- Appunti da un processo che riguarda noi tutti - trascrizione dell'intera udienza

giovedì 10 agosto 2017

Riporto la trascrizione presa in diretta e pubblicata su Facebook.

WORK IN PROGRESS: provvederò prima possibile a "sbobinare" la trascrizione dell'udienza.

All'interno dell'udienza:

ESAME DI FRANCESCHI GIORDANO A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

ESAME DI CORONELLA GIANPAOLO A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

ESAME DI ESPOSTI MAURIZIO A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

ESAME DI VEZZALI JALILA A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

ESAME DI PELLESI CRISTINA A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

ESAME DEL MARESCIALLO GANDOLFI A CURA DEL PM RONCHI E DEL PRESIDENTE CARUSO

CONTROESAME DEL MARESCIALLO GANDOLFI CRISTIAN A CURA DELL’AVVOCATO BUCCHI IN DIFESA DI SALSI MIRCO

INTERVENTO DI SALSI MIRCO ALL’INTERNO DEL CONTROESAME DEL MARESCIALLO GANDOLFI CRISTIAN

ESAME DEL MARESCIALLO MELEGARI DANILO A CURA DEL PM RONCHI

CONTROESAME DEL MARESCIALLO MELEGARI DANILO A CURA DELL’AVVOCATO SALSI IN DIFESA DI VALERIOTI

CONTROESAME DEL MARESCIALLO MELEGARI DANILO A CURA BENETTI IN DIFESA DI AMATO ALFREDO E FRANCESCO

DICHIARAZIONI SPONTANEE DI VALERIOTI GABRIELE E ALFREDO AMATO

ESAME DELL’APPUNTATO SCELTO PRESTA SERAFINO A CURA DEL PM RONCHI

CONTROESAME DELL’APPUNTATO SCELTO PRESTA SERAFINO A CURA DELL’AVVOCATO TAORMINA IN DIFESA DI IAQUINTA GIUSEPPE E VINCENZO

CONTROESAME DELL'APPUNTATO SCELTO PRESTA SERAFINO A CURA DELL'AVVOCATO DE BELLIS IN DIFESA DI PAOLINI ALFONSO

 

 

Ore 9.20 in aula

 

Ore 9.45 enta la Corte

 

In videconferenza: dall’Aquila presente Bolognino Michele, da Ascoli presente Ursini Mario classe 50, da Parma presente Floro Vito Antonio classe 80

 

L’avvocato Carletti sostituisce gli avvocati assenti. Si procede all’appello degli imputati.

 

Si procede a fare il punto sul programma della giornata: testi dell’avvocato Petrillo, alle 15.30 Rosetta Pagliuso per Baachaoui, Mora Emanuela, la Mazzotti per Debbi ha un certificato medico.

Si verifica se il certificato è plausibile. C’era l’accompagnamento coattivo.

 

Il Tribunale prende atto della relazione dei CC di Ravenna, Marina Romea, che attestano di non aver tradotto Mazzotti Lea in forza del certificato medico dalla stessa presentato. Il Tribunale fissa l’audizione il 7 settembre, disponendone l’accompagnamento e avvisando i CC di Marina Romea di accertare 24 ore prima la disponibilità della teste a comparire avvisando il tribunale di eventuali certificati medici al fine di valutarne l’effettiva impossibilità e di confermarne l’accompagnamento anche in caso di esibizione di certificati medici.

 

Rosetta Pagliuso verrà sentita alle ore 15.30.

 

Sentiamo i testi presenti, Riquadri Gianni, avvocato Servillo. L’avvocato preferisce iniziare dal teste Franceschi Giordano per la difesa di Vecchiattini Mario Stefano

 

Avv Taormina: abbiamo citato due testi a prova contraria, Manfredini e Rotelli che sono presenti.

CARUSO: li mettiamo dopo i testi dell’avv. Servillo

 

Entra il teste Franceschi Giordano

ESAME DI FRANCESCHI GIORDANO A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

AVV: Conosce gli imputati Vecchiattini e Meziati Abderrahim?

FRANCESCHI: Abbiamo lavorato insieme in più locali, da venti anni. Nell’ultimo ristorante di Bibbiano loro lavoravano in cucina

AVV: conosce i fratelli Vertinelli?

FRANCESCHI: Io gestore e loro avventori del locale Taifali (ndr: a Bibbiano)

AVV: una collocazione cronologica?

FRANCESCHI: 2004 il periodo dell’apertura del locale, circa 6/7 mesi dopo abbiamo ceduto l’attività, eravamo soci con Meziati, Vecchiattini. Abbiamo aperto 2 o 3 locali con la nostra famiglia, Meziati, Vecchiattini e altri ragazzi.

AVV: quando parla di famiglia intende con suo suocero?

FRANCESCHI: Sì.

AVV: l’organo di vertice era il sig Riquadri?

FRANCESCHI: Sì, avevamo dei ruoli precisi chi in cucina chi in pizzeria, ma mio suocero Riquadri dirigeva noi

AVV: i fratelli Vertinelli erano avventori, al di là di questa frequentazione anche un abboccamento di tipo professionale, vi fecero una proposta?

FRANCESCHI: Quando abbiamo ceduto l’attività del Taifali siamo andati a valutare una eventuale gestione del ristorante Millefiori

AVV: vi recaste fisicamente a vedere la struttura?

FRANCESCHI:  siamo andati per valutare la struttura come è normale quando si tratta un’attività come la nostra. Visto tanti gli anni passati… sono andato io, mio suocero, Meziati, Vecchiattini, dei Vertinelli uno sicuro e il geometra che fece la struttura

AVV: fu quella la prima volta che conobbero i Vertinelli?

FRANCESCHI: Sì

CARUSO: Vertinelli frequentava il locale,non li aveva conosciuti?

FRANCESCHI: No erano sempre stati in cucina

AVV: mi può spiegare qual’era il ruolo di Vecchiattini e di Meziati nei ristoranti

FRANCESCHI: In società con noi… della cucina, le derrate alimentari, la gestione della cucina, al di fuori di quello non venivano altre mansioni

AVV: nella natura amministrativa?

FRANCESCHI: Difficilmente, avevamo un dividendo, a fine anno con uno stipendio gestito dai commercialisti

AVV: decideste di prendere la gestione del Millefiori?

FRANCESCHI: No non abbiamo fatto questo passo, il locale era grande, non lo vedevo funzionale per quanto riguarda lavorare in un locale com’era

AVV: è corretto dire che lei dopo la cessione del ristorante Taifali aveva una prospettiva di lavoro invece Meziati e Vecchiattini no?

FRANCESCHI: Dovevano essere in più persone nel Taifali, loro sono rimasti un poco lì poi sapevano che sarebbero rimasti a casa mentre io dopo qualche mese non essendo rientrato un nuovo socio nella nuova gestione sono rientrato io come socio

AVV: non ho altre domande

CARUSO: si può accomodare

 

Entra il teste Riquadri Gianni

ESAME DI RIQUADRI GIANNI A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

AVV: Conosce Vecchiattini e Meziati?

RIQUADRI: Sì, sono tanti anni, saranno 15/20 anni

AVV: opera nella ristorazione?

RIQUADRI: Operavo, sono in pensione

AVV: si è occupato del Taifali?

RIQUADRI: Sì

AVV: fra gli avventori c’erano i Vertinelli?

RIQUADRI: Li ho conosciuti col tempo, davo una mano quando c’era molto pieno, venivano spesso nel fine settimana

AVV: i fratelli Vertinelli le hanno fatto una proposta professionale?

RIQUADRI: Siamo diventati conoscenti, abbiamo anche noi un locale, mi dicevano, vorremmo venderlo non è il nostro mestiere, cerchiamo qualcuno. Noi non so se può andare bene

AVV: i fratelli le offrirono di prendere in gestione il Millefiori?

RIQUADRI: Siamo andati a vederlo con i ragazzi che lavoravano con noi, era un locale bellissimo ma troppo grosso, da gestire non è facile perché ci voleva molta gente per gestirlo, abbiamo detto di no

CARUSO: il signore è il suocero del signore precedente?

AVV: sì… è corretto dire che i fratelli Vertinelli avevano un’ottima struttura ma avevano bisogno di qualcuno che fosse del mestiere?

RIQUADRI: Sì

AVV: è corretto dire che lei ritenne di rifiutare….

PM Ronchi: facciamo domande che non siano suggestive

AVV: può spiegare per quale ragione non accettaste?

RIQUADRI: Il locale era bello, ma troppo grosso, non era gestibile bene, era bellissimo, messo in una maniera….

AVV: non ho altre domande

CARUSO: grazie si può accomodare

 

Viene chiamato il teste Coronella Gianpaolo

Al tavolo dei testimoni Coronella Giampaolo nato a Firenze legge le parole di rito.

ESAME DI CORONELLA GIANPAOLO A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

AVV: conosce gli imputati Vecchiattini e Meziati

CORONELLA: Sì, conosciuti nel locale dove lavoravo come cameriere al rist. Millefiori, era inizio 2006, lavoravo al Millefiori

AVV: che lavoro facevano?

CORONELLA: I cuochi

AVV: ha saputo dall’inizio che erano soci della Millefiori o solo nel tempo?

CORONELLA: Successivamente, perché quando avevo chiesto l’aumento ai titolari mi avevano detto che dovevano sentire in cucina, allora ho capito che potevano essere direttamente interessati

AVV: chi erano i titolari e chi dovevano sentire?

CORONELLA: I titolari i Vertinelli e dovevano sentire i cuochi in cucina

AVV: Vecchiattini e Meziati si occupavano solo della cucina perché cucinavano o anche degli ordini

CORONELLA: Soltanto della cucina per quello che so, e facevano gli ordini per gli alimenti per il ristorante

AVV: Vecchiattini e Meziati hanno mai manifestato malcontento per il lavoro che facevano?

CORONELLA: Sìcuramente per quello che sapevo io non prendevano soldi e non erano interessati alla cassa, quindi non vedevano quanto rendeva il locale

AVV: lavorava il ristorante?

CORONELLA: Abbastanza, anzi da quando erano arrivati loro lavorava di più

AVV: i rapporti fra loro e i Vertinelli com’era?

CORONELLA: Per come lo vedevo io anonimo, si interessavano solo del lavoro in cucina

AVV: il ristorante era frequentato da calabresi in particolare o varia?

CORONELLA: Varia, ovviamente c’erano muratori, di tutto…

AVV: premesso che essere calabrese non vuol dire essere mafioso, Vecchiattini e Meziati frequentavano calabresi?

CORONELLA: Che io sappia non li ho mai visti parlare se non con i diretti gestori del locale

AVV: nessun’altra domanda

PM Ronchi: nessuna domanda

CARUSO: si può accomodare grazie

 

Viene chiamato il teste Esposti Maurizio

ESAME DI ESPOSTI MAURIZIO A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

AVV: conosce Vecchiattini e Meziati?

ESPOSTI: erano mie clienti anche quando lavoravano per la Millefiori, li rifornivo di prodotti alimentari

AVV: li aveva riforniti anche quando lavoravano in altri locali?

ESPOSTI: Esatto

AVV: il ruolo era uguale rispetto ai precedenti ristoranti

ESPOSTI :Sempre uguale, sempre in cucina come cuochi,gli ordini li faceva Vecchiattini o tutti e due insieme

AVV: gli altri soci non hanno mai fatto degli ordini?

ESPOSTI: In quel periodo no, erano loro, tutte le settimane, i mercoledì che passavo di la’

AVV: avevano bisogno di qualcuno che mandasse avanti la cucina al Millefiori?

ESPOSTI: Esatto

AVV: non ho altre domande

PM Ronchi: nessuna

CARUSO: può andare

 

Viene chiamata la teste Vezzali Jalila (moglie di Meziati Abderrahim)

Entra la teste, la signora Jalila nata in Marocco.

ESAME DI VEZZALI JALILA A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

CARUSO: non ha obbligo di rispondere se intende rispondere deve dire la verità

NDR: La teste intende rispondere e legge le parole di rito

 

AVV: conosce il fatto che Meziati e Vecchiattini hanno lavorato al Millefiori?

VEZZALI:  sì nel 2007 lavorarono per qualche mese

AVV: per così poco tempo?

VEZZALI: C’era poco lavoro e non c’era possibilità e hanno lasciato il ristorante

AVV: deve essere precisa, guadagnavano poco?

VEZZALI: C’era poco lavoro e non portavano soldi a casa

AVV: Vecchiattini e Meziati hanno lavorato a lungo assieme o era la prima volta

VEZZALI: Hanno sempre lavorato insieme, più di una decina di anni

AVV: in epoca precedente al 2006?

VEZZALI: No compreso al 2006

AVV: dagli anni 90?

VEZZALI: Sì

AVV: che lei sappia Vecchiattini e/o Meziati hanno rapporti con ambienti della criminalità organizzata?

VEZZALI: No

AVV: premesso che calabrese non significa essere malvivente, li frequentavano?

VEZZALI: No

AVV: qual’era il rapporto fra Vecchiattini e Meziati e i Vertinelli?

VEZZALI: Di lavoro, formale

AVV: quando andarono via dal Millefiori trovarono un altro lavoro?

VEZZALI: Sì, presso La Grotta, un ristorante

AVV: loro andarono via perché non guadagnarono e trovarono una sistemazione?

VEZZALI: Sì

AVV: che lei sappia Vecchiattini o Meziati conoscono un signore che si chiama Nicolino Grande Aracri?

VEZZALI: No

AVV: suo marito e Vecchiattini sono sempre stati soci nei ristoranti dove hanno lavorato?

VEZZALI: Sì

AVV: erano solo soci o lavoravano anche nei ristoranti?

VEZZALI: Erano solo soci

AVV: no pensi bene, erano solo soci o ci lavoravano come cuochi?

VEZZALI: Ci lavoravano come cuochi

AVV: suo marito ha mai fatto lavori extra rispetto al cuoco?

VEZZALI: Solo il cuoco

AVV: non ho altre domande

CARUSO: si può accomodare

 

Viene chiamata la teste Pellesi Cristinanata a Reggio Emilia, compagna di Vecchiattini Mario Stefano

ESAME DI PELLESI CRISTINA A CURA DELL’AVVOCATO SERVILLO IN DIFESA DI VECCHIATTINI E MEZIATI

CARUSO: non ha obbligo di rispondere, può astenersi per il rapporto, se accetta è obbligata a dire la verità

PELLESI:  va bene

 

AVV: è a conoscenza che gli imputati hanno lavorato al Millefiori?

PELLESI: Sì

AVV: che lei sappia il ristorante, questa società era proprietaria di immobili o ha preso in deroga…

CARUSO: domande suggestive, che attività svolgeva?

AVV: se era proprietaria di immobili

CARUSO: sa cos’è questa società, se dice proprietaria…

AVV: rinuncio alla domanda. In che epoca che lei sappia Vecchiattini hanno lavorato alla Millefiori?

PELLESI: 2006

AVV: per quanto tempo?

PELLESI: Più o meno 7/8 mesi da febbraio a ottobre

AVV: perché così poco?

PELLESI: Non c’erano le condizioni per continuare un rapporto di lavoro, erano andati per fare un lavoro, forse non si sono trovati nelle condizioni per continuare. Traevano poco utile dal rapporto. Facevano i cuochi.

AVV: sono sempre stati soci nei ristoranti dove hanno lavorato?

PELLESI: Sì

AVV: sa come hanno conosciuto i Vertinelli?

PELLESI: Credo, non ero presente, non vorrei rispondere non ricordando…

AVV: avevano rapporti di amicizia?

PELLESI: Nessun tipo di amicizia, è stato un incontro di lavoro

AVV: conoscevano un signore che si chiamava Nicolino Grande Aracri?

PELLESI: No, assolutamente

AVV: frequentavano degli ambienti calabresi?

PELLESI: No assolutamente

AVV: che lavoro facevano i Vertinelli?

PELLESI: Io direttamente non so, avevo capito che avessero una impresa edile, ma non so se corrisponde

AVV: non ho altre domande

CARUSO: vorrei approfondire questa risposta per cui i suoi sono sempre stati soci, ne è sicura?

PELLESI: Sempre partecipi di una quota azionaria in alcune… Vecchiattini è stato anche proprietario di alcune attività, è sempre stato partecipe di una quota dove ha lavorato

CARUSO: che tipo di socio era nel Millefiori?

PELLESI: Non ricordo mi spiace

CARUSO: aveva pagato per entrare in società?

PELLESI: Ricordo di no

AVV: prima le è stato chiesto se sono sempre stati soci, attualmente che lavoro fa Vecchiattini?

PELLESI: Il cuoco, in un ristorante, è dipendente in questo momento

AVV: non ho altre domande

CARUSO: può andare

 

CARUSO: sentiamo i testi a discarico dell’avv. Taormina Manfredini e Rotelli

AVV Taormina: visto che deve essere sentito Presta…

PM Ronchi: chiamerei Gandolfi

 

NDR: dall’Aquila Bolognino Michele vorrebbe fare spontanee dichiarazioni

CARUSO: per ora no

 

Per la difesa Salsi: ci opponiamo alla testimonianza di Gandolfi in quanto riteniamo che l’attività svolta sia tardiva, avrebbe dovuto essere svolta nel momento dell’apertura del dibattimento.

PM Ronchi: insisto per l’assunzione del teste Gandolfi, la delega che ha ricevuto il maresciallo conseguente a quanto emerso nel corso del dibattimento, gli è stato chiesto di verificare determinati rapporti anche temporalmente tra Salsi e Silipo Antonio, questione che era emersa in dibattimento inerente all’esame dei tabulati telefonici che è stata trattata in udienza. Il maresciallo li ha esaminati, li ha studiati per tracciare gli spostamenti dei soggetti che ci interessano traendo delle conseguenze che ci vuole esplicitare.

 

NDR: il Tribunale dispone di procedere

 

Il maresciallo capo Gandolfi ha già deposto.

ESAME DEL MARESCIALLO GANDOLFI CRISTIAN A CURA DEL PM RONCHI E DEL PRESIDENTE CARUSO

PM Ronchi: ci vuole spiegare che richiesta ha ricevuto dal mio ufficio?

Mar. GANDOLFI: su una analisi di tabulati telefonici delle utenze in uso a Salsi Mirco e a Gelmi Maria Rosa. Un secondo quesito dell’analisi relativa ai tabulati delle utenze in uso a Salsi Mirco e le intercettazioni in uso a Gibertini Marco.

La prima parte ha evidenziato che tra l’utenza di Salsi Mirco intestata alla Reggiana Gourmet e l’utenza di Gelmi Maria Rosa intestata alla ditta di Merli Pietro, compagno della Gelmi, contatti, ben 127 contatti fra chiamate, sms e tentativi di chiamata. In ingresso e 35 in uscita. In totale 162. In entrata 127 sull’utenza della Gelmi, Salsi che chiama. Gelmi che chiama Salsi sono 35.

Sono stati evidenziati quelli che hanno fornito un volume di traffico telefonico significativo, un minutaggio che facesse comprendere che non si trattasse di un tentativo o di una chiamata senza risposta.

Tra i due c’è stato un rapporto telefonico costante a partire dal primo gennaio fino al 6 di aprile

PM: rispetto a queste pagine di annotazione, in cui è meramente compilativa l’annotazione, è riportato il tabulato da tizio a caio, propongo alla difesa limitatamente a queste parti non valutativi di acquisire la nota omissata, altrimenti il maresciallo dovrebbe elencare

CARUSO: credo che si possa fare… non c’è opposizione. La somma dei minuti?

Mar. GANDOLFI: Non c’è, sono telefonate che hanno dei minutaggi tra i due e tre minuti, non sono telefonate lunghe

PM: quand’è l’ultimo contatto che registrate?

Mar. GANDOLFI: un sms, due sms, che Gelmi in data 6/4/12 trasmette a Mirco Salsi, uno alle ore 8.30 e l’altro ricevuto dalla Gelmi alle 10.09.

Secondo quesito, il traffico telefonico fra Gibertini Marco, il giornalista reggiano, e Salsi.

A partire dal 18/6/12 si è intercettata l’utenza di Gibertini.

L’intercettazione fornisce due cose, un traffico voce e il cartellino della cella agganciata, univoca e indiscutibile. E c’è una mappa che ci indica la geo-localizzazione. C’era piena compatibilità. L’analisi è stata fatta tra il 20 marzo del 2012 e la data del 24 ottobre 2012, questo per quanto riguarda il traffico telefonico, il riscontro fatto con le intercettazioni è iniziato dal 18 di giugno. L’arco precedente viene fornito solo sulla base dei tabulati e non ha contenuto.

CARUSO: le celle agganciate della fase di non intercettazione hanno un riscontro nella successiva analisi?

Mar. GANDOLFI: Sono celle che anche dopo si compaiono e ricorrono, quando si trovano per esempio quando Gibertini si trova a a casa aggancia quella cella, ecc…

L’analisi viene effettuata anche tramite l’analisi del traffico, fra il 20 marzo e il 24 ottobre 2012 l’utenza di Salsi ha contattato 774 occasioni verso Gibertini e viceversa per ben 603 volte.

Abbiamo cercato in questo periodo di racchiudere le telefonate più significative. Perché dalle intercettazioni emergeva in un determinato periodo, fra il 28 giugno e il 30 giugno e anche ulteriori telefonate postume. Premessa, Gibertini Marco chiede a Silipo Antonio di poter usufruire della propria opera per fare un recupero credito che Salsi Mirco

AVV: c’è opposizione presidente

CARUSO: una premessa per far capire

PM: è già risultato a dibattimento

AVV: non ne ho idea

CARUSO: riavvolgiamo il nastro, deve analizzare le telefonate, cosa vuole… consideriamo non come dato probatorio ma come dato logico per far comprendere

AVV: Gibertini si è avvalso della facoltà di non rispondere mi sembra eccessivo

CARUSO: non viene utilizzata come prova, lo ascoltiamo per capire il resto, come dato logico per seguire il ragionamento, la difesa è al sicuro

 

Mar. GANDOLFI: in data antecedente al 28 ci sono contatti che fanno capire che c’è un impegno di Silipo nell’avvicinare Gelmi per far rientrare il credito che gli era stata data da Salsi e quindi i dati dicono questo. In data 28 a partire da mezzogiorno abbiamo una serie di SMS dove Mirco Salsi chiede a Gibertini se sia libero, Gibertini risponde con un SMS che verso le 17 potrebbe essere libero e che si sarebbero sentiti, a un certo punto il giorno 29 Salsi chiama Gibertini e dice di aver sentito un suo amico che sta facendo un cantiere  …

AVV: il maresciallo si riferisce a una intercettazione già detta, pertanto

CARUSO: pertanto cosa?

PM: udienza del 15 settembre 2016

CARUSO: andiamo avanti

 

Mar. GANDOLFI: Salsi chiama Gibertini e questo dice che lo ha chiamato un suo amico impresario il quale gli ha detto che hanno scalato la montagna e picchettato tutto. Il sunto dice che domani è il DDay il giorno giusto in cui dovrebbe formalizzarsi il tutto, portare a casa quello che erano le loro intenzioni

AVV: potremmo scindere la lettura dalle valutazioni del maresciallo?

CARUSO: eviti i commenti

Mar. GANDOLFI: che volevano registrare la conversazione che domani è il D Day, la persona gli avrebbe detto che fino alla prossima settimana i due non si sarebbero dovuti vedere. Mirco acconsente, dice OK. E’ il sunto della telefonata, sono depositate le intercettazioni

CARUSO: vada avanti

Mar. GANDOLFI: tanto loro due dovranno vedersi lo stesso, e gli ribadisce che hanno scalato la montagna e che domani sarebbe stato il giorno decisivo, si vedranno martedì e non domani, Mirco acconsente. Gibertini dice loro lo fanno quel lavoro. Poi il giorno successivo il 30/6/12 alle 13.41 c’è un SMS di Gibertini verso Salsi: quando vuoi speriamo ci siano novità visto che mo’ ha chiamato. Poco dopo un SMS di Salsi verso Gibertini: sarebbe ora. 13.47 Gibertini: è materia complessa unica nella sua articolazione. 13.52 Gibertini: chiamo il tipo poi. Da qui fino alle 18.06 non ci sono comunicazioni. Durante questo scambio vi è un aggancio cella che colloca Gibertini a Rubiera e Salsi a RE. Successivamente alle 18.06 c’è un SMS in entrata su Gibertini da Salsi che dice: Marco a che ora e dove ci vediamo. Il testo non dice nulla, la cosa importante è che le due utenze in questa occasione, Salsi aggancia Via Che Guevara a RE e Gibertini la cella compatibile con l’abitazione di Silipo Antonio. Da qui non vi è risposta di Gibertini. Successivamente Gibertini scrive a Salsi: che caldo oggi, pazzesco? Particolare: la cella di Gibertini è a Rubiera, compatibile con l’abitazione di Giberini, la cella di Salsi è agganciata alla cella vicina a Silipo Antonio. Non era successo in precedenza è la prima occasione

CARUSO: contatti diretti con Silipo?

Mar. GANDOLFI: al momento no. Alle 21.06 Mirco risponde a Gibertini: infuocato.

Un dato interessante il fatto che in data 18 luglio 2012 alle 15.23 vi è una telefonata, Salsi chiama Gibertini: Gibertini dice, sono stato stamattina nella bassa (abitazione di Silipo, si dimostra con l’aggancio cella), vediamo quella coop. Si è appurato che l’uomo delle coop era riferito a Silipo Antonio

CARUSO: da dove è emerso

Mar. GANDOLFI: dalle indagini telefoniche, tutte le volte che Gibertini diceva vado dall’uomo delle coop si riferiva a Silipo.

Nel contesto dell’intera indagine diventa interessante perché va a delineare i rapporti fra Salsi e Silipo con la collaborazione di Gibertini. Si capisce che sta nascendo un rapporto, di collaborazione con Silipo nel senso che sempre più frequentemente parlano del fatto che Gibertini si rechi da Silipo e non solo per motivi strettamente personali ma che ci siano in ballo situazioni che li riguardano.

Una telefonata del 24/7/12 ore 11.12 dove Salsi chiama Gibertini il quale dice ci vediamo direttamente lì (le celle agganceranno la casa di Silipo Antonio). Salsi acconsente e chiede di RICORDARGLI la via. Salsi chiede se sia Di sopra o di sotto. Marco gli dice di guardare Siliposrl sull’elenco.

 

NDR:L’avvocato della difesa si oppone nuovamente

 

CARUSO: stiamo oggettivando l’attività investigativa

AVV: non apro poi più becco, stava esulando

CARUSO: se anche fosse al Tribunale interessa, il vincolo della Verità è l’unico vincolo. Le parti hanno dei limiti il Tribunale no. Queste questioni ci sembrano interessanti. Se il Tribunale non interrompe vuol dire che è interessato. C’è un terzo incomodo, il tribunale. Prego.

Mar. GANDOLFI: Salsi chiede di ricordargli, il fatto di ricordare presume il fatto che già gli era stato detto l’indirizzo, comunque sta di fatto che i due si vedono e questa cosa viene risolta.

Un’altra intercettazione interessante ci fornisce il contenuto della conversazione. 4 agosto 2012 ore 10,20 dove Gibertini non mi ha scombinato nulla ti ho mandato un messaggio … Salsi dice macchè un messaggio bellissimo, ciao grande, ciao Mirco, ciao Grande uomo ti auguro buone vacanze a te e alla famiglia, Antonio Silipo. In questo momento la conoscenza di Silipo è di tipo diretto. I due si sono perlomeno sentiti o visti.

PM Ronchi: chiederei rispetto a questa annotazione di poterla produrre omissata lasciando esclusivamente il mero dato del contatto con il numero del progressivo, della cella, delle utenze che si contattano, visto che il mar è andato per sintesi

CARUSO: sono piuttosto conflittuali non è il momento di proporle

AVV: mi dicono che c’è già un CD

 

CONTROESAME DEL MARESCIALLO GANDOLFI CRISTIAN A CURA DELL’AVVOCATO BUCCHI E TINELLI IN DIFESA DI SALSI MIRCO

AVV: vuole riferire meglio di quali intercettazioni sta parlando?

Mar. GANDOLFI: riguardano le utenze in uso di Gibertini Marco non vi sono ovviamente solo le telefonate fra Gibertini e Salsi ma anche altre persone, fra le quali anche Silipo

AVV: c’è una telefonata dove Gibertini da incarico a Silipo di fare non so cosa? Quali sono le telefonate fra Gibertini e Silipo che la portano a dire…

Mar. GANDOLFI: al momento non sono in grado

AVV: la sede ditta di Silipo sarebbe Via Romagnoli settore 3, in questa cella c’è anche la sede della Reggiana Gourmet sita in Bagnolo in via Ferrarsi o la pizzeria Il Sole?

Mar. GANDOLFI: No

AVV: la cooperativa di Bagnolo?

Mar. GANDOLFI: No

AVV: Emilbanca?

Mar. GANDOLFI: No

AVV: croce rossa di via Tassone?

Mar. GANDOLFI: No

AVV: altri negozi siti… per noi è importante saperlo…. Dai tabulati si nota che ci sono molte altre chiamate fra Salsi e Gibertini in luglio 2012 le però non ne fa alcun riferimento

Mar. GANDOLFI: Ho elencato quelle più significative per quanto riguarda un rapporto fra loro due, un rapporto che ha portato a far conoscere per il tramite di Gibertini, Salsi a Silipo.

AVV: viene mai pronunciato il nome di Silipo

Mar. GANDOLFI: In queste no, nel SMS sì. Nella prima e seconda fase ci sono interessi di tipo lavorativo diversi dalla sfera Silipo.

 

PM Ronchi: la intercettazione della cella è certa

AVV:non sappiamo se in quella cella… se non viene utilizzato come sospetto, questo è, che il sig Salsi fosse dentro gli uffici di Silipo il 29 30 di giugno, il difensore si deve porre, che non interessi il PM non mi stupisco…

CARUSO: la perizia potrebbe accertare che territorio copre quella cella… una cosa tutto sommato semplice

AVV: se non ho capito male ha riferito che non è in grado di stabilire se tutti queste strutture elencate dall’avvocato rientrano nell’area di copertura di via Romagnoli corrispondente alla abitazione di Silipo, voi avete accertato ?

Mar. GANDOLFI: L’estensione in area della cella è compatibile con l’abitazione di Silipo, un dato strano in quanto prima non vi era mai comparsa,non posso avere la certezza assoluta che la persona si trovasse per forza in casa di Silipo. E’ compatibile perché posta a 200 metri dall’abitazione.

AVV: è compatibile con tutte queste strutture?

Mar. GANDOLFI: Non ho verificato

AVV: Salsi non era intercettato, la Reggiana è sempre stata lì, qual è la novità

Mar. GANDOLFI: I tabulati avvengono dal 20 di marzo fino al 24 di ottobre

AVV: dove trova questo riferimento? Non c’erano le celle

Mar. GANDOLFI: Nei tabulati telefonici ci sono le celle, come no!

AVV: mai ha trovato…

Mar. GANDOLFI: Non ci risulta che abbia mai agganciato questa cella prima

AVV: insistiamo per la perizia di questi dati, indispensabile, perché la Gourmet è a 6 km

CARUSO: lo può dire anche il maresciallo tutto sommato

Mar. GANDOLFI: in linea generale il raggio di copertura di una cella viaggia fra i due o tre chilometri, non posso però dire che si trovasse a casa di Silipo

CARUSO: a che ora?

Mar. GANDOLFI: Alle nove di sera

CARUSO: escludiamo banche per esempio

AVV: bancomat….

 

AVV. Tinelli: Parlò anche di un rimbalzo cella?

Mar. GANDOLFI: avviene quando la cella è satura e la cella non può sopportare il traffico e rimbalza su un’altra cella, ed è randomico.

AVV: non avete verificato se queste celle fossero duplex, se servissero diversi gestori?

Mar. GANDOLFI: il rimbalzo avviene su una cella dello stesso gestore… si può verificare comunque, il rimbalzo cella non viene fornito

PM Ronchi: per la sua conoscenza da  investigatore, la capillarità di diffusione delle celle implica anche 5/6 km o è più capillare,

Mar. GANDOLFI: più capillare

PM: perché qui stiamo discutendo di 200 metri

 

INTERVENTO DI SALSI MIRCO ALL’INTERNO DEL CONTROESAME DEL MARESCIALLO GANDOLFI CRISTIAN

SALSI MIRCO: la sede della Reggiana ha sede a Bagnolo, limitrofo a Cadelbosco, sede in via Ferraris, la vita imprenditoriale durante la giornata, la svolgevo in tutto il territorio, c’è una pizzeria Il sole dove andavo ogni tanto, nella zona di Villa Argine c’è un coltivatore Miari Graziano, mi fornivo da lui per meloni e  cocomeri. Ho una società immobiliare a San Girolamo di Guastalla, mi vedevo per mostrare questi appartamenti, facevo la strada statale vicino a Cadelbosco, l’orario potrebbe essere compatibile. Silipo l’ho visto il 5 di luglio e mi ci ha portato Gibertini con la sua auto, per quello la telefonata è ricordami la via, perché non ci sono stato prima.

AVV: abbiamo fatto riferimento a un dato, diverso in linea d’aria, sono circostanze che il maresciallo non ha approfondito, non essendo un tecnico. E’ la compagnia telefonica che decide quanti agganci installare.

CARUSO: il nostro Salsi ci dice che per qualunque motivo potrei aver fatto una telefonata lì attorno, il rilievo del maresciallo diventa indizio ma viene contraddetto. Se lui ci dice che ha fatto una telefonata sotto casa di Silipo… non è una prova decisiva

Mar. GANDOLFI: i dati che abbiamo verificato sono quelli che vengono forniti dalla compagnia telefonica in correlazione dal cartellino fornito sulla mappa delle intercettazioni

CARUSO: si accomodi

SALSI MIRCO: le telefonate sul numero della Gelmi, spesso rispondeva la segretaria Susanna Prati, nei mesi del 2012 fino ai primi giorni di aprile l’argomento era che la cercavo per avere un incontro e loro mi parlavano sempre dello stato di salute della Prati che aveva un tumore che poi è morta. C’era un rapporto di amicizia e ne parlavamo. E’ deceduta nell’estate 2012. Ultima cosa, Gibertini aveva un iperattivismo una fregola di movimento di affari e per la società che avevo abbiamo fatto cose importanti con la coop Esselunga di Milano per la parte dell’Emilia.

CARUSO: 5 minuti di pausa

 

NDR: Ore 12.30 riprende l’udienza.

 

L’avvocato della difesa si oppone alla deposizione del teste maresciallo Melegari.

Presenta una memoria.

 

AVV: ad ora non è stato possibile vedere il prelievo di ammissione. In cancelleria non sono presenti.

CARUSO: dovreste essere anche presenti se siete interessati

 

AVV: emerge uno scompenso fra il PM e il difensore, contrasti in cui non mi dilungo, il PM ha una attività integrativa che non ha un fine, non ha inizio né fine. Ne deriva la violazione del principio del contradditorio. La richiesta è errata perché viene dopo l’esame dell’imputato Valerioti Gabriele. C’è una violazione della modalità del deposito della richiesta. La nota è datata il 27 luglio e il PM la deposita in cancelleria, sono andati a fare le indagini al mattino e lo hanno depositato dopo? Il PM ha chiesto di integrare la propria lista testi con una testimonianza, questa richiesta reca i crismi del 430 che parla di noti integrative non testimonianza diretta. La deposizione del maresciallo riporta gli stessi punti della nota, la nota non dice nulla di più se non rimarcare gli elementi già riportati. Si deve prendere in considerazione come sia inammissibile la deposizione di oggi.

 

CARUSO: le parole dell’avvocato non cambiano il tono della decisione del Tribunale. L’attività integrativa se rilevante non ha un termine. La questione più rilevante concernente l’avviso e su quello certamente c’è… l’avviso è stato in udienza, il deposito non è stato fatto in cancelleria, ma messo a disposizione in udienza e dopo depositato in cancelleria affinché gli avvocati potessero prenderne visione immediatamente. Possiamo proseguire.

 

Mar. Melegari della compagnia di Parma

ESAME DEL MARESCIALLO MELEGARI DANILO A CURA DEL PM RONCHI

PM: nota del 27 luglio

Mar. MELEGARI:  gli approfondimenti che ho fatto sulle dichiarazioni fatte da Amato Alfredo sull’incendio della macchina di Colacino Michele, se Amato stava facendo un furto o stava incendiando la macchina. Non abbiamo trovato nessun riscontro sulle dichiarazioni di Amato, seppure delle circostanze che escludevano il coinvolgimento dell’incendio. Abbiamo contattato il direttore del supermercato Sigma per vedere se effettivamente aveva patito il furto, il furto c’era stato ma qualche mese prima il 6 giugno. Noi seguivamo Amato Alfredo per una banda di sinti che compivano furti. Alla domanda specifica se dopo questo luglio c’era stato un ulteriore furto ha detto che non c’era stato. L’unica cosa che ha detto molto particolare, che qualcuno secondo lui aveva provato il furto perché aveva forato con un trapano un magazzino e secondo lui erano andati a vedere se c’era la cassaforte. Per quanto riguarda il rinvenimento del furgone, in quel periodo non ne abbiamo rilevati perché non ci sono stati.

CARUSO: deve essere escluso che ci sia stato un tentativo di furto

Mar. MELEGARI:  All’epoca dei fatti era il direttore del Sigma

PM: ulteriori approfondimenti su Amato Alfredo e Francesco e sulle dichiarazioni di Valerioti?

Mar. MELEGARI:  Amato Francesco, c’è stata una circostanza dove lui, se sapeva delle molestie avanzate da Ferrari nei confronti di Giuseppina, mi sfugge il cognome, da una telefonata si rileva che Amato Francesco sapeva di questo tipo di molestia.

PM: avete fatto uno studio dei luoghi dove si è svolto l’incendio?

CARUSO: sulla questione dell’incendio c’è il problema dell’orario dell’incendio… è incluso nella domanda?

Mar. MELEGARI:  L’intervento dei vigili è alle 23.23, la macchina stava bruciando. Sono ubicati vicino alle 23.25 arrivano sul posto. Le telefonate che agganciano la cella vicino al luogo dell’incendio iniziano alle 23.16 tra Amato Alfredo e Valerioti. Amato Alfredo agganciava la cella vicino al luogo dell’incendio e in territorio urbani sono capillari ed è indicativo. Il luogo dell’incendio… il Sigma dista un km e mezzo dal luogo dell’incendio, Amato Alfredo non aggancia la cella nei pressi del supermercato che in ambito urbano è significativo se fosse fuori città sarebbe diverso.

PM: rispetto al parcheggio dove è bruciata l’auto?

Mar. MELEGARI:  Si vede la cella è lì

PM: ce l’ha la sua nota?

Mar. MELEGARI:  Sì

PM: la mostriamo al tribunale

Mar. MELEGARI: C’è il supermercato Dipiù e anche lì non hanno fatto un tentativo di furto

PM: questione di quanti metri?

Mar. MELEGARI: Sarà 200 metri dal luogo dell’incendio

Nella foto 1 c’è la cella agganciata di Amato Alfredo, sulla sinistra il supermercato Di più non dove avrebbe tentato il furto. Nella foto 1 c’è la cella agganciata alle 23.16 e nelle successive telefonate quando cerca di chiamare Valerioti e non ci riesce. Qui viene indicato l’ingresso del supermercato Di più. Qui è stata bruciata la macchina di Colacino Michele, nella pagina 6 foto numero due sono alle spalle del supermercato Di più e ho fatto in prospettiva … era significativo il particolare della foto numero 3, la cella che è in zona oltre a quella della foto 1 c’è questa cella,circa 500 metri che non è stata agganciata perché in territorio urbano la dislocazione è capillare. Andiamo alla pagina 8 un altro rilievo fotografico dove dall’alto fa vedere la cella di cui parliamo, quella agganciata, sulla dx il luogo dell’incendio, 200/250 metri in linea d’aria,la foto dopo il supermercato Sigma dove si diceva il tentato furto, la distanza della cella agganciata e il luogo dell’incendio. Circa 1 km e mezzo.

PM: avete mai con riferimento alle dichiarazioni di Amato Francesco trovato conversazioni che avessero ad oggetto la commissione di Caccia Luigi della ristrutturazione di un bagno?

Mar. MELEGARI: Assolutamente no

PM: ha già riferito sull’assegno ricevuto da Caccia Luigi nel corso …

Mar. MELEGARI: Un assegno scoperto. Caccia era quotidianamente chiamato e minacciato da Amato Francesco e per cercare di guadagnare qualche giorno gli ha dato questo assegno, ma sapeva benissimo che era scoperto.

PM: avete verificato se Ferrari Aldo ha una agenzia di finanziamenti?

Mar. MELEGARI: Non ha nessuna agenzia, tant’è che si spacciava come finanziatore è stato arrestato dalla GdF in ottobre 2016 per associazione a delinquere e truffa, si faceva pagare l’istruttoria della pratica e mai arrivavano i finanziamenti

PM: senza citare le intercettazioni le voglio chiedere se ci può citare dei progressivi in merito alle conoscenze da parte di Amato Francesco su molestie di Ferrari a Maffei Giuseppina?

Mar. MELEGARI: 7/12/11 delle 20.29 dove oltre alla violenza, le minacce, si percepiscono, Maffei dice “quello è un porco”

PM: non ho altre domande, produrremo il CD rom con le foto a colori contenute nella nota del 27 luglio 17 che hanno ad oggetto i luoghi su cui ha riferito il maresciallo.

 

CONTROESAME DEL MARESCIALLO MELEGARI DANILO A CURA DELL’AVVOCATO SALSI IN DIFESA DI VALERIOTI

AVV: nella sua nota fa riferimento ad Amato Alfredo, in base a Valerioti invece?

Mar. MELEGARI: Con i furti non è mai emerso niente, come riferito Valerioti era in contatto con Amato Alfredo ma non per i furti

CARUSO: ha indagato sui precedenti penali o giudiziari…

Mar. MELEGARI: Non ha precedenti, qualche cosina ma niente di pesante

AVV: dov’era quella sera?

Mar. MELEGARI: Valerioti non era intercettato ma abbiamo chiesto per sicurezza il tabulato telefonico per vedere la posizione di Valerioti perché se era a Correggio… era in zona in via Risorgimento e Via Monti, la cella è in zona.

AVV: una cella che aggancia Valerioti?

Mar. MELEGARI: Non era intercettato da noi. Distanza…. Non era un km e mezzo, non è la cella che aggancia Amato Alfredo ma è nei pressi

CARUSO: dovremmo essere più precisi

Mar. MELEGARI: Era in viale Monti e viale Risorgimento, nei pressi….

PM Ronchi: più preciso

CARUSO: possiamo dire 200/500/600….

Mar. MELEGARI: Più di 600 metri la cella, ma non so quantificare

AVV: mi sa dire il raggio di azione di ogni cella urbana?

Mar. MELEGARI: Quella della cella urbana non è un dato certo, in città è capillare, non so riferire

AVV: fa riferimento al supermercato Di più, mi riferisce dov’è?

Mar. MELEGARI: E’ a sud rispetto al luogo, via Cecato, all’inizio.

AVV: rispetto al luogo dell’incendio?

Mar. MELEGARI: A sud a 200 metri

AVV: all’udienza del 13 luglio è stato prodotto un video del supermercato di più, l’ha visto?

Mar. MELEGARI: No

AVV: andando al signore titolare del Sigma, era titolare anche nel 2011

Mar. MELEGARI: Sì

AVV: gli ha chiesto se quella sera è intervenuta la vigilanza per qualche ragione

Mar. MELEGARI: Non mi ricordo se ho chiesto, forse no perché non c’è stato nessun tipo di furto

CARUSO: se ha riferito che non è successo nulla

Mar. MELEGARI: Ha riferito che qualcuno ha fatto dei fori sul locale, non mi ricordo quando l’hanno fatta, dopo il giugno, perché nel giugno 2011 hanno fatto il furto della cassaforte. Dopo il furto ha trovato dei fori…

L’incendio è il 14/11/11, il furto della cassaforte il giugno del 2011. Lui dice che non ha rilevato niente nel novembre. L’unica cosa che posso aver notato è dei fori fatto dall’esterno per vedere secondo lui se c’era dentro la cassaforte.

CARUSO: questa cosa l’ha notata dopo il giugno?

Mar. MELEGARI: Sì

CARUSO: ma si presume che siano stati fatti prima, dei buchi se ne è accorto quando?

Mar. MELEGARI: Sicuramente dopo questo giugno 2011, ma non sapeva dire la data

AVV: chiedo di sentire Lanzoni Roberto, responsabile del Sigma

CARUSO: provvede il tribunale per l’udienza del 5 settembre

 

AVV: Valerioti ha parlato di questo furgone Reanult, quali accertamenti ha svolto

Mar. MELEGARI: Siamo andati presso la questura e abbiamo chiesto al proprietario del supermercato Sigma e non abbiamo trovato traccia. Abbiamo visionato tutti gli atti. Non c’è una denuncia di furto e non c’è un rinvenimento.

AVV: sa dove è ubicata via Raveno (…) è dietro il Sigma…

Mar. MELEGARI: No

AVV: non ho altre domande

 

CONTROESAME DEL MARESCIALLO MELEGARI DANILO A CURA BENETTI IN DIFESA DI AMATO ALFREDO E FRANCESCO

AVV: su quali materiali si è svolta l’attività, cosa ha guardato?

Mar. MELEGARI: Riscontri e telefonate, servizi di osservazioni. Amato Francesco da annotazione fatto da noi e dalle risultanze non ne ha detta una buona.

AVV: passiamo ad Alfredo Amato, nella nota lei dice che all’epoca dei fatti dell’incendio, novembre 2011, Alfredo era monitorato dai CC di Parma, per due tipi di attività, da una parte furti di casseforti nei supermercati e dall’altra collegamento con  usura ed estorsioni, le risulta che sia stato indagato in quel periodo per questi due reati?

Mar. MELEGARI: Credo di no, ma è un dato che non ricordo.

AVV: quello che dice è in contrasto con quello che scrive? Sa se mai sia stato condannato per usura

Mar. MELEGARI: Credo di no, sono passati 5/6 anni…

AVV: all’epoca lui faceva questo tipo di attività, usura…

Mar. MELEGARI: Nell’ambito della DDA c’erano elementi che facevano pensare all’usura

AVV: non era iscritto… parlando di Pierucci, l’estorsione, le chiedo di Amato Alfredo, su quali materiali è stato fatto

Mar. MELEGARI: Sui contenuti delle intercettazioni telefoniche e il riscontro che ne seguiva nato dalle intercettazioni

AVV: il capo di imputazione relativo all’incendio, conferma che Valerioti non aveva commesso alcun tipo di furto

Mar. MELEGARI: No, no assolutamente

AVV: veniamo alle celle, lei dice che c’è una cella a 200 metri circa

Mar. MELEGARI: Mi sbaglio semmai forse di 50 metri

AVV: quella misura di 1 km  e mezzo da dove le viene

Mar. MELEGARI: Dalla distanza che non glielo so dire, se lo ha accertato lo dica… facendo la proporzione dal luogo dell’incendio al luogo del supermercato Sigma, l’ho fatto con la macchina

AVV: ci sono 700/800 metri misurato con googlemaps

CARUSO: in linea d’aria, lo ha fatto con la macchina

AVV: Lanzoni ha parlato di un km e mezzo forse l’avrà preso lì… la distanza è quella lì, dice che c’era questa cella e l’abbiamo vista dal Di Più, lei parla di una ulteriore cella non agganciata . Il Sigma è in direzione nord

Mar. MELEGARI: Rispetto alla cella agganciata è a sud

AVV: cosa c’entra che la cella a nord non sia stata agganciata

Mar. MELEGARI: Un dato che serviva a me per capire

AVV: la diffusione capillare nella zona delSigma c’è o non c’è

Mar. MELEGARI: Non lo so

AVV: come fa a dire che era stata agganciata quella cella, è un elemento per capire che si trovava nella zona dell’incendio…. Lei deduce nella sua informativa “mentre il luogo del supermercato è sicuramente più lontano”

Mar. MELEGARI: Mi sarò sbagliato… un km in città…

CARUSO: non so se esiste ma ammesso che esiste non è stata agganciata, se fosse stata agganciata non l’avrei messa in relazione all’incendio questo dice

AVV: non ha senso

CARUSO: abbiamo una cella vicina al luogo che è stata agganciata, ne abbiamo un’altra che non sappiamo se esiste nei pressi del Sigma, ammettendo che esiste, non avremmo potuto dire che Amato si trovava vicino all’incendio.

AVV: il maresciallo parla di due celle

Mar. MELEGARI: Una cella più a nord…

CARUSO: riusciamo ad avere un quadro delle celle in questa zona?

Mar. MELEGARI: si dovrebbe riuscire

CARUSO: ovviamente si riesce, così si toglie il dubbio. Facciamola per tutti. Anche per Salsi.

 

AVV: è stato sul luogo dell’incendio

Mar. MELEGARI: Sì

AVV: il parcheggio è di otto metri

Mar. MELEGARI: Non mi risulta che sia otto metri, è di più

AVV: è il parcheggio a pochi metri

Mar. MELEGARI: Ho fatto la foto 2 fa vedere il supermercato Di + e il luogo dell’incendio. Otto metri no eh?

CARUSO: la rilevanza?

AVV: l’accuratezza delle indagini, in due foto indica due luoghi diversi. Due parcheggi diversi, io conosco benissimo quel posto, ho fatto la scuola a 40 metri da lì, è un altro parcheggio

Mar. MELEGARI: Io ho curato le intercettazioni

AVV: il collegio si baserà su quello che lei dice, è questo il problema… cerco di finire…. Lanzoni Roberto è il titolare del supermercato Sigma

Mar. MELEGARI: Anche all’epoca dei fatti

AVV: avete parlato della denuncia, l’ha acquisita o l’ha vista

Mar. MELEGARI: E’ allegata

AVV: ha ragione…. Mi chiedevo se avesse contezza della data… il dato che ritengo rilevante parla di questi fori fatti con un trapano successivamente, non ha dato nessun dato temporale?

Mar. MELEGARI: Non li sapeva, vedrà quando viene qua, ha detto qualche mese dopo, cercavo di capire…

AVV: vedremo successivamente, quindi non ha nessuna idea

Mar. MELEGARI: Questo ha detto lui

AVV: ha parlato di furto, ma è un tentato, per precisione

Mar. MELEGARI: Sì

AVV: per quanto riguarda la denuncia dell’ipotetico furgone che sarebbe dovuto servire come riferito da Amato Alfredo per il tentato delitto del supermercato Sigma, cosa avete fatto

Mar. MELEGARI: Ripeto come prima, non abbiamo rinvenuto nulla

AVV: non ho altre domande, ribadisco Lanzoni… nient’altro

CARUSO: si può accomodare

 

CARUSO: è lungo Presta?

PM: non lunghissimo

 

DICHIARAZIONI SPONTANEE DI VALERIOTI GABRIELE E ALFREDO AMATO

VALERIOTI GABRIELE: Io ho dichiarato nel mio esame quello che ho fatto io, quello che ho rubato io, l’ho parcheggiato in via Rabbeno alle spalle del Sigma, sicuramente la denuncia non è stata fatta quel giorno, la denuncia ci deve essere per forza, è rimasta in quel parcheggio per una settimana. Una marca Renault bianca, con una bicicletta nera, dal civico 60 all’80 in via Compagnoni, e l’ho parcheggiata alle spalle del Sigma, la denuncia sarà dal 15 a seguire, chiederei al Tribunale di verifiare

CARUSO: prendiamo nota, dev’essere oggetto di puntualizzazione

 

ALFREDO AMATO: vorrei dire le cose importanti mi è testimone il mio avvocato quando sono stato avvicinato da Colacino Michele, è stato il giorno prima dello sciopero degli avvocati, sono stato avvicinato, stavo parlando con Floro Vito Servino, mi ha detto che la macchina è stata incendia tra le 21.30 e le 22.45

CARUSO: lo sappiamo che Colacino dice questa cosa, non insista, il fatto che la vittima avvicini il presunto responsabile del reato è una cosa ambigua. Ha sentito che i vigili sono intervenuti mentre bruciava ancora

AMATO: c’è il furto del furgone… il maresciallo ha detto bugie su di me, solo i furti, dal 2002 sono uscito nel 2008, non ho avuto più contatti con nessuno all’infuori di qualche furto, sto pagando per qualcosa che non ho fatto.

CARUSO: va bene riprendiamo alle 15

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ore 15.10 riprende l’udienza

 

Dott. LUSETTI: ho visitato Muto Antonio in carcere è affetto da una cardiopatia, un diabete mellito, sindrome metabolica, le patologie attualmente sono in buon compenso con la terapia,non richiede cure particolari e controllo della pressione arteriosa e quindi a mio avviso le sue condizioni sono compatibili con il regime carcerario. Le patologie sono in buon compenso

 

Al tavolo dei testi l’appuntato scelto Serafino Presta, all’epoca nella compagnia piacentina di Fiorenzuola D’Arda.

ESAME DELL’APPUNTATO SCELTO PRESTA SERAFINO A CURA DEL PM RONCHI

 

PM: buonasera è stato nuovamente chiamato per riferire sulla nota del 9 maggio 2017. Segua lei l’ordine che preferisce, la vicenda degli ombrelloni, della barca, del lingotto d’oro, i contatti con Grande Aracri Nicolino, le autovetture, delle ciabatte di Iaquinta Vincenzo, approfondimento sul porto d’armi, segua l’ordine che preferisce, dopodiché se deve proiettare la ascoltiamo.

 

 

Avv Taormina in difesa di Iaquinta Vincenzo e Giuseppe: con riferimento per tutte le intercettazioni c’è richiesta di trascrizione da parte della difesa

PM: ho fatto distinguere ai Carabinieri chiesta perizia o da richiedere, da chiedere perizia l’abbiamo chiesta e il collegio l’ha ammessa la scorsa udienza. Sono state ammesse.

AVV: ci sono molte intercettazioni per cui non è stata richiesta perizia che interessano alla difesa. Dalle schede risultano dei riquadri in bianco, non c’è stata richiesta ne allora ne adesso

App. APP. PRESTA:  fanno tutte parti delle precedenti richieste.

CARUSO: va utilmente contro tendenza, facciamo una fotocopia

 

App. APP. PRESTA:  per alcuni passaggi posso fornire precisazioni

PM: come ritenete di fare, in maniera sintetica

CARUSO: il sacrificio dell’avv. Taormina sarebbe vano, la disponibilità….

PM: appuntato faccia conto che tutto è passato e ci faccia un riassunto

 

App. APP. PRESTA:  tutta l’attività svolta è nata in conseguenza ad attività processuali avvenute durante la fase istruttoria. Vicenda ombrelloni: la fattura dell’acquisto, dalla fattura siamo risaliti al destinatario dell’ordine, Sestito Domenico, all’epoca amministratore del condominio, numero di telefono errato con una cifra in più, dopo averlo cercato nelle intercettazioni registrate è emerso il contatto di Sestito. All’epoca era sfuggito, perché erano pochi contatti, non era stato evidenziato. Grazie a questo abbiamo trovato conversazioni che si riferiscono alla vicenda di cui abbiamo parlato. Villirillo Romolo effettua conversazioni con Sestito Domenico, l’intervento richiesto da Paolini per il furto degli ombrelloni Villirillo si attiva in quel momento e chiede anche di acquistare gli ombrelloni tanto è vero che nella conversazione dice li dobbiamo riacquistare, si prende lui in carico l’acquisto, e questa cosa è molto importante, l’avvenimento è emerso rispetto agli altri due, a un problema di Iaquinta G. per il posto barca e nella stessa giornata per una foratura della macchina. Quella degli ombrelloni era più importante dal punto di vista investigativo, l’impegno che ci ha messo Villirillo Romolo, 28 giugno 2011, nove giorni più tardi del 19 giugno il giornoi in cui c’è l’incontro fra Villirillo e Tattini, Iaquinta Giuseppe e Vincenzo nel ristorante Toscanini nella quale era stata scattata la fotografia che c’era nel cellulare della Tattini. Quella di Vincenzo con la Tattini. Il 24 giugno avviene un altro incontro di cui avevo accennato in precedenza. Incontro ai laghi Tibia, Villirillo, Paolini, Muto Antonio cl 55 Iaquinta Giuseppe e Ruggiero Antonio. Questo incontro è fatto su richiesta sia di Villirillo sia di Giuseppe Iaquinta. Avvengono una serie di intercettazioni dove si riscontra che l’incontro era proprio voluto da loro. La trascrizione l’abbiamo fatto nella mia precedente testimonianza. Dopo questo incontro del 24, il 28 arriva quest’altro, il furto degli ombrelloni.

19 Reggio, 24 Laghi Tibia, 28 furto degli ombrelloni.

4 giorni prima Villirillo aveva avuto un incontro

AVV Taormina: non vorrei rompere le scatole dall’inizio, queste sono situazioni di cui siamo totalmente ignari non abbiamo mai visti questi collegamenti, vorremmo capire su cosa dobbiamo basarci, ci deve dimostrare del contatto fra il 24 e il 28. Ci dica circostanze di fatto. Ci deve dire i collegamenti, le circostanze di fatto di questi collegamenti.

 

App. APP. PRESTA:  questo è un collegamento non contenuto nella nota, ma nella nota si fa riferimento a questi fatti, tipo… ci sarei arrivato più tardi

PM: porti pazienza, è attività integrativa, non si faccia… è inutile e tutto chiaribile, l’unica cosa cerchiamo di fargli capire se deve approfondire alcuni passaggi o se deve dare una spiegazione

CARUSO: tutti i dati sono contenuti nella nota, se c’è qualcosa che può non capire….

PM: se si vuole spiegare perché è stata fatta questa nota stava cercando di farlo, dare spiegazioni sulle ciabatte,

CARUSO: domande sui fatti specifici

AVV TAORMINA: qui si tratta di situazioni di fatto, non abbiamo opposizione, se vogliono dire che ci sono questi collegamenti siamo pronti per confrontarci, basta che ci dica circostanze di fatto

App. APP. PRESTA:  il collegamento fra il 19 e il 24, il 19 c’è l’incontro al Toscanini, la sera del 20 telefonata fra Villirillo e Iaquinta per vedersi il giorno successivo ma avviene il 24 giugno presso il ristorante Laghi Tibia

AVV TAORMINA: non c’era

App. APP. PRESTA:  c’era!

PM Ronchi: c’era assolutamente

AVV TAORMINA: tiriamo fuori i dati

CARUSO: c’è una telefonata del 20, lui sostiene che l’appuntamento si tiene il 24, ha motivo per…. Bisogna farlo parlare

AVV TAORMINA: li tiri fuori!

App. APP. PRESTA:  sera del 20 giugno, Villirillo Romolo, Paolioni….. si trovano per parlare dell’affare Blindo. Paolini Alfonso passa il telefono a Giuseppe Iaquinta. Si accordono per incontrarsi il giorno seguente a pranzo. Paolini: vedi che ti passo un amico. Si sente anche la voce di Muto Antonio Iaquinta buonasera cugino.

NDR: Presta legge l’intercettazione. Si accordano per vedersi obbligatoriamente.

 

App. APP. PRESTA:  sono le 23.49, ci vediamo a mezzogiorno a pranzo

CARUSO: lo dice il giorno seguente?

App. APP. PRESTA:   dice a pranzo. Quel giorno Villirillo è da un’altra parte e non si incontrano, il 21 andrà da altre parti

CARUSO: come lo affermiamo?

App. PRESTA:  devo andarlo a trovare, intercettazioni, OCP, il particolare perché non c’era lì, sicuro non è avvenuto il pranzo, si evince dalle telefonate. Avviene un’altra cena il 21 sera, Villirillo, Sarcone N, Muto Antonio, Paolini. Romolo chiede di Albino Belvedere per altri fatti . Si vedono più tardi. Alle 20.30 si incontrano da Brescia, ma la cena avviene da un’altra parte. Nei giorni sucessivi non ci sono altri contatti.Il 23 giugno fra Villirillo e Molitermi Fiore (aveva messo in contatto Villirillo con Tattini per l’affare Blindo). Villirillo dice a Molitermi, voi vi siete sentito, sì mi vedo anche con quello, V: con chi vi siete sentito? M: con Giulio Granato (un contatto della Tattini) e pure con Roberta, ieri mattina, no avanti ieri sera, prendeva lei la situazione e avrebbe fatto tutto lei. V: i documenti li ha visti lei in persona (la foto della scatola con i dollari dentro), sul bene che vi voglio compa! Vi confido che siamo andati a cena io lei Vincenzo Iaquinta il calciatore, Vincenzo non esce con tutti, fammi sapere! La chiamiamo e non ci risponde. Dite a Giulio a nome mio che sabato sono lì, di preparare gli euro.

Villirillo avrebbe chiesto il risarcimento delle spese. Si fa riferimento all’incontro con Giuseppe Iaquinta e Vincenzo.

23 giugno, Paolini telefona a Villirillo. Paolini dice che sta andando dove sono stati ieri con Romolo. Paolini dice, loro devono prendere il 50 e Romolo dice che glielo dirà lui. Il riferimento a questo 50 è importante perché nei primi contatti che prendevano per l’affare Blindo si faceva riferimento alprendere un 50, ecco perché colleghiamo questi incontri all’affare Blindo.

Paolini dice che Iaquinta sembra impaziente di vedere Romolo e si accordano per mangiare insieme una ftta di melone più tardi.

Il mattino seguente da una conversazione fra Paolini e Romolo, i due gruppi formati si sono incontrati la sera precedente. Poco prima di mezzogiorno, siamo al 24, Paolini chiama Romolo al quale dice che Iaquinta lo vuole sentire. Romolo afferma che lo richiamerà al suo ritorno da Sorbolo. L’incontro avviene ai laghi Tibia, abbiamo fatto l’OCP.

Si notano nel parcheggio le vetture di Romolo e di Iaquinta Giuseppe.

 

NDR: Presta sta mostrando le foto dell’OCP

 

CARUSO: faccia accomodare fuori l’imputato!

NDR: l’imputato Muto Antonio viene accompagnato fuori dall’aula

 

App. PRESTA:  si vedono Villirillo Romolo, Alfonso, Ruggieri Salvatore e Muto Antonio cl 55. E Iaquinta Giuseppe a sinistra della mercedes. Il servizio prosegue, viene seguita l’autovettura BMW fino a Quattro Castella in via Rodari, della casa che sarebbe stata di Giuseppe Iaquinta. Eccolo di nuovo con la maglia nera.

 

App. PRESTA:  l’incontro dei laghi Tibia era quindi riconducibile al seguito dell’incontro del 19. Il 24 a soli 4 giorni dal furto degli ombrelloni, ecco perché sosteniamo che Villirillo Romolo si impegna molto perché….

CARUSO: cosa accade quindi? Fra il 24 e il 28

App. PRESTA:  Romolo scende a Cutro, prima del 28

AVV TAORMINA: noi torneremo in controesame

 

App. PRESTA:  il 28 giugno Romolo non era ancora stato arrestato, era ancora all’apice della sua “carriera”. Gli altri episodi avvengono il 27 agosto quando le malefatte nei confronti di GA Nicolino erano venute fuori, oltre al fatto che era stato arrestato. Paolini non telefona a Romolo, ma a Battaglia Pasquale, mentre è in compagnia di Giuseppe Iaquinta. A fine estate veniva ritirata su la barca dal posto barca e veniva richiesto di pagare,Iaquinta afferma di non voler pagare perché paga già il re missaggio della barca. Iaquinta e Paolini discutono con il custode che dovrebbe chiamarsi Falcone…. Discutono e Paolini telefona a Battaglia che era il braccio DX di Romolo V. Lo accompagnava in tutte le sue riunioni o quasi, anche a Reggiolo al Toscanino. Battaglia era originario di Isola Capo Rizzuto, dove era avvenuto il fatto della barca. Chiama i suoi cugini che sono proprietari di un altro porticciolo e gli dice di prendere la barca di Iaquinta e di portarla da loro. La faccenda non si risolve lì, telefona a Mimmo Ciampà, gli passa Falcone…. Paolini Alfonso in una successiva telefonata spiega a Battaglia che ci ha pensato lui, nel frattempo aveva attivato le persone per ritirare la barca. Battaglia non la prende bene perché la barca viene lasciata dov’era prima. C’è un passaggio in cui praticamente Paolini telefona a Muto Antonio e a Brescia Pasquale.

Contatta Brescia Pasquale al quale dice di essere in compagnia di quel pazzo di Iaquinta che per via della barca sta facendo alzare tutto il mondo. Di questa vicenda Romolo ne viene a conoscenza perché glielo dice Battaglia. In serata Paolini viene contattato da Iaquinta G che gli dice vieni dal gommista perché ho bucato una gomma e mi hanno chiesto 150 euro, per via del prezzo esagerato chiede di mandargli il numero di Nicolino Sarcone. Sarcone si impegna nel chiamare Michele dell’autofficina. Paolini richiama poi per dirgli che è tutto a posto. Non si risolve però la vicenda della barca perché è nata la concorrenza fra i due porticcioli. Battaglia non la prende bene e non apprezza il comportamento di Paolini e Iaquinta.

“A Cutro stanno combinando bordelli a non finire.” Non sappiamo chi sono questi “loro”.

Il mattino seguente Paolini replica (28 agosto) a Brescia dice di essere stato al ristorante da Mario e ricollega la vicenda alla barca, perché è dello stesso proprietario del porticciolo che aveva chiamato Battaglia. Paolini dice che per colpa di Iaquinta, ha litigato con Falcone ed è dovuto intervenire. Ha dovuto acchiappare quell’altro stronzo per dirgli che quando è a casa dei cristiani si deve comportare bene. Alla fine non sa chi ha tenuto la barca per il remissaggio.

Avrei voluto parlare dell’affare Blindo. Soltanto per il 19.

CARUSO: su cosa vuole focalizzare l’attenzione?

App. PRESTA: Non avevamo i risultati della consulenza fatta dalla società per i vestiti che aveva Vincenzo nella foto, lui dice i vestiti sono i suoi ma non li avevo quel giorno e le ciabatte le ho acquistate nel 2014. Abbiamo chiesto alla società di visualizzare la foto e di chiedere l’anno di commercializzazione. Dalla consulenza fatta è emerso che la risoluzione non permette di identificare i capi, tale certezza si può effettuare soltanto tramite l’etichetta interna, per gli infradito hanno detto che quel colore viene prodotto quasi tutti gli anni a partire dal 2011 e la risoluzione della foto non permette di risalire a quale tipo sia. Hanno riconosciuto il pantaloncino indossato, perché ha una etichetta, quel pantalone si riferisce alla collezione primavera estate 2010, un anno prima, e secondo quello che dicono se vengono acquistati in un negozio fisico gli indumenti possono essere acquistati soltanto nell’anno in cui sono messi in commercio, su internet anche di anni differenti. Ho la consulenza.

CARUSO: una testimonianza di esperti della ditta?

App. PRESTA: Sì perché fanno anche la lotta alla contraffazione, faccio vedere le immagini a colori delle ciabatte. Il particolare è quello della scritta, ma la scritta è comune a tutti i modelli, c’è sia nel 2011 sia nel 2014

AVV TAORMINA: è uguale…. Può essere l’una e l’altra

App. PRESTA:  altro particolare sull’autovettura a cui si riferiva la Tattini Roberta :  Iaquinta Giuseppe, Vincenzo e lo zio sono arrivati a bordo di una 500 rossa in una versione limitata. Vincenzo dice che lo ha acquisito dai verbali. Nei verbali questo particolare non c’è. Il personale andato sul posto ha eseguito delle fotografie. Esternamente non ha alcun riferimento ai calciatori della Juventus. Dall’accertamento fatto tramite la Fiat si è evinto che sono macchine a edizione limitata Abarth, all’interno dell’autovettura c’è un particolare . Tattini Roberta per poter sapere questo particolare non poteva certo appurarlo dai verbali.

Abbiamo estrapolato una fotografia che riportava le caratteristiche prima del terremoto (ora ha subito una modifica). Questa l’immagine del bar Toscanini che è a 10 minuti dalla casa di Iaquinta.

Passiamo alle dichiarazioni di giustizia di Giglio Giuseppe; nell’udienza del 13/12/16 ha riferito che una donna conosciuta a Iaquinta Giuseppe era stata assunta presso il negozio di telefonia di Costi Omar tramite l’interessamento di Blasco Gaetano. Noi abbiamo cercato fra le dipendenti delle società riconducibili a Costi che eventualmente potrebbero essere state in contatto con Iaquinta. Abbiamo incrociato i dati con l’Inps con le forze di polizia, le intercettazioni, è emerso un nome di una donna russa:PodosinnikovaEkaterina che ha in uso una utenza con Giuseppe Iaquinta.

CARUSO: non è chiaro

App. PRESTA:  ecco infatti… l’utenza che è in uso alla donna c’è un solo contatto, ai numeri…. Sono tutte chiamate su un’altra utenza, in uscita da Giuseppe.

CARUSO: come facciamo a sapere che c’è Ekaterina dall’altra parte?

App. PRESTA:  perché capiamo che c’è una relazione sentimentale. Iaquinta è geloso perché lei sta per iniziare un lavoro in un locale notturno, non vorrebbe. Ci sono telefonate in cui si comprende dal testo che stanno tentando di attivare un impianto blue tooth di un’autovettura in una delle due utenze. Quando il telefono aggancia una cella compatibile con una concessionaria di un gruppo Toyota. I colleghi di Mantova si sono recati per vedere se esisteva la vendita di una autovettura. Il maresciallo che ha investigato anche per il processo Pesci ci ha detto che il 24 maggio 16 mentre era libero dal servizio transitando in un luogo dove stavano spegnendo l’incendio di una auto che stava bruciando. Ha notato Iaquinta G insieme a una donna, la sua auto era una Toyota Yaris. Il maresciallo Gostoli ha verificato che effettivamente era stata acquistata presso quella concessionaria. L’anticipo dato come caparra era stato fatto da Iaquinta Giuseppe.

La donna è stata fermata alla guida di questa autovettura. Iaquinta ha pagato l’anticipo per questa autovettura.

 

NDR: Giuseppe Iaquinta si lamenta di qualcosa ma non riusciamo a comprendere

CARUSO: abbia pazienza sig Iaquinta

 

App. PRESTA:  la vicenda del porto d’armi sequestrate a Vincenzo Iaquinta e Giuseppe, i rapporti con Alberico Giulio e la foto con il lingotto e Nicolino Grande Aracri

CARUSO: deve precisare se no ci possiamo fermare qua

App. PRESTA:  non sosteniamo che l’affare del lingotto sia lecito o illecito, l’unica cosa che noi evidenziamo è il fatto che a contrario di quanto riferito da Giuseppe Iaquinta si è voluto fare una foto con il lingotto non è così. Quella foto serviva come garanzia per eventuali interessati per un affare che aveva in corso con Alberico. C’è anche una foto con Manfredini Uber e c’è il certificato di autenticità. Per forma di garanzia. Allo stesso modo come faceva Romolo Villirillo con la foto del cartone dei soldi. L’unico elemento che ci fa pensare che sia un affare illecito è il fatto che Alberico Giulio è stato arrestato nel 2003 per riciclaggio, nel 2009 risulta imputato a Trento per una truffa fatta a grossi imprenditori, garantiva investimenti con finte garanzie. E’ stato condannato in primo e secondo grado, mentre era in corso il ricorso in cassazione è subentrata la prescrizione. Il sig Manfredini da quello che siamo riusciti a sapere è un amico di lunga durata di Iaquinta nel 2011/2012 quando era allenatore del Trento calcio c’era l’interesse per farlo diventare proprietario del Trento calcio. Pende su di lui un procedimento per truffa su affari finanziari.

Ci sono le frequentazioni con Grande Aracri Nicolino, ma nella nota è tutto abbastanza….

PM: produciamo gli allegati

 

CARUSO: può rientrare Muto Antonio in aula

NDR: era stato precedentemente allontanato

 

CONTROESAME DELL’APPUNTATO SCELTO PRESTA SERAFINO A CURA DELL’AVVOCATO TAORMINA IN DIFESA DI IAQUINTA GIUSEPPE E VINCENZO

AVV: ne sento parlare solo ora del 24 giugno

App. PRESTA:  del 24 giugno ne ha parlato anche il maresciallo Calì. Sono due gli incontri, uno di ottobre e uno del 24 giugno. Quando parlammo dell’incontro di ottobre dicemmo che non era il primo, che c’era stato prima quello del 24 giugno relativo all’affare Blindo.

AVV: il 24 giugno Giuseppe era a Cutro per l’inaugurazione di un campo di calcio

App. PRESTA:  in un aereo ci si arriva, era a casa del figlio fino a quando lo abbiamo segnalato.

AVV: la Tattini aveva fatto presente che quello che risultava dalla intercettazione diceva cose non vere, e che ebbe ad incontrare per la prima e ultima volta Giuseppe e Vincenzo Iaquinta per una situazione occasionale in relazione all’incontro fra Villirillo, lei per l’affare Blindo.

APP. PRESTA:  ha sempre detto che si è parlato di amenità

AVV: partendo da questa consapevolezza che non è stata smentita, il 19 il 24 e il 28 come stanno insieme.

Dando per assodato che Iaquinta Giuseppe e Vincenzo abbiano preso parte all’incontro

AVV: Tattini afferma di dire che non li ha più bisti

App. PRESTA:  anche per quello che riguarda noi. Tattini ne parla abbondantemente prima, durante e dopo. Molte cose le abbiamo ricostruite dalle sue esternazioni rese con Gualtieri Antonio. Oltre all’affare Blindo, c’è anche l’affare Rizzi. Durante i loro viaggi discutevano tanto. Fanno spesso riferimento all’incontro di quel giorno. Le dichiarazioni che fece durante l’interrogatorio vennero da noi smentite perché imprecise, sulle date, le località, non completamente false. Lei è scesa due volte a Cutro, ha incontrato anche Nicolino GA, per dire. E’ imprecisa, noi l’abbiamo corretta. Dice di essere stata a Gualtieri invece sono stati a Reggiolo, fa confusione. Oltre alla fotografia…

AVV:: mi interessano i contenuti

App. PRESTA:  nel ristorante il 24 giugno si è parlato anche di altro, ma anche dell’affare Blindo, sulla base delle telefonate. Parla Paolini, la sera del 20 Paolini parla direttamente con Iaquinta.

Non abbiamo mai detto che Iaquinta ha preso contatti con la controparte francese, che li ha portati nel ristorante di Brescia, questo lo dice la Tattini.

AVV: col 28 di Villirillo che si interessa dell’ombrellone

App. PRESTA:  perché avviene a soli 4 giorni….

AVV: che significa?

App. PRESTA:  perché Romolo possiamo dire che avendolo ascoltato in tre mesi, 26mila conversazioni di Romolo dal modo che aveva di relazionarsi, di incontrare le persone posso dire che l’impegno che ha messo nel risolvere una vicenda banale.

AVV: con Blindo che c’entra?

App. PRESTA:  la sequenza temporale è importante!

CARUSO: gli faccia finire il discorso

App. PRESTA:  perché avviene a soli 4 giorni

AVV: mi può dire che può pensare su dati di fatto!

PM: come facciamo bisogna dare la disciplina

CARUSO: faccia rispondere

App. PRESTA:  facendo un discorso più generale se Iaquinta Giuseppe ha partecipato... non ho un dato diretto, una serie di dati indiretti. Nel momento in cui si da per assurdo, Iaquinta partecipa a questo affare, e deve avere un ritorno altrimenti perché lo fa?

AVV: che c’entra?

CARUSO: il teste sta rispondendo, diremo eventualmente che non è pertinente

AVV: i dati di fatto!

App. PRESTA:  tutti i partecipanti all’affare lo fanno perché c’è un ritorno. Se Romolo ha preso accordi per questo affare Blindo ha preso un impegno e un impegno per molti degli intercettati era una parola data. Se Romolo quel giorno se ne fregava della chiamata di Paolini voleva dire che della parola data a Iaquinta non gliene fregava niente, visto che si è impegnato per risolvere questo problema…. Non abbiamo nessun documento che l’affare degli ombrelloni è collegata all’affare Blindo, sarebbe una pazzia dirlo

AVV: ha elementi di fatto che hanno preso accordo sull’affare Blindo?

App. PRESTA:  li ho fatti sentire prima! C’è un riferimento dove Paolini si riferisce al “50” stesso riferimento di quando si parlava dell’affare Blindo

AVV: nella informativa alla pagina 1 dice procedendo in modo cronologico si registrano due tentativi di chiamata da parte di Paolini verso Romolo V, non ricevendo risposta Paolini che si trova a RE, chiama Lamanna per chiedere se ha il numero di Giuseppe Gentile e una volta spiegato il problema a Lamanna, lui riferisce che gli manderà un ‘mbasciata.

App. PRESTA:  era intercettato Lamanna non Paolini

AVV: ha trovato una intercettazione da cui risulti che sia stato Iaquinta a far conoscere a Paolini il fatto che gli avevano rubato gli ombrelloni

App. PRESTA:  non erano intercettati

AVV: se va alla pagina 2 dove troviamo le altre intercettazioni la prima di Lamanna con Paolini e l’altra di Villirillo con Sarcone che non ci interessa

App. PRESTA:  è in questa telefonata che Paolini riesce a parlare con Villirillo…

AVV: fino alla telefonata del 28 giugno 11 non si parla mai degli ombrelloni, fino a questa telefonata si parla nelle altre?

App. PRESTA:  nella telefonata con Sarcone Nicolino. In quel momento Villirillo si trova con Paolini e gli passa Sarcone. E lì che gli spiega. Ha un problema giù a Porto Kaleo.

In questa telefonata Paolini è più esplicito e parla degli ombrelloni.

AVV: a pagina 4 lei dice, seguono due tentativi di chiamata quali sono?

App. PRESTA:  in uscita utenza Villirillo verso il numero rispetto al numero di Sestito Domenico con il prefisso sbagliato.

AVV: ha il testo delle telefonate?

App. PRESTA:  qui adesso no

AVV: si parla di ombrelloni

App. PRESTA:  no, glieli ho riportati per esteso… per non riportarle tutte

AVV: pagina 5 e 6, un particolare dalla conversazione si evince che Romolo si riattiva anche per riacquistare  gli ombrelloni rubati a Iaquinta e per i quali suo padre Giuseppe ha chiesto per il tramite di Paolini prima di Lamanna e poi di Romolo. Sapere se ha telefonate nella quale risulta l’essersi messo in contatto Giuseppe Iaquinta con Lamanna o Romolo.

App. PRESTA:  non ha contattato direttamente, richieste dirette non ce ne sono, c’è sempre Paolini come tramite

AVV: le telefonate di Paolini ce le ha?

NDR: l’appuntato Presta le elenca

 

AVV: veniamo al punto della telefonata di Villirillo e Sestito. Romolo chiede di ordinare nuovi ombrelloni a Sestito in seguito al furto subito da IaquintaVincenzo. Dove ‘sta scritto?

App. PRESTA:  Romolo dice come dovessimo fare per gli ombrelloni. Sestito li dobbiamo ordinare, li hanno rubati a Vincenzo e giustamente li dobbiamo ordinare. Ma dove li posso trovare due o più o meno uguali che glieli vado a prendere, qua non li vendono, risponde Sestito, è a Pisa la fabbrica. Intanto il 5, Vincenzo se ne va. Chissà chi cazzo li ha presi, se qualcuno ce li presta fino al 5. Quelli se li tengono chiusi nelle case i cristiani.

AVV: l’ordine dov’è?

App. PRESTA:  quando gli dice come possiamo fare? Glieli dobbiamo …. Capito?

AVV: dove sta scritto, non parlo di deduzioni…

App. PRESTA:  dice glieli dobbiamo e fa una pausa

AVV: prendo atto, le ho fatto questa domanda per questo motivo, vi siete confrontati per la questione dell’ordinativo. Si è confrontato investigativamente che se è vero quello che dice il documento che il DDT è stato spedito il 27 di giugno del 2016 e quindi nel momento in cui registriamo tutte le telefonate, si è posto il problema che già il 27 la questione presso la società di Pisa aveva avuto il suo esito

App. PRESTA:  certo

AVV: ha fatto accertamenti presso la società di Pisa?

App. PRESTA:  lo scopo degli accertamenti con i collegi di Pisa era rivolto a questo. Nella fattura completa che è stata acquisita c’è il DDT che è del 27.

AVV: il 27 era già stato risolto il problema. Quando Sestito o chi per lui avesse fatto il….

App. PRESTA:  non lo sanno

AVV: giustamente lei investigatore di razza come l’ho chiamata prima, com’è che Sestito non dice niente a Villirillo, che gli ombrelloni erano stati già acquistati, quale potesse essere la interpretazione da dare alla intercettazione del 28 giugno, Villirillo/Sestito? Domani fatti una camminata e vieni a prenderti un caffè, glielo dici che ho chiamato? Il dato di fatto era avvenuto

App. PRESTA:  lo sapeva solo Sestito ma non lo dicembre

AVV: che senso ha?

App. PRESTA:  che mi sono interessato, vuol sapere a Iaquinta che si era interessato

AVV: il 27 gli ombrelloni era stato acquistato,

App. PRESTA:  il furto è del 28

AVV: ma dove??

CARUSO: avvocato non possiamo fargli dire quello che vogliamo noi

App. PRESTA:  se il furto fosse avvenuto qualche giorno prima non ci sarebbe stato il motivo per cui Iaquinta tramite Paolini doveva interessare Lamanna e Villirillo per il recupero degli ombrelloni, è importante per noi non se li hanno riacquistati, da noi l’importante è che Villirillo viene chiamato Paolini per risolvere il problema. Ci si rivolge a un personaggio che riteniamo essere uno degli organizzatori della....

CARUSO: la tesi è che il furto è del 28, che il 27 c’è un ordine precedente per un approvvigionamento indipendentemente da. Sestito non gli dice ne stanno arrivando degli altri, ma tace. La spiegazione di questa reticenza qual è? Perché Sestito non vuole dire perché stanno arrivando

App. PRESTA:  non lo sappiamo il motivo. Sappiamo che c’è un altro ordine dell’8 agosto di un solo ombrellone

CARUSO: come la risolvono

App. PRESTA:  il problema lo risolvono la sera del 28 perché Villirillo e Colacino Antonio, suo cognato, si trovano a Steccata di Cutro a Porto Kaleo. Villirillo prova a telefonare a Iaquinta G, nel corso di questa breve, si sente Colacino Antonio dire Iaquinta, e Villirillo “lo vedi dov’è?”. Quindi è presumibile che ci sia un altro incontro. Una telefonata successiva tra Paolini e Villirillo. Paolini sembra essere venuto a conoscenza e gli chiede “che gli hai combinato la’” “dice che sono andati tutti la, cosa gli hai combinato” Villirillo: se no se ne devono andare tutto da porto Kaleo, un gioco da ragazzi. Paolini e ‘sti scemi fanno casini la! Nei giorni successivi non se ne parla più.

A noi interessa l’intervento di Villirillo.

AVV: quali elementi ha per dire che quegli ombrelloni fossero stati acquisiti dal furto di Iaquinta

App. PRESTA:  perché è avvenuto antecedentemente al furto, il problema nasce il 28 e finisce il 28

AVV: poi ne parliamo… avete accertato se 2 sono stati dati a Iaquinta e se Iaquinta li ha pagati? Con Sestito non avete parlato…? I primi contatti che vengono instaurati da Paolini con Villirillo e con Lamanna risalgono al 28/6/11 alle 9.15 e ricollegando questo dato con quel che risulta dalle intercettazioni Sestito/Villirillo, Sestito ricorda, ieri li hanno rubati a Vincenzo, eccetera. Ieri e avanti ieri hai visto che vento che c’è stato? Sestito mi pare faccia riferimento….

App. PRESTA:  è ipotizzabile che non siano neanche stati rubati. L’ipotesi che fanno è diversa. Il problema nasce il 28

AVV: ma la circostanza logica dice che può essere avvenuto precedentemente

CARUSO: nell’ipotesi che siano avvenuti prima, come si spiega che Sestito dice, dobbiamo ordinarli?

App. PRESTA:  nella conversazione Sestito dice… poco fa me lo hanno detto

AVV: non significa che sia avvenuto poco fa…

App. PRESTA:  perché si chiama un mafioso, Villirillo, per recuperare degli ombrelloni

 

NDR:  dalle gabbie qualcuno vocifera

 

App. PRESTA:  non lo abbiamo chiamato perché risultava nella vostra lista testi

PM: dobbiamo dare spiegazioni processuali?

AVV: altri approfondimenti non ne avete fatti, se è stata presentata una denunzia, se qualcuo dei CC fosse stato messo a conoscenza

App. PRESTA: avevamo il problema della riservatezza….

NDR:  altro vociferare dalle gabbie

 

AVV: questione barca, si è basata sulla intercettazione

App. PRESTA: Sì

AVV: siete partiti sul presupposto di non dover pagare il posto barca perché aveva pagato il remissaggio e avete accertato che è avvenuto fra Iaquinta e Falcone. Con chi avete parlato

App. PRESTA: con la stazione dei CC di Cutro ma per degli accertamenti anagrafici, perché Paolini chiama Domenico Ciampà.

AVV: sa per quale ragione avvengono due cose: la prima che Falcone si tira indietro, ha accertato chi ha tenuto la barca

App. PRESTA: Cristiano Roberto il nuovo proprietario del porticciolo, dove stava prima

AVV: collegato con Battaglia

App. PRESTA: Si conoscevano, chi era collegati era Caterina Giuseppe

AVV: Battaglia se la prende pure con i vari personaggi…. Avete riflettuto per quale ragione a Falcone subentra Cristiano

App. PRESTA: Evidentemente è stato chiamato da qualcuno, non emerge dalle intercettazioni

AVV: Falcone non aveva più il posto barca

 

AVV: avevate accertato se c’erano altre questioni riferite a Iaquinta “che stavano facendo alzare tutto il mondo”?

App. PRESTA:  per noi ci sono solo questi elementi

AVV: “stanno combinando bordelli a non finire” dobbiamo rimanere sul generico?

App. PRESTA:  Si non abbiamo motivo di capire se si riferisse a Iaquinta

AVV: questa storia dei 100 euro risparmiati dal pranzo al ristorante da Mario. Avete approfondito

App. PRESTA:  il 20 di agosto non è Paolini che va a mangiare, ma suo figlio, per prenotare chiama Battaglia per dire che suo figlio va a mangiare al ristorante poi passo io e pago. Avviene il giorno in cui Paolini è a casa di Iaquinta il giorno in cui ci sono le famose fotografie apparse su FB. C’è un’altra conversazione di Villirillo Romolo quando esce dal carcere e dice “sai che sono venuto a sapere che a Le Castella Paolini ha lasciato un conto da pagare a nome mio”.

AVV: Battaglia esce perdente?

App. PRESTA:  Infatti lui dice gli rinfaccerò anche questa

AVV: Michele il gommista era il cugino di Sarcone? Il gommista stava sotto, e Nicolino abitava al piano sopra. Le chiedo ci sono intercettazioni in cui risulti per cui Nicolino sia intervenuto presso Michele

App. PRESTA:  non abbiamo intercettazioni che documentano il contatto, ma nella conversazione con Paolini dice io l’ho chiamato

 

AVV: veniamo alla parte di una donna assunta presso i negozi di Costi Omar. Conclude dicendo che abbiamo trovato la società che ha assunto questa donna per 3 mesi nel 2013. Le chiedo se questo accertamenti che siano intervenuti elementi dell’associazione per interessarsi all’assunzione di questa donna

App. PRESTA:  non lo abbiamo fatto

AVV: se può annotare sig Presidente sia per quanto riguarda Falcone sia Costi Omar li indichiamo a prova contraria

CARUSO: va bene annotiamo

 

AVV difesa COSTI: noi dobbiamo sentirlo, può darsi che venga superato…

 

AVV TAORMINA: abbiamo già fatto un cenno alla questione Tattini… su questa cosa dell’infradito noi siamo testardi, potrebbe essere quella del 2011 come quella del 2014

App. PRESTA:  per i pantaloni sono più precisi

AVV: avete accertato se nel 2014 l’anno che indichiamo laddove si trattasse del modello 2011 fosse ancora oggetto di vendita?

App. PRESTA:  su internet sì

AVV: avete chiesto dato che Iaquinta era stato conosciuto?

App. PRESTA:  non ho fatto riferimento alla persona… ci ho messo tre mesi a prendere contatti con questi dell’azienda

AVV: 19 giugno, Tattini partecipa al marito destinatario di molte altre cose non vere, di avere parlato da poco con il papà di Vincenzo Iaquinta che è molto amico di Romolo, ha verificato se è una affermazione veritiera

App. PRESTA:  per noi era vera

AVV: in base a quale dato nonostante la Tattini affermi di aver visto per la prima volta Giuseppe Iaquinta…

App. PRESTA:  Tattini dice di aver detto al marito di essere con il papà di Iaquinta invece non c’era. C’è una contraddizione dove dice che c’era e che poi non c’era. Può darsi che prenda in giro il marito. Potremmo farlo ascoltare, sotto si sente anche la voce di Iaquinta.

AVV: Tattini aggancia una cella compatibile nei pressi degli Antichi Sapori dove lei dice che è in compagnia di Giuseppe Iaquinta.

App. PRESTA:  il primo incontro fra Tattini e Romolo avviene al ristorante di Brescia, in questa conversazione il marito di Tattino chiede alla moglie di fargli almeno una foto il particolare che mi preme mettere in evidenza.

AVV: lei è bravissimo,io non ce la faccio più

App. PRESTA:  è in questa prima telefonata che il marito chiede la foto

AVV: alle 16.07 Tattini dice che insieme a lei c’era Giuseppe Iaquinta, questa annotazione, si spostano dal ristorante di Brescia a REggiolo dove si trovano le abitazioni di Iaquinta Giuseppe e Vincenzo. Avete fatto accertamenti

App. PRESTA:  non è tanto la cosa che dice Vincenzo Iaquinta, ma una frase “io mi fermo un attimo con loro, passiamo dagli altri clienti e poi vado a casa di Iaquinta perché vogliono che lo conosco… è un loro…. Capito è? Cutro!”

 

CARUSO: questa ritrattazione della Tattini rispetto a cosa?

App. PRESTA:  Tattini nel corso dei vari interrogatori dice che quando ha detto al marito che era con Vincenzo Iaquinta in realtà non c’era, rispetto alla intercettazione

AVV: nelle successive intercettazioni ha dichiarato che tutte quelle cose erano millanterie fatte al marito e che aveva visto quell’unica volta Vincenzo e Giuseppe senza averli conosciuti prima ne visti dopo.

App. PRESTA:  l’unica volta che li ha incontrati era in quella foto del ristorante.

AVV: questa informativa di quando è dei giorni scorsi?

App. PRESTA:  in queste conversazioni quello che volevo mettere in evidenza non è la presenza o meno di Iaquinta, siamo sicuri che ci sia da un certo orario in poi e abbiamo anche la foto, questo è l’unico elemento in cui posso dire che lì c’è.

AVV: noi neghiamo che la data sia quella, che Vincenzo aveva occasioni plurime di essere fotografato

App. PRESTA:  Tattini Roberta non è mai più andata a Reggiolo

AVV: possiamo sentirla questa intercettazione? 19.05 del 19 giugno 2011

 

NDR:  Presta fa ascoltare la intercettazione

Si sente Tattini che parla al marito dicendo di essere con Iaquinta.

Sotto si sente Iaquinta Giuseppe che dice “qua sono nella merda” e Villirillo che scoppia a ridere

 

AVV: vicenda lingotto, sono state tutte trascritte le intercettazioni?

PM Ronchi: tutte trascritte e ammesse

AVV: benissimo, in merito ad Alberico ha provato a ricostruire il rapporto da una parte Alberico, Iaquinta, Uber Manfredini e il teste a prova contraria che abbiamo portato oggi, rimane agganciato a queste tre situazioni, Iaquinta, Manfredini e Alberico

App. PRESTA:  non siamo entrati nel merito, sicuramente erano amichevoli. La riconducibilità del lingotto ad Alberico ce l’ha fornita Iaquinta nel corso del suo esame in udienza. Abbiamo verificato che in due o tre conversazioni si fa riferimento al lingottino a una foto che fa vedere a qualcuno e che cercava dei clienti per affari

AVV: riguardavano il mondo del calcio?

App. PRESTA:  si cercavano anche fra i calciatori o della Juventus o altri, ma anche fuori, faceva da procacciatori per conto di Alberico

AVV: ha riscontrato se ci sono documenti riguardanti l’attività di acquisti di immobili

App. PRESTA:  un’altra attività che esula dall’affare del lingotto. Dovevano venire su un avvocato e un commercialista che venivano su da Cutro, avevamo pensato al commercialista Salvatore Minervino e Domenico Grande Aracri, ma non sono loro. Uno è un parente di Iaquinta, Vincenzo anche lui, un cugino di Giuseppe. Si fa riferimento a una acquisizione immobiliare

AVV: ha detto due cose, attività economiche intorno al calcio e immobiliare

App. PRESTA:  non abbiamo detto che si trattava di ….

AVV: non avete fatto altri riscontri

App. PRESTA:  non sapevamo se parlavano di un ristorante su a Trieste/Udine o se fa riferimento a dei calciatori, però dice, sto lavorando non ti preoccupare

AVV: c’è un terzo settore, di una costituzione di una società

App. PRESTA:  una società in Svizzera, “Costruzioni Giuseppe Iaquinta”…

AVV: perché non avete sentito Alberico

App. PRESTA:  abbiamo sentito ora che era legato a questa vicenda, non c’è stato materialmente il tempo, lo abbiamo tirato fuori solo dopo le dichiarazioni di Iaquinta. Abbiamo trascritto “solo” il 2% di tutte le intercettazioni!

AVV: se io trovo Giuseppe Iaquinta che fa affari per conto suo è un dato importante…. Sempre per l’affare del lingotto, Iaquinta parla con Alberico: quei titoli hanno detto no, ti leggo qual è il tipo di titoli, MTM…. Avete capito di che si tratta?

App. PRESTA:  di titoli, prosegue la spiegazione,Iaquinta legge una frase, i titoli non verranno trasferiti presso la banca D’Italia… questi mi parlano di 10 milioni… era una garanzia

AVV: si ricorda che venne sequestrato un documento a Iaquinta al momento dell’arresto … ce l’ha?

App. PRESTA:  certo

NDR: L’appuntato lo consegna all’avvocato.

 

AVV: hanno qualcosa a che spartire questa annotazione con questa indicazione contenuta…

App. PRESTA:  no, perché lo abbiamo sequestrato, perché è praticamente delle istruzioni per un cambio di valuta euro/dollaro, non si fa riferimento a titoli, con Alberico faceva più operazioni, abbiamo pensato a un’altra, lo ricolleghiamo all’affare Blindo,perché c’era un cambio…

AVV: lei dice dall’esame emergono contatti di Iaquinta , per quanto attiene le foto con il lingotto non erano state scattate per questioni di vanto ma analogamente alle foto dei cartoni con i soldi mostrate da Villirillo alla Tattini per l’acquisizione di affari. Mi deve spiegare per quale ragione fa questo collegamento

App. PRESTA:  ho parlato di modus operandi, glielo sto spiegando adesso… Villirillo ha fatto vedere quella foto a Tattini, è una forma di garanzia, stessa cosa che fa Iaquinta con quella foto, la fa vedere ai calciatori, a tutte quelle persone… lo dice lui

CARUSO: avvocato lei interviene, lei vuole capire, ma anche io voglio capire, i suoi ragionamenti non vengono interrotti, appena inizia a parlare il teste, lei interviene, vogliamo capire tutti

AVV: va bene andiamo avanti…

App. PRESTA:  le leggo la conversazione con alcuni passi in cui si fa riferimento alla foto del lingottino

 

App. PRESTA:  29 marzo: parlano inizialmente di quel titolo, poi Iaquinta G con Alberico “io di la mi sto muovendo, con il passaparola sai come funziona, ieri ero con dei ragazzi che hanno un ristorante a Lignano sono nostri amici e gli ho fatto vedere la foto che ho fatto e li ho quasi convinti, per adesso proviamo con un milione poi guardiamo, sto facendo non preoccuparti”.

AVV: il collegamento con il cartone?

App. PRESTA:  ci arriviamo “Mi raccomando non ti dimenticare dei lingottini” quella foto non è fatta per farsi una foto, ma per farla vedere allo stesso modo di come faceva Villirillo

AVV: e il collegamento

CARUSO: su questo c’è un insanabile ….

IAQUINTA GIUSEPPE: c’è una garanzia totale, ti garantisco con il lingotto

PM Ronchi: chiedo che questo permesso non sia dato… lasciate finire il teste!

 

App. PRESTA:  il collegamento che facciamo all’affare Blindo, ma a tutto il coinvolgimento di Iaquinta con Villirillo, per modalità è simile a quello di Villirillo quando fa vedere il cartone.Il collegamento fra Villirillo e l’affare Blindo avviene tramite l’indirizzo di posta elettronico di Alberico con quel documento che abbiamo sequestrato un documento che parla di un cambio di valuta euro/dollaro

AVV: è un affare criminale

App. PRESTA:  se Iaquinta ha messo a disposizione un pacco pieno di dollari….

 

App. PRESTA:  l’affare Blindo non si trova in nessun conto corrente, la controparte che vendeva gli euro aveva più facilità a spendere i dollari più che euro. Una persona come Alberico che ha contatti in Svizzera con le sue vicissitudini sicuramente può facilitare questa transazione

CARUSO: è evidente che loro hanno fatto tutto quello che c’ha detto, se avessero fatto altro ce lo avrebbero detto

App. PRESTA:  non potremmo trovare riscontro perché l’affare Blindo non è andato in porto

 

AVV: analizza i contatti di Giuseppe Iaquinta con Grande Aracri e si sofferma sul famoso pranzo di porto Kaleo e sottolinea come Iaquinta avesse nel corso di tutto l’esame, aveva detto che erano 25 anni che non vedeva più GA e che invece in questo incontro del 20 agosto 2011 dimostrerebbe il contrario, perché ci sarebbe stato. Le chiedo se ha fatto accertamenti rispetto ai 25 anni prima relativamente all’incontro per sapere se vi fossero stati rapporti con GA o con componenti della sua presunta cosca

App. PRESTA:  no. Se GA era in carcere, non so quante volte è entrato o uscito, in quel periodo la’, in quell’estate del 2011 e un particolare dove GA racconta di un altro episodio senza datarlo.

AVV: analizza questo incontro di cui vi sono fotografie, guardate questo non è un incontro casuale, ma organizzato, e individua tutto un percorso per cui Giuseppe Iaquinta avrebbe avuto il problema di dare l’orario esatto a GA Nicolino, posto che Domenico abitava attaccato a Giuseppe, per venire a questo pranzo, le chiedo sa chi partecipò? In particolare c’era anche Gaetano Belfiore

App. PRESTA:  il fidanzato della figlia di Grande Aracri Nicolino, è il nipote di Iaquinta

AVV: a lei risulta, … quali sono gli elementi che fosse predisposto perché fosse presente anche GA Nicolino?

App. PRESTA:  leggendo la nota è spiegata bene, comunque la leggo

AVV: mica tanto per me, ma io sono uno stupido…

App. PRESTA:  dal mattino ci sono già le prime telefonate di accordi fra Paolini e Giuseppe IAquinta. Quanti filoni di pane devo prendere

AVV: cosa significa?

CARUSO: lo faccia parlare, poi stabiliremo se…

App. PRESTA:  ordina 4 filoni di pani, vuol dire che non sono in due a mangiare, dopo aver fatto la spesa Paolini che deve andare a Crotone per parlare con Strada,chiede a Iaquinta se deve salire a Cutro e si che dobbiamo andare a Cutro. Nel gergo di tante telefonate, andare a Cutro senza specificare dove voleva dire “andare da Grande Aracri”. 500mila telefonate!

 

NDR: vociferare dalle gabbie

CARUSO: lo faccia ragionare…. Signori silenzio, prossimo disturbo tutti fuori!

 

App. PRESTA:  Iaquinta chiede il motivo e lui gli dice te lo spiego per strada, andranno prima a Cutro e poi a Crotone. Iaquinta dice devo andare a Cutro. Lungo il tragitto Iaquinta e Paolini incrociano Gualtieri Antonio il quale lo chiama al telefono. Gualtieri è già a conoscenza del pranzo a casa di Iaquinta. Gli chiede l’orario. “Lui lo sa a che ora deve scendere?” “Sì lo sa” Ma glielo dice quando è tornato da Cutro.

Paolini e Iaquinta in compagnia di Lepere vanno dall’ispettore Strada.

Sentono anche Domenico Grande Aracri. “Noi siamo qua “lui” è ancora a Cutro”. Lo chiamano in tanti modi, giovanotto, la mamma, lui… Gualtieri Antonio telefona a Belfiore Gaetano e gli chiede a che ora Nicolino arriverà. Belfiore risponde che andrà con lui o con Abramo l’altro genero di Nicolino. Prima di arrivare a porto Kaleo Gualtieri chiama Lepere e dice che sarà a pranzo con Domenico il fratello del “giovanotto”. La seguente conversazione di Gualtieri Antonio e suo nipote Gualtieri Salvatore figlio del fratello Luigi è la conferma che parlano di affari, sulle pale eoliche. Il nipote di Gualtieri andava spesso da Nicolino per ricevere delle ‘mbasciate…

AVV: possiamo fare il controesame

CARUSO: era la risposta alla sua domanda…

App. PRESTA:  in questa conversazione che fa col nipote emerge Ndr: l’appuntato legge l’intercettazione.

Si evince che si troveranno a casa di Iaquinta per parlare con GA Nicolino. Il pranzo era da Iaquinta, ci sono Domenico e Nicolino Grande Aracri. Dai sottofondi captati durante alcune chiamate si evince che il gruppo di persone è già riunito a casa di Iaquinta Giuseppe.

Si sente GA Nicolino dire: l’importante è il miglioramento, dobbiamo migliorare senza… rovinare le persone, aumentare…. INC. Iaquinta G: eh pure io sono capace se vengo qua ad aumentare

Un sottofondo di una telefonata fatta da Paolini Alfonso.

Gualtieri Antonio assicura al nipote di aver portato la ‘mbasciata a Niolino GA.

 

CARUSO: prego

AVV TAORMINA: ah grazie! Vi siete posti se Belfiore o direttamente o tramite Abramo potesse aver comunicato a Nicolino Grande Aracri l’orario di questo incontro?

App. PRESTA:  no perché stava dormendo

AVV: no ma dice che uno o l’altro accompagneranno Nicolino

App. PRESTA:  le telefonate fra Gualtieri e Iaquinta, stiamo parlando di due ore prima

AVV: se il presupposto dovesse cadere che “lui” non è GA Nicolino

App. PRESTA:  il presupposto non cade!

 

App. PRESTA:  a settembre si evince che si riferivano ai lavori per la realizzazione di un parco eolico

 

CARUSO: Iaquinta stia calmo, il suo avvocato sta facendo il suo lavoro in maniera eccellente lei può solo guastare…

 

App. PRESTA:  sono andato a guardare tutte le conversazioni che Gualtieri fa con suo nipote. L’unica è questa delle pale eoliche per il quale è risaputo che GA si è interessato. Nel sottofondo anche Iaquinta partecipa

AVV: ma è presente che ragionamento fa

App. PRESTA:  quel giorno hanno parlato di quell’affare

AVV: ma questo lo dice lei, le chiedo se c’è un riferimento, che c’entra il 20 agosto con il 7 settembre

App. PRESTA:  a quel pranzo non si è parlato solo ….

 

CARUSO: questa conversazione di Paolini Alfonso che nella sua memoria c’è scritto perizia da chiedere è stata chiesta, ma è un sottofondo, quell’altra qual’era?

AVV: stabiliamo se la voce è di Iaquinta…!

CARUSO: la prego…. Qual’era quella che è stata registrata

PM: della Tattini

CARUSO: ci sono risate e voci ma non c’è la specificazione delle parole, abbiamo la richiesta di approfondire l’ascolto e l’individuazione delle voci in sottofondo relativamente alla telefonata di Tattini Roberta di svolgere ogni attività utile e possibile per ricostruire le parole pronunciate dalle voci in sottofondo allo stesso modo precisiamo che nella richiesta di trascrizione della telefonata di Paolini Alfonso del 27/8/11, anche in questo caso il perito incaricato svolga ogni attività utile con ogni mezzo tecnico per ricostruire le parole pronunciate in sottofondo

AVV: con la comparazione delle voci!

CARUSO: il perito svolgerà ogni elemento utile per stabilire in relazione ai precedenti ascolti a quali soggetti attribuire le relative voci

 

CARUSO: a che punto siete con la selezione delle telefonate?

PM: quella indicazione l’aveva fatta il mar D’Agostino, in questi giorni è in ferie, lui tornando il 14 la prima cosa che fa

CARUSO: quindi prima del 5 non riusciamo….

PM: le altre si possono mandare nel frattempo

CARUSO: mandiamo intanto quelle e manderemo quelle altre

 

CONTROESAME DELL'APPUNTATO SCELTO PRESTA SERAFINO A CURA DELL'AVVOCATO DE BELLIS IN DIFESA DI PAOLINI ALFONSO

AVV: ha detto che ha una certa familiarità con Romolo, Paolini ha un legame familiare con Villirillo Romolo

App. PRESTA:  si chiamavano cugini man on abbiamo mai accertato, i padri sono molto legati

AVV: ma il tono era abbastanza colloquiale, tendente al familiare i rapporti com’erano?

App. PRESTA:  molto buoni, quando Romolo viene arrestato uno che si preoccupi di più della sua scarcerazione è proprio Paolini

AVV: con Lamanna Francesco ha verificato se c’erano dei rapporti?

App. PRESTA:  no

AVV: per cercare di spiegare qual’era la natura dell’attività investigativa ha riferito “non è che vado a verificare l’oggetto, mi interessano i contatti”

App. PRESTA:  in senso generale

AVV: ha verificato se vi erano dei rapporti familiari che legavano vari soggetti in questo procedimento

App. PRESTA:  i legami di parentela di persone che vengono da Cutro ci sarebbe da fare un libro, ci sono legami, comparanze… ci si chiama compari quando uno ha battezzato l’altro, stessa cosa per la cresima, quelli che chiamano San Giovanni, oppure per rispetto o per affetto… tanti motivi. Questi rapporti di comparanza vengono comparati a parentela, anche se non vi è un grado effettivo di sangue.

AVV: a proposito della eventuale deposizione di Falcone in cui in quella attività tesa a un recupero di una somma versata da Iaquinta Giuseppe e l’interessamento di Paolini, c’è stato un recupero da parte di Iaquinta G che è stata versata

App. PRESTA:   non lo sappiamo, non credo che fossero movimenti fatti in qualche modo

AVV: crede che l’attività su Falcone, l’interessamento di Paolini su Falcone era una attività delittuosa, quel recupero

App. PRESTA:  il fatto che Paolini ha chiesto i soldi indietro… poteva sembrare una estorsione…non si faceva menzione a questa cosa, riascoltandola adesso sono emerse queste cose. Se dice l’ho attaccato al muro… non è una…

AVV: è di interesse oggi investigativo ascoltare Falcone?

App. PRESTA:  sì , l’ascolto era passato inosservato

AVV: l’interpretazione che date la date oggi

App. PRESTA:  quando siamo andati ad analizzare i contatti dell’agenda di Brescia sono emersi contatti di Caterina Giuseppe, si parlava solo un semplice riferimento alla barca, procedendo al riascolto abbiamo resettato quello che c’era abbiamo riascoltato tutta la vicenda

 

App. PRESTA:  un cognato di Paolini è Ciampà. Per alcuni riusciamo a risalire per tanti altri non avendo i dati non riusciamo a risalire. L’ho fatta adesso questa verifica

AVV: rinnovo la necessità di sentire Falcone, non ho altre domande

 

CARUSO: se ne vada (NDR riferito a COSTI OMAR) lei sta disturbando, se ne vada!

 

 

CARUSO: direi che abbiamo finito, si può accomodare

(ore 19.30)

 

NDR: il teste Rotelli è stato visto parlare con Amato Alfredo, lo riferisce la PM Ronchi

 

CARUSO: Il 7 è una udienza stracolma, siete sicuri che volete fare il 7 o volete andare il 14, altrimenti non è serio. Martedì 14? Anche Falcone il 14.

 

La teste signora Pagliuso Rosetta, si da atto che i difensori non sono presenti in aula per esperire il teste a discarico della difesa di Baachaoui Moncef, l’istanza deve essere revocata.

CARUSO: va bene signora può andare, buonasera.

 

Ore 19.55 TERMINA L’UDIENZA

a cura di: S.N.

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