverio: Si assomigliano tutti e quattro ma mi sembra da sinistra il secondo.

CARUSO: va bene, basta. Potete tornare fuori, sistemate l’aula. Diamo atto che il secondo da sinistra indicato dal testimone è BRESCIA PASQUALE.

 

PM: la seconda domanda riguarda il Piemonte. E' a conoscenza dell’esistenza di ‘ndrine in quella zona?

Oliverio: sì… devo raccontare tutta...

CARUSO: se ha notizie

Oliverio: di Cutro?... ah in generale... Ci sono le locali di San Luca, solo che non è formalizzato in quanto ci sono stati degli arresti. Ci sono delle ‘ndrine attive nella cintura torinese sempre dei locali di Cutro capeggiati da Muto Greco, queste persone qua….

PM: conosce ulteriori famiglie? Perché ci interessa in particolar modo le ‘ndrine che abbiano avuto contatti con quelle emiliane

Oliverio: Agresta, Balbaro, Tripodi, attivarono anche questi ‘ndrine distaccate…

PM: lei ci fece i nomi delle famiglie storiche

Oliverio: Orsini, Belfiore..., ce ne sono tanti, i Nirta... il Piemonte è infestato! Scusate la stanchezza…. Stanotte non ho…

 

CARUSO: andiamo avanti con il controesame

 

AVV della difesa: domande secche e risposte altrettanto, possibilmente…

Oliverio: buonasera!

AVV: buonasera, se ho capito bene, le dirò delle date e mi dirà se conferma relativamente ai suoi periodo di detenzione. E' stato detenuto dal 1997 al 2003?

Oliverio: ho poi avuto dei permessi ogni mese

AVV: nel 2004 in semi-libertà. Dove?

Oliverio: in Lombardia a Rho

AVV: nell’agosto 2005 viene rimesso in libertà?

Oliverio: a piede libero, ero in semi-libertà

AVV: mentre era semi-libero, evade dal carcere di Opera. La sera non è rientrato. Perché?

Oliverio: c’erano più di un motivo. C’erano dei problemi che dovevo risolvere, ero in preventivo che non rientravo, però poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sera che siamo arrivati in ritardo, la polizia ci ha fermato fino a casa con un certo pregiudicato….

AVV: che fine pena aveva?

Oliverio: mancavano 3 anni

AVV: faccio questa evasione..., sto latitante circa due anni...

Oliverio: maggio 2007

AVV: poi viene arrestato e ritorna in carcere?

Oliverio: me ne sono andato a casa perchè nel 2006 hanno dato l’indulto, allora ho pensato… avevo tolto l’avvocato, non mi hanno fatto neanche il processo

AVV: i periodi? Fino al maggio 2007 è stato latitante

Oliverio: arrestato al carcere di San Vittore per una settimana/dieci giorni, poi a Opera nel luglio del 2007

AVV: dal 2008 al 2010?

Oliverio: Nel luglio 2007 sto giù in Calabria fra Isola e Cirò, da maggio a settembre ed ero libero, poi mi hanno dato 3 anni di libertà vigilata a settembre del 2007, verso la fine

AVV: che sconta in Lombardia?

Oliverio: Sì, formalmente a Rho, ma mi spostavo, dovevo firmare una volta la settimana. Andavo dove volevo, anche in Calabria

AVV: poi ha indicato che c’era una grossa operazione, "Infinito", e si rende latitante

Operazione Crimine-Infinito

CARUSO: era imputato?

Oliverio: Mi avevano avvisato che potevo esserlo, ma poi non mi hanno fatto la custodia cautelare, ma nell’indagine c’ero

AVV: latitante dal maggio 2011?

Oliverio: No mi hanno preso. Ho fatto un anno di casa-lavoro.

AVV: quando ha visto che non era fra gli arrestati di "Infinito" non ha pensato di costituirsi?

Oliverio: Mi hanno dato un anno di casa-lavoro. E’ reclusione.

AVV: ed è stato preso il 2 maggio del 2011

Oliverio: Esatto

AVV: magnifico! Dato che la collaborazione inizia il 3 febbraio del 2012 con il dott. Curcio della DDA di Catanzaro… dal 2 maggio non è più uscito?

Oliverio: Ho scontato la condanna

AVV: andiamo a quello che è stato il suo esame con il PM. Le dice nulla l’operazione Ciclone?

processo Ciclone: uno stesso fucile per tre delitti

Oliverio:

AVV: non solo suo padre era molto avanti nei gradi della ‘ndrangheta ma anche lei da quando aveva 13 anni è stato anche un’azionista, si è accusato di omicidio… non mi pare che ci fosse nell’operazione Ciclone

Oliverio: Ero detenuto dal 97!

ndr: I fatti riguardanti l'operazione Ciclone sono avvenuti negli anni fra gli anni 1999 e 2003

AVV: l’operazione Ermes (…) non le dice niente?

Nomi e foto degli 11 arrestati nell'Operazione Ermes

Oliverio: Sentita ma non la ricordo

AVV: ha parlato di una prima guerra fra la cosca Iona della quale faceva parte

Oliverio: Eravamo tutti una cosca

AVV: dall’altra parte chi c’era?

Oliverio: Avvoca’, le posso rispondere con serenità… in base ai momenti storici sono avvenute… il primo omicidio nel 1993 nella casa di mio zio, sono processi già fatti….

AVV: se non ne può parlare...

Oliverio: Eh sì….

AVV: poi l’omicidio di suo padre

Oliverio: il papà di Franco..., purtroppo lei ha fatto parecchi processi di ‘ndrangheta, lo sa bene

AVV: conosco abbastanza bene i processi!

Oliverio: E siccome ci sono altre indagini…. Io non vorrei entrare nei…

AVV: andiamo a qualche fatto più vicino. Ha parlato che si iniziava a vociferare di pace intorno all’anno 2004/2005?

Oliverio: Quando sono uscito io nel 2004 dopo l’omicidio di Carmine Arena, che l’aveva ammazzato Dragone, qualcuno di Reggio mandava ‘mbasciate… In agosto hanno ammazzato Manfredi.

Detenuto di Isola ucciso fuori dal carcere

AVV: intorno al 2008 l’omicidio di Luca Megna, i Megna erano vicini agli Arena?

Clan in guerra, assassinato Luca Megna

Oliverio:

AVV: Russelli Pantaleone che era un papanigiaro, era però un attimino…

Trent'anni a Russelli per l'omicidio Megna

Oliverio: ...raffreddato... era vicino a Grande Aracri

AVV: prima dell’omicidio di Luca Megna, nella Pasqua del 2008. Venne colpita la bambina?

Oliverio: Quando sono tornato indietro con Luca, settembre 2005, dopo Luca non si è mai permesso di andare ad amazzare, dopo l’omicidio di Palmo Pasquale…

AVV: prima di quell’omicidio insieme a Luca Megna, in che periodo avete pensato e provato ad attentare alla vita del signor Russelli?

Oliverio: Dal 2005, quel periodo di latitanza, non ricordo bene

AVV: in che periodo è stata la famosa cena dove non è andato perché avevano invitato Russelli e non Megna?

Oliverio: Se non sbaglio i primi mesi che ero libero

AVV: bè per un latitante andare a cena...

Oliverio: Sa benissimo che giù si può fare, in quei casolari…

AVV: il famoso funerale al nord degli Arena quando è avvenuto?

Oliverio: Nel 2007, penso, quando mi avevano dato… no non vorrei dire una cosa per l’altra, forse quando ero in semi-libertà. Non ero latitante.

AVV: perché i funerali… i matrimoni, i battesimi vengono fotografati

Oliverio: Non ricordo se ero semi-libero…

AVV: il funerale è stato fatto in Lombardia?

Oliverio: Era morto un parente degli Arena

AVV: me la toglie una curiosità, sopra il grado di trequartino lei è l’unico collaboratore che indica la figura del padrino...

CARUSO: non lo sappiamo

PM: Cortese lo ha citato. L’ha detto. Poi che sia vero è da verificare

AVV: ha detto di esser stato officiato dal crimine come capo locale, investito, è stato riconosciuto. Il capo locale può dirigere il suo locale da un’altra parte? Io sono il capo locale di Canicattì, va bene? Vivo tra Reggio Emilia e Milano. Posso gestire la locale a distanza?

Oliverio: Avvoca’, è ammissibile. Perchè il capo locale esce solo dopo la morte o se collabora. Mi dia il tempo di rispondere, io sono ignorante… Ero presente in Calabria alla famosa riunione nominata anche in altri processi.

AVV: se il capo locale relativamente alle varie questioni nel corso della settimana, mesi, anni, non deve essere presente quando avviene il problema, perché lei dal 2005 è stato prevalentemente o in carcere o semi-libertà al nord, però lei dice che andava e veniva?

CARUSO: troppi commenti, riduca all’essenziale

AVV: il capo locale deve essere presente?

Oliverio: Ero sempre presente, andavo giù quando volevo, potete verificare

AVV: ha detto che a Rho volevano investirla come capo locale, poi invece c’era un certo San Filippo...

Oliverio: Inizialmente… erano degli elementi che non mi piacevano

PM: San Filippo è diventato capo locale dopo che lui ha rifiutato?

Oliverio: Esatto

AVV: viene nominato questo San Filippo capo locale di Rho?

ndr: alzando il tono della voce ulteriormente

CARUSO: non è che se lei urla… è una certa ora per tutti!!

AVV: è il mio intercalare da sempre e mi hanno detto che fa anche abbastanza bene

Oliverio: Per fama ci conosciamo, non mi faccia domande sui processi giù in Calabria!

AVV: essendo San Filippo capo locale di Rho altre persone di altri locali dovevano venire a fare qualcosa a Rho potevano superare il capo locale e parlare con lei?

Oliverio: Mi hanno detto che il riferimento a Rho ero io. Stamattina ho fatto nomi e cognomi degli appartenenti alla famiglia Arena, mi avevano riservato alcuni lavori e mi stava anche bene… come si dice in italiano… era un placido accordo fra di noi. Giù ci sono regole più ferree, al nord ci sono tante locali che fanno gli stessi lavori e c’era un placido accordo fra di noi. Per farle capire: il figlio di Antonio Papalia, numero uno in Lombardia, non ha inviato l’invito quando si è sposato ma l’ha portato direttamente a casa mia da Ciccio (mi chiamavano così).

AVV: andiamo all’omicidio Dragone, lei era dalla parte di Dragone Antonio, ha detto che l’autista del Dragone era...

Oliverio: Giovanni Spadafora gli fece da autista….

AVV: questa persona non è stata uccisa pur essendo testimone oculare per un suo intervento?

Oliverio: Inizialmente è scappato

AVV: se era dalla parte dei Dragone...

Oliverio: Ero con gli Arena, gli Arena appoggiavano Dragone

AVV: conosceva chi era il capo clan di Reggio Ledoti (….)

Oliverio: Era capo societario, ma per me la garanzia era Lentini…

AVV: sa chi era il capo locale?

Oliverio: Il capo locale era Nicolino Grande Aracri in Calabria e qua aveva dei responsabili, capi societari, stanziati nella bassa Lombardia e in Emilia. Mi hanno riferito, ma non mi ricordo, non mi interessava

AVV: visto il grado che lei rivestiva può un imprenditore che è vicino all’associazione arrivare in Emilia e fare affari pur non essendo affiliato con la locale di Cutro e quindi di Reggio Emilia?

CARUSO: un ‘ndranghetista di un'altra famiglia può venire a Reggio Emilia dove c’è un’altra, e associarsi con questa… ha già dato una risposta stamattina

Oliverio: Per regola se io sono affiliato a un locale, singola persona, io mi poso distaccare dal mio locale e attivarmi con quelli del posto

AVV: la mia domanda era diversa, mi interessa di una persona che fa parte di una determinata ‘ndrina, nomi a caso: io faccio parte degli Arena, ma sono anche un imprenditore

Oliverio: Mi deve dire se è un contrasto onorato, un maggiore...

AVV: un contrasto onorato, posso venire a Reggio Emilia e fare affari pur non essendo proprio all’interno della ‘ndrina che comanda a Reggio?

Oliverio: Certo che lo può fare.

 

AVV. Pisanello: ha detto che dalla ‘ndrangheta si esce solo con la morte o la collaborazione?

Oliverio: Un capo locale non si sostituisce, o lo ammazzono…

AVV: per uscire dalla ‘ndrangheta si esce o con la morte o con la collaborazione?

Oliverio: Sì, c’è una piccola regola che se io sono in malattia non posso… non so spiegarlo in italiano. Ti metti… ti sospendono, ma non uscire… vado dal capo locale, non sto bene, vado a stare con i miei famigliari… solitamente qualcuno si sospende per quel motivo

AVV: si può uscire?

Oliverio: No

AVV: è rilevante capire cosa sia la sospensione… quando un ‘ndranghetista esce dal carcere e ha rapporti buoni con il pentito che lo ha accusato, la ‘ndrangheta come lo considera?

Oliverio: Non le posso rispondere direttamente, le dico il mio pensiero, perché sono successe alcune schifezze. Non ho mai avuto esperienze in prima persona. Per sentito dire. Può essere un falso pentito che ha aggiustato qualche processo. Una mia supposizione.

AVV: lei ha collocato la pace nel 2007, può dire le famiglie?

Oliverio: No, già si parlava nel 2005. Già se ne parlava prima

AVV: ha partecipato a questa riunione in cui si parlava di pace?

Oliverio: Ho partecipato in più occasioni. Non entro nei meriti perché ci sono altri….

AVV: è una cosa del 2005, mi può dire se ha partecipato?

Oliverio: Le ho spiegato stamattina bene bene… ci sono state tante riunioni. La latitanza l’ho fatta quasi sempre con gli Arena…  C’erano gli Arena, i Trapasso, Nicoscia, Dragone, Nicola Grande Aracri, Megna, Greco, Manfredi, Capicchiano…e io.

AVV: quando è finito l’accordo sulla pace, quando è stata decisa?

Oliverio: L’ho detto prima… c’erano delle famiglie che garantivano, quelli in carcere mandavano le ‘mbasciate, dopo l’omicidio di Manfredi Mario ucciso sotto il carcere di Crotone inizio settembre 2005 poi il 24 dicembre c’è stato quello di Tipaldi, si parlava di pace, ma dopo questo omicidio, tutti abbracciati.

Omicidi Arena e Tipaldi, tutti assolti. Inflitti 13 anni a Manfredi per tentato omicidio

Annullato l'ergostolo a Pasquale Manfredi

AVV: dal Natale 2005 in poi. Di questa pace erano a conoscenza tutti gli affiliati o solo i vertici?

CARUSO: ma che domande fa? Per favore…. Lo sapevano solo i vertici?

AVV: l’omicidio di Megna è avvenuta dopo?

Oliverio: Si chiamano “traggiri” di ‘ndrangheta

“Traggiro” per indicare un’azione criminosa messa in atto

AVV: non ho altre domande

 

AVV: in che stato si trova?

Oliverio: Sono libero

AVV: da quanto tempo?

Oliverio: Non ricordo

AVV: faccia uno sforzo!

Oliverio: Ho finito nell’ottobre 2016

AVV: prima in che stato si trovava, arresti domiciliari?

Oliverio: Ho fatto carcere, i 6 mesi di isolamento, poi i domiciliari poi ho finito la condanna di 416 bis, poi avevo un residuo della misura di sicurezza e mi hanno tradotto nel carcere di Castelfranco Emilia, 3 mesi era un residuo

In carcere con i detenuti comuni, l'incubo del pentito Oliverio

AVV: da quando ha finito i 180 giorni nel 2012 ha fatto un unico periodo in carcere di tre mesi, per il resto ai domiciliari o misure non carcerarie?

Oliverio: Avevo già espiato la condanna

CARUSO: dal giugno 2012 ad oggi ha fatto solo i 3 mesi

AVV: questa mattina nel parlare di Fiore Gentile ha detto che è morto

Isola Capo Rizzuto, ucciso a colpi d’arma da fuoco Fiore Gentile

Oliverio: Il telegiornale

AVV: la fonte, il telegiornale?

Oliverio:  Rai 3

AVV: utilizza internet?

Oliverio: Sono ignorante, non ci vedo neanche e non mi posso comprare un paio di occhiali, non riesco a leggere

Commenti dall’aula

CARUSO: chi è intervenuto si accomodi fuori

Oliverio: Questi ce li ho da 6 anni

AVV: prima ha riconosciuto Brescia Pasquale, se lo ricorda?

CARUSO: non scherziamo l’ha fatto 5 minuti fa…

AVV: non ho intenzione di scherzare, ricorda quante fotografie ha visto di Brescia?

Oliverio: Una volta in carcere, nei mei 180 giorni.

AVV: una volta, quella volta che l’ha vista, aveva riconosciuto Brescia?

Oliverio: Mi sembra che l’avevo riconosciuto, l’ho riconosciuto anche stasera

CARUSO: non riprendia l’argomento è chiuso

AVV: non è chiuso!

CARUSO: non faccia domande già fatte, è stato tutto definito

AVV: ma nella maniera più assoluta!!!

Si alzano i toni

AVV: me la fa fare una contestazione??? Nel marzo 2012 quando ha visto la foto di Brescia?

CARUSO: non le sembra superato

AVV: ma no! Perché si saggia l’attendibilità del testimone, ha detto una cosa diversa

CARUSO: è superfluo. Non c’è dubbio che vi è un contrasto.

PM: Il contrasto c’è se non prende in considerazione la foto che il tribunale ha. Il rapporto del maggiore è stato acquisito. La foto ce l’ha, il contrasto non c’è.

CARUSO: vada avanti avvocato. Abbiamo chiuso la vicenda con una ricognizione

AVV: non può essere chiuso!!

CARUSO: non alzi la voce!

AVV: vi ho dato un verbale e vi ho detto di ascoltare l’audio perché contrariamente a quello che ha detto ne dice un altro e ora è chiuso...

CARUSO: abbiamo fatto una ricognizione

AVV: lei non ha riconosciuto Brescia nel 2012?

Oliverio: Se lei ha letto i verbali sulle foto in quel periodo mi hanno dato una foto di mia moglie prima che collaboravo.., se non c’ho vissuto tanto tempo insieme (c’ho vissuto poco)…

AVV: perché lei ha detto di aver riconosciuto Brescia?

Oliverio: Perché mi sembra di averlo riconosciuto

AVV: lei non lo ha riconosciuto, ha detto di metterla da parte per rivederla successivamente, se lo ricorda?

CARUSO: l’individuazione non è stata fatta né in positivo né in negativo

AVV: dopo le è stato detto il nome?

PM: questo è nel verbale e non è contestato

AVV: posso fare la domanda?

PM: il fatto che sia stato fatto il nome di Brescia da uno dei presenti è nel verbale, è già provata.

CARUSO: legga il verbale

AVV: le è stato detto il nome nella persona della foto 34?

Oliverio: Non ricordo il particolare

AVV: una persona che non è Oliverio dice 34, Brescia Pasquale. Riprendete poi la fotografia, lei successivamente riconosce sempre quella stessa foto o un’altra?

Oliverio: In quel periodo c’erano un sacco di fotografie, facevo fatica come oggi… mi sono riservato di esprimermi. Di persona, con il confronto all’americana…

PM: da un verbale emerge che gli viene fatta vedere una foto più recente e lui dice se non sbaglio, se non sbaglio è quello dell’hotel. C’è tutto il verbale… non vedo la contestazione

AVV: ho fatto soltanto una domanda, ora avendo letto quella parte del verbale mi ha completamente bruciato quello che stavo facendo!

Quando ha parlato dell’hotel, della storia dello zingaro, ha detto subito che quello era Brescia Pasquale?

Oliverio: L’ho specificato anche stamattina, ha volte ho dei vuoti di memoria in base ai cognomi. Non mi sono mai ricordato il cognome di Tonino… In quel momento non mi veniva in mente il cognome poi mi è venuto in mente

AVV: quando ha visto la foto 34 o un’altra… ricorda se ne ha vista un’altra?

Il teste sospira

Oliverio: la mia memoria era quella

AVV: le hanno fatto vedere una foto sul telefonino?

Oliverio: Una foto più recente, non ricordo se sul telefonino

AVV: mentre guardava questa foto qualcuno le ha suggerito di chi si trattasse?

Oliverio: Non mi hanno mai suggerito niente

AVV: è chiaro che diventa fondamentale quell’aspetto che avevo segnalato prima delle ricognizione, dal verbale del 6 marzo 2012. Utilizzando il file audio faccio una contestazione, nel momento in cui veniva sottoposto…

CARUSO: ce la produca e l’ascolteremo al momento opportuno

PM: non è detto che l’abbia sentita... Lo dico perché sia messo al verbale

Oliverio: Io non ricordo che mi sia stato suggerito…

 

Viene acquisito l’audio.

 

AVV: quando ha raccontato ‘sta storia dell’hotel ha riferito che questo qui… ha capito chi fosse?

Oliverio: Me lo hanno presentato come amico nostro, attivo nel reggiano, vicino a Nicolino Grande Aracri

AVV: le hanno detto pure questo?

Oliverio: Sì, un amico nostro

AVV: chi?

Oliverio: Lentini Paolo e Morelli Antonio

AVV: Nicolino Grande Aracri l’ha mai conosciuto?

Oliverio: Non ho mai avuto a che fare, ho spiegato i motivi

AVV: conosciuto?

Oliverio: Probabilmente ci siamo incontrati, di visione lo conoscevo, era amico intimo di mio cugino Agostino.

AVV: quando?

Oliverio: Non ricordo lui, per la carcerazione, hanno arrestato me poi lui… non riesco a collegare, ma lo conosco di fisionomia, bene bene. Può darsi che l’ho visto con Guerino…

AVV: sui giornali?

Oliverio: Cose vecchie sicuramente, quando ero in carcere compravo i giornali prima di collaborare, ci sarà stata una foto.

AVV: questi giornali lei li leggeva quando era in stato di custodia poi non li ha letti più?

Oliverio: Dove mi trovo non c’è la cronaca della Calabria

AVV: di Fiore Gentile ha saputo?

Oliverio: Su Rai 3

AVV: qualche notizia della Calabria?

Oliverio: Telegiornale Rai 3 o canale 5 a cena me lo vedo, sento ucciso tizio e caio… era una persona che ci lavoravo prima della mia collaborazione

AVV: qualora si presentava qualcuno che lei pensava che appartenesse a Grande Aracri, le dava fastidio?

Oliverio: Me l’hanno portato loro… in generale prima della pace a parte qualche Sanmaurese che mi ci incontravo, se mi invitavano di andare a qualche riunione andavo. Prima della pace. Ma questa è una cosa interna nostra.

AVV: anche se veniva con Lentini, una persona armata che riteneva appartenesse al clan di Grande Aracri? La prendeva bene?

Oliverio: Ma non perché era armato: un ‘ndraghetista al 90% cammina sempre armato. Guardavano tutti gli spostamenti nostri, ma quando me l’hanno portato non potevo dire… loro erano a disposizione se capitavo lì come appoggio, l’ho spiegato bene stamattina

AVV: di quello che ha detto stamattina dell’appoggio e della vicinanza alle forze dell’ordine nel verbale del 6 marzo 2012 ed in quello antecedente del febbraio non aveva mai parlato

Oliverio: Anche il dott. Guso… mi è stato detto che era un summit delle cose che sapevo, per approfondire le dichiarazioni che avevo fatto nei 180 giorni c’erano particolari che all’occorrenza ne mettevo a conoscenza

AVV: nel parlare di quello dell’hotel… descrive tutta questa cosa qui, con riferimento a quello dell’hotel non dice mai che questi avesse dei contatti con le forze dell’ordine o che era a disposizione se c’era bisogno

CARUSO: questa contestazione fatta a memoria...

AVV: non è a memoria ce l’avete già

(si tornano ad alzare i toni)

CARUSO: questa contestazione si fa o producendo i verbali oppure non si può fare

Oliverio: In quell’interrogatorio lì… non ricordo… nell’arco dei 180 giorni ne ho dette, poi ho approfondito, dopo i 180 giorni.

CARUSO: lei dice prendete tutti i verbali da qualche parte lo ha detto

AVV: a Mantova c’era una ‘ndrina distaccata, qualcosa?

Oliverio: L’ho detto, Mantova è in Lombardia, nel sud, c’è. Come no?

AVV: chi c’è?

Oliverio: Non ricordo con quelli di San Mauro…

AVV: ha parlato di un tale Serio Luigi, lo ha conosciuto?

Oliverio:

AVV: sa se avesse dei figli?

Oliverio: Su Luigi posso documentare, dei  bonifici, posso documentare una fattura di un escavatore… I bonifici li hanno fatti su una posta-pay.

AVV: nel verbale del 6 marzo 2012 fa riferimento a questo e dice, gli ho mandato dei soldi sulla post pay della figlia

Oliverio: Era una compagna non la figlia

AVV: e una di una ragazza rumena

Oliverio: Ho visto le ricevute, confermo il fatto della rumena, il fatto della figlia non ricordo bene… era una donna

AVV: una parte alla figlia e una alla rumena

Oliverio: Se ho detto che ci sono le posso trovare

AVV: quando parliamo di figlia è la figlia di questo Serio. Quanti hanni ha questo Luigi Serio?

Oliverio: Qualche anno più di me, io sono del 70, però aspetti… io un po’ di anni fa me li portavo bene

AVV: noi non la vediamo… che mestiere faceva questo signore?

Oliverio: Aveva una impresa di movimento terra. Una volta che è fallito proseguiva quell’attività, non so… movimento terra. Possiamo sospendere? Per andare in bagno

AVV: io ho finito, era solo per questa produzione del file audio…

CARUSO: chi deve ancora intervenire?... 5 minuti di pausa.

 

AVV Mancino per la posizione di Pasquale Brescia

AVV: mi sa dire chi era a capo della ‘ndrina di Reggio Emilia dopo la pace?

CARUSO: ha detto che non lo sa

AVV: conferma?

Oliverio:

AVV: quando ha conosciuto Brescia, l’anno e il mese?

Oliverio: L’ho detto da stamattina… 2007/2008

AVV: non è preciso!
CARUSO: avvocato, lei è sempre preciso, cosa ha fatto ieri a quest’ora?

AVV: non lo ricordo… in che condizione era?

Oliverio: I periodi… nel 2007 da settembre ero con la firma fino al 2010, avevo tre anni di libertà vigilata

AVV: chi l’ha contattata per fare l’incontro a Rho?

Oliverio: Al ristorante nel centro di Rho, è venuto un affiliato, sapevano dov’ero e sono venuti e io ho detto andate e portatelo al ristorante da noi. Non so se è venuto mio nipote o Curzo….

AVV: e si sono presentati... Lentini…

Oliverio: L’ho detto da stamattina.

AVV: non l’avevano mai contattata prima?

Oliverio: Ma chi?

AVV: Lentini

Oliverio: Ci vedevamo sempre

AVV: Nicola Sarcone?

Oliverio: Direttamente da me non era mai venuto,

AVV: l’ha conosciuto quella prima volta?

Oliverio: Forse l’ho incontrato in altre occasioni

AVV: lo zingaro.. il nome non se lo ricorda?

Oliverio: Era uno slavo… posso dire dov’era l’accampamento, la casa

AVV: questra persona lo conosceva prima?

Oliverio: Quello che aveva fatto la truffa a Pasquale, aveva una fotografia ma era una forte somiglianza, poi ho chiamato uno di loro..

AVV: e le hanno portato uno che assomigliava… che attività svolgeva Brescia?

Oliverio: Questa, attività commerciale, hotel, queste cose qua, questo mi dissero, si parlava di un hotel

AVV: sa dov’era ubicato l’hotel?

Oliverio: In provincia di Reggio Emilia non ricordo il paese, mi è stato detto, ma non lo ricordo

AVV: era il proprietario?

Oliverio: Intestatario, proprietario… sì

AVV: in quegli anni Brescia faceva affari leciti con altri imprenditori, calabresi o altri?

Oliverio: Avvoca’, con Pasquale Brescia ci siamo incontrati per quel problema…

AVV: faceva affari leciti?

Oliverio: Questo non lo so, era un imprenditore

AVV: nessun’altra domanda

 

AVV Miraglia: ha parlato di una struttura nelle ‘ndrine, all’interno della struttura di Reggio Emilia esiste una struttura gearchica?

Oliverio: C’è un responsabile, Nicolino Grande Aracri, il capo locale da un incarico al capo società

AVV: il capo società deve sapere di tutti gli affari illeciti o gli possono nascondere qualcosa?

Oliverio: Come regola dovrebbe sapere, ma sa quanti ce ne sono che si fanno i cavoli suoi che si nascondono i soldi e poi succedono i morti

AVV: se un partecipe nascondeva qualcosa al capo società è un fatto grave?

Oliverio: Nell’illecito è grave. Devi mettere nella cassa comune. Lo fanno.

AVV: il singolo partecipe si può tenere i proventi degli affari illeciti o li deve distribuire fra gli associati?

Oliverio: C’è la percentuale che gli riconoscono, il resto nella cassa comune.

AVV: nessun’altra domanda

 

CARUSO: nel corso delle sue deposizioni è stato minacciato?

Oliverio: In un confronto nel processo a Catanzaro con Pasquale Nicoscia che ha usato una forma velata “statti zitto, fatti la galera come gli altri” ha voluto dire che poi ci penso io…

CARUSO: altre minacce?

Oliverio: Mi sono arrivate pure ai miei famigliari hai voglia… ritorsioni….

CARUSO: va bene si può accomodare

 

CARUSO: la Falbo non è venuta di nuovo bisogna accompagnarla

PM: il mio ufficio non ha tantissime udienze ancora. Due testi che sono rimasti irreperibili non ho più fatto ulteriori ricerche. Lusetti Matteo e Fogliani (…). Martedì 21 marzo maresciallo aiutante della GdF di Rimini, mar. dei carabinieri di Riccione, due brigadieri... Giovedì 23 marzo vice questore Mosca… Mar. Pico. La Faravelli è all’estero, la citerò per la successiva.

 

CARUSO: va bene alla prossima, buonasera

Ore 19.32: termina l’udienza

a cura di: S.N.

RASSEGNA STAMPA

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