- Appunti da un processo che riguarda noi tutti - trascrizione dell'udienza pomeridiana

giovedì 16 febbraio 2017

 

All'interno dell'udienza sottoriportata:

esame del maresciallo Emilio D'Agostino della Compagnia dei Carabinieri di Modena

controesame del maresciallo Emilio D'Agostino della Compagnia dei Carabinieri di Modena

LE REGALIE ELARGITE A CIANFLONE

Ore 16.15 in aula.

Da stamane viene ascoltato il maresciallo D’Agostino che riferisce sui movimenti dell’ispettore Cianflone e dell’ispettore Matacera, imputati in questo processo sui Capi 142) , 145), 146)

Interdittiva a Vertinelli Palmo. Il 26 agosto 2011 la compagnia di Crotone comunica che il provvedimento era in itinere e il 12 settembre 2011, un anno dopo che la prefettura di Reggio Emilia aveva scritto, si emette il provvedimento in cui si esclude dalla gara l’impresa Vertinelli.

La seconda interdittiva è datata 21 settembre 2011 della prefettura di Reggio Emilia a richiesta del presidente del consorzio Burana con sede a Modena. L’impresa era stata assegnataria di lavori su un canale di un valore di oltre 547mila euro e come prassi viene chiesta l’informazione antimafia. La prefettura aveva espresso la nota riservata.

La terza informativa è datata 8 febbraio 2012 a firma della dott.ssa De Miro, la nota viene redatta a favore del comune di Melissa provincia di Crotone. Era stato appaltato un lavoro del valore di 480mila euro.

Queste sono le tre interdittive che l’impresa Vertinelli subirà.

Blitz anticosche: in un’interdittiva tutti i collegamenti con i clan calabresi

Il prefetto De Miro nel 2010 evidenziava rischio infiltrazioni: l’imprenditore Palmo Vertinelli fece ricorso, poi rigettato da Napolitano
Sequestri: le foto  - VIDEO Il pm Pantani: "Troppi beni e società extra-reddito" - Il pm Forte: "I sequestri, arma efficace" - Il sindaco di Montecchio: "Qui non passano"

(Gazzetta di Reggio - 21 gennaio2015)

Gli ispettori vengono edotti di queste interdittive, questa notizia non sortirà nessun effetto né un momento di riflessione da parte degli ispettori. CIANFLONE si attiverà per contattare diversi colleghi per ottenere più informazioni benevoli per sovvertire la decisione della prefettura. MATACERA è d’accordo con il suo superiore. Farà su ordine di Cianflone una verifica abusiva in banca dati pur non avendo titoli di accedervi. Queste notizie serviranno a Vertinelli. Matacera ha il suo vantaggio: questi imprenditori gli stanno sistemando il suo ristorante. In sintesi è quello che noi registriamo.

Andando in modo approfondito tutte questa situazione di interdittive andranno a collegarsi alla vicenda degli appartamenti di Le Castella. Cianflone lavorerà sui due binari.

I SERVIGI RESI A VERTINELLI PALMO

- La mattina del 20.05.2011 VERTINELLI Palmo riferiva a CIANFLONE Antonio che il Prefetto di Reggio Emilia non lo aveva voluto ricevere e che anzi aveva trasmesso una informativa al comune di Crotone sul suo conto. In tal senso, VERTINELLI aveva già dato incarico ad ANTONIO (si riferiva probabilmente a GULLÀ Antonio, emerso nell’attività d’indagine in quanto collaboratore di VERTINELLI nella gestione degli appalti in Calabria) di acquisire una copia della documentazione. CIANFLONE gli consigliava di muoversi in maniera ufficiale con l’avvocato, mentre lui avrebbe fatto i propri accertamenti (“… tu intanto vedi... vedi cosa gli dicono all'avvocato... così poi vediamo un attimino di... se riusciamo a fare un altro... un ulteriore accertamento... vedi prima cosa gli dicono a lui... capito?... seguiamo le vie... le vie... ufficiali...”).-

Vertinelli propone a Cianflone di sentire le sue amicizie per chiamare il prefetto. Cianflone conferma che lo avrebbe fatto. Chiama Mesiano e gli spiega la situazione di Vertinelli e chiede di fargli ottenere un incontro col prefetto. Mesiano non è molto convinto che possa ottenere questo incontro.

 

Il 17 marzo nuovi articoli su Il Crotonese e Vertinelli se ne lamenta. Cianflone continua a parlare con Giglio di un complotto in atto nei confronti di questi imprenditori dalla prefettura.

Vertinelli chiede a Cianflone se ci sono notizie su di lui in banca dati riferendosi a una segnalazione di Scacco Matto.

LA DISCIPLINA DELL'ACCESSO ALLE BANCHE DATI SDI

Banca Dati. Le motivazioni sono esplicitamente codificate. Accediamo in banca dati per accertamenti di polizia giudiziaria, sicurezza e ordine pubblico (per esempio nei posti di controllo). Autorizzazioni di polizia, chi scrive informazioni di polizia, risulta in banca dati. Ricerca di oggetti rubati. Si fa un arresto e si verifica se è stato correttamente eseguito il caricamento sulla banca dati.

Il contenitore è uno le porte sono due, la prima sono dei dati estremamente sintetici e servono quando interroghiamo un soggetto per vedere se ha delle misure in atto (vedi la pattuglia). Quando si torna in ufficio e voglio approfondire le notizie entro da un’altra porta che mi permette di entrare in altri archivi (le pattuglie, i controlli, gli alloggiamenti) che mi servono ai fini investigativi. Devo specificare il numero della mia informativa, il numero del procedimento penale, siamo veramente stretti per accedere in banca dati. In questi casi c’è una assunzione di responsabilità da parte dell’operatore dove dichiara il rispetto delle norme previste per la salvaguardia delle informazioni contenute nella banca dati ritenute particolarmente riservate.

 

Il C.E.D. ha compiti di raccolta, elaborazione, classificazione e conservazione negli archivi magnetici delle informazioni e dei dati nonche' alla loro comunicazione ai soggetti autorizzati.

 

Gestisco per tutta l’arma dei carabinieri a livello provinciale la banca dati e faccio anche dei corsi.

 

MATACERA introducendovi abusivamente nel sistema viola la banca dati che gli vieta di poter accedere per verificare i dati di Vertinelli Palmo. 20 minuti dopo comunica al suo superiore l’esito dell’accertamento: niente.

 

Lo fa perché al pari di Cianflone è sceso a compromesso con questi. Cianflone apprende la notizia e chiama Vertinelli e gli comunica l’esito dell’accertamento.

 

Matacera e Cianflone si mettono a disposizione con tutto loro stessi.

Mentre accade tutta la questione sulle interdittive, noi registriamo un’altra questione che si sviluppa fra il 10 di giugno del 2011 e arriva fino al dicembre del 2011. Vertinelli Palmo chiede a Cianflone e a Matacera di aiutarlo in un appalto, parla molto con Cianflone come al solito, ma si capisce che c’è anche Matacera. Stava partecipando a una importante gara di appalto, giù. Vertinelli ha bisogno di preparare un progetto per vincere la gara e chiede ai due poliziotti di metterlo in contatto con un progettista l’ing. Brutto Giuseppe conosciuto personalmente da Matacera. Vertinelli manda il fax con uno scritto sul foglio e lo dice a Cianflone di far capire che è molto importante quella dicitura scritta a matita. Cianflone prenderà il giorno dopo questo documento. Incontra Villirillo Leonardo nella zona di Cutro, al central pub che il suo socio ha nella zona di Sant’Anna.

 

Cianflone dice: "avrò bisogno anche io, stiamo aprendo insieme a Matacera un ristorante".

L'APERTURA DEL RISTORANTE PAGUS

 

Vertinelli chiedeva di avvicinare il geometra della protezione civile della regione Calabria, Giancotti Nicola

 

Cianflone dice di Brutto è una persona pulita, di un certo peso politico è conosciuto negli ambienti pubblici. Per questo si rivolgono a lui. Cianflone si rivolge a un assessore di Catanzaro, Costa Lorenzo e un altro soggetto crediamo di un qualche comune. “Vedi se trovi una persona dell’area politica, per ammorbidire, non per andare a dire chissà che cosa”. Brutto non ha le capacità professionali per creare il progetto e sono costretti ad affiancarlo a un progettista di Milano che Cianflone andrà a prendere all’aereporto, tale Floreale.

 

E’ il periodo delle interdittive e registriamo che Vertinelli non parteciperà con la propria impresa ma con una impresa capofila che emerge dalle conversazioni telefoniche, la ICOP.

 

L’11 luglio 2011 viene fatto un sopralluogo sul fiume Papaniciaro vedono Vertinelli Palmo e fanno un accertamento: la macchina è intestata alla Top Service.

 

TERMINA LA DEPOSIZIONE DEL MARESCIALLO D’AGOSTINO

La Corte: Sulla questione della nomina del perito Notari non c’è alcun profilo di incompatibilità. Il fatto che ha partecipato alla delibera del comune non vi è un interesse personale.

CONTROESAME AVVOCATO PISANELLO IN DIFESA DI BOLOGNINO MICHELE

AVV: Bolognino Michele avrebbe procurato delle donne a Matacera e Cianflone

mar. D’AGOSTINO: quando fanno la famosa cena a Parma ci sono tutto un giro di telefonate dove Bolognino si interessa per avere queste ragazze al night. Vengono chiamate queste ragazze. A Bolognino non gli pare il caso di farle venire. Giglio gli dice di farle venire. Non le identifichiamo tutte.

Nel corso della trasferta emiliana CIANFLONE partecipa ad una cena conviviale presso il Ristorante The Gold”, ubicato a Parma, con GIGLIO Giuseppe, i fratelli VERTINELLI, BOLOGNINO Michele, RICHICHI Giuseppe, SPAGNOLO Domenico ed alcune ragazze.

Ne ho già parlato precedentemente.

LA PRESENZA DI CIANFLONE A REGGIO EMILIA E LA REAZIONE DEL QUESTORE

 

AVV: Tra il signor Matacera e Cianflone c’era un rapporto gerarchico istituzionale?

CARUSO: Sì lo abbiamo detto

mar. D’AGOSTINO: Uno è ispettore l’altro assistente. Erano anche nella stessa squadra che indagava. Non so chi fosse il responsabile della squadra.

AVV: Le risulta che fosse il capoufficio?

mar. D’AGOSTINO: Non è comandante di un ufficio se non temporaneamente.

AVV: Matacera era subordinato?

mar. D’AGOSTINO:

 

AVV: ha precisato che Matacera ha eseguito l’accesso a seguito di un ordine impartito da Cianflone. Mi sa dire se Matacera ha forzato il sistema o è entrato con la prassi?

mar. D’AGOSTINO: Le spiego come funziona, verifichiamo che tipo di accesso è stato fatto quel giorno. Ognuno di noi ha una propria usering che lo identifica immediatamente. Prima c’è la telefonata che gli dice che tipo di inserimento c’è e Matacera gli spiega che tipo di segnalazioni sono presenti e come potrebbero essere aggiornate e quindi le ha viste, e poi c’è la prova perché Matacera effettuerà un sollecito al CED per correggere quel dato.

AVV: non ha verificato presso la questura di Catanzaro che c’è un registro cartaceo dove viene appuntato, la data e chi accede e con quali credenziali

mar. D’AGOSTINO: Non lo abbiamo verificato presso la questura di Catanzaro. … è registrato Matacera?

CARUSO: se uno fa un accesso abusivo è chiaro che non si annota!

AVV: non ho potuto accedere

CARUSO: faccia una istanza per accedervi

 

AVV: Matacera l’ha riferito solo al suo capoufficio o anche ad altri?

mar. D’AGOSTINO: Noi abbiamo la intercettazione di Cianflone quindi registriamo solamente lui.

AVV: poteva rifiutarsi Matacera?

mar. D’AGOSTINO: Io mi sarei rifiutato perché è grave

 

AVV: ha riscontrato qualche telefonata, email, sms tra Matacera, Vertinelli e Giglio?

mar. D’AGOSTINO: Telefonate sì, quando Cianflone esorta Vertinelli a mandargli il book dei lavoratori che gli avevano mandato dentro al ristorante.

AVV: fra Matacera e Vertinelli?

mar. D’AGOSTINO: Una telefonata diretta e una indiretta se ci sono state altre potremo verificarlo

AVV: Matacera ha mai avuto qualche incontro segreto con Vertinelli e Giglio?

mar. D’AGOSTINO: C’era sempre Cianflone

AVV: quando è stato a Reggio con Cianflone?

mar. D’AGOSTINO: 3 o 4 occasioni quelle che ho citato oggi

 

AVV: “GIGLIO riferisce di aver appreso alcune notizie da Antonio in merito ad una grossa indagine in atto, inerente gli albanesi: “a destra, a sinistra...  non la stanno facendo loro... mi hanno avvisato... penso che è una cosa che non ti riguarda... però te lo dico… mi ha chiamato stasera... mi ha fatto uscire fuori... non hai visto quando mi ha detto: che ti devo parlare…”. Mi conferma che Antonio è Cianflone?

mar. D’AGOSTINO:

 

AVV: ha riferito dei regali che hanno ricevuto. Matacera ha mai chiesto regalie?

mar. D’AGOSTINO: Che ci risulta a noi no

AVV: i televisori sono mai stati consegnati a Matacera?

mar. D’AGOSTINO: Ci sono le telefonate che questi televisori vengono consegnati al ristorante e c’è anche Cianflone. Nel ristorante c’erano i televisori che avevano mandato giù.

 

AVV: in relazione all’uso della Lancia per far rientro in Calabria chi formula la richiesta?

mar. D’AGOSTINO: A noi emerge che in quel periodo Cianflone non prendeva l’aereo perché aveva paura e viene presa questa macchina. Non so chi ha formulato la proposta. Giglio prende questa auto sulla quale Matacera sale e tornano giù insieme a Cianflone

 

AVV: in relazione al socio di maggioranza del ristorante ha rilevato se c’è un caso di omonimia?

mar. D’AGOSTINO: Quando facciamo gli accertamenti ci basiamo sulla data di nascita e il luogo. Li avevo chiesto al ROS di Catanzaro che conoscevano questi personaggi. Noi facemmo una nota in procura sulla base di queste informazioni
AVV:: il socio di maggioranza è un soggetto totalmente diverso rispetto a quello che ha descritto lei vicino agli ARENA, forse c’è un caso di omonimia.

 

AVV: “lui è vittima di questo sistema e ora si avvicina” Matacera confermava il fatto che Giglio è stato vittima (sentenza Pandora) per estorsione da parte delle cosche. Lei l’ha interpretata in maniera diversa, mi conferma…

mar. D’AGOSTINO: Il senso è quello: c’è la consapevolezza che l’impianto accusatorio di Pandora cozzava con quello che stavano apprendendo i poliziotti e nonostante tutto, nonostante il legame che si stava creando anche prima, nonostante fossero andati a testimoniare (si sono messi a ridere), è un ulteriore campanello di allarme e di riflessone che ci doveva essere ma che non viene a prendere in considerazione e continuano a fare con Giglio quello che facevano prima e che faranno anche dopo. Un associato alla ‘ndrangheta appartenente ai Nicoscia… questi imprenditori continuano a farlo “se ne fregano”… questi imprenditori si sono messi a disposizione.

AVV: parlando del fiume Papaniciaro, Vertinelli doveva partecipare a un appalto e chiede a Cianflone un nominativo di un ingegnere del posto. Cianflone si rivolge a Matacera e Matacera cosa fa?

mar. D’AGOSTINO: Cianflone poteva chiamare chiunque, ma chiama Matacera. Matacera crea il contatto.

 

AVV: è stato aggiudicato l’appalto?

mar. D’AGOSTINO: L’appalto verrà sospeso ci saranno dei ritardi e poi noi chiudiamo l’indagine ed era ancora sospeso. Ma del fatto che fosse o meno aggiudicato mi interessava poco. Mi interessava spiegare che i due poliziotti si erano messi a disposizione.

AVV: fornendo solamente il numero di un ingegnere?

mar. D’AGOSTINO: Questo concorso che abbiamo visto era un concorso efficace in relazione al fatto che i due poliziotti non si mettono solo a disposizione nel fornire le notizie, o gli accertamenti, si erano messi a disposizione con tutto loro stessi il fatto che avevano conoscenze, si potevano muovere a Catanzaro, potevano contattare questo o quell’altro personaggio. Cianflone ha contattato l’assessore, ecc. ecc. Matacera non si è mai rifiutato.

 

AVV: ha fornito solo il numero telefonico dell’ingegnere Brutto?

mar. D’AGOSTINO: Non glielo so dire se ci sono state telefonate o se ha fornito solo il numero. Nell’informativa che ha siamo stati molto più precisi. Oggi ho elencato velocemente passando di palo in frasca.

Cianflone avrebbe interpellato Brutto tramite Matacera.

Alcuni minuti più tardi Cianflone telefonava a Matacera. Cianflone dice “Chiamiamo l’ingegnere con Francesco” (Matacera)

 

AVV: Matacera fornisce semplicemente il numero dell’ingegnere, punto.

mar. D’AGOSTINO: Non avevamo Matacera sotto osservazione, ma Cianflone. Cianflone esorta Matacera a prendere il contatto con Brutto e dirgli della gara, per capire di cosa si tratta. Cianflone dice a Matacera “chiama Brutto”. Cianflone chiama Vertinelli confermando che avevano parlato con l’ingegnere. Ed erano in attesa di ricevere novità. Cianflone avvisa Vertinelli che avrebbe ricevuto la telefonata di Brutto.

 

AVV: dove si evince che Riillo Pasquale è uno degli organizzatori di questa cena a Parma?

mar. D’AGOSTINO: C’è una telefonata dove Giglio e Riillo parlano della cena e di chi ci sarà. Ho sintetizzato.

 

AVV: quindi capiamo che ruolo ha avuto Riillo da questa telefonata?

mar. D’AGOSTINO: Pasquale avvisa che il suo amico è arrivato…. Noi dell’informativa avevamo messo quel punto lì perché in quel periodo Riillo e Giglio erano una cosa sola. L’abbiamo inteso in quel modo lì.

 

AVV: ci sono contatti diretti fra Riillo Pasquale e Cianflone?

mar. D’AGOSTINO: Non ci sono contatti diretti fra Cianflone e Riillo. I contatti erano fra Giglio e Cianflone.

 

AVV: Riillo e Cianflone si conoscevano già prima della cena?

mar. D’AGOSTINO: Si sono conosciuti in quell’occasione lì.

 

AVVOCATO FORNACIARI IN DIFESA DI VERTINELLI PALMO:

AVV: ha riferito che da un controllo fatto sul cantiere torrente Papaniciaro avete riscontrato la presenza dell’AUDI intestata a Top Service, era presente il signor Trento Carlo o Riillo?

mar. D’AGOSTINO: Il servizio viene fatto dai carabinieri di Crotone. Viene vista una citroen avvicinarsi al gruppetto intestato a Oliverio Vincenzo, e un’altra auto intestata a Proietto Donato Alfonso. Questo vicini all’audi.

 

AVV: Vertinelli doveva essere sentito come persona offesa in Pandora, ha citato una serie di intercettazioni, c’è una intercettazione da cui si desume quale doveva essere il tema dell’incontro fra Cianflone e Vertinelli?

mar. D’AGOSTINO: Dicono che dovevano parlare. Vertinelli chiama Cianflone e gli dice di essere in Calabria. Giglio e il fratello Vertinelli Giuseppe sarebbero arrivati in serata con l’aereo. Cianflone gli dice "ci sentiamo stasera così vediamo un attimo se c’è da fare qualcosa". L’incontro salta perché Giglio ha perso l’aereo.

Alle 11.32 del 11.05.2011, VERTINELLI Palmo avvisa CIANFLONE di trovarsi in Calabria,

mentre in serata sarebbero giunti anche suo fratello e GIGLIO (partiti in aereo). CIANFLONE si

rende disponibile a definire i dettagli (“… ci sentiamo stasera… così vediamo un attimino… se c’è

da fare qualcosa immediata… là… ci vediamo stasera… magari un’oretta…”) . Quella sera

l’incontro non ha luogo, poiché GIGLIO perde l’aereo (“… cioè… ho perso l’aereo… però… tutto

a posto… arrivo stasera… stanotte… ci vediamo sul prestino… magari…”). CIANFLONE

conferma che sarebbe passato a prenderlo a Capo Colonna (presso l’agriturismo) la mattina

seguente (“… ci possiamo vedere domani mattina… ehm… magari passo... posso passare anche

io da Capo Colonna… verso le nove…”) .

Alle 07.00 del 12.05.2011, CIANFLONE convoca VERTINELLI Palmo a casa di GIGLIO: “…così

parliamo un attimo… e poi scendete al Tribunale…” -  e poi presenzia all’udienza, tanto

che nella tarda mattinata, conclusa la sua testimonianza, GIGLIO avvisa il fratello Antonio che si

sta recando presso l’agriturismo per pranzare insieme ai fratelli VERTINELLI.

 

AVV: nel rapporto Vertinelli Palmo/Cianflone/Matacera riferiva che Matacera e Cianflone dovevano aprire un ristorante e si sarebbero rivolti a Vertinelli che gli avrebbe mandato degli operai. Avete verificato chi erano gli operai e da chi sono stati mandati?

mar. D’AGOSTINO: Lo verifichiamo solo dalle telefonte, sembrerebbero dei parenti di Vertinelli, gli manda lo stesso operaio che utilizza per quando deve fare un po’ dei lavori a casa sua. Vertinelli in merito a questi lavori a casa di Cianflone gli disse (per il pagamento) “non ti preoccupare ci penso io”.

 

PM Mescolini: Costantino passa al 21, erano stati preallertati il maresciallo Veroni capo 53, altri tre marescialli sottoufficiali del reparto operativo di Crotone edotti su circostanze molto precise. Da parte mia sostanzialmente rinunciabili, ma per la difesa penso siano importanti. Hanno tenuto monitorato le telecamere presso la casa di Grande Aracri Nicolino.

Secondo me riusciremo a sentire i tre di Catanzaro e Costantino.

Il 23 mar Costantino sui capi 94 e 94 bis e altri.

 

DICHIARAZIONE SPONTANEA DI BOLOGNINO MICHELE:

"Volevo fare presente, perché l’altra volta domandava a Cortese perché ero a Emilia. Mio fratello aveva un ristorante nel centro di Montecchio e io con mia moglie abbiamo deciso di salire su. Arriviamo a Montecchio, mia moglie lavora al ristorante, io vengo trasferito a Bologna in carcere, comincio ad uscire in permesso nel 2003. Mio fratello aveva chiuso il ristorante, mia moglie aveva trovato lavoro in una casa di riposo. Io comincio ad uscire in permesso, il giudice mi ha detto che dovevo trovare un lavoro a Montecchio, non conoscendo nessuno tramite la signora Marisa che conosceva mia moglie cercavo lavoro. Vertinelli Palmo lo conosco la prima volta nel settembre del 2003. I miei figli avevano 13 14 anni mi dicevano se potevo andare a parlare con questo qua per fare una richiesta di lavoro. Vertinelli Palmo mi fa questa richiesta, che viene bocciata perché nell’80 aveva avuto dei problemi e sento da una impresa edile ma anche questa persona aveva avuto dei problemi e al signor giudice ho detto non trovavo richiesta e cerco fuori da Montecchio a Sant’Ilario d’Enza sempre calabresi. Per questo mi trovo a Montecchio Emilia. Volevo dare un futuro migliore ai miei figli."

ORE 19.45 TERMINA L’UDIENZA

a cura di: S.N.

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