- Appunti da un processo che riguarda noi tutti - trascrizione dell'udienza pomeridiana

martedì 11 luglio 2017

 

Riporto la trascrizione presa in diretta e pubblicata su Facebook.

WORK IN PROGRESS: provvederò prima possibile a "sbobinare" la trascrizione dell'udienza.

All'interno dell'udienza:

ESAME DEL TESTE FORNASARI ERNESTO A CURA DEGLI AVVOCATI DELLA DIFESA, DEL PM MESCOLINI E DEL PRESIDENTE CARUSO

ESAME DEL TESTE TORREGGIANI MARCO A CURA DELL’AVVOCATO VEZZADINI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

ESAME DEL TESTE RICCIARDI VINCENZO A CURA DELL’AVVOCATO DE BELLIS IN DIFESA DI PAOLINI

ESAME DEL TESTE RICCIARDI VINCENZO A CURA DELL’AVVOCATO MANCINO IN DIFESA DI BRESCIA PASQUALE

ESAME DEL TESTE RICCIARDI VINCENZO A CURA DEL PM MESCOLINI

ESAME DEL TESTE RICCIARDI VINCENZO A CURA DEL PRESIDENTE CARUSO

ESAME DEL TESTE MELLONI FABRIZIO A CURA DELL’AVVOCATO VEZZADINI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

ESAME DI TALARICO GIUSEPPE A CURA DELL’AVVOCATO FACENTE IN DIFESA DI BLASCO GAETANO

ESAME DEL TESTE AMEDDA MARCO A CURA DELL’AVVOCATO PANCARI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

ESAME DEL TESTE FALBO SALVATORE A CURA DELL’AVVOCATO FACENTE IN DIFESA DI BLASCO GAETANO

ESAME DEL TESTE MESORACA FRANCESCO A CURA DELL’AVVOCATO FACENTE IN DIFESA DI BLASCO GAETANO

ESAME DI CADOBBI FRANCO A CURA DELL’AVVOCATO PANCARI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

SALTA L'ESAME DI BONAZZI ANDREA

ESAME DI MARETTI MARIO A CURA DELL’AVVOCATO  VEZZADINI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

ESAME DI FRONDANA PAOLO A CURA DELL’AVVOCATO BELLIS IN DIFESA DI PAOLINI

ESAME DEL TESTE MAESTRI MAURIZIO A CURA DELL’AVVOCATO VEZZADINI IN DIFESA DI FLORO VITO GIANNI

ESAME DI MARCHIO VINCENZO A CURA DELL’AVVOCATO PANCARIIN DIFESA DI FLORO VITO GIANNI

ESAME DEL TESTE MOTTA ALBERTO A CURA DELL’AVVOCATO VEZZADINI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

ESAME DI TESSITORE ANTONIO A CURA DELL’AVVOCATO PANCARI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

DICHIARAZIONE SPONTANEA DI MOLINARI ANTONIO

DICHIARAZIONE SPONTANEA DI MACRI’ FRANCESCO

 

 

ore 16.15 in aula

Entra il teste Fornasari Ernesto, di Parma

ESAME DEL TESTE FORNASARI ERNESTO A CURA DELL’AVVOCATO IN DIFESA DI BLASCO GAETANO, DEL PM MESCOLINI E DEL PRESIDENTE CARUSO

FORNASARI: sono agente immobiliare, conosco Blasco Gaetano. Una società che aveva comprato lavori da me, l’Immobiliare Ermelli, aveva comprato terreni tramite me, ha affidato i lavori di questo cantiere a una società di Ciminisi Salvatore che ha appaltato a una società di Blasco, questi lavori sono stati, il primo a Parma, una bifamiliare e un cantiere più grosso uno a La Spezia e uno a Borghetto Vara.

CARUSO: lei vende un terreno di una persona a una società che si chiama Immobiliare Ermelli?

PM: Fa da intermediario?

FORNASARI:Sì

CARUSO: il terreno lo edifica la Ermelli?

PM: da chi lo compra la immobiliare?

FORNASARI:Quello di Parma non me lo ricordo, una impresa di Sant’Ileria D’Enza, Bertani spa, credo gli altri da privati, parliamo del 2007

CARUSO: la Immobiliare appalta i lavori?

FORNASARI:A Borghetto 8/10/12 appartamenti a La Spezia altre casette 6/7 unità

CARUSO: a chi appalta?

FORNASARI:Non ricordo il nome a capo al signor Ciminisi che subappalta tutti i lavori a una società d Blasco

AVV DIFESA BLASCO GAETANO: ha lavorato Diletto Alfonso?

FORNASARI:No

CARUSO: lo esclude o non le risulta

FORNASARI:Non mi risulta

PM: dopo aver intermediato la vendita del terreno che ruolo ha per dare queste risposte?

L FORNASARI:a cosa è cominciata con il cantiere d Parma che ho seguito le vendite.

CARUSO: dopo aver mediato la vendita del terreno viene coinvolto come mediatore per vendere il costruito

FORNASARI:Esatto, avevo preso un incarico dal proprietario dell’immobiliare Ermelli, una funzione di trovare clienti e di dare un’occhiata ai cantieri. L’immobiliare era di un signore che faceva altro lavoro, faceva autotrasporti. La sua attività a livello speculativo era la prima volta, Andrea Ermelli. L’intervento di Parma l’ho seguito di più e sono stato meno negli altri.

CARUSO: lei conosce Diletto Alfonso?

FORNASARI:Sì con la mia agenzia abbiamo fatto alcune intermediazioni a Parma, alcuni immobili, non ricordo la zona, Alfonso veniva in ufficio. Lui ha rivenduto immobili tramite noi, immobili suoi.

AVV: Blasco e Diletto Alfonso vi hanno conferito insieme, ha fatto qualcosa per entrambi insieme?

FORNASARI:No. Quando ho conosciuto Blasco, un paio di anni dopo ha venduto un tetto in una casa a Forte dei Marmi, mi ha venduto un tetto con un’altra società con un altro socio, abbiamo fatto una piccola casa e abbiamo comprato il tetto da lui.

AVV: sui cantieri ci sno stati problemi per i pagamenti?

FORNASARI:Sì

AVV: che tipo?

FORNASARI:Frequentavo di più Ciminisi, l’immobiliare Ermelli aveva difficoltà e nei cantieri si è creato malumore, io di fatto ho smesso di seguirli. A Parma si è venduto ed è finito. Verso la fine erano subentrati problemi economici. A La Spezia i costi erano saliti e le vendite erano state fatte tenendo conto di costi diversi. Poi hanno avuto altri problemi e quindi la società è andata in difficoltà anche nei pagamenti nei confronti di Ciminisi.

AVV: da quanto tempo lo conosce Blasco?

FORNASARI:In quell’occasione, anni prima, con una immobiliare di cui sono socio La Torre di Parma, forse rano passati gli anni 2000 abbiamo appaltato un lavoro a un’azienda che è fallita, quando ci siamo reimpossessati del cantiere ho affidato i lavori a Ciminisi, lui aveva avuto occasione di conoscere Blasco perchè aveva fatto dei lavori in quel cantiere. Blasco lo conosco da almeno 10 anni.

AVV: prima di Parma?

FORNASARI:Un altro intervento aveva fatto dei lavori in un cantiere ma non ricordo l’anno

AVV: conosceva già Blasco?

FORNASARI:Sì

AVV: ha ritenuto di affidare altri lavori

FORNASARI:No, se non comprare un tetto, noi non abbiamo mai affidato i lavori, la Ermelli ha affidato a Ciminisi che ha subappaltato a Blasco

PM: in relazione ai nomi, l’agenzia che ha intermediato?

FORNASARI:Edilcosmo srl

PM: mi faccia finire, tutte e tre i lotti, lei ha partecipazioni?

FORNASARI:Avevo partecipazioni, l’abbiamo chiusa

PM: ha detto di altri suoi colleghi, in quanti eravate?

FORNASARI:10/15 in quegli anni, io ero socio, non fondatore, dal 1990

PM: l’altra agenzia? La Torre?

FORNASARI:Una società immobiliare, da da costruire e rivende

PM: la società a Forte dei Marmi?

FORNASARI:Medio srl è di uno dei miei soci, non ho partecipazioni. E’ il mio socio storico dal 1990 Medioli. La società autotrasporti Metella srl.

PM: mi fa capire in cantiere dovendo fare la vendita che di norma è una vendita sulla carta, cosa ci andava a fare?

FORNASARI:Perché comunque… la vendita sulla carta non è stata fatta, abbiamo venduto le carte quando erano costruite. Soprattutto a Parma sono solito ad andare fino in fondo con i clienti. Gli altri ho preso un compenso buono, sui 30/40 mila euro che è un po’ tanto come mediazione, perché era un neofita, faceva l’autotrasportatore e per i primi mesi aveva voluto che guardassi che le cose andavano. Con i clienti andavo io, poi ho smesso e hanno venduto agenzie di La Spezia

PM: la Ermelli sceglie Ciminisi

FORNASARI:Gliel’ho presentato

PM: era un neofita, gli presenta Ciminisi

FORNASARI:Sì come altre persone che hanno fatto il preventivo… e lui aveva scelto Ciminisi. I preventivi li ho fatti fare solo a Ciminisi

PM: non ho altre domande

AVV: un’ultima domanda, in merito ai problemi sui cantieri, su Borghetto Vara ci sono stati problemi?

FORNASARI:Li sapevo più da Ciminisi, erano dell’immobiliare Ermelli, il lavoro era uno, il problema è arrivato tutto insieme, dopo Borghetto erano successe cose e vendere è stato impossibile.

AVV: sa se rispetto a questi ritardati pagamenti Blasco ha intrapreso qualche iniziativa?

FORNASARI:Io penso di sì, ho sempre saputo di sì, tramite Ciminisi

AVV: cosa?

FORNASARI:I due cantieri mi sembra di ricordare che se li fossero divisi, invece che lavorare in subappalto, Blasco è passato a lavorare direttamente per il cantiere. Ciminisi ha litigato con Ermelli, penso siano in causa. Penso anche Blasco

AVV PISANELLO DIFESA BOLOGNINO MICHELE: aveva lavorato anche la Moschetta srl nel cantiere La foce a La Spezia?

FORNASARI:Il nome non mi dice niente. Ho sentito il nome ma non lo conosco

AVV: niente non posso continuare.

 

Entra il teste Torreggiani Marco, di Reggio Emilia

ESAME DEL TESTE TORREGGIANI MARCO A CURA DELL’AVVOCATO VEZZADINI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

AVV: di cosa si occupa

TORREGGIANI: direttore della sede di RE dal 2003 al 2010 della Montepaschi, adesso sono responsabile commerciale della zona di RE.

AVV: fino al 2010 è stato direttore della sede di RE, conosce Sarcone Gianluigi

TORREGGIANI:Sì conosco, era cliente insieme ad altri 4000 clienti una certa conoscenza c’era

AVV: sa di qualche finanziamento concesso alle sue società

TORREGGIANI:A memoria sicuramente qualche operazione

AVV: ricorda i nomi delle società

TORREGGIANI:La Sarcia, altre, onestamente non sono sicuro

AVV: per il periodo in cui l’ha conosciuto?

TORREGGIANI:Si occupava di operazioni immobiliari, un costruttore

AVV: ricorda se Gianluigi Sarcone avesse dei fratelli?

TORREGGIANI:Leggendo i giornali so che ha dei fratelli

AVV: all’epoca

TORREGGIANI:No, no no, quelle… penso che in banca venisse lui sinceramente

AVV: ricorda qualche dettaglio di operazioni di finanziamento

TORREGGIANI:Stato avanzamento lavori, finanziamo in parte l’acquisto dei lavori e mentre cresce l’immobile finanziamo i lavori, un’operazione che facciamo tuttora

AVV: prima un finanziamento per il terreno

TORREGGIANI:Una parte fino al 50% e man mano che cresce 70/80% il valore di costruzione, col geometra Beneviso, sono stati sempre di questo genere, su questa impostazione. Ritengo.

AVV: ricorda dove fosse il terreno

TORREGGIANI:Sinceramente, la sede è una filiale grande, 4000 privati, non servivo direttamente il cliente, c’era il gestore che se ne occupava più direttamente, dove fossero ubicate le operazioni non me lo ricordo, sono onesto

AVV: ricorda le garanzie date da Gianluigi Sarcone per la erogazione dei mutui

TORREGGIANI:Ipotecarie, se c’erano altre in genere si chiede la firma del socio, se c’era anche nel suo caso non lo ricordo, la garanzia è l’ipoteca, non ricordo nel caso specifico, se è anche il suo caso non lo so

AVV: oltre a quello che ha detto che non ha avuto modo di conoscere i fratelli, ha mai avuto a che fare?

TORREGGIANI:No no no, assolutamente no

AVV: si ricorda il rating bancario delle società?

TORREGGIANI:A memoria buono, fino a 10 anni fa i rating erano generalmente buono prima della crisi, si costruiva, si vendeva, a volte anche sulla carta, non c’erano grosse problematiche, in rating non erano degradati, come successo dopo. Erano regolari, era affidabile.

AVV: va bene non ho altre domande

NDR: il teste fa per alzarsi

CARUSO: non è finita, non è finita

TORREGGIANI:Non sono esperto, sono un bancario

PM: si ricorda bene di questa società o di questo personaggio o se è uno dei 4mila

TORREGGIANI:Mi ricordo, cioè sono stato direttore 7 anni…

CARUSO: ci può raccontare la storia degli altri 3999 clienti?

TORREGGIANI:Qualcosa… mi ricordo… non so… qualche impressione generale?

PM: l’affidabilità di una società di 4mila vuol dire che

TORREGGIANI:Le aziende erano un qualche centinaio, di quelle operazioni di un qualche tenore ce n’erano una qualche decina per capirci

PM: le altre erano? Dei suoi clienti…

TORREGGIANI:Cooperative….

PM: per comprendere come mai le è rimasta impressa questa società, mi ha fatto comprendere che rispetto alla sua clientela, non privati, ma società, ha avuto rapporti importanti

TORREGGIANI:Sì come altre tante aziende, sono onesto. Erano poche quelle che andavano bene, visto il periodo fino al 2008/2009, l’immobiliare tirava.

PM: si ricorda come di una società che aveva fatto investimenti importanti che le sono rimasti in mente?

TORREGGIANI:Qualche intervento immobiliare, qualche operazione, mutuo, negli anni, basta, se mi chiede l’importo, mi ricordo in generale, basta

PM: sull’affidabilità di quella società ha riferito perché ricorda che il settore non dava problemi e in particolare quella

TORREGGIANI:Le operazioni funzionavano tutte bene

TERMINA IL TESTE TORREGGIANI MARCO

 

Entra il teste Ricciardi Vincenzo, di Salerno

ESAME DEL TESTE RICCIARDI VINCENZO A CURA DELL’AVVOCATO DE BELLIS IN DIFESA DI PAOLINI

AVV: conosce l’esistenza dell’insediamento commerciale in San Prospero di Parma, Le Vele

RICCIARDI:Sì

AVV: ha assunto un incarico?

RICCIARDI:Capo cantiere per la Demos costruzioni

AVV: può spiegare che compagine era?

RICCIARDI:Erano un gruppo di 3 soci: l’intertech di RE, un signore di Carola, Scalabrini, e uno di vicino Scandiano, Boni. L’intertech erano Meglioli, Ligabue e Frascari

AVV: quanto tempo ha lavorato all’interno del cantiere?

RICCIARDI:Dal 2009 e mi sono licenziato nel 2012, ero capo cantiere edile

AVV: la vigilanza a chi era demandata?

RICCIARDI:Diurno nessuno, la sera abbiamo avuto dei problemi con la corrente, non ci veniva data l’energia sufficiente, i generatori andavano a gasolio ed era rischioso, si era pensato di mettere una vigilanza, la società non la so… c’era un signore che era Paolini Alfonso

AVV: come lo ha conoscuiuto

RICCIARDI:In un cantiere per I Petali 2005/2006 a RE con Italcantieri e ho conosciuto Paolini che aveva una squadra di intonacatura e muratori per Italcantieri

AVV: e poi l’ha rivisto nelle Vele

RICCIARDI:Sì anche lì era insieme ad altre persone, artigiani che avevano fatto lavori di intonaco e assistenza

AVV: come vigilanza, guardiania o all’interno di una società?

RICCIARDI:Di giorno con questa società, non ricordo il nome….

AVV: chi indicò Paolini come servizio di guardiania all’interno del centro commerciale? Una indicazione?

RICCIARDI:No, avevamo delle esigenze perché il cantiere era molto aperto, significava molti furti

AVV: lo svolgeva unicamente Paolini?

RICCIARDI:Sì, erano due fabbricati da 10mila metri quadrati.

AVV: vi è stata una ispezione dell’ispettorato del Lavoro

RICCIARDI:Da quando ero presente io non mi risulta

AVV: sanzioni amministrative? Alla mancata riassunzione del Paolini?

RICCIARDI:Non facevano parte del mio compito

AVV: è mai andato a cena con Paolini

RICCIARDI:Sempre con il lavoro, fuori dal cantiere mai, si faceva una grigliata in cantiere tutti insieme

AVV: quando andavate a cena erano presenti soltanto chi operava nel cantiere? O altri, per esempio forze dell’ordine

RICCIARDI:Solo personale del cantiere

AVV: non ho altre domande

 

ESAME DEL TESTE RICCIARDI VINCENZO A CURA DELL’AVVOCATO MANCINO IN DIFESA DI BRESCIA PASQUALE

AVV: quale capo cantiere de Le Vele, si ricorda se si interessò con Paolini per trovare qualcuno che noleggiasse un muletto telescopico?

RICCIARDI:Sì, un muletto telescopico è arrivato in cantiere. E’ un cantiere molto vasto, serviva per trasportare cose in giro

AVV: chi lo fornì il muletto?

RICCIARDI:Secondo me il signor Brescia Pasquale, un mesetto e mezzo, perché il cantiere è terminato e abbiamo smontato tutto

AVV: fu pagato il noleggio

RICCIARDI:Non faceva parte dei miei compiti

 

ESAME DEL TESTE RICCIARDI VINCENZO A CURA DEL PM MESCOLINI

PM: per quanto tempo Paolini ha fatto la guardiania?

RICCIARDI:Purtroppo a mente… sono andato via nel settembre 2012 e Paolini era ancora lì, qualche annetto l’ha fatto. Paolini aveva una panda per controllare tutti gli accessi e un posto fisso presso i generatori.

PM: fece questo compito da solo?

RICCIARDI:No, ho visto solo Paolini

PM: Catalano Agatino?

RICCIARDI:L’ho sentito, veniva in cantiere sempre a Le Vele con quello del cartongesso, non so che rapporto aveva.

PM: è un poliziotto, lo sapeva?

RICCIARDI:No io sapevo che stava nelle forze dell’ordine, veniva ogni tanto, forse aveva dei rapporti con il signore del cartongesso

PM: è emerso che il signor Paolini ha chiesto all’ex questore di Parma di incontrare l’allora commissario di Parma, non è emerso il perché. Ci sono stati dei problemi nel cantiere e che potevano richiedere un intervento pubblico?

RICCIARDI:Non so, ero addetto alla produzione, di ‘sti lavori…

CARUSO: che ci fossero stati problemi, ruberie, minacce?

RICCIARDI:No, no…

PM: il commissario prefettizio poteva occuparsi… non abbiamo capito di cosa… quando ha terminato il suo ruolo i lavori a che punto erano? Sa se era destinata ad essere e poi fu fatta una sala giochi?

RICCIARDI:Quando sono andato via c’era in previsione, i negozi erano tutti finiti, mancava la varia destinazione, non ne so nulla

PM: non ho altre domande, la ringrazio

 

ESAME DEL TESTE RICCIARDI VINCENZO A CURA DEL PRESIDENTE CARUSO

CARUSO: l’intervento di Paolini, chi l’ha assunto?

RICCIARDI:Non so

CARUSO: aveva una agenzia di vigilanza?

RICCIARDI:No

CARUSO: e come la faceva

RICCIARDI:La parola è molto vasta, se si fermava un generatore avvertiva chi di dovere

CARUSO: stava lì tutta la notte?

RICCIARDI:Io andavo lì alle 9 di sera e tornavo alle 6.30 e c’era ancora, non so se si avvaleva di qualcuno

CARUSO: va bene, grazie mille

 

Entra il teste Melloni Fabrizio di Reggio Emilia

ESAME DEL TESTE MELLONI FABRIZIO A CURA DELL’AVVOCATO VEZZADINI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

AVV: di cosa si occupa?

MELLONI: Mediazioni immobiliari dal 2001, conosco Gianluigi da una decina di anni, perché costruiva immobili, avendo 4 agenzie ad Albinea, Montecavolo, San Polo e Cavriago, abbiamo avuto a che fare con lui. Conosco le società con cui abbiamo lavorato.

AVV: ha proposto dei terreni?

MELLONI: Sì, che poi sono stati acquistati

AVV: per quanto tempo sono andati avanti i rapporti lavorativi?

MELLONI: Fino a poco tempo fa, abbiamo sempre operato continuativamente, quando c’erano cose da vendere noi cercavamo di vendere i suoi immobili

AVV: conosce qualcuno dei suoi fratelli?

MELLONI: Carmine

AVV: ha avuto a che fare con qualcun altro?

MELLONI: L’altro fratello, Giuseppe se non ricordo male, quello più vecchio

AVV: per quallo che riguardava la società le trattative, con chi si relazionava,

MELLONI: Con Gianluigi

AVV: conosce il sito internet delle società?

MELLONI: Sì

AVV: conosce il nome del sito

MELLONI: Sarcone group.it o qualcosa del genere

AVV: c’è stato un periodo in cui vi è stata una forte crisi?

MELLONI: E’ evidente

AVV: ci può indicare se c’è stato un acume?

MELLONI: E’ iniziata nel 2007 e non è mai finita

AVV: lei più o meno dal 2007 in poi di quanto si sono ridotte le vendite?

MELLONI: Dare dei numeri… di un 40/50% in meno, specialmente sul nuovo

AVV: i prezzi sono calati?

MELLONI: Crollati

AVV: si è creato un eccesso di offerta rispetto alla domanda?

MELLONI: Sì

AVV: aveva avuto in vendita varie case, ville, di costruttori meridionali anche calabresi o cutresi?

MELLONI: Sì, a RE costruivano le cooperative la maggior parte erano calabresi tranne qualche eccezione. Le Rose che putroppo hanno degli imobili in vendita all’asta, Talarico… lavoravo con tutti, avevo quattro agenzie, siamo presenti con quattro agenzie, lavoriamo sul territorio della provincia di RE

AVV: questi costruttori è un costruttore che ha una struttura imprenditoriale, mette a disposizione un architetto, un contabile o invece lei si confronta…

CARUSO: non è il modo di fare le domande, quante volte glielo devo dire

AVV: ogni tanto lo faccio per tagliare i tempi

CARUSO: per ottenere un sì…

AVV: eh no, su queste domande…. Ci può descrivere la struttura?

PM: mi oppongo a questa definizione come categoria

AVV: degli imprenditori calabresi con cui ha avuto a che fare?

MELLONI: La maggior parte non erano strutturate e costruivano loro le case e si aveva a che fare direttamente con l’imprenditore e la commercializzazione era lasciata all’agenzia immobiliare. Non avevano ufficio vendita, geometri, come Dall’Aglio cooperativa muratori…

AVV: qual’era la struttura di Gianluigi?

MELLONI: Come molte imprese acquistava il terreno poi si rivolgeva all’agenzia del posto con listino vendite, capitolati, ecc.

AVV: vedeva Gianluigi nei cantieri?

MELLONI: Anche, certo

AVV: discutere con gli operai

PM: mi oppongo, è un agente immobiliare…

MELLONI: Accompagno i clienti nei cantieri, a volte lo vedevo

AVV: ha mai visto Gianluigi discutere con gli operai

CARUSO: la domanda è quando l’ha visto sul cantiere cosa gli ha visto fare?

MELLONI: Non lavorava con la cazzuola, teneva i contatti con le imprese

CARUSO: c’è poco da imbizzarirsi le sto chiedendo cosa ha visto?

MELLONI: Diceva come veniva fatto la casa al cliente

AVV: ha visto se Sarcone dava direttive agli operai?

MELLONI: Può essere non ci facevo caso, parlavo con i clienti…

AVV: ha mai visto qualcuno dei fratelli di Gianluigi Sarcone nei cantieri?

MELLONI: A volte Carimine, Giuseppe…

AVV: ha avuto o ha anche tutt’ora in vendita degli appartamenti che sono state costruite da grosse cooperative?

MELLONI: No, sono fallite tutte

AVV: prima del fallimento?

MELLONI: Certamente, con Unieco, Betulla, con tutte le realtà del territorio

AVV: con chi aveva a che fare?

MELLONI: Con chi seguiva il commerciale, il geometra preposto al cantiere

AVV: anche con l’architetto?

MELLONI: Se il cliente aveva bisogno, si lavorava molto su carta

AVV: vi era anche un ufficio acquisti?

MELLONI: Certo, erano strutturate

AVV: Per quello che è stata la sua conoscenza, la struttura delle cooperative era diversa o no rispetto alle aziende dei calabresi

PM: perché dobbiamo fare questa distinzione?

CARUSO: mi fa capire la rilevanza?

AVV: vorrei andare più a fondo nel concetto della crisi, è quel concetto che trascina il capo di imputazione che viene contestato a Gianluigi, gli viene contestato alcune esposizioni mediatiche perché avrebbe parlato della crisi che colpiva i meridionali rispetto alla crisi che non colpiva altri soggetti. In virtù di questa crisi per quella che è stata la sua conoscenza chi ha sofferto di più

CARUSO: è una valutazione

AVV: per la sua esperienza, il costruttore che non aveva una struttura o una cooperativa?

PM: mi oppongo

MELLONI: La crisi ha colpito tutti. Punto. Non c’è più nessuno.

Dall’Aglio, Le Rose, altri non mi vengono in mente, la cooperativa Muratori che poi sono tutti e tre falliti

AVV: ha causato anche un abbassamento del costo dei terreni?

MELLONI: Teorico ma non messo in pratica

AVV: in questo periodo della crisi sono state introdotte norme nazionali per la costruzione degli immobili?

MELLONI: Le normative antisismiche

AVV: era entrata in vigore anche la norma per il risparmio energetico?

MELLONI: 2010

AVV: hanno cambiato il modo di costruire?

MELLONI: Certo

AVV: un appartamento del 2007 e uno del 2012/2013 è costruito in modo uguale

MELLONI: Completamente diverso

AVV: più costoso?

CARUSO: non lo deve dire lei

MELLONI: Più oneroso, ci sono costi più importanti, per l’isolamento dei muri e tutto il resto

AVV: quelle cooperative con cui ha avuto a che fare avevano dell’invenduto importante in pancia che derivava dagli anni precrisi?

MELLONI: Evidente, Unieco, La Betulla, CMR

AVV: ricorda se ci sono state grosse urbanizzazioni negli anni di cui abbiamo parlato?

PM: quali sono gli anni?

CARUSO: è un testimone, non un perito… avvocato Vezzadini mentre pensa possiamo sentire un altro testimone?

AVV: è un tema molto delicato

CARUSO: capisco

AVV: non ho altre domande, grazie

CARUSO: abbiamo 14 testimoni…

 

PM: di che agenzia?

MELLONI: Melloni immobiliare

PM: ha ancora in vita dei mandati da parte di società ricollegabili a società dei Sarcone?

MELLONI: No

Termina il teste Melloni.

 

NDR: rinuncia per il teste Morini/Bonini Matteo

 

CARUSO: Siamo a 11 testimoni (due hanno rinunciato). Dobbiamo sentire un signore per le 18 e poi Tallarico Giuseppe. Li sentiamo tutti.

AVV: dichiarazioni spontanee di Macrì…

CARUSO: vediamo se possiamo, abbiamo 11 testi e due dichiarazioni spontanee

 

Entra Talarico Giuseppe di Reggio Emilia

ESAME DI TALARICO GIUSEPPE A CURA DELL’AVVOCATO FACENTE IN DIFESA DI BLASCO GAETANO

AVV:di cosa si occupa?

TALARICO: costruttore edile, conosco Blasco, nel 2008/2009. Ha eseguito alcune coperture in legno. Per la conseguenza del fatto che prima mi affidavo a una società che ha avuto dei problemi, l’ex socio di Blasco abita di fronte a casa mia e ho avuto modo di conoscerlo e mi ha dato buone affidabilità esecutive, offerte, sismici, ecc.

AVV: gli ha affidato diversi lavori?

TALARICO:4 o 5 coperture, Cadè e Calerno

AVV: mi sa dire come erano regolati?

TALARICO:Siccome il problema finanziario era in auge, chiesi a Blasco di accantonare una quota di denaro in un immobile che fu rivenduto a una sua conoscenza, lo chiamavo Dodi, tunisino/marocchino.

AVV: c’erano queste permute

TALARICO:Una

AVV: e quest’appartamento è stato venduto a Dodi? Il ricavato

TALARICO:Ho incassato da Dodi, ha fatto un mutuo con Credem e ho pagato la differenza delle fatture alla ditta di Blasco.

AVV: in quale anno?

TALARICO:2011/2012

AVV: è a conoscenza di un cantiere che era su Taneto? Le dice qualcosa? Ha parlato con Blasco di un cantiere di Taneto?

CARUSO: la riformuli

AVV: il cantiere Dall’Argine le dice qualcosa?

TALARICO: ricordo bene l’aspetto. Fui interpellato da Dall’Argine per 4 vilette, è una trattativa andata avanti per parecchio, eravamo tanti. I tecnici cominciavano a darmi qualche indicazione non positiva sul committente per cui abdicai all’offerta e non andai avanti

AVV: rispetto a questo cantiere ha avuto modo di parlare con Blasco?

CARUSO: non si fa così la domanda? Ha parlato con Blasco del cantiere?

TALARICO:Non lo escludo

AVV: una circostanza specifica ovviamente

TALARICO:Può essere…

 

Entra il teste Amedda Marco (…) di Parma

ESAME DEL TESTE AMEDDA MARCO A CURA DELL’AVVOCATO PANCARI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

AVV:di cosa si occupa?

AMEDDA: sono in pensione, in passato consulenze finanziarie bancarie ad aziende. Conosco Gianluigi Sarcone, l’ho conosciuto nel 2009/2010 circa mi era stato presentato da un comune conoscente e ho svolto attività professionale nei confronti della Sarcia

AVV: altre società?

AMEDDA:La NEW ESSETRE e altre

AVV: di che anno parliamo, 2009?

AMEDDA:2009/2010

AVV: quali erano le operazioni che ha proposto che incarico che tipo di finanziamenti?

AMEDDA:Nella prima fase ho gestito la previsione dei flussi di fabbisogno dell’azienda, della Sarcia, affrontando tutte le problematiche bancarie. Successivamente ho affrontato la predisposizione di alcuni piani finanziari da poter presentare alle banche per affrontare determinati tipi di investimenti

AVV: aumenti di capitale?

AMEDDA:Quello era uno degli argomenti che avevo affrontato e suggerito di affrontare per affrontare il mercato

AVV: qual’era l’operazione?

AMEDDA:Ad esempio di aumentare il capitale sociale

AVV: è stato fatto?

AMEDDA:Direi di sì, non ricordo i termini

AVV: l’azienda?

AMEDDA:Per la Sarcia

AVV: si ricorda la cifra?

AMEDDA:No, però credo fosse una somma che era il limite per rimanere srl… 120mila euro… il limite entro il quale la società non aveva bisogno di collegio sindacale, per legge.

AVV: 109mila euro?

AMEDDA:Direi di sì, se diceva 119, le avrei detto…

AVV: va bene, si occupò di cercare finanziamenti?

AMEDDA:Sì, una operazione che abbiamo condotto inizialmente per Sarcia che doveva essere di una società da costituirsi che riguardava un impianto di generazione di energia ad oli combustibili olio di colza, olio da bruciare per generare energia da cedere. Un importo attorno al milione di euro

AVV: ricorda qual’era l’istituto bancario?

AMEDDA:Con una società di leasing, la Ubi leasing, poi visto che l’operazione richiedeva un congruo anticipo ricordo di aver chiesto a una banca l’anticipazione di contributi a fronte dell’ernergia ceduta, rilasciava certificati verdi… ricordo di aver trovato una banca che si era resa disponibile ad anticipare questi certificati verdi nel momento in cui fossero maturati.

AVV: qual’era il suo compenso?

AMEDDA:La parte di cui le parlavo prima era una quota mensile che mi fu regolarmente pagata per 8/10 mesi, quando poi invece terminato quel periodo non avevamo nulla di contrattuale, mi era stata garantita una percentuale dell’1/2%.

AVV: la Sarcia pagò i suoi compensi?

AMEDDA:Per i primi 8/10 mesi sì, queste ultime operazioni non andò a buon fine perché era una commissione di successo.

AVV: fatturò i suoi compensi

AMEDDA:Certo che sì

AVV: ci fu l’intervento a Villa Cella, un’attività artigianale

AMEDDA:Non andò a buon fine perché non si realizzò quello che si doveva costruire, in un primo tempo doveva avere una destinazione commerciale che dovevano venire negozi e uffici e poi si era trasformata per fare un centro benessere o forse una casa per anziani, credo che fossero gli obiettivi, ero riuscito a trovare il finanziamento per questa operazione da una banca, la Banca del monte di Parma, ma non si concretizzò perché non era andata a buon fine

AVV: Gianluigi Sarcone ottenne il finanziamento ma non lo utilizzò e il motivo lo ricorda?

AMEDDA:Si passò da un’idea di utilizzo commerciale, poi di centro benessere… non so se era legata al fatto che ci fossero stati problemi con la proprietà un’operazione sofferta, i mezzi però c’erano

AVV: l’ammontare?

AMEDDA:Con certezza… un milioni e due, un milione e tre

AVV: si occupò di altre operazioni, altri istituti finanziari con Gianluigi

AMEDDA:Era un vulcano di idee, adesso… sono passati nove anni, sul momento… se mi lascia pensare… un’altra cosa dell’ultimo periodo era l’acquisizione di un’azienda che faceva serramenti del bolognese. Mi ero interessato, avevo un amico che era interessato, se ne parlò, ma dopo tanti mesi di trattative, la parte cambiò idea e decise di non vendere.

AVV: in riferimento alle società di Gianluigi si è sempre relazionato con lui?

AMEDDA:Principalmente con lui, qualche volta i fratelli, ne aveva due e tre, uno più giovane e uno più anziano, 99% con Gianluigi. Ci siamo fermati qualche sera a parlare di qualche problema, ma  non mi sono mai relazionato con loro. I nomi non li ricordo, uno più giovane e uno più anziano.

AVV: vorremmo mostrare delle fatture al teste, se le riconosce

AMEDDA:Sono le fatture del mio compenso. E una lettera con la quale si trasmette il consenso dei dati personali con una banca. Questo intervento di Villa Cella, avevamo avuto contatti anche con Media Impresa, una società di consulenza che si interessava di intermediazioni finanziarie con istituti di credito, avevano contatti diversi con le banche, del bergamasco, per reperire il finanziamento che poi abbiamo ottenuto direttamente senza questa media impresa

CARUSO: me li fa vedere per piacere?

NDR: L’avvocato consegna i documenti al presidente Caruso.

 

PM: ci è stato riferito che c’era una sorta di concorrenza tra le banche per acquisire clienti

CARUSO: lasciamo perdere il riferimento al vecchio testimone

AMEDDA:La strada con Sarcia si è fatta in salita, forse è uno dei motivi per cui si è appoggiato a me per la mia esperienza. Io ho lavorato per la Credito Italiano ora si chiama Unicredit.

PM: fra i suoi clienti c’erano persone che avevano rapporti con Gianluigi o altri di questo processo

AMEDDA:Avevo clienti nel bresciano e nel cremonese

CARUSO: va bene può andare

TERMINA L’ESAME DI AMEDDA MARCO

 

CARUSO: finiamo i due testi di Blasco, Falbo Salvatore

PM: gli altri testi li libera?

CARUSO: proviamo ad andare avanti

 

Entra il teste Falbo Salvatore nato a Catanzaro.

ESAME DEL TESTE FALBO SALVATORE A CURA DELL’AVVOCATO FACENTE IN DIFESA DI BLASCO GAETANO

AVV: conosce Blasco?

FALBO S.:Certo

AVV: che rapporti ha avuto

FALBO S.:E’ mio cognato, sua moglie e mia moglie sono sorelle

CARUSO: un quarto grado… non ha obbligo di testimoniare per il rapporto di affinità molto stretto… se decide di testimoniare, deve dire la verità

FALBO S.:Certo, va bene

AVV: lei ha avuto altri rapporti con Blasco?

FALBO S.:Sì lavorativi, Blasco ha fatto due tetti per due mie costruzioni, una a Sant’Ilario D’Enza e una in provincia di Parma

AVV: perché li ha affidati a Blasco

FALBO S.:Lui faceva copertura di legno, siamo parenti

AVV: è stato puntuale nei pagamenti

FALBO S.:No purtroppo no, ho avuto problemi anche io, come fondi non sono riuscito subito a saldare il conto. Blasco mi chiamava , Pian piano ho saldato. Lui di carattere è scontroso, parte subito in quarta, poi invece… pretendendo il pagamento della quota con tono alto, ma non… di più. Era capace anche di chiamarti per andare a prendere la legna di scarto per il camino che te la regalava, è fatto così

AVV: nessun’altra domanda

Termina il teste Falbo Salvatore

 

Entra il teste Mesoraca Francesco nato a Cutro.

ESAME DEL TESTE MESORACA FRANCESCO A CURA DELL’AVVOCATO FACENTE IN DIFESA DI BLASCO GAETANO

AVV: conosce Blasco? Ha avuto rapporti con Blasco?

MESORACA:Sì. Costruzioni. Ex, ormai…

CARUSO: si è messo a riposo

MESORACA:Avevo una snc di Mesoraca, ho avuto rapporti lavorativi. Nel 2011 mi ha fatto dei lavori nel cantiere di Bibbiano.

AVV: Bibbiano? Perché ha affidato a Blasco

MESORACA:L’offerta di Gaetano mi andava bene

AVV: questi lavori cosa le ha fatto

MESORACA:Dei tetti, una villa singola

AVV: li ha costruiti lei a chi le ha vendute?

MESORACA:Non ricordo, ha fatto solo i tetti

AVV: un portico?

MESORACA:Sì ma non per me per Michele Colacino, io l’ho venduta e poi hanno fatto un porticato con delle pensiline. Ho vendute la casa e il portico l’hanno fatta dopo che sono andato a rogito

AVV: c’è stato un incendio

MESORACA:No assolutamente, nei miei cantieri mai.

AVV: nesssun’altra domanda.

Termina il teste Mesoraca Francesco.

 

CARUSO: abbiamo trattenuto i prossimi testi da stamattina non me la sento di mandarli via…

CARUSO: a settembre dobbiamo fare altre cose, c’è una ripresa dell’istruttoria annunciata, fatti nuovi, ci sono collaborat…. abbiamo depositato le indagini, anche ad agosto se fosse possibile

 

Entra il teste dottor Cadobbi Franco, nato a San Polo D’enza

ESAME DI CADOBBI FRANCO A CURA DELL’AVVOCATO PANCARI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

AVV: le chiedo per quale società è stato nominato amministratore giudiziario

CADOBBI:Sarcia srl, Terre Matildiche srl, World house, New ESSEtre srl

AVV: quando ha preso in mano la world house, aveva dipendenti?

CADOBBI:4 dipendenti una impiegata, un operaio un venditore e la signora compagna di Gianluigi che non ho mai visto in azienda ma chiesi che non continuasse a lavorare in quella situazione. Era a libro paga ma non mi risulta che lavorasse

AVV: la compagna era presente quando arriva Gianluigi a gestire la società?

CADOBBI:Non sono in grado di rispondere

AVV: chi gestiva la società?

CADOBBI:Il signor Gianluigi in prima persona insieme ai suoi collaboratori, un certo Manuel, l’impiegata Elena e il padre di questa che lavorava come operaio. Erano a libro paga

AVV: di cosa si occupava

CADOBBI:Comprava e installava infissi

AVV: qualche collaboratore andò via all’inizio della sua gestione?

CADOBBI:Manuel fu il primo, non ricordo la data. Faceva il venditore, procacciava affari aziendali e prendeva anche le misure, montava gli infissi

AVV: fu sostituito

CADOBBI:No, eravamo vicini al 28 gennaio, proseguii l’attività utilizzando in particolare la signorina Elena che preparava tutti i preventivi. Mi feci aiutare a un artigiano che lavorava con la società che faceva da coordinatore dei montatori, a sua volta andava a prendere le misure portava dentro i dati, la ragazza li elaborava, avevamo definito regole gestionali.

CARUSO: ha sostituito Manuel con un collaboratore esterno

CADOBBI:Sì

AVV: cosa faceva Gianluigi? Nel momento in cui c’era ancora Manuel

CADOBBI:Gianluigi aveva la responsabilità dell’azienda, Manuel lo coadiuvava. Il collaboratore entra in scena dopo che Gianluigi è stato arrestato.

AVV: di cosa si occupava e per quali società, prima dell’arresto

CADOBBI:Di World house poi nelle altre era sempre presente. Coordinava anche le altre società. Dal punto di vista operativo, Sarcia era in realtà stata lasciata al fratello Carmine, ma fra loro si parlavano. Il suo primo lavoro era World house. Aveva avuto un primo periodo di gestione affidata al fratello Nicolino che poi era stato allontanato, sono cose che mi sono state riferite, ma ho trovato riscontro nei fatti contabili e Gianluigi ha cercato di rilanciarla. Nel 2014 nell’anno di sequestro ha raggiunto un fatturato di 600mila euro anche grazie ai lavori svolti per conto di Sarcia. Nel 2015 400mila euro e nel 2016 300mila. A quel punto la società fu messa in liquidazione.

AVV: prima dell’arresto, fu lei a chiedere di rimanere a Gianluigi?

CADOBBI:Fui io a chiedere perché mi resi conto che richiedeva un impegno quotidiano continuo, io non avevo le competenze per continuarla. Gianluigi lo faceva, quando sono arrivato ho visto i conti e ho visto che la società non guadagnava, perdeva. La sua capacità commerciale era indubbia, quella dei numeri un po’ meno. Lui se ne è reso conto.

AVV: a un certo punto Nicolino era stato allontanato, di che periodo?

CADOBBI:2012, non so nulla di preciso.

C’era un altro socio, Procopio, all’inizio. Nel momento in cui la gestione fu preso da Gianluigi nel 2012, in linea di massimo il funzionamento finanziario era regolare. Ciò che era nato prima era una sorta di mistero ancora oggi.

AVV: che tipo di clientela?

CADOBBI:Privati, salvo qualche attività, nel 2014 per conto di un cliente di Sarcia, un valore di circa 300mila euro. Ma soprattutto ai privati a chi doveva ristrutturare la casa, c’era un buon lavoro, aveva acquisito delle banche dati che pagava regolarmente e faceva pubblicità nei supermercati. Creava tanti contatti, mediamente piccoli.

AVV: anche prima erano piccoli?

CADOBBI:Credo di no, i crediti sono verso delle imprese piccole, ma soggetti che hanno una denominazione di impresa, l’orientamento iniziale era diverso

 

AVV: ha avuto modo di constatare la clientela di Gianluigi rispetto a quella di Nicolino?

CADOBBI:No non ho incontrato, se questi clienti che mi trovavo aperti non avessero pagato, anche se si fossero proposti, non mi avrebbe consentito di proseguire. La più parte erano dei privati, in alcuni casi, quando Gianluigi non era più a lavorare, sorsero alcune grane, per consegne non andate a buon fine, erano privati

AVV: in Emilia Romagna

CADOBBI:Prevalentemente in questa zona. Poi capitava anche uno o due in Toscana, forse uno in Liguria. Capitava il contatto e lui non lo lasciava perdere. In alcuni casi lavorando per le imprese, le modalità di pagamento erano diverse, si riusciva ad ottenere un acconto ma non è che saldassero tutto, si andava avanti un pochino, salvo una impresa che abbiamo dei problemi, le altre hanno pagato tutte.

AVV: i clienti erano gli stessi?

CADOBBI:Non glielo so dire, ma è verificabile.

AVV: le attività di gestione ha avuto modo di riscontrare una diversità fra i due fratelli?

CADOBBI:Non ho seguito direttamente l’attività della gestione del fratello, ho visto i risultati, quelli del fratello come minimo erano disordinati, quelli di Gianluigi erano di gran lunga migliore, sbagliava i conti… Dopo cercai di capire chi poteva sostituirlo, feci anche assunzioni, ma avevano pretese comprensibilmente di sicurezze che non potevo dare e ho tenuto la struttura più leggera per fermarmi prima

AVV: il fatturato del 2015?

CADOBBI:400mila euro circa nel 2016 circa 300mila euro. Il 31 dicembre è cessata l’attività.

CARUSO: c’è sequestro GIP?

CADOBBI:No, il giudice delegato chiese il consenso per chiudere la società e metterla in liquidazione

CARUSO: ha avuto uno scrupolo in più

AVV: Gianluigi è stato pagato per quel periodo?

CADOBBI:No, il suo compenso… la situazione era delicata, fu affrontata e alla fine… i suoi compensi derivavano da una delibera che risultava trascritta nel verbale delle assemblee ma era una delibera non dico di comodo… era una cosa un po’ artigianale… mi chiesi se dal momento che c’era il sequestro se fosse corretto il riconoscimento di un compenso. Mi ero confrontato con il tribunale e il tribunale aveva preferito passare per la strada dei sussidi poi la cosa si è fermata perché la cosa è andata a finire come è andata a finire

AVV: quando ha riferito che la compagna di Gianluigi non lavorava, sa se prima la signora lavorava?

CADOBBI:Non posso saperlo, ho chiesto a chi lavorava. La risposta è stata che ogni tanto veniva a trovare suo marito. Ho parlato con le persone che erano la’.Nell’arco di due / tre mesi non l’ho mai vista.

AVV: tornando a Manuel ricorda se Gianluigi comprò una macchina che pagò con le somme della società

C’era un credito nei confronti di Manuel, Gianluigi quando lo assunse lo volle aiutare perché aveva bisogno di acquistare una macchina e versò questa somma di 6mila euro che Manuel rimborsava mensilmente. Risultava alla contabilità.

AVV: per quanto riguarda la Sarcia con chi si relazionava

CADOBBI:Con Carmine

PM: mi opporrei

AVV: a queste riunioni chi era presente dei fratelli

CADOBBI:Non erano frequenti, venivano fatte o in world house o anche a Bibbiano in Sarcia. Giuseppe, Carmine e Gianluigi.

 

PM: ha detto riferendosi alla figura di Nicolino che è stato allontanato, ha riferito nel 2012 e lo può dire anche in base ad appunti che ha trovato

CADOBBI:La contabilità…

PM: il dato oggettivo è che prima c’era e poi non c’è più

CARUSO: ha specificato che la documentazione presenta una attività oggettiva di Nicolino, ma non in termini “vattene via”. Potrebbe corrispondere anche a un volontario allontanamento

CADOBBI:Per quello che mi è stato detto è stato allontanato

PM: è stata una scelta paradossalmente offerta dalle circostanze, c’erano interdittive antimafia…

CADOBBI:Posso testimoniare che l’ho visto solo una volta

PM: vorrei specificare la neutralità di questo dato

CADOBBI:Giuseppe faceva la sua vita, non era operativo, però quando c’è la riunione Giuseppe c’era. Mi riferisco a dopo il sequestro.

PM: il dato storico che era stato condannato le fu riferito?

CADOBBI:Lo imparai, prima del sequestro non sapevo di cosa si parlasse

PM: ha tratto degli elementi di credibilità che la fanno propendere per la credibilità delle scritture che ha trovato?

CADOBBI:Su World house uno o due fornitori si sono fatti vivi, uno che aveva un credito importante, faceva parte della gestione di Gianluigi…

CARUSO: i fratelli vivevano di queste società?

CADOBBI:Carmine e Gianluigi, Giuseppe non ha percepito denaro…

CARUSO: redditi modesti?

CADOBBI:Sì, qualche uso di beni, l’autovettura.. non cose eclatanti

CARUSO: può quantificare il reddito di Gianluigi nel 2014

CADOBBI:Un compenso di duemila euro al mese che in parte non aveva preso

 

PM: depositerò le relazioni del dottor Peroni, il perito, sul sequestro, ha terminato una ventina di giorni fa.

 

Entra il teste Bonazzi Andrea, imputato nel rito abbrevviato, passato in giudicato

L’ESAME DI BONAZZI ANDREA (imputato nel rito abbrevviato, passato in giudicato) richiesto dall’AVVOCATO PANCARI IN DIFESA DI FLORO VITO GIANNI non si può fare per l’assenza del difensore di fiducia

BONAZZI:Bonazzi Andrea, nato a Mantova.

AVV: capo 120. Conosce Giglio Giuseppe

BONAZZI:Sì, ero un dipendente della Giglio, mi occupavo della logistica organizzavo i trasporti, lavoravo in ufficio e in giro per i cantieri

AVV: con Giglio aveva dei rapporti di affari?

CARUSO: è imputato

AVV: è imputato? Chiedo scusa… mi era sfuggito…

CARUSO: è stato imputato in questo processo, ha fatto il patteggiamento a Bologna… è passata in giudicato? Ha fatto ricorso?

BONAZZI:No

CARUSO: definitiva… ci vorrebbe l’avvocato, ha un difensore di fiducia?

BONAZZI:Ho l’avvocato Ferrari ma non l’ho contattato

CARUSO: non è stato citato…. Quindi… se lui accetta di rispondere senza consultarsi con il suo difensore se preferisce consultarsi devo ritirarla

PM: la citazione è stata fatta come testimone non assistito

CARUSO: questo errore ricade su di voi, ci rinunciate e basta…

AVV: due o tre domandine…..

CARUSO: se lo deve interrogare sui fatti per cui è stato condannato…

AVV: gliele possiamo fare e lui si può avvalere…

CARUSO: non gliele possiamo fare le domande

 

Maretti Mario, nato a Mirandola

ESAME DI MARETTI MARIO A CURA DELL’AVVOCATO  VEZZADINI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

MARETTI:Lo conosco dai primi anni duemila, Gianluigi. Ha un fratello più piccolo e uno più grande, Giuseppe.

AVV: ha avuto modo di lavorare per le società di Gianluigi?

MARETTI:Abbiamo fatto dei lavori insieme nei primi anni 2000, a Cavezzo vicino a Mirandola, poi i calcoli di una palazzino a San Cesario, a Mirandola, un bellissimo casolare a Sassuolo…

AVV: sa se ci furono anche appalti nella zona di Sassuolo

MARETTI:Miselli Cherubini, San Michele dei mucchietti, Sassuolo è il comune, appalti concessi dalla Reggiani a Gianluigi.

AVV: lo vedeva lavorare?

MARETTI:Faceva l’uno e l’altro

CARUSO: di che anni

MARETTI:2001

AVV: fino a che anno?

MARETTI:Fino al 31 dicembre del 2002

AVV: ha parlato del capannone a Sestola e per conto dell’Enel?

MARETTI:Sì, per la Meta mi pare di ricordare

CARUSO: se facessimo le domande come devono essere fatte…

AVV: in che anni interruppe i rapporti con la Reggiani

MARETTI:Il 31 dicembre 2002

CARUSO: già detto

AVV: costruiste degli immobili a Cavezzo?

CARUSO: chi ha fatto le costruzioni?

MARETTI:Con committente il geometra Ascari Armanno di Mirandola, io come progettista, due villette e una palazzina, tre pezzi.

AVV: le costruzioni sono ancora in piedi, dopo il terremoto

MARETTI:Non lo so

CARUSO: obiettivo? Capire come costruisce Gianluigi

MARETTI:Gianluigi Sarcone: sono in piedi!

AVV: a Mirandola prese degli appalti Gianluigi Sarcone?

MARETTI:Una palazzina con committenti o Sconi o Zaccarelli… viale Italia angolo via Ancona

AVV: con archietto Zaccarelli Franco

MARETTI:La palazzina non ha fatto niente col terremoto, è fatta alla perfezione. Ero io il direttore dei lavori.

CARUSO: se no i meriti se li prende tutti Gianluigi… quei posti li conosco bene e sappiamo cosa c’è (ndr: riferendosi a Cavezzo)

AVV: su Cavezzo, ricorda se c’erano altri imprenditori, Corvino… di origine campana che operavano in quella zona?

CARUSO: cosa vuole sapere? È vaga

AVV: ricorda un’altra commessa importante a Fidenza?

MARETTI:Direi che non è stata acquisita, il committente era un ingegnere che morì con un incidente in deltaplano, si interruppe tutto su questo evento un po’… tragico.

AVV: lei ha sempre lavorato in questo ambito o ha cambiato lavoro

MARETTI:E’ 30 anni che ha fatto l’ingegnere. Ho anche lavorato in banca, ho fatto il perito. Licenziato da Reggiani ho lavorato come dipendente per la banca BPER occupandomi del settore perizie. Avevo abbanstaza tempo per portare avanti la mia attività di studio di ingegneria. Con il terremoto mi sono licenziato dalla banca e ho iniziato a fare esclusivamente l’ingegnere, era quasi una missione, era come un medico durante una epidemia.

 

NDR: Entra il teste Bonazzi Andrea che si avvale della facoltà di non rispondere.

 

Entra il teste Frondana Paolo nato a Reggio Emilia

ESAME DI FRONDANA PAOLO A CURA DELL’AVVOCATO BELLIS IN DIFESA DI PAOLINI

AVV: conosce Paolini Alfonso, da quanto?

FRONDANA:Sì, da venti anni… lo conobbi in cantieri dove effettuato direzioni lavori per conto del Conabir di RE

AVV: Giuseppe Ruggieri

FRONDANA:Sì ho lavorato alla Italcantieri di MI dal 2004/2008

AVV: ha conosciuto Paolini alfonso, che lavoro faceva?

FRONDANA:In subappalto o dall’Italcantieri o dalla Ruggieri…. Recos…. una cosa del genere

PM: almeno ci dica su cosa lo vuol sentire… perché mi risponde sempre pere quando dico mele…. Quali sono le circostanze

AVV: ha avuto modo di conoscere l’attività lavorativa di Paolini dopo la chiusura della Recos

FRONDANA:No

AVV: sapeva che si occupava di guardiania presso LE Vele di San Prospero di Parma

FRONDANA:Direttamente, no ho sentito dire che siccome non stava bene… dai signori della Intartech che seguivano i cantieri di Parma, Meglioli, Ligabue, Frascari…

AVV: ha un rappporto di conoscenza con l’ingegnere Alighieri

FRONDANA:Siamo stati colleghi in Italcantieri, abbiamo lavorato insieme per 6 mesi non di più

AVV: da chi era stato affidato quel servizio di guardiania

FRONDANA:Non so

AVV: nessun’altra domanda

CARUSO: può andare

 

Entra il teste Maestri Maurizio, nato a Parma

ESAME DEL TESTE MAESTRI MAURIZIO A CURA DELL’AVVOCATO VEZZADINI IN DIFESA DI FLORO VITO GIANNI

AVV:professione?

MAESTRI:Impiegato bancario

AVV: negli anni 2010/2012

MAESTRI:2010 ero in filiale, direttore dell’AG 1 Banca monte parma fino a dicembre 2010 poi 2011/2012 in sede in centro, ero nella direzione che riguardava RE e provincia

AVV: conosce Floro Vito Gianni

MAESTRI:Era un mio cliente

AVV: che tipo di rapporti?

MAESTRI:Gianni aveva due rapporti uno personale, un mutuo per comprare la casa, prima che arrivassi io, e poi aveva aperto una azienda, faceva lavorava nel settore dell’edilizia, faceva costruzioni, anche l’azienda aveva un rapporto affidato, difficile quantificare… un’azienda avvia un cantiere e chiede un mutuo, la banca lo finanzia ed eroga i soldi a Stato avanzamento lavori, ogni vendita che si fa si decurta un pezzo di mutuo finchè si azzera, e poi l’imprenditore può ricominciare

CARUSO: l’abbiamo sentito in tutte le salse

AVV: con la società di Floro non ricorda quanto?

MAESTRI:Con noi ha fatto tre interventi, una palazzina, alcune centinaia di migliaia di euro, i primi tre interventi, piccoli… una azienda a costruzione famigliare, massimo 6 appartamenti, mai superato i 400mila euro

AVV: ci fu una somma di denaro versata da Floro Vito Gianni a garanzia sulla Floro Vito costruzioni? Per un terreno di Vezzano?

MAESTRI:Ultimo intervento che aveva iniziato la società, non ho seguito fino in fondo, era iniziato nel 2010 e sono venuto via nella filiale, è subentrato Francesco Boschini

AVV: non ricorda niente di questa somma versata da Floro Vito Gianni

MAESTRI:No, secondo me era un intervento più grosso… c’era una somma a garanzia, l’operazione era complessa, secondo me era della società la somma… una somma a garanzia a pegno… potevano essere 100mila

AVV: ricorda se poi questa somma o una parte fu svincolata?

MAESTRI:L’operazione non l’ho seguita io… una parte è stata utilizzata perché l’impresa è andata in difficoltà…

CARUSO: va bene così

AVV: erano le rate del mutuo della Feril?

MAESTRI:La Feril…. L’intervento alla Floro costruzioni non lo ha finito, ha ceduto il cantiere a un’altra società, credo fosse la Feril, sì… la Floro ha ceduto terreno e costruzione iniziato, le garanzie hanno seguito…

CARUSO: non vediamo la rilevanza

AVV: non ho altre domande

CARUSO: ecco bravo

AVV: avevamo bisogno di riscontri

CARUSO: si può accomodare grazie

 

ESAME DI MARCHIO VINCENZO A CURA DELL’AVVOCATO PANCARIIN DIFESA DI FLORO VITO GIANNI

MARCHIO:Marchio Vincenzo nato a Cutro

AVV Pancari: conosce Floro Vito Gianni, detto Giuseppe?

MARCHIO:Sì, ho lavorato con lui

AVV: conosce Gangi Giovanni?

MARCHIO:No

AVV: ha mai affrontato dei viaggi in auto con Floro Vito Gianni?

MARCHIO:Sì una volta in Austria… nel 2012 mi sembra

AVV: 19 gennaio 2012 può essere

MARCHIO:Può essere

AVV: il motivo?

MARCHIO:Mi ha detto se andavo a fargli compagnia e sono andato con lui

AVV: conosceva il motivo

MARCHIO:No, mi ha detto se andavo con lui a fargli compagnia, ero io e lui, poi siamo arrivato a Campogalliano per il rifornimento e c’era un’altra persona che lo aspettava, non so chi è, italiano non era

AVV: moldavo?

MARCHIO:Può essere, non c’ho parlato. Era con la sua macchina

AVV: ho finito

 

AVV Vezzadini: arriva alla sera che è molto più rigoroso

CARUSO: alla sera arrivo che sono molto lucido e capisco quando le domande sono ripetitive, andiamo avanti

Termina il teste.

 

AVV Vezzadini: non ce la facco più le dico la verità, il prossimo sono 4 pagine di domande e a quest’ora non ho il dono della sintesi

CARUSO: e questi due cristiani?

AVV: può scaricare su di noi

CARUSO: è un cittadino e ha perso una giornata qua, andiamo, non sono a nostra disposizione le persone!

NDR: ci dobbiamo fermare per un problema tecnico, sospendiamo per un quarto d’ora.

 

Entra il teste Motta Alberto nato a Parma

ESAME DEL TESTE MOTTA ALBERTO A CURA DELL’AVVOCATO VEZZADINI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

MOTTA:Mi occupo di vendita di materiali edili.

AVV: anche funzione di rappresentante

MOTTA:Agente di commercio, per la Ferri, la Apel, Termolan, Five…

AVV: ordine di fatturato?

MOTTA:Ferri 10 milioni di euro….Con Gianluigi avevo rapporti commerciali normali

AVV: ricorda forniture particolari?

MOTTA:A Pieve sicuramente una stima di 50/60 appartamenti, nel corso degli anni tutti gli intonaci e le malte glieli ho venduti io. Poi ho iniziato a vendergli anche prodotti isolanti

AVV: cantieri in particolare

MOTTA:Quello di Pieve Modolena con lui, poi più con Carmine negli anni a seguire nel 2009/2010 quando Carmine gestiva la Sarcia. Ho avuto a che fare solo con Gianluigi e Carmine

AVV: sa se questi fratelli si occupavano delle società

MOTTA:Ho sempre parlato con loro e non con altri

AVV: era anche lei che proponeva dei lavori a Gianluigi?

MOTTA:Sì vendevo anche prodotti finiti e posati e chiamavo i miei migliori clienti, lo scopo era quello di vendere materiali

AVV: mise Gianluigi in contatto con qualcuno che stava in Libia per dei lavori in Namibia?

MOTTA:Non ricordo… forse… non ho particolari da darle….

AVV: era affidabile la Sarcia?

MOTTA:Sì, con Sarcia mi ha sempre dato un fido buono e pagavano regolarmente

AVV: un particolare tipo di accordi

MOTTA:No, è sempre stato solvente, non ricordo niente di particolare

AVV: quali effetti ha avuto la crisi economica?

MOTTA:Dopo il 2008 ci sono quelli che hanno continuato e hanno provato a vendere, altri si sono inventati proponendo ristrutturazioni ecc.

AVV: mancati pagamenti?

MOTTA:Sì, soprattutto a RE, la maggior parte dei miei clienti sono falliti e di conseguenza i soldi dalle mie aziende e le mie provvigioni venivano perse, fine 2008, l’apice

AVV: Sarcia ha mai avuto dei contenziosi o mancati pagamenti

MOTTA:No, mai

AVV: Ad un certo punto Gianluigi Sarcone la coinvolse in un altro progetto?

MOTTA:World house, i serramenti, ero a contatto con tutte le imprese edili Parma e RE, Sarcone si era staccato dalla Sarcia lasciandola a Carmine, ha intrapreso questa attività di serramenti e ha chiesto a me di proporre i suoi serramenti ai miei clienti

AVV: l’anno?

MOTTA:2012/2014

AVV: e quindi parlaste di questi infissi e poi cosa successe?

MOTTA:Non ricordo, qualche vendita è stata conclusa. Fratelli Bari una impresa che ora è fallita, diverse trattative… lui aveva questo show room a Pieve Modolena e io portavo lì iclienti

CARUSO: dopo tutto quello che ci ha detto l’amministratore, queste informazioni sono superflue…gli affari conclusi erano ottimi, non erano a imprese criminali, questo lo abbiamo capito!

AVV: ha conosciuto altri al di fuori di Gianluigi nella world house

MOTTA:Sì, ma ho sempre parlato solo con lui

AVV: aveva anche costruttori meridionali, calabresi di Cutro?

MOTTA:Certo

AVV: ricorda se per una fornitura di infissi a Cutro, Gianluigi le chiese qualche cosa?

MOTTA:In che senso

AVV: di non dire chi era il titolare di world house

MOTTA:Sì, vagamente, perché c’erano stati… il motivo esatto… credo fosse l’impresa dei Fratelli Bari erano di Reggio, ma originari di Cutro

AVV: ha mai trattato con qualcun altro oltre che con Gianluigi per gli infissi?

Mentre lavoravo con lui no, sarei andato contro l’etica professionale

AVV: nel periodo del terremoto 2012 ha ricevuto richieste di preventive per lavori legati al terremoto da Sarcia?

MOTTA:Direi di sì

AVV: forniture nella zona di Mirandola, Finale Emilia

MOTTA:Sì, nel 2012 penso Luigi mi fece queste richieste

AVV: non ho altre domande

CARUSO: può andare

 

Entra il teste Tessitore Antonio nato nel Casertano

ESAME DI TESSITORE ANTONIO A CURA DELL’AVVOCATO PANCARI IN DIFESA DI SARCONE GIANLUIGI

AVV: conosce Gianluigi Sarcone?

TESSITORE: sì, l’ho conosciuto nel settore edilizio. Rapporti di lavoro. Sempre. Ero capo cantiere, cantiere edilizia

AVV: un cantiere in particolare

TESSITORE:No no a Gonzaga, ed ero responsabile degli operai e della esecuzione dei lavori

AVV: a Calestano?

TESSITORE:Sì

AVV: chi ha lavorato lì

TESSITORE:Io e altri ragazzi,non ricordo tutti

AVV: suo fratello

TESSITORE:No

AVV: fu pagato

TESSITORE:Sì

AVV: e Gianluigi?

TESSITORE:Anche Gianluigi

CARUSO: non era il datore di lavoro?

AVV: sì

CARUSO: da chi fu pagato?

AVV: dalla società committente

 

AVV: quanto tempo ha lavorato con Gianluigi?

TESSITORE:L’ho conosciuto fra il 2003/2004 e ho fatto alcuni lavori, quasi 10 anni, saltuarmente delle volte

AVV: dove risiede?

TESSITORE:A Modena

AVV: originario di?

TESSITORE:Caserta

AVV: conosce i fratelli Corvino

TESSITORE:Non li conosco neanche, i fratelli Corvino non li conosco

AVV: Renato Corvino non lo conosce… va bene… ha lavorato come dipendente

TESSITORE:Stipendiato

AVV: Pietro Picazio? (…)

TESSITORE:Non lo conosco

AVV: è sempre stato pagato?

TESSITORE:In busta paga sempre stato pagato

AVV: faceva straordinari

TESSITORE:Qualche volta, me li mettevano in busta

AVV: grazie non ho altre domande

CARUSO: può andare

NDR: il teste uscendo saluta qualcuno fra gli imputati

 

DICHIARAZIONE SPONTANEA DI MOLINARI ANTONIO

Molinari Antonio nato a Mesoraca: volevo spiegare cosa c’entrassi in due parole, io ho lavorato presso il Cenacolo di Montecchio Emilia con mio zio, per mio zio, Macrì Francesco, il marito della sorella di mia madre. Sono cuoco diplomato, sono arrivato a RE nel 2005 e ho lavorato nella impresa edile di Macrì. Per un paio di anni. Poi ci siamo messi in cassa integrazione ed ero alla ricerca del mio vecchio lavoro da cuoco. Lui doveva prendere questa gestione e mi è stato proposto. E io ho detto va bene. Poi un mese prima di aprire questo ristorante c’era stato un problema, non c’era più l’altro socio e aveva bisogno di una persona diplomata e mi ha chiesto se potevo dare una piccola percentuale, e io ho detto va bene, al 5%, ma ero cuoco e basta. Dal 1 luglio ho iniziato a lavorare, avevo altri colleghi, la compagna di Bolognino, Fabio il pizzaiolo, un cameriere Domenico. Il lavoro ha iniziato a calare e io ho iniziato a guardarmi intorno. Ho tenuto botta un po’ perché era mio zio. Mi sono messa alla ricerca e ho trovato a Bologna e mi sono trasferito a Bologna dopo 8 mesi di lavoro. Mio zio doveva chiudere la società e tirarmi fuori. Punto.

CARUSO: grazie.

 

DICHIARAZIONE SPONTANEA DI MACRI’ FRANCESCO

Premetto che ho iniziato questa attività conoscendo Loris Tonelli, i nostri figli giocavano a calcio. Spesso e volentieri mi dicevo voglio fare delle attività, lui aveva altri locali e alla fine mi sono fatto convinto. Ho due figlie che fanno scuola alberghiera, il cuoco ce l’ho… proviamo a fare questa attività. Tonelli per problemi suoi è andato in Nicaragua e ci trovavamo via skype. Mi ha detto che aveva dei problemi da risolvere, e lui mi ha detto incomincia a fare la società, appena mi libero rientro. Faccio la società con i miei risparmi e ho dovuto mettere mio nipote. Cominciando ad aprire il ristorante man mano che vado avanti Tonelli rientra a Parma e va agli arresti domiciliari. Vado avanti e visto che lui non poteva uscire mi trovo che al ristorante mi manda degli operai tramite la moglie, la barista, il pizzaiolo e altre persone di cui mi potevo fidare. Man mano che c’era, c’era la morosa di Bolognino e di cui conosco anche Bolognino. Vedo che son molti soldi che ci rimetto in questo inizio, vedo che non va bene e cosa faccio? Ho cercato di resistere e a luglio ho chiuso, dando le dimissioni sia ai proprietari sia all’ufficio dell’entrata.

CARUSO: a posto così? Questa è la storia. Va bene grazie.

 

Prossima udienza: Brescia Pasquale 26 testi, Floro Vito Gianni altri testi, Mancuso 7, parecchi testi di Muto Antonio… vediamo chi viene. Dovrebbero essere una sessantina. La percentuale è di circa il 50% cerchiamo di essere concisi il più possibile.

 

CARUSO: Delrio… non che io voglia, come sindaco…dobbiamo finire ad agosto, non c’è tempo.

 

ORE 21.00 CIRCA: termina l’udienza

a cura di: S.N.

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